Aujourd'hui's feature: The Pine
Magari avrà successo. Stavo pensando a "ogni 21 del mese" ma sarebbe troppo di rado, mentre ogni settimana sarebbe troppo frequente, quindi penso che mi concederò la libertà di fare il cazzo che voglio. Dopotutto potrei finire di nuovo in periodi totalmente overwhelmed come gennaio e sarebbe la fine, d'altronde.
Comunque mi piacerebbe dedicare qualche post a gruppi non troppo noti ad un po' di persone che magari meriterebbero un ascolto in più.

Come scrivono praticamente tutti, i Pine sono "una piccola band calforniana" che ha un casino di registrazioni, nonostante la giovane età di debutto ( 1998, con un'età media di 16 anni ) nella "scena indipendente", dal 2000 circa al 2005. Non si sa che fine abbiano fatto, per ora sembrerebbero in pausa, ma in ogni caso il quinquennio ha prodotto cose piuttosto interessanti.
Sulla biografia non c'è tanto da dire. Sono le solite cose, tre ragazzi che si trovano, bla, bla, bla.
Una cosa piuttosto peculiare di questo gruppo è che nonostante l'appartenenza ad un determinato filone e il legame ad Alone Records, etichetta che ha rilasciato anche dischi di Funeral Diner, Jeromes Dream o The Saddest Landscape, i Pine di "emocore" in senso stretto hanno poco e nulla, ci sono vari paragoni con gruppi come Evergreen e Ordination Of Aaron ma sono tutte cazzate, anche la somiglianza che Roger ( voce e chitarra ) attribuisce con poca convinzione ai Pegboy non dico che "lascia il tempo che trova", ma quasi. Sia per prendere in giro o no, ricordano molto di più i primi REM, con quei tratti molto indie rock e poco emocore.
Voce molto lagnosa, melodie molto sperdute, direi pure che si legano molto bene alle loro inconfondibili grafiche, che nel nome del DIY fa Roger da sé, con risultati a mio parere ben oltre il discreto, ma sarà che è uno stile che a me piace molto. Segno di distinzione è anche l'abuso del cartoncino grezzo marrone praticamente per tutto, cosa forse non originale, ma tanto è stata usata che ormai li caratterizza alquanto.
Per quanto riguarda i testi, andiamo dalle solite seghe mentali alle "un po' più insolite" seghe mentali. Un esempio è:
One more life
With nowhere to go
It feels like mine
One more day
There's no more to know
I need more time
You're telling me only
What you believe to be right
Well I live my own life and
I'll make this choke on my own
It's my life
One more mind
Nothing left to know
Shut tight closed
One more dream
That we won't follow
It's alright
( No Tomorrow, da Days Slipping By (Alone / Heroine, 2004) )
Già il titolo che è piuttosto ottimista ( cosa che si capovolge nell'album successivo, Don't Need Regret ), assieme a tutto il testo, mostra più o meno con chi si ha a che fare. Ah I buoni vecchi testi introspettivi che ricordano molto i primi anni 90 e dei "tali" chiamati Julia ( che sicuramente finiranno in questa "rubrica", probabilmente saranno i prossimi ) che nonostante le smancerie tiravano anche fuori perle come It wasn't safe for you and fucking me won't make you christ, beh niente di tutto questo per i Pine, anzi, tranquillità e isolazione, con anche perle come "When times are running low and all you can do is cry ... / But the tears don't care and the words aren't there" ( è tutto il testo di Homeless Life ( Owsla, 2002 ) ).
Sinceramente nonostante le varie critiche verso questi ragazzi, proprio per il fatto che "con un certo filone non c'entrano nulla", c'è qualcosa che mi prende, probabilmente la pesantezza fastidiosa in sé magari di certe melodie e di certi toni, accompagnata dalla totale lagnosità della voce, che diventa qualcosa di non solo originale ma anche molto piacevole, almeno molto ascoltabile a certe ore di notte.
Per quanto riguarda la musica in sé non c'è tanto altro da dire perché mi piace ascoltare più che scrivere cazzate su "cosa provo quando ascolto i Pine" come fanno praticamente tutti quelli che scrivono recensioni di qualsiasi tipo. Quindi boh, se qualcuno ha voglia di sentire può benissimo scaricare qualcosa o magari comprarsi un disco, o magari prima la prima cosa e poi la seconda ( preferibilmente ).
Venendo al vile denaro, la questione marketing è un po' la nota dolente per tutti questi gruppi.
Le cose trovabili sono i due album più recenti che fra l'altro consiglio indipendentemente dalla loro reperibilità, ossia Days Slipping By (Alone / Heroine, 2004), e Don't Need Regret (Alone / Heroine, 2005), anche se a quanto sembra i CD sono bestie piuttosto rare rispetto ai vinili, ma una ricerca su alcune distro sicuramente andrà a buon fine. Su eBay invece sono reperibili gli split con La Quiete e The Saddest Landscape, e anche i vari LP e 7".In ogni caso la scarsità di materiale è una buona scusa per scaricare con la coscienza pulita, per ora in anteprima ne ho trovato uno:
Growing Calm Together, da Days Slipping By.
Meritano, che li si schifi o meno.