Una versione politicamente scorretta del premio Darwin

Pubblicato alle 23:01, il 24·03·2007

Già il titolo fa sorridere visto che questo blog ( e la mia persona nel complesso ) è già la versione politicamente scorretta di un sacco di cose. Comunque, per chi non lo sapesse, i Darwin Awards sono quei premi che vengono assegnate alle persone che migliorano il corredo genetico dell'umanità mediante la propria morte. In altre parole, sono tutti quei ritardati che muoiono in modi ridicoli.

La mia versione include le persone morte in determinate disgrazie le quali non c'è motivo di non deridere ferocemente e pubblicare su internet ( se possibile ) il live footage della loro morte. Chissà, magari anche io ci ricado dentro e mi premio da solo ( vedi la voce "you win the prize" ).

Girovagando ieri su /b/ ( ma non c'ho proprio un cazzo da fare eh ) ho trovato una notizia interessantissima. Chi non ha voglia di leggersi tutto l'articolo può accontentarsi del fatto che riguarda un padre di famiglia ( separato ) inglese che bazzicava in una insult chatroom ( chissà che cosa intenderanno poi ), quando, per qualche strano motivo, ha deciso di impiccarsi.

Fortunatamente tutto è stato ripreso dalla sua webcam. Non mi sono sbattuto a cercare il video, quindi se qualcuno lo trova me lo segnali, sono piuttosto curioso.

Dopo il post serio ci stava quello meno serio, e l'entropia si ristabilisce.


Mein führer ...

Pubblicato alle 22:33, il 24·03·2007

Vabe' che ogni tanto ci si trattiene, ma dopo una ininterrotta miniera di stronzate si fa una pausa, ci si sfoga e si ricomincia ad accumulare merda. Questa settimana ( per me ) non era iniziata come una gran cosa, ma confido sempre che dopo un certo punto la derivata prima delle rotture di palle di questi giorni si annulli e cambi finalmente segno.

Da poco si sono festeggiati i 50 anni di quei trattati che hanno sancito l'inizio di quella cosa che chiamiamo Europa. E in questi giorni ci son state due dichiarazioni da una persona che in Italia conta qualcosa di dovere, e una che non dovrebbe contare niente non avendo nemmeno la cittadinanza ( onorevole Calderoli, i bingo bongo li prendiamo a calci in culo e ai crucchi rompicoglioni gli baciamo le mani ? Qualcosa non va ), ma purtroppo è un po' come i calcoli renali: niente di letale, un giorno o l'altro spariranno, ma nel frattempo sono una gran seccatura.

Andando per ordine, il Capo di Stato mi ha per la prima volta deluso in modo impressionante. OK, onorevole Napolitano, la perdono, anche perché ha la sua età, e la voglia di ribellarsi passa ben prima dei 50, in genere. E la perdono anche per il ruolo istituzionale che ricopre che non consente moralmente nel nostro Paese di merda il "tirare fuori" determinate opinioni senza invocare una variante in vita reale della legge di Godwin, che anziché enunciare citazioni tipo "Hitler" o "nazismo", fa scatenare un "dimissioni" generale.

Ma dire che non c'è "nessuna rivalità fra Europa e USA" è una vaccata. Prima il motivo obiettivo, che è il fatto che Paesi che contano ( per fortuna ) molto ma molto più dell'Italia ( e non parlo della Lituania o dell'Austria ) hanno detto no varie volte alla politica estera statunitense. C'è ad esempio la Francia che, beh sappiamo un po' tutti come la pensano i Francesi, nonostante passino il tempo a pestarsi per strada e bruciare macchine più di quanto non si faccia qui o in Danimarca in questi giorni.

In un'ottica totalmente non obiettiva, ma che secondo me è piuttosto condivisibile, a scanso di antiamericanismi e cose simili, mi chiedo "la rivalità deve per forza essere una cattiva cosa ?". Mi sembra che la Cina sia uno stato rivale, ad esempio, del Giappone, ma non mi pare affatto siano in guerra. E lo stesso vale per USA e Messico e molti altri. Quello che sembra è piuttosto evidente è che ormai è troppo facile parlare di terroristi e di nemici, e dunque parlare di rivalità emana quella fragranza di 11 settembre mai dimenticata. Ricorderei anche che uno dei fondamenti di un'amicizia, o di una alleanza, è far notare al proprio alleato i suoi errori. Ma dopotutto come ricordarsele queste cose, il mos maiorum lo tiriamo fuori dalla scatola quando ci frega qualcosa, e non capita spesso.

In ogni caso, continuo a sostenere che l'Europa potrebbe deve essere l'anti-America, e il che non vuol dire che bisogna cercare il conflitto o la rivalità a tutti costi, ma un cammino parallelo e indipendente, come dovrebbero essere le decisioni. Purtroppo non sono l'unico a pensarlo, e purtroppo non frega molto a nessuno.

Per quanto riguarda la seconda persona, si tratta del Calderoli tedesco, quello che spara cazzate a profusione, se ne rende conto, qualcuno lo ascolta e qualcuno si incazza. Io preferisco riderci su.

Dopo la solita lista di cliché sui poveri e gli emarginati, mostrando quanto realmente importa ai signori in bianco di questa gente, arriva una frase molto interessante. Cito La Repubblica:

"Se si dimentica Cristo si fa apostasia": Benedetto XVI ha anche parlato dei valori cristiani in Europa. Dimenticando i "valori" e il cristianesimo l'Europa rischia una "apostasia da se stessa, prima ancora che da Dio", ha detto, chiedendo ai "governi dell'Unione", mentre celebrano i 50 anni dei Trattati di Roma di non trascurare il cristianesimo nella "costruzione della casa comune europea"

La prima riga mi fa subito sorgere la domanda "dove sta il problema ?", e secondo me è un quesito più che legittimo: è un problema accantonare un'ideologia per qualsiasi motivo ? Dopotutto un sacco di cose si accantonano. I velieri, il geocentrismo, i vestiti che non ti stanno più, i vinili. Se una religione è più importante della "cultura del vinile" sicuramente lo è per certe persone e non per altre.

La seconda parte della frase mi fa invocare la legge di Godwin e consacrare la mia libertà di dire quello che mi pare di chi mi pare. Un tempo "fascista" era un dispregiativo usato per chi voleva imporre un'idea sulle persone con la forza. Fortunatamente forza non se ne sta usando quindi potrei anche astenermi da giudizi, ma posso sempre ridere di ciò. Tuttavia la sopracitata legge sembra piacere molto al nostro führer che più avanti nel discorso se la prende con le "correnti laicistiche" per chissà quali motivi. Qui si cade nell'imbarazzo più totale. Se un tempo erano gli atei i nemici dei religiosi, e ora sono i laici, mi domando cosa potrà succedere di peggio. E soprattutto, gli "ingiustificati privilegi" dei quali parla fanno ben capire che non tutti gli uomini sono uguali davanti a Dio e che ancora l'omosessualità è una malattia.

Coraggio, ancora un millennio ( ce ne son dovuti due per riconoscere alle donne il diritto di possedere un'anima ), e magari la sodomia potrà diventare un modo per salutarsi.


AJF #3 - I lost at the internets

Pubblicato alle 15:15, il 18·03·2007

Nonostante le mille peripezie che mi han fatto ritrovare 200€ circa in più in cassa, ultimamente un sacco di cose vanno un po' di merda e la voglia di risparmiare per farmi un bel regalo ad aprile mi impedisce di placare le mie ire comprando dischi, che è quello che faccio di solito in questi casi. Tuttavia c'è ancora uno stock di 14 dischi circa che mi dovrà arrivare quindi lo prenderò lo stesso come un bel regalino con un biglietto con su scritto You win the prize !.

In ogni caso, non ho idea di quando fu l'ultima recensione di un gruppo, a quanto vedo fu il 4 marzo, quindi è anche ora di farne un'altra, visto che di roba come si tocca è bene parlarne. Dopo due gruppi pressoché sconosciuti, probabilmente s'è andati in ordine di fama, anche perché il gruppo che questo post venererà è piuttosto famoso. Probabilmente a loro si deve un filone particolare di post punk / punk rock più cazzone ( meno Fugazi o Rites of Spring e simili ) che è quello di gruppi come Hot Water Music e simili, ma non tanto come "la solita roba" che si sente un po' ovunque. Ulteriori figli più o meno legittimi dei suddetti sono Jimmy Eat World e compagnia bella, ma non ho voglia di parlarne.

Jawbreaker, Dear You

Non c'era bisogno di tanto intuito per alcuni ( per chi non li conosceva tanto meglio ), per capire che si parlava dei Jawbreaker, che oltre ad essere il mio ascolto più frequente negli ultimi giorni, sono anche il gruppo "college" punk rock per eccellenza, e probabilmente si potrebbero anche fregiare del titolo di "gruppo punk rock più rilevante degli anni '90", o quantomeno sarebbe una bella lotta !

Nati nel 1988 da tre amici nell'università di New York ( nonostante due di loro fossero californiani ), sono uno dei vari gruppi che si son beccati l'etichetta emo impropriamente, ma va bene così. Non so mai che cazzo scrivere sulle biografie dei gruppi ammesso che non siano davvero rilevanti, comunque, hanno all'attivo quattro album e qualche split ed EP vari, più le solite cose postume allo scioglimento nel 1996.

Come suoni ormai non saprei cosa dire perché cose simili se ne sentono ogni giorno, ma una peculiarità di questo gruppo ( oltre alla rilevanza storica, etc. etc. ) è anche il fatto di unire per la prima volta ire quotidiane studentesche, qualche strillo, e i "soliti riff punk rock" con anche qualche interessante giro di basso cattivello ( che fondamentalmente si sente già dalla prima traccia del primo album perché loro son solo in tre ).

If I believed everything that you said
Then I'd never go outside
And if you completely showed yourself to me
Then I'd never go outside

Fine day if you're not me
Fine day to sleep

If the sun came and it wouldn't go away
Then I'd never go outside
I've got no time for your Sunday afternoons
And I'll never go outside

Fine day ...

( Fine Day, da "Unfun" ( 1990, Shredder ) )

Questo oltre ad essere un bel pezzo è anche uno dei classici esempi di stile Jawbreaker. È opportuno dire anche che i nostri Jawbreaker sono anche diventati un gruppo cult in quanto, a riprova del fatto che la musica divide molto di più di quanto unisca, ci sono le solite fazioni dei piccoli skaters o dei gggiovani alternativi, anche se quando avevo 14 anni io i gggiovani alternativi e i piccoli skaters ascoltavano più i Lagwagon che i My Chemical Romance, e appunto dalle fazioni del primo gruppo citato, che ormai aveva una fama stratosferica, si arrivava a quelle che oltre a gruppi italiani come Grandine, Kina e compagnia bella, si drogava anche di Fugazi, Dag Nasty e appunto Jawbreaker.

Cito anche a sto punto oltre al romano d'adozione che si rivedrà molto nella precedente descrizione, un tipo che fa dei fumetti abbastanza simpatici e molto dentro la scena, che è un po' il culto di tutti quelli che apprezzano tutte queste cose.

Dal lato marketing, contrariamente agli altri due, dei Jawbreaker si trova praticamente tutto, persino su amazon. Ovviamente si parla sempre di album, anche se i 7" non sono introvabili ( sicuramente ne son state fatte varie ristampe ). Consigli per gli acquisti ? Unfun, Dear You, e 24 Hour Revenge Therapy, in quest'ordine, senza discussioni.

Ecco anche un mp3: Want, da Unfun.


Etch e/o "semplicemente bellissimo" ?

Pubblicato alle 11:53, il 17·03·2007

OK, avevo promesso che non sarei cascato nella trappola, e invece eccomi qui a scrivere un post ridicolo sulle solite cose che potete trovare un po' ovunque nei blog di chi vi pare e piace, anche perché ormai con la diffusione che ha avuto Linux negli ultimi tempi - e posso fregiarmi di essere uno dei primi della mia generazione, sempre ricordando che non ho ancora compiuto 20 anni - tutti si fanno esperti di tutto.

E magari usano le tamarrate più allucinanti, come le finestre che esplodono o vengono risucchiate, e gli effetti 3D più sfigati del mondo.

Ma non è questa la sede per tali discorsi, dopotutto qualsiasi pirla usa beryl e spedisce i suoi screenshot o video su youtube, visto che usare beryl e spedire video su youtube è molto ma molto più cool che pestare il tuo compagno autistico in classe. Per la cronaca, ho lasciato scritto sta roba fino a qua da un paio di giorni e poi non ho avuto più voglia e tempo di continuare. Bando alla mia pigrizia, è uscito GNOME 2.18.

GNOME 2.18 Desktop

 Oltre a un bello splash ci sono anche tante novità, ma non ho voglia di elencarne nemmeno una. Basta solo pensare che dopo la schifezza che è stata la 2.16 questa è veramente una gran cosa.

Dove sta l'ironia in tutto ciò ?

Molte critiche son state mosse a Debian per le varie posizioni riguardo alla policy sul mantenimento / aggiornamento / etc. dei programmi nelle versioni stabili, e gli si può più o meno dargli torto, anche perché comunque Debian testing ( o unstable o quello che si vuole ) è liberamente utilizzabile e nessuno deve sentirsi costretto ad usare la stable per una utenza desktop. Anzi, posso liberamente affermare che chiunque in questo momento sta usando sarge per il proprio desktop sia un totale ritardato. Per un motivo particolare: la versione stabile di Debian, per policy non viene aggiornata nei singoli pacchetti se non tramite patch per essere sicuri che i vari bug si possano correggere semplicemente. Unica eccezione da farsi per bug marcati come serious o critical che siano di sicurezza ( meglio ) o no che non possano essere risolti tramite una patch banale senza incasinare il resto. Da lì infatti si passa ad aggiornare il pacchetto nel modo più indolore possibile.

Fatto sta che nonostante ciò uno puoi tenere quello che vuole installato. E non è questo che mi fa incazzare. Quello che mi fa, per dirla tutta, rodere il culo, è il fatto che nonostante lo scandalo Dunc-bank sul quale stenderei un velo pietoso, dopo essere entrati in freeze ( se non ricordo male ) il 16 novembre 2006 o giù di lì, ci si aspettava un rilascio di Debian 4.0 "etch" entro il 4 dicembre, e da parte nostra s'era deciso per forza di cose di non utilizzare GNOME 2.16 ( fortunatamente fra poco iniziamo a lavorare sul 2.18 ), in favore di un ibrido GNOME 2.14-16 senza GTK 2.10, e devo dire che a novembre quella era una scelta sensata.

Cosa è successo di bello ? Beh, io non ho visto una release di etch nel frattempo, e siamo a metà marzo. In compenso ho visto uscire GNOME 2.18, e ho visto anche che etch sarà improrogabilmente rilasciata con GNOME 2.14, che ora compie un anno. Pare che la data di rilascio sia stata fissata al 4 o 5 aprile, ma non si potrà assolutamente negare che etch sarà obsoleta già appena uscita.

Chiunque ne tragga le conclusioni che vuole. Il mio consiglio è usare unstable sempre e comunque, e chi si sente volenteroso potrebbe usare experimental, tanto alla fine si tratta degli stessi pacchetti di GNOME che ha Ubuntu, e per ogni pirla che scatena flamewars contro Debian, devo ricordare che siamo stati ben puntuali ad avere 2.14 e ( mi pare ) 2.16 ben prima dell'uscita di dapper ed edgy !

Comunque, chi se ne frega.


Come fa Topolino ad avere sempre soldi senza fare mai niente ?

Pubblicato alle 18:46, il 10·03·2007

OK, fra consigli musicali, concerti, etc., entro in un elegante discorso fra mille frasi fatte e luoghi comuni. Le multinazionali sono cattive, lo sappiamo, fanno un sacco di cosette. Perfino chi ha letto solo NoLogo sa che le violazioni dei diritti dei lavoratori vanno dalle inezie ( fidatevi, lo sono ) come lo sfruttamento minorile e la manodopera in generale a basso costo, fino ad intere stragi con repressioni terrificanti di ogni tipo di forma di protesta. Un caso che mi colpì abbastanza fu quello della Nike che la stessa Klein descrive nel libro. Un uomo nello stabilimento di Caves, Filippine, si tagliò ( o lo perse del tutto, non ricordo ) un dito e richiese che la macchina che lo aveva tagliato venisse cambiata. Fu trovato morto giorni dopo, caso chiuso. Non ho fonti per questo fatto più che il libro, ma non importa che sia vero o no, se non lo è questo lo è sicuramente un altro, e via dicendo. Dopotutto sappiamo perfettamente quanto sia profondo il mare di merda in cui nuotano i filippini da un po' di tempo a questa parte.

Grazie al mio omonimo e - nonostante tutto - conterraneo Marco ho dato un'occhiata ad un sito che forse molti conoscono, ma per me era una novità, e ci ho trovato tante piccole informazioni molto interessanti. Si tratta di Transnationale.org, un sito che raccoglie una miriade di informazioni su praticamente tutte le aziende del mondo e oltre ad elencare teste, proprietà e possedimenti, elenca anche stabilimenti e questioni etiche a riguardo.

E proprio su queste ultime due cose ci sono fatti molto interessanti.

Partiamo da un settore ridicolo come l'informatica. Intel vanta stabilimenti sparsi fra Emirati Arabi, Isole Cayman e Malaysia, con la bellezza di undici atti pubblicati di frode, corruzione, o delinquenza finanziaria di vario tipo, e al tutto si aggiunge il mare d'oro in cui navigano i capi. AMD è messa leggermente meglio, dopotutto non si parla di corruzione ma stabilimenti a Guam, Singapore o Svizzera ce ne sono comunque. Situazioni preoccupanti nel campo software riguardano, in ordine decrescente, Microsoft, Sun e Novell. Guardate un po' quante aziende si spartiscono un bel territorio come Barbados. Tutte queste cose non ci sono su Wikipedia ovviamente, quindi, per favore, si inizi ad elencarle, o altrimenti contribuite nella campagna di vandalizzazione di quello scempio utile solo per dispense scientifiche. Purtroppo non ho potuto vedere niente su Red Hat, in quanto non è ancora schedata, ma non prevedo disastri.

Sempre in campo di elettronica, Casio e Canon forniscono dati non troppo rilassanti: Canon ha imputazioni non tanto belle riguardo a corruzione e metodi di promozione ( tre accuse in totale ), più stabilimenti in postacci come Emirati Arabi, Vietnam, Panama e Svizzera ! Scandaloso che entrambe le marche non abbiano stabilimenti in Giappone, fra l'altro. Texas Instruments fa ancora più schifo fra Barbados, Bahamas e ben sette atti di frode documentati: magra consolazione è la presenza di almeno uno stabilimento negli Stati Uniti.

E guarda caso chi si salva nei due settori ? Per quanto riguarda l'informatica, sopresona - non ci avrei scommesso un centesimo - Apple è l'unica che nonostante i tagli al personale e cose simili, non ha stabilimenti in posti stravaganti, solo Irlanda e Lussemburgo e fortunatamente solo due atti di frode documentati ( che credevate ? ). Per quanto riguarda ottica di massa et similia, Nikon è probabilmente la migliore in rapporto alla diffusione, e sono contento anche di questo.

Non entriamo nel campo della chimica con società quali, come vedo ora, BASF ( che fa assonanza con BAYER, sulla quale stendiamo un velo pietoso ) che hanno persino piantagioni non tanto controllate di patate OGM per ottenere una buona concentrazione di amilopectina, che è un amido utilizzato nella produzione della carta.

Voltiamo pagina. Non ho voglia di perdere tanto tempo sull'alimentazione in quanto i dati per quanto riguarda i big del settore sono veramente agghiaccianti. Coca-Cola è un disastro, probabilmente molto peggio di quanto potessi immaginare. Oltre alle varie violazioni dei diritti umani ( tre casi documentati ) e venti accuse fra corruzione, inquinamento e frode fiscale, troviamo la bellezza di 19 casi di dubbi metodi di promozione pubblicitaria, etc. etc. etc., guardare per credere. E lo stesso va per Nestlé, Novartis, delle quali animalisti e attivisti vari han sentito parlare varie volte per quanto riguarda sfruttamento animale e umano: ricordiamo la causa Nestlé nei confronti dell'Etiopia nel dicembre 2002 che pretendeva un indennizzo di 6 milioni di dollari per un'espropriazione di una fabbrica avvenuta nel 75. Fra le varie altre troviamo anche Kraft e Mars, seconda senza stabilimenti grossi in paradisi fiscali ma con un presente non tanto roseo, prima invece in una situazione globale piuttosto disastrosa ( venti atti di frode e corruzione, tre accuse riguardo l'inquinamento e otto sulla pubblicità ).

Per quanto riguarda Disney, nonostante le "solo" undici accuse fra corruzione, marketing oscuro e frode, troviamo cifre da capogiro per quanto riguarda gli stipendi dei capi ( circa cinquantamila volte lo stipendio minimo ad ora ( sei dollari ), fate voi i calcoli ).

Andando in Italia, molto velocemente, l'unica società gestita in modo decente è Tiscali, e lascio come compito a casa vedere Parmalat coi suoi cinque casi di delinquenza finanziaria, e Mediaset ( con Finivest etc. ) coi suoi stabilimenti alle Bahamas. Cosa interessante di Mediaset e società relative è vedere chi effettivamente le possiede, e in che percentuali. Diciamo che Fininvest si accontenta del "solo" 50,2% di Mondadori ( con quello che ovviamente consegue in un'impresa ad avere "la metà più uno" delle azioni ).

Penso che possa bastare, chiunque può controllare i dati. I riscontri si trovano un po' ovunque su Internet, soprattutto per quanto riguarda l'inquinamento e le violazioni di diritti umani, che sono le cose di cui ambientalisti e attivisti politici si occupano di più. Ma non è da sottovalutare il fatto che non ci sia una sola azienda che non abbia stabilimenti in posti come Malaysia, Singapore, Liechtenstein, Bahrein, Emirati Arabi, Antille, Barbados, Bahamas e/o Panama. Questa è una presa per il culo a cielo aperto, la vediamo, ce l'abbiamo sotto gli occhi, e salvo pochi atti di boicottaggio ( che effetto avranno mai ? ), cosa stiamo risolvendo ?Niente


Marco si trova nella retta estesa

Pubblicato alle 01:11, il 08·03·2007

... un modo come un altro per dire "sei solo un numero"

Se il mio senso dell'umorismo ottenesse il credito che merita forse sarei altrove.

Comunque, guardavo le statistiche di accesso a questo insulso blog e ho notato cose simpaticissime.

  • Gli accessi più frequenti arrivano da ricerche su google tipo "purezza della razza", "arianesimo razza pura", "pura razza bianca".
  • I più divertenti forse sono "carl lewis gay" e "razione pasta per persona" ( aggiornamento: c'è anche "qi sesso orale" che se la corre ! )
  • Un discreto successo hanno anche "vendere su ebay" o "cosa vendere su ebay".
  • Ricevo meno commenti di quanti kg di grasso ho in corpo.

Ora, ovviamente se gli accessi diretti superassero ste menate sicuramente il quarto punto non starebbe dove sta. Quanto agli altri, fa un po' ridere come tanta gente di chissà quali orientamenti capita nella mia pagina per caso cercando modi per sterminare negri, ebrei, o quant'altro, materiale sulla purezza etc., e non esprima una minima opinione, ma non fa niente.

Ma soprattutto: posto che avessi davvero scritto qualcosa in merito esattamente a "cosa vendere su ebay", che cazzo ci avrei dovuto scrivere ? Non è mica semplice anche solo pensarci.

Altrove, finito il semestre, e stavolta, per dirla come in patria, "sono davvero". Almeno ho dato quello che dovevo. Le prospettive sono abbastanza tranquille visto che ho tolto gli scheletri dall'armadio ( stavolta però non giocavano alla roulette russa coi fucili delle mie collere ( cit. ) ), e analisi ormai ha perso la difficoltà dell'impatto iniziale, anche se acquisterà un po' di peso. Sono rimasto non troppo sorpreso dagli stupri che si commettono in fisica nei confronti dell'analisi infinitesimale. Non ultimo quello della cosiddetta formula da zappaterra adx = vdv, che è quella che porta poi ad una nota legge dei moti, dove si gioca coi dx come se fossero ciliegine. Memorabile l'occhiata di disgusto di una classe intera la cui riparazione è stata un "beh ci sarebbero delle condizioni da porre". E a questo punto la questione "specialistica" è più che aperta.

 


AJF #2

Pubblicato alle 01:19, il 04·03·2007

Bah progettavo di farlo da un paio di giorni per rendere settimanale la cadenza, tanto dall'alto della mia cultura musicale anche recensendo un solo genere non mi basterebbero due anni per restare a corto di idee.

Ovvietà a parte, son stati due giorni infernali in compagnia del mio simpatico amico fattone, avanti e indietro da Milano, con stati mentali non sempre accettabili. Sono anche andato a lezione ieri mattina, no comment. In due giorni si son visti due concerti interessanti. Il primo al Dauntaun, con tre gruppi dei quali ne conoscevo solo uno, ma alla fine ne valeva la pena ( Antithesis, Kandinsky, e Don Vito ). Il secondo al Cantiere ( no comment ), con tre gruppi di merda e poi a "chiudere" due gruppi simpatici, uno non noto e uno abbastanza di più, Bokanovsky e Third Memory. Personalmente non sono mai stato un loro grande fan, anche perché la Francia ne sforna spesso gruppi interessanti, nel genere, ma vedere quelle quattro bestie dal vivo è stata una bella esperienza.

È frustrante vedere che mille persone li avessero già visti ma dopotutto c'è chi nasce sfigato ma in posti strategici e chi nasce bello e intelligente ma a Sassari. Non si può avere tutto dalla vita.

Ancora ovvietà a parte, non ho voglia di dilungarmi con la mia inutile vita, per quello c'è sempre possibilità di mandarmi una rosa per posta.

 Julia, s/t

La settimana scorsa s'era parlato di un piccolo gruppo californiano. Dalla California ci spostiamo un po', ma non so bene di quanto visto che dei Julia non si sa quasi un cazzo. Penso stiano fra D.C. e New Jersey a giudicare del morboso rapporto con Bloodlink, ma non ci metterei la mano sul fuoco.Che dire ?

Così su due piedi direi "se non hai sentito at the window of vulnerability non hai idea di cosa sia l'emocore". Fatto sta che quando sti qua stavano per sciogliersi l'Italia aveva appena perso una finale di coppa del mondo che lascio immaginare quale fosse giusto per capire il periodo. E nonostante, come le varie colonne portanti di un genere, non avessero apparentemente dei segni di distinzione dal filone "emotional hardcore primi '90", avevano delle importanti particolarità.

In primis, nei suoni, una disperazione che mi ricorda ( al momento ) solo gli Indian Summer in alcuni pezzi ( ah, beato l'urlare they call me the angry son ! ), quindi già precursori di quello che sarebbe arrivato poi, tanto che come stile e sentimenti nei testi stessi ( per quanto i messaggi fossero totalmente diversi ) se ne sente una minima ombra nei Third Memory che ho visto giusto ieri.

La seconda cosa che fino ad ora non ha trovato analogie, anche se non escludo ce ne siano, è nei testi. Che siano di avventure reali di quando alla bellezza di otto anni qualcuno di loro veniva brutalmente sodomizzato in casa, o varie eleganti metafore per esprimere serenità e malessere tramite una bambina fittizia, molte cose ruotano intorno all'infanzia, ma non in un modo ridicolo come certi gruppi. Difatti lo stesso EP ''"At The Window Of Vulnerability"'', ma non solo, mostra testi simili ( ''My Sister'' ). Ne riporto uno per avere un'idea.

Minority's daughter wants to play in the park
When the sun rises with a hidden intent to fall
 
The day 3 year old cry in the hospital
Trying to erase the birthmark of oppression
 
Minority's daughter love of his life of struggle
Learns at an early age she cannot change her color
 
Opposite
They told her to run home
 
( Minority, dal primo EP, su River's End )

Un'altra cosa che non ho mai visto in nessun gruppo nel genere - ovviamente non si parla dei vari che hanno acquisito la propria fama per quello - sono i testi riguardo all'omosessualità ( di uno o più dei componenti ), senza fronzoli e senza allegorie attorno. Uno parte proprio con cose come "you want to kill me for feeling love" per poi culminare in "homosexuality is not a crime / and I am not sick". Non c'è tanto bisogno di leggere fra le righe, ma alla fine le prime tre lettere di emocore mostrano con questi simpatici ragazzi di essere qualcosa di totalmente personale e, tanto per aggiungere il peggior cliché che possiate leggere a marzo 2007 ( o dopo, per chi lo leggerà poi ), indipendente dall'orientamento sessuale.

Per quanto riguarda i riff, ce ne sono certi che me lo fanno davvero venire duro ( Holding Back, da At The Window Of Vulnerability ), ma forse son troppo poco imparziale e ne consiglio comunque l'ascolto. In ogni caso è innegabile che abbiano definito un suono che magari nessuno ricicla più, e sarebbe anche palloso visto che è ormai tardi, ma sicuramente ha influenzato moltissimi gruppi ben prima della Myspace era.Per quanto riguarda i conigli per gli acquisti, penso sia abbastanza chiaro quale sia il mio disco preferito, come trovarlo è un altro problema. Penso che ancora da qualche parte ci siano distro che l'hanno ancora, assieme al CD uscito per ''Bloodlink'', che è una ristampa di quell'LP omonimo che uscì su ''Ebullition'' tanti anni fa. Oltre alle due tracce uscite su due compliation che - onestamente - chi se ne frega, ci sono tre EP dei quali uno lo sto ancora cercando, che senza dubbio meritano un ascolto: Kathy, lo split coi Sunshine ( che cerco ), e il primo, che è comunemente chiamato ( soprattutto su Soulseek ) Minority's Child. Son tutti e tre usciti su etichette diverse e in mp3 si trovano un po' dappertutto ( si fa per dire ), mentre fisicamente, beh, il discorso cambia.

Armandosi di pazienza però qualcosa si trova, tipo ora, che volevo giusto cercare un MP3:

Senza titolo, da una delle due comp ( che non ho, per quello non avevo mai sentito sta canzone ).

My two cents: un must, per chi è minimamente dentro il genere, un qualcosa in più, per il resto delle persone.