Cold Turkey, white trash

Pubblicato alle 03:06, il 29·08·2007

Non ci sono parole, tranne una.

GODO

GODO

GODO

GODO

Non ci sono scuse e non ci sono giustificazioni. Sperando che l'UE serva a qualcosa che non sia tentare di approvare ridicole leggi sul diritto d'autore o sui brevetti software, finalmente arriva una buona notizia.

Per il resto, due novità.

La prima riguarda il più celebre spastico d'Italia che ritratta riguardo ad una sua frase riguardante una presunta lotta armata e uno sciopero fiscale, qualunque cosa vogliano dire queste due cose. Pare infatti che abbia scoperto che la Lombardia è la regione con più contribuenti d'Italia, cosa che non ci si aspetterebbe mai da una regione che stacca di oltre tre milioni la successiva per popolazione. Dopodiché per l'appunto, ritratta. Probabilmente dopo che qualcuno gli ha fatto notare che non è facile incitare alle armi senza saper prendere in mano un fucile.

Dal centrosinistra piovono dichiarazioni come "gli alleati si discostino da Bossi". Anziché dire "vergognati, buffone", cosa non si fa nel nome del faccino d'argento al telegiornale.

Discostandosi dalla civiltà ( ma non poi tanto ), la Turchia ha un nuovo presidente. E tutti in coro gridarono "chi se ne frega". Però arrivano lo stesso i baci sul culo del neoeletto da parte di tutti i vari chef della UE che dicono "sarà un buon presidente". Chiunque esso sia, spero. Non vorrei che siano così selettivi. Senza contare il fatto che la Turchia ha una storia relativamente recente di torture e di fanatismo religioso e che probabilmente si considera uno Stato occidentale solo per l'utilizzo dell'alfabeto latino in loco di quello arabo, ci sono mille motivi per cui nonostante il mio continuo apprezzamento per i falafel, la Turchia non debba entrare in Europa.

Non che mi freghi qualcosa della "minaccia islamica", come se la "minaccia cristiana" non sia già abbastanza pesante, al limite si annienterebbero a vicenda, ma tanto per cominciare l'ultima volta che ho guardato un atlante geografico la Turchia era in Asia e non in Europa, e questo mi sembra un più che valido motivo. E se "Istanbul è in Europa", beh, anche la Guyana Francese è in Sudamerica, ma non è una buona ragione per candidare il Brasile all'ingresso nell'UE.

Purtroppo i miei alleati in questa lotta morale non fanno insieme metà del mio quoziente intellettivo quindi ho poco da contare su di loro, ma magari qualche europarlamentare potrà sollevare la questione. Magari no. Non che mi freghi qualcosa, alla fine, perché in ogni caso l'ingresso in UE ha moltissimi vincoli, quindi vorrebbe dire che si sono ripuliti, o almeno, ci hanno provato.

Prima di uscire, in memoria del mitico Mark Foley, il popolare ex-congressman ultracristiano, omofobo, repubblicano ( quante ridondanze ) sorpreso ad infilarlo/riceverlo nel retto a/da freschi maggiorenni e non ( cercare per credere, ci sono i registri delle conversazioni su AIM, for insta-lols ), arriva un altro sfigato di nome Larry Craig che viene colto in un bagno pubblico ad avvere incontri ravvicinati del primo, del secondo e del terzo tipo con un individuo certamente non di sesso femminile. E "fuggire alla stampa" è la scusa peggiore che uno possa dire ai suoi genitori per spiegare una dilatazione rettale involontaria di 5-6 cm.

Tengo a ricordare che quest'uomo nel triennio '94-'96 ha votato rispettivamente NO e NO nelle leggi in Idaho per le "unioni di fatto" e per il "divieto alla discriminazione per orientamento sessuale nei posti di lavoro". Mi fa ridere che uno Stato debba avere bisogno di questa seconda legge, ma dopotutto ognuno ha i Calderoli che si merita.


Sia fatta la sua volontà

Pubblicato alle 12:50, il 24·08·2007

Mi sembra doveroso commentare questo articolo.

Prima di tutto, mi sembra altrettanto doveroso parlare per una discreta fetta ( oserei anche un 70% ) dicendo che del meeting di Rimini non fotte un cazzo a nessuno, e se a qualcuno frega qualcosa, ci vada senza rompere le palle volendo sentire tutte le stronzate che vengono dette in TV. E invece come la giornata della memoria, lady D, il gay pride, monopolizza per una settimana intera le testate giornalistiche italiane ( non che vedere la faccia di Bonaiuti mi piaccia di più, anche se spesso le cose coincidono ). Mi chiedo perché Fassino e Bersani ci debbano andare, e "perché li invitano" non è una buona risposta, visto che se ricevessero un invito da Pino Rauti e compagnia penso se ne guarderebbero bene.

Il cardinale Bertone ci ricorda una volta di più come non sia mai fregato a nessuno della vita di chicchessia, perché, ad onor del vero, la Chiesa non ha mai espresso una posizione sulla guerra in Iraq, e se Stramaledetto XVI mi dice di essere "un portatore di pace" dovrebbe iniziare ad avere proseliti nelle sue file visto che quando si parlava di guerra capitava molto di rado sentire dichiarazioni ufficiali dalla sede vaticana, mentre in fatto di aborto o di gay scoppia sempre un putiferio.

Il problema fondamentale non è che la Chiesa non sappia perdere, tanto che ogni sconfitta morale viene presa come "un allontanamento dalle tradizioni", poiché essi si sono arrogati il diritto di dichiararsi portatori di tradizioni e di amore ( cosa che mi lascia molto perplesso ). Il problema arriva quando per colpa di una totale mancanza di buonsenso si arriva a dire che l'aborto vada negato anche dopo uno stupro.

Facile, quando non hai una famiglia e ( nella maggior parte dei casi ), l'unico uso delle gonadi per funzioni non escretive sfrutta la cooperazione di individui non ancora fecondi. In quel caso è chiaro che l'aborto non è necessario.

Come se le femministe italiane non lo facessero abbastanza bene, anche la Chiesa martella ogni giorno sul fatto che la donna è un sub-human che si deve piegare ad altrui decisione. Fortuna che non tutti ci credono, che l'aborto in Italia è legale, e che godrò assaggiando le lacrime amare che piangeranno le ragazzine che applaudirono a quell'intervento e che si ritroveranno in quella situazione.

Il franchising vaticano, per mezzo dei suoi bianchi ed eunucissimi spokesmen, fra l'altro, non perde l'opportunità d'oro per sputtanare Amnesty International. Non ho nessun commento da fare, se non un indovinello: fra le due, una sola organizzazione spende molti più soldi in opere e meno in proselitismo, e ha come primo fine il bene delle persone. Lascio immaginare quale.

"Certe volte sembra che ci sia un disegno preciso contro la Chiesa".

Magari. 


Se avessi un AK47 un sacco di cose sarebbero diverse

Pubblicato alle 04:20, il 23·08·2007

Un paio di settimane fa ho visto un gruppo di Pescara che ha presentato una canzone come una dedica a Giovanni Lindo Ferretti, con un discorso introduttivo che a causa della scarsa qualità del suono ho colto molto a tratti, ma pressappoco andava sul "non ha fatto altro che dire cazzate per decine d'anni e ci ha preso tutti per il culo".

Aprendo una breve parentesi, non sono uno spammer e chi vede questo blog è per lo più gente che conosco di persona, ma chiunque si senta in dovere di dire la sua è libero di comunicarlo. Ho pochissime visite, molte meno di quanto obiettivamente ne meriti, anche se probabilmente il visitatore medio si spaventa dalla lunghezza ( come dargli torto ! ), però se arrivate alla fine, già che ci siete, lasciate un commento. Lo apprezzo davvero, anche se magari vi ritrovate una risposta aggressiva !

Tornando a noi, o a G.L. Ferretti, o a me, quello che magari non si vede ma posso assicurarlo è che io sono una persona relativamente buona, e dal canto mio non posso pensare che Lindo abbia sprecato 30 anni della sua vita ( e più ) prendendo per il culo la gente. Dopotutto avrebbe fatto anche qualcosa dall'altro lato, e invece non compare nelle liste della P2, non era amico di Giusva, né era fra i vari benefattori della CEI ( almeno, prima del 2000, non ho il coraggio di guardare niente di suo dopo quel periodo ).

Molte cose son successe, da "Allah è grande e Gheddafi è il suo profeta", "Compagni cittadini fratelli partigiani", si è passati ai CSI, con suoni e testi più ricercati. Dopodiché va via Zamboni e tutto finisce, e non voglio sentir parlare dei PGR. Qualche tempo dopo dal volo degli uccelli sento che devo frugare nei bassifondi di internet per qualcosa di sensazionale. Ora non la trovo più e dunque non posso citare date ma ricordo si trattasse di un'intervista col solito eunuco ciellino Antonio Socci, nella quale dichiarava la sua conversione al Cattolicesimo e il suo voto al centro-destra. Per la prima, non mi sento di poterlo definire un "ritorno alle proprie radici", perché visto che nella Sardegna prenuragica si facevano ( molti ) sacrifici umani, potrei sacrificare i miei familiari in nome della tradizione. Per la seconda, cito la solita massima qualunquista girata e rigirata: "la sinistra che io conoscevo non esiste più".

 Vero.

Ma soprattutto, chi se ne frega. In 50 anni di DC al governo in Italia, esplicitamente o no, Lotta Continua e soci usavano più le parole "capitale" e "padroni" di quanto non respirassero. Poteva dissociarsi e pensare più intelligentemente a cosucce come "massoneria" o "Chiesa Cattolica", ma stranamente dopo la benedizione di Togliatti ai Cattolici nessuno sembrava preoccuparsi di niente. L'effetto più diretto di tutto ciò è che l'anticattolicesimo sta spuntando fuori tutto assieme in questi giorni ed essendo l'Italia un Paese composto per il 99% da ritardati mentali, la cosa perde non solo di credibilità, ma anche di effetto. E mi pare ce ne si renda conto, visto il commento di Piergiorgio Odifreddi nell'intervista che ho appeso un paio di articoli fa in cui comunque dichiara di essere consapevole di combattere contro i mulini a vento.

Anni dopo arriva il PDS coi soliti surrogati. Smontato il PCI che comunque aveva poco da insegnare in fatto di questioni ideologiche e di "sinistritudine" arriva una quercia con un bel "falce e martello" sulle radici. E troviamo che in nome di strani concetti di giustizia si satanizza una nazione intera per un genocidio con un giusto motivo di fondo: ATTENZIONE, fra quanto intendo dire e "il fine giustifica i mezzi" ci passa l'Oceano Atlantico in mezzo; dopotutto Milosević è stato un regalone per la parte albanese del Kosovo, perché poiché in Europa si bada ai fatti e alle cause, scatta il congegno "azione sbagliata implica causa sbagliata", e tutto detona silenziosamente, e il solito 99% se ne strafrega o "si fida" senza minimamente riflettere sulle cose. Potevamo guardare a casa nostra, dove le minoranze "etniche" ( sempre che Sardi, Sloveni, Provenzali e Tirolesi possano considerarsi "etnie" ) hanno ben altro trattamento che non sia la totale indipendenza del loro luogo d'origine.

Ma che ne sanno gli Stati Uniti ... ma dopotutto devono aver ragione, se ci sono accordi internazionali e siamo tutti confusi ma i nostri alleati la pensano così devono avere il loro motivo. E in nome del Patto Atlantico ( che ha rotto le palle a tutti ) in Afghanistan e in Iraq sanno bene cosa è successo.

Fra parentesi, visto che è stato citato Milosević, sono curioso di sapere perché l'attuale pomodoro umano Ariel Sharon non è mai stato giudicato da nessuno.

Quando ero ai primi anni delle superiori avevo il solito concetto di "sinistra" che era un po' il solito essere "contro tutto" senza incongruenze ( cosa che abbonda nei movimenti di subumani di estrema destra ), andare soprattutto contro Berlusconi ma anche contro i vari partiti di centro, con un minimo di giudizio, etc.; ma se mi avessero chiesto un programma politico, delle idee, mi avrebbero trovato spiazzato. In effetti dovendo guardare i vari programmi su temi come famiglia, immigrazione, welfare e quant'altro, scopro di essere piuttosto distante da tutti.

E la cosa ridicola è che il motivo non è che "le ideologie sono morte" o "la sinistra di un tempo non esiste più". Entrambe le cose sono vere, ma girano larghe da quello che è il centro che tutti non riescono a focalizzare.

Sono passati sessant'anni di storia repubblicana italiana, e i partiti non si sono mai evoluti.

Non si può sentire un comunicato CGIL alla televisione che parla di diritti dei lavoratori quando "i lavoratori" non esistono più in quanto "classe operaia" e nessuno è più scontento da problemi "centralizzati", come "il capitale contro la prole" e le solite stronzate che si sentono da due secoli ( ormai sono due, fa venire i brividi, no ? ), ma i problemi sono molto più "banali" e "risolvibili". Incidenti, lotte politiche, contese di vario tipo. Quando la petrolchimica di Porto Torres è stata moralmente demolita non mi pare proprio che ci siano state corse al capitale o slogan contro il "potere".

Ancora non si possono sentire proposte di legge sull'immigrazione basate sulla tutela dei diritti umani da una parte o sulla purezza della razza dall'altra - sono due esagerazioni che rendono l'idea - perché quando si formularono per la prima volta questi concetti, varcare la soglia di casa propria era un grande traguardo, varcare una frontiera era una cosa molto più estrema.

Meno che meno, tutte le valanghe di troiate sulla famiglia sono ancora peggiori. Nessuno può parlare di "famiglia tradizionale" quando la famiglia tradizionale non è mai esistita nemmeno nella mitologia. Apud Graecos si parlava di incesto, omosessualità e tradimenti vari già nei racconti mitologici, senza contare tutti i cattolicissimi tombeurs de femmes che si studiano persino nella nostra "scuola di reduci del '68", come la chiamano i cerebrolesi. Mi spiace per il mio idolo personale Roberto Calderoli, ma spesso nella latinità e nella classicità omosessualità e "perversioni sataniche" erano talmente presenti che gli stessi a parlarne erano persone che dal canto loro si divertivano molto, pure se descrivevano da quel lato ben altre persone. Ma che cazzo ne può sapere di storia un dentista che si sposa con un rito di un popolo puzzone e grossolano come i Celti che l'han presa nel culo da svariati fronti uno dopo l'altro. Un ottimo modello di vita che ( se proprio vogliono attribuirsene l'eredità ) è ben degno di rappresentarli. Aspetto sempre animismo e sacrifici umani, in nome delle tradizioni !

Ora è il 2007 e non ho 14 anni ma vado per i 20. I DS hanno eliminato da tempo falce e martello e ora probabilmente si appresteranno ad eliminare anche il garofano, in questo nuovo e innovativo Partito Democratico che già per il nome non mi va a genio ma nel quale tento di confidare, anche se probabilmente dopo l'esito delle primarie me ne dissuaderò del tutto.

Mi chiedo cosa possa avere di innovativo un partito che abbia comunque una parte di radice cattolica, e questa non è una mia opinione ma un fatto. Cattolicesimo e innovazione non vanno di pari passo, l'abbiamo capito col tanto santificato De Gasperi ( qualcuno mi spieghi perché l'Italia deve più a De Gasperi che a Fermi, e cos'avrà fatto di tanto miracoloso quest'uomo ... ), l'abbiamo capito con Prodi, non penso che nessuno ci sorprenderà. E appunto per questo, peggio ancora, mi chiedo cosa possa avere di innovativo un partito nato dalle ceneri di due correnti politiche senza comunque un ricambio nelle persone, e nelle loro idee ! Dopotutto la scuola non cambia, perché comunque le sezioni giovanili non sono certo circoli impressionisti, espressionisti e futuristi, non sono avanguardie, non si parla di innovazione ma di "occupare posti" e "tirare avanti", perché se si è già impegnati a dover lottare per la spartizione dei beni mi meraviglio dove si trovi il tempo per preoccuparsi del da farsi.

Per citare Buttiglione, è una minestra riscaldata. Ma anche Buttiglione stesso è una minestra riscaldata, come lo è l'UDC, come lo è qualsiasi cosa voglia fare Fabio Mussi che non riguardi il "ritirarsi dalla politica". Se non altro Forza Italia le novità le ha portate, e non è mio volere ora discernere bene e male nell'innovazione Berlusconiana, ma per lo meno nonostante il partito contasse tanti signori nessuno della "vecchia repubblica", le idee di fondo erano totalmente nuove, e che ci piaccia o no Silvio aveva centrato bene il bersaglio, per cazzi suoi.

Chiudo con le mie previsioni del tempo e un paio di considerazioni conclusive. La sciura lecchese che di politico ha poco ma che fortunatamente ha un quoziente intellettivo sufficientemente basso da essere un perfetto sockpuppet del forzista di turno sta iniziando a mettere i primi mattoni di un "nuovo mondo tutto suo", che non è altro che un gioco dell'oca a squadre con l'eredità politica del "cavaliere" in palio. Il fallimento by design di questa iniziativa è che niente cambierà di una virgola. Non si sono nemmeno degnati almeno di cambiare tutte le parole. Ci tengono a mostrare esplicitamente che è una "continuazione naturale delle cose" ma si sono scordati tutto il resto, e infatti di nuovo c'è solo, oltre alla Brambilla, il lato "partecipativo" ( che poi non so nemmeno se sia così, dovrei approfondire la cosa ) del progetto. Per il resto niente di nuovo sul fronte orientale, le solite menate sull'imprenditoria, le solite demagogie zeppe di cliché lombardi, il solito e canonico abuso della parola "libertà". Stavolta non ci casca nessuno, né l'UDC, né la Lega, né AN. E mi diverte anche solo pensare a queste persone che criticano i litigi all'interno del governo, quando ci ritroviamo in un momento in cui l'opposizione non esiste perché tutti vogliono avercelo lungo uguale.

E Lindo aveva ragione. La sinistra degli anni 60-70 non esiste più: e ci mancherebbe altro ! In compenso però non esiste niente di nuovo, e devo ancora uscire di casa fra falci, martelli e garofani consapevole del fatto che nessuno si alzerà un giorno e dirà "ci avete rotto le palle". E tutto questo perché abbiamo varcato l'orizzonte degli eventi della sovrappopolazione, in cui bisogna entrare nel sistema e adeguarsi per avere un minimo di potere, e una volta lì si rischia di perdere il posto facilmente secondo le proposte che si fanno, per poi rischiare magari di ritrovarsi ad aver buttato via 10 anni della propria vita e guardarsi alle spalle e notare che in fondo nulla è cambiato.

Un AK47 non ce l'ho e né lo voglio, ma purtroppo è un modo come un altro per farsi ascoltare, anche se persino in quel caso dubito che le parole abbiano l'effetto che meritano. Soprattutto facendo fuoco, anche nella direzione giusta, perché lì veramente il dirottamento dell'attenzione sarebbe pressappoco di 180 gradi. Se pure ne avessi uno, molte cose sarebbero diverse, ma ho seri dubbi su ciò che riguarda la durata e gli effetti a lungo termine.

C'è chi dice che i teorici che smembrano l'Universo ( o il Multiverso, a scelta ) e decifrano la "teoria del tutto" potrebbero buttare giù la Microsoft o risolvere tutte le magagne politiche, con la testa che hanno. Ma, come tante altre cose che ho elencato, la storia ci ha inesorabilmente insegnato che il gioco non vale minimamente la candela.


Ammira la nostra rivoluzione dei voltagabbana

Pubblicato alle 18:04, il 17·08·2007

Fondamentalmente non ho molto da dire se non che il Time In Jazz 2007 è stato un po' una delusione, forte anche dell'imbattibile ( secondo me ) edizione del 2005 che ha proposto qualcosa di innovativo e più artistico. Anche l'edizione 2004 era molto valida, e la cosa era anche merito della mostra "Mind the Gap" in giro per il paese, con installazioni e robe simili che facevano molto intellettualoide chic e che ora vivendo fuori avrei anche evitato, ma ben conscio del fatto che in Sardegna ci sono poche occasioni di quel tipo è bene non perdersele. Se non sbaglio la cosa è andata avanti anche nell'edizione successiva, ma comunque "le robe elettroniche" dominavano come sonorità e quant'altro, rispetto comunque al "solito jazz" che si sente, nonostante il concerto del 14 sera fosse molto interessante. Da buttare buona parte delle altre serate, pochissima gente, niente di speciale.

Alla luce di quattro Time In Jazz ( quale più quale meno ) seguiti, ho sempre due grattacapi che mi arrivano in testa. Ben consapevole del fatto che Paolo Fresu sia il più ( o via, uno dei più ) geniale, originale e rispettato jazzista in Europa, ho sempre due quesiti.

Anzitutto mi chiedo, visto che lui come persona ha collaborato coi più e coi meno fra classico e sperimentale, perché non continui la linea dell'edizione 2005, proponendo innovazione a discapito anche dei nostalgici di Coltrane, visto che ormai la platea jazz media è composta da "gente di una certa età" e da quella seconda fetta di segaioli mezzo metallari che ascolta jazz come musica "intellettuale" ( invece che Bach, che è l'unico compositore classico che un metallaro conosca anche solo di nome ), oltre ovviamente alla massa di fricchettoni da festival ( nella quale rientro anche io ).

La seconda rottura di palle è la locazione stessa dei concerti, per non parlare dell'orario. Come cazzo fanno tutti quelli che magari non hanno macchina ( come me nel 2004 e 2005 ) a vedersi i concerti nelle chiesette diroccate nel Limbara ? Già innanzitutto bisogna capire dove si trovano esattamente, e poi con l'oranizzazione rinomata dei mezzi pubblici in Sardegna, raggiungerli è un bel problema. Certo, capisco che possa essere emozionante vedersi un concerto di apertura di un festival jazz alle 5.45 del mattino, o il giorno prima, sul traghetto Livorno - Golfo Aranci, però bisogna anche un minimo badare alla questione logistica.

Per il resto molte belle cose, i soliti miscugli teatro/musica che ci piacciono tanto, e molte altre scene interessanti.

Tornando coi piedi per terra, ci sono solo un paio di novità ultimamente che hanno attirato la mia attenzione.

Non ho voglia di dilungarmi sulle cazzate del mafioso di Arcore che ha rotto un pochino le palle a tutti e mi piacerebbe tanto che lasciasse per sempre Porto Rotondo e se ne stesse a rompere il cazzo a casa sua, assieme a tutti i vari MI BG BS LC AL SO PC PR PV che si vedono in costa che magari lo votano pure.

Il segretario dei Radicali Rita Bernardini si è fatta sfuggire una dichiarazione che legava insieme le parole "napoletano" "denaro sporco" e "vie" insieme. Ovviamente come ogni troll che si rispetti, le reazioni sono state divertenti:

  • Gennaro Migliore ( PRC ) si sente offeso nell'orgoglio partenopeo e dice che il denaro riciclato non ha accento. Che è un po' come se un israeliano dicesse che Gerusalemme è una città tranquillissima perché è sede di cultura, e il popolo ebraico non è mai stato belligerante ( sarebbe una cosa molto divertente da dire ad ogni modo ).
  • Alessandra Mussolini ( Mediaset ) dice "la criminalità non ha una razza o una lingua particolare". Che è la stessa e identica cosa che dicono i parlamentari siciliani con un album di figurine di avvisi di garanzia e condanne per estorsione e concorso in associazione mafiosa riguardo al fatto che "la mafia è ovunque".

Cara Alessandra Mussolini, la criminalità non ha una lingua particolare, ma la camorra, fino a prova contraria, sì.

L'allarme che porta dietro questa dichiarazione della Bernardini che per altro più o meno appoggio è che non si fa niente per il problema "droga", e l'unica opinione che viene fuori da tutti i discorsi parlamentari è che "la droga fa male", noncuranti del fatto che forse prendere un'azione o una posizione reale in merito conviene anche per dare un colpo secco alla mafia.

Ma si sa, a che pro combattere la mafia, quando a me non fa niente ... 


Torniamo ai cliché

Pubblicato alle 03:23, il 01·08·2007

Era da un po' che non si parlava di religione vero ?

VERO ?

Quando pozzo vedrà questo post si farà quattro risate e mi lascerà il solito commento intellettuale, ma va bene così. Per la prima volta ultimamente, principalmente dovuto alle ( poche ) fotografie e al culo sbattuto forte forte in università, mio padre mi sta degnando di qualche parola in più del solito.

Nel lungo viaggio di ritorno da Cagliari di poco tempo fa la materia era "scienze-pseudoscienze", "ciarlatani" e compagnia cantante. Una cosa che divertiva entrambi e che oltre ad essere una triste verità pare sia un fenomeno in fermento, fortunatamente sempre in un'élite, per usare un eufemismo, è la continua carrellata di seghe mentali epistemologiche sugli argomenti più disparati che venivano pubblicate in varie riviste.

Per arrivare al punto occorre una piccola premessa per profani. Non accennerò minimamente alle scienze naturali perché non ne so un cazzo, quanto più di matematica e fisica. Chiunque abbia studiato un minimo di storia della scienza sa che la scienza moderna in quanto tale inizia pressappoco ( e ha un boom ) nella seconda metà del cinquecento, e così via. I vari Copernico, Galileo, Newton, Keplero, Tycho, che si sono susseguiti a cavallo di un paio di secoli ci hanno dato un sacco di basi interessanti che erano doverose e, soprattutto, comprensibili. Tutto sommato se a una buona parte di quindicenni la meccanica Newtoniana/Galileiana si spiega senza problemi, vuol dire che il termine "comprensibili" è più che legittimo. Dopotutto prima c'era il nulla ( OK, non proprio, ma in confronto al "dopo" ... ). Stessa cosa non si può dire della meccanica Lagrangiana/Hamiltoniana venuta poco tempo dopo, che, a mio parere, è anche quella più "bella", così come il popolo dice che l'integrazione di Lebesgue è più bella di quella di Riemann, e via dicendo. Tuttavia mentre tutti conoscono Galileo e qualcuno di meno conosce Riemann, quasi nessuno ( tranne quelli che ne studiano la teoria ) conoscono Hamilton o Lebesgue. Passi Lagrange per il teoremino che sanno tutti quelli che hanno fatto il quinto di scuola superiore. Andando sempre oltre, arrivano due rivoluzioni: la relatività generale e la meccanica quantistica. Analogamente, tutti conoscono Einstein e nessuno conosce Schrödinger ( magari Bohr per il progetto Manhattan ... ). Perché ? Come sempre, perché fondamentalmente i problemi che hanno portato alla relatività ristretta, e le minime basi della teoria sono più che comprensibili: due macchine vanno in direzioni opposte alla velocità di 20 km/h ciascuna. La differenza di velocità è 40 km/h. Ora, sappiamo più o meno tutti, perché "ce l'hanno detto e ci fidiamo" che se accelerassero fino a 2/3 della velocità della luce succederebbero cose strane perché la differenza di velocità sarebbe maggiore di c. Non vado oltre perché sarebbe lungo e fuori dalla mia portata, ma in ogni caso, you get the idea. Vice versa, fare un discorso analogo per la meccanica quantistica sarebbe infinitamente più difficile, e questo spiega tante cose. Concludendo la nostra carrellata storica, fissione e fusione nucleare sono cose relativamente semplici da capire. In terza media portai all'esame una spiegazione molto alla buona di come funzionavano entrambe, segno che anche uno stupido tredicenne può capirne un sufficiente 0.1%. Dopodiché arrivano i quark e tutta la fisica nucleare/subnucleare della seconda metà del Novecento, il modello standard e questo spettacolare "riempire il simpatico puzzle delle particelle", che contrariamente ai graziosi puzzle di Escher, ha un numero imbarazzante di particelle, e il risultato finale è orribile, nonostante funzioni tutto alla perfezione.

Tutto ciò non è affatto semplice da capire, ma non solo è abbordabile ma anche degno di nota per un telegiornale non scientifico. Ed è per quello che negli anni '70 c'era interesse alla cosa. Tutte queste piccole e nuove particelle, i viaggi nello spazio, i confini dell'universo, e così via.

Finita la premessa che, come prevedevo mentre ne scrivevo la prima riga, non è stata affatto breve, ecco il punto di vista che spiegai appunto giorni fa: mentre quando si fecero le grandi scoperte la cosa non solo faceva notizia ma suscitava anche abbastanza interesse, ora si è giunti ad un punto di non ritorno in cui s'è tutto complicato in maniera abissale, dagli inizi del Novecento, tanto che a causa della specializzazione profonda delle varie teorie, non è alta la percentuale del ramo generale che sa avere una panoramica dello specifico, nel caso di teoria delle stringhe, relatività generale, meccanica quantistica, teoria M e così via. Di conseguenza, se dopo cinque anni di studio della fisica non è affatto garantito che uno conosca in modo accettabile tutte e quattro queste teorie ( persino la relatività generale è un corso non obbligatorio ), è abbastanza intuitivo immaginare quello che succede a chi la fisica non la studia.

E il fattore "complessità" porta a scoraggiare chi sceglie l'università e chi si scontra contro la grande muraglia della matematica. Ed ecco appunto il motivo per cui molta gente che potrebbe suonare portata per le cose cervellotiche dice "fanculo, mi iscrivo a *** che almeno son sicuro che lavoro e mi piacerà".

Tutto ciò ha anche un'altra conseguenza. Siccome le basi di astronomia, di matematica e di fisica bene o male le hanno anche i bambini, arriva la grande cavalcata dei redattori di miriadi di articoli sui "confini dell'universo" e troiate simili che non solo non stanno né in cielo né in terra, ma hanno addirittura meno senso di questo blog. È tutta una specie di neo-astrologia che parte da discorsi su divinità ed echi celestiali per spiegare unità, dualità, molteplicità o deità dell'universo tramite ragionamenti oscuri e, purtroppo, estremamente personali.

Questa è una faccia del grande dado della disinformazione scientifica.

Un'altra faccia è ovviamente quella delle religioni varie, come Cristianesimo o Scientology che educano a modo loro le persone, fallendo, fortunatamente, perché le nozioni di "scienza" che offrono sono ben al di sotto della sottile linea rossa dell'intelligenza media umana: non voglio parlarne, però è bene sapere che c'è e nonostante l'etichetta verde evidenziatore "failure by design", non è ancora stata debellata.

Mi sposto leggermente in un altro settore, che è poi quello di cui dovevo parlare dall'inizio anche se mi son fatto prendere dalla foga ( sono anche le 4 del mattino ):

 Io odio Dan Brown.

Oltre al fatto che la maggior parte delle sue airport novels è "roba di cui non frega niente a nessuno", e oltre ad avere totalmente un approccio sbagliato per le tematiche che tratta, spara puttanate allucinanti.

Non motivo la prima frase, è una mia opinione ma sono moderatamente sicuro di non essere il solo a pensarla così. Per quanto riguarda la seconda, "che me ne dovrebbe fregare se Gesù era sposato o meno ?", nessuno si è mai fatto questioni su Pallade Atena o su Buddha, probabilmente perché sono personaggi mitologici e mai esistiti, o probabilmente perché la "fede" si basa su una serie di lezioni da seguire per sé stessi, e non sulla ricerca della verità su tali principi. E questo sono più che sicuro che un buon 99% dei cattolici ( e un buon 90% di tutti gli altri cristiani ) non capisce, e probabilmente una percentuale lievemente minore non lo condivide. Per questo motivo mi sembra che tutta la montatura sul "Codice da Vinci" sia una lotta contro i mulini a vento. Per quanto riguarda le puttanate, in "Angeli e demoni" si parla di ingenti somme di denaro che il CERN prenderebbe tramite royalties fra brevetti e diritto d'autore. Mi pare molto improbabile che il CERN, che si dichiara "patent-free" ( che poi penso voglia dire "libero da royalties", perché sappiamo tutti che se uno non brevetta qualcosa per fare la persona onesta arriva qualcun altro che lo fa in modo non tanto felice ), possa fare cose simili. Per non parlare dell'imbarazzante quantità di antimateria di cui racconta.

Il problema serio è che il molto onorevole Mr. Brown ha centrato in pieno il bersaglio sulla fronte dell'uomo medio. E ciò che dice su una serie di cose rischia di passare per una serie di assiomi e di verità innate: dopotutto, "se ci credono milioni di persone deve essere vero", e penso che anche Stramaledetto XVI la pensi così.

Purtroppo, siccome la comunità scientifica è totalmente presa dal capire da che verso si debba guardare la grande sfera di cristallo della teoria M, o, per chi sta in laboratorio, dal far girare nelle piste delle particelle una manciata di schifezze nell'attesa che arrivino quegli eleganti visitatori previsti dal modello standard per riempire il sopracitato puzzle ( dopotutto è sempre una conquista quando i dati sperimentali verificano delle "previsioni" ), tutte queste persone che scrivono pagine e pagine sul "come funziona il cervello secondo me e altre tre persone" o "come funziona l'universo secondo me" hanno via libera. E queste persone vanno dai mentecatti con le stigmate, agli astrologi, ad altri laureati che non nomino semplicemente perché alcuni di loro potrebbero pestarmi a sangue, ed è buona cosa, per quello che si può, stanarli.

Purtroppo però mi sembra che fra "riscaldamento globale", "fame nel mondo", "cristianesimo", "guerra in Iraq", "sfruttamento", "islam" e tutti i vari problemi del nostro pianeta, è meglio produrre che distruggere, e salvo casi palesi è meglio farsi i cazzi propri.

Però, e io ne sono un chiaro esempio, prendere per il culo e criticare può essere una cosa molto, molto divertente.

Concludo questo che probabilmente è il post più lungo e sconnesso che abbia mai scritto ( due in uno in pochi minuti oggi, yeah ! ), con una chicca che qualcuno avrà visto, qualcuno no.

E alla fine di religione non ho nemmeno parlato. Mi starò stancando ... in ogni caso c'è anche di meglio del video di cui sopra.


Una notizia buona e due cattive

Pubblicato alle 01:59, il 01·08·2007

Non ho voglia di dire niente su Bergman e Antonioni. Principalmente Antonioni, quantomeno. Niente, se non "evviva la RAI" perché bisogna aspettare che muoiano tutti quanti per mandare film decenti. Non oso pensare cosa succederà quando moriranno i Vanzina. Oggi è toccato a Zabriskie Point e Blow Up, e sarà un bel casino visto che essendo morti in due dovranno dividersi il già ricco e affollato palinsesto della seconda o terza o, magari, quarta serata. Se non altro, come mi disse una delle persone più lese che io conosca, "Rai Tre non la guarda nessuno", "ed è per quello che l'Italia è piena di ritardati mentali". Non la capì, e questo mi rese non solo felice, ma soprattutto fiero di aver verificato la mia affermazione in pochi secondi.

La buona notizia è che finalmente il nostro grande amico casto e puro Cesare Previti ha levato l'ancora. Ma cosa avrà questo centrosinistra di male, occorre proprio fare dichiarazioni tipo "era una cosa che si doveva fare tanto tempo fa" ? Domando scusa, perché cazzo non ci avete pensato voi tanto tempo fa ? Per quello che mi riguarda, un sacco di gente ha perso un'ottima opportunità per gridargli contro "Buffone" alla lettura della sua lettera nella quale, prendendo per il culo tutti quelli che contrariamente a lui hanno meritato la terza media ( e magari anche una laurea ) e, contrariamente a lui, non solo non hanno nessun tipo di rapporto con qualsiasi associazione criminale, ma hanno sempre avuto la fedina penale pulita, beh, dopo una condanna e un sacco di ritardo, sì è dichiarato innocente.

Cito nonsochi ( non si capisce bene ) dell'Italia dei Valori: "meglio tardi che mai".

Un caloroso addio a Cesare Previti e un augurio di un decorso biologico breve e tempestivo, perché con la deforestazione che avanza il peggio che si può fare è sprecare ossigeno in questo modo.