OK, fra consigli musicali, concerti, etc., entro in un elegante discorso fra mille frasi fatte e luoghi comuni. Le multinazionali sono cattive, lo sappiamo, fanno un sacco di cosette. Perfino chi ha letto solo NoLogo sa che le violazioni dei diritti dei lavoratori vanno dalle inezie ( fidatevi, lo sono ) come lo sfruttamento minorile e la manodopera in generale a basso costo, fino ad intere stragi con repressioni terrificanti di ogni tipo di forma di protesta. Un caso che mi colpì abbastanza fu quello della Nike che la stessa Klein descrive nel libro. Un uomo nello stabilimento di Caves, Filippine, si tagliò ( o lo perse del tutto, non ricordo ) un dito e richiese che la macchina che lo aveva tagliato venisse cambiata. Fu trovato morto giorni dopo, caso chiuso. Non ho fonti per questo fatto più che il libro, ma non importa che sia vero o no, se non lo è questo lo è sicuramente un altro, e via dicendo. Dopotutto sappiamo perfettamente quanto sia profondo il mare di merda in cui nuotano i filippini da un po' di tempo a questa parte.
Grazie al mio omonimo e - nonostante tutto - conterraneo Marco ho dato un'occhiata ad un sito che forse molti conoscono, ma per me era una novità, e ci ho trovato tante piccole informazioni molto interessanti. Si tratta di Transnationale.org, un sito che raccoglie una miriade di informazioni su praticamente tutte le aziende del mondo e oltre ad elencare teste, proprietà e possedimenti, elenca anche stabilimenti e questioni etiche a riguardo.
E proprio su queste ultime due cose ci sono fatti molto interessanti.
Partiamo da un settore ridicolo come l'informatica. Intel vanta stabilimenti sparsi fra Emirati Arabi, Isole Cayman e Malaysia, con la bellezza di undici atti pubblicati di frode, corruzione, o delinquenza finanziaria di vario tipo, e al tutto si aggiunge il mare d'oro in cui navigano i capi. AMD è messa leggermente meglio, dopotutto non si parla di corruzione ma stabilimenti a Guam, Singapore o Svizzera ce ne sono comunque. Situazioni preoccupanti nel campo software riguardano, in ordine decrescente, Microsoft, Sun e Novell. Guardate un po' quante aziende si spartiscono un bel territorio come Barbados. Tutte queste cose non ci sono su Wikipedia ovviamente, quindi, per favore, si inizi ad elencarle, o altrimenti contribuite nella campagna di vandalizzazione di quello scempio utile solo per dispense scientifiche. Purtroppo non ho potuto vedere niente su Red Hat, in quanto non è ancora schedata, ma non prevedo disastri.
Sempre in campo di elettronica, Casio e Canon forniscono dati non troppo rilassanti: Canon ha imputazioni non tanto belle riguardo a corruzione e metodi di promozione ( tre accuse in totale ), più stabilimenti in postacci come Emirati Arabi, Vietnam, Panama e Svizzera ! Scandaloso che entrambe le marche non abbiano stabilimenti in Giappone, fra l'altro. Texas Instruments fa ancora più schifo fra Barbados, Bahamas e ben sette atti di frode documentati: magra consolazione è la presenza di almeno uno stabilimento negli Stati Uniti.
E guarda caso chi si salva nei due settori ? Per quanto riguarda l'informatica, sopresona - non ci avrei scommesso un centesimo - Apple è l'unica che nonostante i tagli al personale e cose simili, non ha stabilimenti in posti stravaganti, solo Irlanda e Lussemburgo e fortunatamente solo due atti di frode documentati ( che credevate ? ). Per quanto riguarda ottica di massa et similia, Nikon è probabilmente la migliore in rapporto alla diffusione, e sono contento anche di questo.
Non entriamo nel campo della chimica con società quali, come vedo ora, BASF ( che fa assonanza con BAYER, sulla quale stendiamo un velo pietoso ) che hanno persino piantagioni non tanto controllate di patate OGM per ottenere una buona concentrazione di amilopectina, che è un amido utilizzato nella produzione della carta.
Voltiamo pagina. Non ho voglia di perdere tanto tempo sull'alimentazione in quanto i dati per quanto riguarda i big del settore sono veramente agghiaccianti. Coca-Cola è un disastro, probabilmente molto peggio di quanto potessi immaginare. Oltre alle varie violazioni dei diritti umani ( tre casi documentati ) e venti accuse fra corruzione, inquinamento e frode fiscale, troviamo la bellezza di 19 casi di dubbi metodi di promozione pubblicitaria, etc. etc. etc., guardare per credere. E lo stesso va per Nestlé, Novartis, delle quali animalisti e attivisti vari han sentito parlare varie volte per quanto riguarda sfruttamento animale e umano: ricordiamo la causa Nestlé nei confronti dell'Etiopia nel dicembre 2002 che pretendeva un indennizzo di 6 milioni di dollari per un'espropriazione di una fabbrica avvenuta nel 75. Fra le varie altre troviamo anche Kraft e Mars, seconda senza stabilimenti grossi in paradisi fiscali ma con un presente non tanto roseo, prima invece in una situazione globale piuttosto disastrosa ( venti atti di frode e corruzione, tre accuse riguardo l'inquinamento e otto sulla pubblicità ).
Per quanto riguarda Disney, nonostante le "solo" undici accuse fra corruzione, marketing oscuro e frode, troviamo cifre da capogiro per quanto riguarda gli stipendi dei capi ( circa cinquantamila volte lo stipendio minimo ad ora ( sei dollari ), fate voi i calcoli ).
Andando in Italia, molto velocemente, l'unica società gestita in modo decente è Tiscali, e lascio come compito a casa vedere Parmalat coi suoi cinque casi di delinquenza finanziaria, e Mediaset ( con Finivest etc. ) coi suoi stabilimenti alle Bahamas. Cosa interessante di Mediaset e società relative è vedere chi effettivamente le possiede, e in che percentuali. Diciamo che Fininvest si accontenta del "solo" 50,2% di Mondadori ( con quello che ovviamente consegue in un'impresa ad avere "la metà più uno" delle azioni ).
Penso che possa bastare, chiunque può controllare i dati. I riscontri si trovano un po' ovunque su Internet, soprattutto per quanto riguarda l'inquinamento e le violazioni di diritti umani, che sono le cose di cui ambientalisti e attivisti politici si occupano di più. Ma non è da sottovalutare il fatto che non ci sia una sola azienda che non abbia stabilimenti in posti come Malaysia, Singapore, Liechtenstein, Bahrein, Emirati Arabi, Antille, Barbados, Bahamas e/o Panama. Questa è una presa per il culo a cielo aperto, la vediamo, ce l'abbiamo sotto gli occhi, e salvo pochi atti di boicottaggio ( che effetto avranno mai ? ), cosa stiamo risolvendo ?Niente