Cade !

Pubblicato alle 20:44, il 24·01·2008

Cade.


Cazzate, tanto per

Pubblicato alle 02:23, il 23·01·2008

Non ci tengo a fare pubblicità a nessuno tanto che oltre a non mettere link cambierò leggermente qualche frase in modo che voi interessati circa the big lulz non possiate usufruire di gùgol per trovare il cibo.

Siccome non ho un cazzo da dire e un cazzo da scrivere e non ci sono novità interessanti in questi giorni, mi dedico ad una piccola rassegna di stronzate, un po' come tutte quelle che sono raccolte su Bush ( "la maggior parte delle nostre importazioni vengono dall'estero", e così via ) ovunque su internet, però che queste volte riguardano persone per lo più normali, a dimostrazione del fatto che alla televisione si sentono tante sciocchezze, ma contrariamente a quanto il cristiano medio può pensare, non vale l'implicazione inversa.

La prima perla riguarda un'utente ( l'apostrofo è intenzionale ) di un forum sfigatissimo.

Innanzitutto, logica e obiettività sono cose soggettive.

Non so che dire, però sicuramente i Veri Italiani in fatto di obiettività sanno qualcosa, tanto che altrove, fra le celtiche e i tricolori, si legge

Voglio un libro di storia obiettivo !

È vero, un po' tutti dubitiamo della storia, ma mi piacerebbe sapere come mai certe persone siano così sicure sull'inaffidabilità di quello che si dice sull'olocausto esattamente quanto invece lo sono sull'inconfutabilità storica dell'esistenza di Gesù. È anche vero che qualunque libro di storia che parlerà di deportazione e leggi razziali e riporterà le vere cifre delle purghe di Stalin non sarà mai obiettivo per certe persone. Quindi sì, la donna in questione aveva ragione quando l'obiettività è soggettiva, ma solo per certe persone. Per quelli intelligenti, oltre che per i dizionari, no.

Un'altra citazione invece è più fine e riguarda un problema altrettanto fine.

Feyerabend, giudicato da quei docenti di fisica ( che dovrebbero almeno avere in quanto tali un'infarinatura di filosofia della scienza ) un reazionario oscurantista ...

Non è una cazzata di per sé, sono relativamente obiettivo. È una cosa non vera, perché nessuno dei docenti in questione ( lo sapevo che tornavo a parlare di quella roba ) ha mai dato del reazionario oscurantista a Feyerabend. Per quello che mi riguarda lo ritengo doverosamente una persona che non ha cambiato di una virgola la mia esistenza ( e fin qui chi se ne frega ), né tantomeno gli sviluppi della fisica del '900.

Facciamo così. Visto che il mondo è fermo a Keplero in fatto di cultura scientifica ( forse anche prima di Keplero ... ), e per quanto riguarda nello specifico la matematica è meglio stare zitti, se il fisico dovrebbe avere un'infarinatura di inutili pipponi di epistemologia, mi piacerebbe che l'epistemologo seguisse tutti gli esami propedeutici ad un corso decente di meccanica quantistica, per capire bene o male dove sta mettendo le mani.

Tanto per rimanere in tema kepleriano, non ci vuole molto a capire il problema dei due corpi, ma nel momento in cui si decide di spostarsi nel novecento penso che chiunque arriverebbe a giustificare il mio "a ciascuno il suo" che ho espresso in materia qualche tempo fa ( mi cito da solo, che sfigato ).

Dopo una critica ragionevole, si torna ad abbassare il livello, perché qui c'è un'altra chicca da nostalgici del rogo bianco.

I cattolici sono ormai stanchi delle continue intimidazioni della sinistra e delle varie lobby. Sono stanchi di essere esclusi da ogni tipo di dibattito ( sia scientifico che politico ) per via del loro Credo.

Mi piacerebbe soprassedere sull'incapacità di discussione civile e di argomentazione di questa ragazzina, e così farò, perché questa perla è da leggere.

Stamattina mi sono svegliato e come ogni giorno ho implorato che mi apparisse la madonna sotto casa perché tutti potessero contemplare il miracolo, ma non è successo, anche se s'è fiduciosi. Dev'essere timida, appare solo nelle condizioni più sfavorevoli. Quello che invece è successo è che ho scoperto che i cattolici sono esclusi da ogni tipo di dibattito !

Mi sembrava una cosa improbabile, ma se lo dice un blog imparziale deve essere vero.

Bando alle stronzate, mi piacerebbe sapere su quali basi il "cattolico" come tale potrebbe tenere un qualsiasi tipo di dibattito scientifico - quelli politici purtroppo ce li sorbiamo da sessant'anni. Proprio per via del suo credo ( c minuscola, ovviamente ) mi pare che abbia poco di che intervenire in un "dibattito scientifico". Tuttavia, aggiungendoci preghierine e cori da stadio forse cambiando il tono cambia anche l'argomentazione, chi lo sa. Lei probabilmente sì, visto che sta alla medicina un po' come il dottor Calderoli sta ai bergamaschi coi pollici opponibili.

Mi chiedo anche quali siano le lobby a cui la ragazzina si riferisce. Forse è la Church Of Satan che piace tanto anche a Radio Maria.

Ultima perla da un blog che ogni tanto seguo passivamente perché lo sfondo grigio mi permette di specchiarmi nel monitor senza risaltare le occhiaie degli ultimi giorni. La moda fra gli intellettuali di ogni fazione è "citare le persone", perché è il modo più trendy di non avere un cazzo da dire ma sembrare "colti" lo stesso. "Moda" non come "voga" ma come indice di dispersione, come "cosa frequente".

La citazione che mi ha lasciato di stucco è la seguente:

Per me non ci può essere politica che non sia allo stesso tempo religione. La politica serve la religione. La politica senza la religione è una trappola per l'essere umano, perché uccide l'anima.

Quando l'ho letta ho pensato subito che fosse una cazzata terrificante come le urla di Paola Binetti nel rituale del giovedì mattina. Quando ho letto di chi fosse la cazzata in questione non ho certo cambiato idea. Se Gandhi ha detto una cosa del genere mi piacerebbe sapere integralmente a cosa si riferisse. Però mi piacerebbe chiarire una cosa.

Gandhi non c'entra un emerito cazzo con le crociate, con l'inquisizione e gli ostacoli continui alla scienza. Per citare una personalità più vicina di sicuro geograficamente a Gandhi che al cardinal Bertone, il Dalai Lama disse espressamente che se la scienza riuscisse in qualche modo a confutare qualche principio del buddhismo, allora il buddhismo dovrebbe adeguarsi, che è una visione totalmente diversa della religione, rispetto a quella che abbiamo qui, per cui se c'è cotal elasticità mentale in fatto di fede da parte di un religioso, la cosa non può assolutamente essere portata fuori dal contesto, come invece è stato fatto brutalmente in questo caso.

La giustificazione per tale citazione è la solita: "l'ha detta ***, quindi va bene, io non c'entro un cazzo". Same old story, direi, oppure old meme ?

No sé.

Un'altra perla della stessa persona riguarda una specie di arringa pacifica al laicismo, in cui si sentono tanti "il laicismo dovrebbe" e:

Se alla fine "laicità" significa "rifiuto di dogmi", allora il dogma laico è una contraddizione in termini. Quindi la messa all'Indice del pensiero altrui perché dogmatico altro non è che un autogol clamoroso.

Questa frase è un caso topico di "Christian logic" o "mi sa che è meglio che torni a leggere il Vangelo". Io mi creo le definizioni, io le applico come mi va, io ne traggo le conclusioni.

Premesso che per me la parola "laicità" non voleva dire niente da poco tempo a questa parte ( e tutt'ora è così ) perché forse "sembrava scontata", lascio al lettore volenteroso la ricerca della grossa falla logica di questo ultimo periodo, come una specie di compito per casa.


Love is in the AIR

Pubblicato alle 16:03, il 20·01·2008

Vedere la televisione in questi giorni è stato uno spettacolo, fra cori da stadio e ritardati mentali di vario tipo che svuotavano un po' la dura madre del liquido in eccesso, a dimostrare che tutto in questo Paese è un po' come una grande partita di calcio.

Per quello che mi riguarda sono mediamente convinto che da un punto di vista stilistico osannare un vecchio che fa discorsi noiosi come se fosse la playmate dell'anno è raccapricciante. Per non parlare ovviamente del "punto di vista culturale".

Tuttavia, per dare ragione a Le Monde, meglio occuparsi di cose più importanti che avranno sicuramente ripercussioni maggiori nella vita di tutti i giorni.

MacBook Air

Questo oggettino di bell'aspetto è il nuovo portatile Apple. Ne parlano tutti, quindi, siccome io sono importante bene o male quanto tutti, con le dovute approssimazioni ( anche se probabilmente "un po' di più" ), ne parlo anche io.

Non l'ho ancora visto in vita reale e né tantomeno l'ho provato ( chiaramente ), però siccome il mondo sembra essere diviso fra quelli che scrivono recensioni con una imbarazzante pulsione ormonale, e quelli che invece scrivono opinionismo con le emorroidi tanto per, mi sembra opportuno tirare fuori due giudizi equilibrati.

È innegabile che il MacBook Air sia un aggeggio innovativo. Niente fili, e il messaggio è "liberatevi delle robe wired".

Che figata, in effetti io ho solo il cavo di alimentazione e l'iPod attaccato, più, saltuariamente, il disco firewire ( che sarebbe un banale "costo di conversione" ), quindi questo giocattolo sembrerebbe fare proprio per me.

Sembrerebbe, se non fosse per un paio di dettagli.

Una delle critiche più intelligenti è questa qui da parte del solito noto Paolo Attivissimo che mi spiace aver perso ad una conferenza nei paraggi qualche tempo fa. Devo dire che sono d'accordo su una cosa: la corsa allo spessore ha una suo rilievo, ma trascurabile nel momento in cui le dimensioni sono effettivamente tre e non ci si è curati molto di ridurre le altre due, per cui per quanto questa specie di foglio A4 un po' più grande possa starci in una busta da lettere, tale busta non può poi essere tanto piccola.

Per il resto molte critiche mosse hanno un rilievo non del tutto imponente, poiché per la stragrande maggioranza sono dettagli tecnici, e quindi "ci si aspetterà una soluzione prima o poi" ( lo schermo coi riflessi, l'hard disk lento e il processore non tanto figo ).

Un dettaglio fondamentale da molti trascurato è che non esiste ancora uno standard wireless decente per il trasferimento dati a breve distanza. C'è, si chiama "Wireless USB" ( che brutto nome ), ma non mi pare di aver visto nessun portatile che abbia in dotazione il controller, per cui non posso buttare il mio disco firewire in favore di un bel coso da un terabyte da tenere fermo da qualche parte, nemmeno volendo.

Un altro dettaglio meno importante è che è difficile parlare di innovazione tecnologica e di "demoliamo le dimensioni", quando uno schifoso disco a stato solido da 64GB costa ancora più di 10€ per gigabyte.

Non ho voglia di sputare fuori granché di dettagli, perché le specifiche tecniche ve le potete leggere qui.

Le mie opinioni sono le seguenti. Prima i contro:

  • Il prezzo è troppo alto per una macchina che non offre niente di più di un MacBook normale come il mio, se non uno spessore ridotto. Ma dopotutto siccome il mio portatile sta perfettamente nel "portaportatile" di un qualsiasi eastpak come il mio, non mi spiego una differenza di 500€ per una macchina che come dice Attivissimo ha anche di peggio in fatto di prestazioni.
  • Il disco a stato solido è una gran figata, però costa ancora tanto, e il limite di scrittura sulle singole molecole mi preoccupa un po'. Ma dopotutto 64GB sono comunque troppo pochi, nel 2008.
  • Non siamo ancora nelle condizioni di buttare via la maggioranza delle periferiche "wired", anche perché non mi spiego perché dovrei staccare il mio iPod per attaccare temporaneamente una penna USB, e questa penso che sia una cosa molto importante e diffusa, finché non faranno gli iPod sincronizzabili via WUSB ( che comunque non è supportato nel MacBook Air ). Sul lettore CD sono molto neutrale perché non sono un grande utilizzatore di lettori CD, se non quando devo rippare i dischi in MP3, e l'installazione di un sistema operativo è una tantum.

... e i pro:

  • Design e "compattezza" sono, tanto per cambiare, all'ordine del giorno. È vero che un 13" regolare ci sta senza problemi in uno zaino. È anche vero però che uno o due centimetri in meno di spessore sarebbero un aiuto non indifferente. Mi lascia un po' perplesso l'asimmetria "davanti-dietro", cosa assente negli altri due modelli.
  • Un aggeggio simile è una grande spinta per "liberarsi dei cavi", e nonostante l'aver messo il carro davanti ai buoi dimenticandosi di un controller WUSB ( Bluetooth 2.1 raggiunge solo 3Mbit/s, da morti di fame ) è comunque un buon inizio, stesso discorso vale per i dischi a stato solido.

I pro dunque riguardano quasi solo l'idea, più che il prodotto che ora potete trovare nei negozi, per cui penso che il massimo che si può concludere è che per ora è un pessimo affare, ci sono portatili migliori ( anche Apple ) a prezzo inferiore.

Tuttavia non si può negare che se si riesce ad aggiustare una buona parte dei "contro", la cosa potrebbe ribaltarsi.

C'est tout. 


Voltiamo pagina

Pubblicato alle 15:27, il 16·01·2008

Attention all readers:

che schifo che mi fanno. hai davvero ragione camelot, non c’è più libertà.
pensano che noi cattolici ce ne staremo buoni buoni zitti zitti come sempre?
io sono come sempre più che pronto ad appostarmi sul tetto di casa mia insieme alla mia 44magnum.

Etica e valori ? Sì, forse, tuttavia, per chi pensava che il fondamentalismo armato fosse solo parte di certe frange dell'islam abbiamo scoperto l'acqua calda un nuovo aspetto di una ben nota superstizione. La persona che ha scritto questa dichiarazione è un ragazzino che quest'anno sarà maggiorenne che gestisce un blog ( il cui indirizzo ve lo cercate da voi ) raccapricciante pieno di conturbanti immagini del cristo suo signore e di grandi moralismi.

Sì, lo so, lo sappiamo tutti che certe credenze non hanno nulla da insegnare a nessuno in fatto di "vita" e "valori", però non mi direte che avete già sentito un cattolico parlare di "lotta armata".

Riflettete, riflettete, se pensavate che fra i cattolici italiani non ci fossero le frange da reprimere ( ai sensi del Codice Penale, non delle mie idee ).

Dopo la lectio magistralis di oggi nella mia università in cui si sono capite meglio un po' di cose, penso di non dover più parlare di questa vicenda che ha avuto un eccessivo rilievo mediatico; ma c'era da aspettarselo.

Una cosa negativa è che non ci s'è posti nessun problema a dare dell'ignorante a persone a caso, che poi tanto a caso non erano, mentre niente s'è mai detto da parte delle istituzioni riguardo alle dichiarazioni del molto poco onorevole Roberto Calderoli.

Niente s'è detto quando nessuno degli eunuchi bianchi si è pronunciato riguardo alla moratoria della pena di morte.

Niente di fatto si è detto quando nel 2002 si parlò di "uso criminoso" della televisione pubblica, quando di censura si trattava.

E niente dice la stampa estera a riguardo delle vergognose dichiarazioni della politica italiana e degli eunuchi bianchi stessi, rappresentate in modo più o meno largo da una fila di bloggers che rappresentano perfettamente il Paese in cui vivono.

  • Per la BBC nulla di fatto, e per pescare gli articoli bisogna andarseli a cercare.
  • Idem come sopra per il Times.
  • Le Monde giudica molto più rilevante ( fortunatamente ) articoli sull'importanza di Myspace e Facebook nella vita dei giovani.
  • El País invece ha un paio di articoli in merito, con delle dichiarazioni del calibro di quella riportata in coda di questo post.

Poi basta però perché ho finito le lingue, anche se son sicuro che il più importante giornale lituano avrà detto la sua.

Niente di che dunque, per una vicenda che non ha niente di rilevante.

I firmatari della lettera hanno chiarito la loro posizione, dunque tutto quello che c'era da dire è stato detto, anche troppo, e così via.

Chiudo col risultato fondamentale di tutta la vicenda.

In Italia ora si può dissentire dalle opinioni del papa. 

Non c'è più altro da dire, se non che do il mio supporto morale al prof. Cini, autore di questa lettera che tutti, stampa e politica hanno ignorato, e ai 67 firmatari della tanto "infame" lettera aperta, che benché non fosse loro intenzione si sono scoperti in questo modo da un punto di vista mediatico.

E, come annunciato qualche riga fa, con uno stralcio d'articolo di El País che v'andate a leggere se lo volete.

Benedicto XVI tenía previsto acudir al centro educativo el jueves para inaugurar el curso, lo que ha provocado el rechazo de algunos alumnos y profesores, en particular del departamento de física, que quieren destacar el carácter laico de la educación pública en Italia. "Queremos manifestar nuestro disenso y que la ciudad universitaria sea un lugar libre, sin zonas de exclusión", ha explicado un portavoz de los estudiantes. Los jóvenes, además, han colocado pancartas en las que se lee "la ciencia es laica". Piero Bernochi, líder de un grupo anarquista de alumnos, ha comentado: "La jerarquía vaticana está invadiendo todo el espacio político y social, pronunciándose sobre cualquier ley, dando indicaciones y criticando a los políticos".

Por su parte, 67 de los 5.000 profesores de La Sapienza enviaron ayer una carta a la prensa en la que pedían que se anulase la visita, por considerar que el Papa es "un oscurantista".

El País 15·01·2008

Niente di più, niente di meno.

Questa è la stampa di regime, come dicono quelli che hanno problemi con le tabelline.

Fortuna che l'Italia non ascolta il Tempio della Sapienza, è questa una delle cose che ci rende un Paese unico al mondo.


GTFO

Pubblicato alle 17:20, il 15·01·2008

Poco più di cinque minuti fa l'annuncio ufficiale: il Papa annulla la visita.

Attenendomi all'appello presentato dai fisici dell'Università "La Sapienza", pubblicato qui da cento, s'è fatto esattamente quanto si chiedeva, anche se la delibera è arrivata dalla parte sbagliata.

Ma non fa niente.

Finirà qui ?

Aggiungo qualche riga:

Siccome sui vari blog fioccano le solite voci dei soliti alternativi agli alternativi, sarà anche vero che la cosa è stata strumentalizzata in lungo e in largo, ma il fatto che Paul Feyerabend ( del quale non mi sovviene nessuna legge o teorema, quindi mi sfugge il suo contributo alla Scienza ) non fosse un "papista" ha scarsissima rilevanza in questo caso. Sul fatto che "non abbiano letto il discorso" ho da ridire ulteriormente, perché i media stessi hanno avuto pareri molto discordanti fra loro in materia.

Siccome, inoltre, si parla tanto di "figuracce dell'Italia" e di "sconfitte", perché la cosa pare abbia dato ragione ai Cattolici per come l'hanno vista i media, penso che la stampa estera non si curi tanto di parlare di una vicenda così ridicola. Le Monde ( nota carta straccia comunista ), contrariamente ai più importanti giornali italiani, permette di pubblicare opinioni degli abbonati come questa qui, in proposito alla messa del 13 gennaio:

Ce Pape est tout sauf moderne. Le fait de célébrer des rites à l'ancienne et profondément conservateur ne fait pas avancer l'Eglise dans le bon ses. Elle s'enfonce dans des pratioques de plus en plus obscures, oubliant de ragreder ce qui se passe dehors et évoluer avec son temps. Je ne suis vraiment pas fan de JPII mais son travail d'ouverture me semble de plus en plus lointain.

Sembrerebbe scritto da uno dei tanti comunisti-senzadio, mi chiedo perché non lo censurino, come invece fanno in un Paese civile come l'italia dove solo ora sono apparsi i bassifondi dell'inciviltà.

Altra argomentazione molto distaccata è quella della BBC, che risale a poco dopo il gran rifiuto di Benedetto XVI. Non mi pare ci sia segno di grande sgomento, forse perché in Gran Bretagna sanno pesare le opinioni delle persone e capire che se tanti dicono la stessa cosa su una vicenda su cui ben poco c'è da dire.

In conclusione: se per voi è stata strumentalizzata la cosa, avete anche ragione, ma la contestazione è stata una cosa sensatissima, perché oltre ad aver creato un precedente, ha solo fornito un paio di argomenti ai nostri giornalisti più ritardati di mente ( e sono veramente tanti ): ma si sapeva, qualsiasi dichiarazione su qualsiasi argomento in Italia scatena un putiferio mediatico, quindi, per una volta, si prenda quanto accaduto come un adempimento a quanto la lettera di protesta effettivamente chiedeva.

Cari catastrofisti, per noi razionali non è una cosa nuova perdere da un punto di vista mediatico, quindi non si faccia una tragedia inutile, in Sardegna fra poco si smette di parlare di rifiuti, fra qualche giorno s'avrà qualcos'altro cui pensare. 


Pseudoscienze e Occulto, sul filo del rasoio

Pubblicato alle 19:50, il 14·01·2008

L'Italia è un Paese che dà molto peso alle parole e ai titoli, per cui è bene iniziare a fare delle distinzioni.

Una pseudoscienza è una teoria che "pretende di essere riconosciuta come scienza ma si fonda su teorie che non hanno attendibilità scientifica". Molte "scienze" attuali potrebbero fregiarsi di questo titolo ( ce ne sono almeno due ), che spesso è relegato ad altre che non meritano neppure quello.

Una superstizione è un atteggiamento irrazionale provocato da "ignoranza, suggestione o timore" che attribuisce a cose razionali e spiegabili senza problemi una natura occulta o soprannaturale.

Presumo che secondo questa definizione, per tutte e tre le cause in misura modulata a seconda delle persone, le esternazioni di tutte le credenze religiose si possano sintetizzare in una parola sola. Non s'abbia paura di dirsi superstiziosi, non sembra una cosa così negativa, perché non c'è bisogno di essere per forza ignoranti per esserlo, è sufficiente lasciarsi suggestionare, o avere "timore" di qualcosa.

Detto questo, ove siano necessari ulteriori chiarimenti li fornirò strada facendo.

Una cosa molto chiacchierata ultimamente è il trend delle medicine alternative. Cosa sono e da dove vengono ?

Beh, sono tante, quindi non è possibile discuterne nemmeno uno 0.001% ( anche perché non sono molto ferrato in materia da un punto di vista storico o sociologico ), però di quel poco che si può parlare è bene farlo. Tengo a precisare che non trattandosi solo ed esclusivamente di "medicina" in senso stretto, è bene parlare di qualcosa più generico, tipo "cura" o "metodo". Sul "da dove vengono" c'è forse ancora più da dire, visto che se ne conoscono tantissime provenienti da tutti i continenti, nate nei più svariati contesti, da quello religioso a quello quasi-scientifico, a quello semplicemente "popolare".

Quello che ne segue è una rassegna di idee, per quanto pesantemente di parte, che cercherà di discutere principalmente vari aspetti negativi "non sempre noti" delle cure alternative con critiche bene o male scientifiche, non trascurando comunque lati positivi significativi, dove ce ne siano.

Inizierei con una catalogazione, che per non essere offensivo già da ora marcherò con lettere. Le categorie, per comodità, sono due.

  • Fra le cure di tipo A rientrano le pratiche alternative come erboristeria e agopuntura, che quindi pur basandosi su concetti non scientifici comportano l'assunzione o lo svolgimento di qualcosa in senso concreto, oltre alla semplice suggestione e a "quello che il praticante vuole ottenere", come l'immissione di un ago, o la somministrazione di un qualche intruglio di origine "naturale" con un quantitativo di principio attivo considerevole. Altri esempi sono innumerevoli tecniche di medicina "popolare" e "tradizionale", orientale, occidentale, e così via, purché rispettino la definizione.
  • Fra le cure di tipo B rientrano le pratiche alternative che basano la propria teoria su concetti pseudoscientifici mai verificati sperimentalmente ( anzi, è spesso accaduto il contrario ), il cui resto dell'argomentazione è svolta in modo pseudoscientifico. L'esempio illustre è l'omeopatia. Includo in questo tipo B anche le pratiche alternative che come per il tipo A si basano esclusivamente su concetti non scientifici, ma non comportano niente di concreto, e in genere il loro svolgimento è frutto di superstizioni popolari, occulto, e così via. In questa categoria rientrano la geomanzia e il feng shui, ma anche molti rituali popolari che non implicano somministrazione di alcunché, i quali comunque non tratterò dato lo scarso impatto ( fortunatamente ) di questa variopinta gamma di usi.

In due parole, da un punto di vista scientifico, le cure di tipo A hanno un fondamento scientifico ma non si vede, non è stato studiato, e così via, mentre le cure di tipo B non hanno un fondamento scientifico e la loro efficacia è garantita unicamente dalla suggestione.

Fino a qui niente di nuovo dal fronte occidentale, salvo l'ultimo paragrafo che è un'opinione ( benché largamente condivisa ).

A

L'origine di entrambi i tipi è praticamente sempre la stessa, ma è diversa la natura del praticante, generalmente solo di quello originario, poiché, ad esempio, cure come l'agopuntura non sono ovviamente solo praticate da religiosi cinesi, e così via.

Si potrebbe farne ulteriormente distinzioni, fra quelle sviluppate in un background religioso e non, ma in ogni caso il risultato è uno solo.

L'idea comune è fornire un'alternativa al metodo scientifico per la soluzione di determinati problemi. Il dubbio fondamentale che sorge è uno. La conservazione dell'energia, la legge di Newton, l'elettrodinamica quantistica, sono cose ampiamente verificate e sperimentate: non c'è nessun motivo di creare, ora come ora, una disciplina nuova partendo da zero, senza agganciarsi a qualcosa di pre-esistente, che magari è in parte fallace cui dunque farebbe bene una revisione, o un perfezionamento. Mi riferisco a molte pratiche mediche che si basano esclusivamente sull'evidenza empirica ( non esiste una modellizzazione teorica dell'anatomia, né avrebbe senso, allo stato attuale della conoscenza medica ), e che quindi avrebbero bisogno di esperimenti e di rigore.

Di buono nell'agopuntura c'è qualcosa, e ci sono studi in materia. Ci sono degli aghi che vengono infilati nel corpo di qualche malcapitato, e aldilà dell'autosuggestione ( fattore comunque determinante ) ci sarà sicuramente una conseguenza, positiva o negativa. Il problema non è la pratica, ma il metodo. Non esistono energie positive e negative, parti del corpo buone e parti del corpo cattive, non ci sono definizioni univoche di tutto ciò, al 2008 non ha senso continuare a credere cose campate per aria, per cui è necessario uno studio rigoroso per queste discipline.

Lo stesso vale per l'erboristeria, che comunque ha una base chimica nascosta. Siamo tutti d'accordo che "il ginseng fa qualcosa", ma "fare bene" e "rinforzare lo spirito" non sono cose che hanno senso. Anziché rifiutare il metodo scientifico è bene che queste persone abbiano senso critico nei confronti delle innumerevoli falle della medicina tradizionale, e aiutino a modo loro a riempire parte del puzzle, invece che tirare fuori idee ridicole fra teorie complottiste circa le lobby delle grosse case farmaceutiche ( cosa vera e provata, ma non è necessariamente il motivo dell'insuccesso di un'alternativa ).

Un'altra cosa che lascia perplessi è la politica di marketing di certi prodotti come "rinforzanti" o "fortificanti". Il fulcro di tutto ciò è sempre il "sistema immunitario". La profonda incongruenza in questa pubblicità sta nel misto delle due cose che stona un pochino. In effetti è per certi versi dovuto al fatto che molte cure alternative di questo tipo accettano la medicina tradizionale, però mi spiace, ma parlare di sistema immunitario e di "vigore naturale" nello stesso contesto fa un po' storcere il naso, soprattutto quando, come vedremo fra qualche riga, queste cose saranno mischiate ad una specie di linguaggio scientifico.

Da dire e da ribadire: la scienza non è una Fede, una confessione, o un qualcosa in cui si può credere o meno. Non ditelo a Ratzinger però, potrebbe avere da ridire.

B

Leggermente diverso è il discorso per le cure del secondo tipo.

Innanzitutto, da un punto di vista puramente politico, la ragione per la loro scarsa diffusione è sempre frutto di teorie complottiste, generalmente legate alla solita vecchia storia riguardo alle grosse case farmaceutiche ( già citata ), e nonostante i test riguardo ad esse vengano spesso fatti da persone "neutrali", questa neutralità viene sempre messa in dubbio, invece che magari tentare di darla per buona e fare un minimo di autocritica. Altre teorie riguardano il fatto che ci sia una lobby intellettuale di medici e scienziati che emarginano le voci "legittimamente contrarie", ma purtroppo si sente parlare sempre più spesso di queste cose, piuttosto che di test che ne provino l'efficacia.

Le cure non sono ovviamente solo in campo strettamente medico. Ad esempio, vi rientra una disciplina di cui non ricordo il nome, e alla quale mi riferirò come "architettura biologica", da non confondere con l'architettura sostenibile ( penso che questo sia il termine corretto visto che in Inglese si è soliti dire sustainable architecture o eco-design ), che è in breve l'inserimento dell'architettura e dell'ingegneria civile nel contesto dello sviluppo sostenibile. Più informazioni qui. L'architettura biologica è un classico esempio del prefisso bio- usato a sproposito, ed è a metà fra l'architettura sostenibile e l'occulto, perché con la prima condivide le idee e parte delle pratiche, mentre col secondo condivide una fetta di teorie oscure. Tuttavia non rappresenta un problema terrificante per gli "scettici" e i "razionali", poiché tolte le stronzate sulle energie negative di certi materiali, che pare ( non ho i dati per affermarlo però ) sia comunque una fetta molto rilevante, il resto non è una teoria non del tutto campata per aria.

In ogni caso, siamo nel 2008, le superstizioni sui cimiteri indiani e le onde magnetiche dal suolo ( continuo a ripeterlo perché spero che chi leggerà da qualche parte onde magnetiche inizi ad intuire la fregatura ) è il caso che finiscano.

Il caso dell'omeopatia è più eclatante. Questa strana disciplina che ricorda molto Scientology ( entrambe racchiudono il fascino delle argomentazioni pseudoscientifiche ) riscuote molto successo esclusivamente grazie a tre fattori:

  • Atteggiamenti integralisti anti-"medicina tradizionale" di vario tipo ( delusione o scetticismo )
  • Ignoranza di studi a riguardo e della "significatività statistica", che porta all'ovvia conclusione funziona con me = funziona.
  • Complotti ( ancora ).

Per quanto riguarda il primo, non così intensamente, ma riguarda tutta la medicina alternativa, ma non al punto da rifiutare in toto ( o quasi ) la medicina tradizionale. Ho avuto modo di toccare con mano l'esistenza di persone che hanno esattamente questo atteggiamento, fondato spesso o su ignoranza ( e perseveranza ) o su cause magari lecite che portavano ad implicazioni sbagliate.

Per quanto riguarda il secondo, vale per chiunque diffonde questi "rimedi" e scrive i manifesti occulti dell'omeopatia, poiché è stato largamente dimostrato che in condizioni controllate nessun omeopata è riuscito a cavarne un ragno dal buco. Un caso ben noto è quello di Jacques Benveniste, sul quale non allego nessun link come invito a documentarsi da sé.

Per quanto riguarda il terzo, purtroppo sono ossessionato da questi strani complotti, ma sono un po' ovunque. Cito ancora il fatto che c'è chi è fermamente convinto che qualsiasi prova contro la medicina alternativa sia fatta solo ed esclusivamente per motivi economici.

Casi concreti ?

Eccone uno che non conoscevo minimamente fino a poco tempo fa.

È molto simile all'e-meter di Scientology. È molto comune da parte dei chiromanti usare multimetri ma è altrettanto comune non sapere come funzionano.

Innanzitutto due righe sull'uso "occulto" dei galvanometri. Qualcuno saprà bene cosa è la cosiddetta macchina della verità. È qualcosa che si usava tempo fa, prima che fu provato sperimentalmente che sì, funzionava, ma non così tanto bene. Poiché un corpo umano è un mazzo di "impulsi elettrici" ( così li chiamano i medici ) è possibile mettersi ai propri "capi" più evidenti ( le mani ) uno strumento che misuri la variazione del potenziale elettrico. In effetti ciò succede spesso, ma la macchina della verità è il caso più noto di ricerca pilotata, dove l'obiettivo sta nell'ipotesi e nella tesi del "teorema": qualunque "traffico significativo di impulsi elettrici" era riconosciuto come una bugia, che non è un approccio del tutto corretto. Ora come ora esistono strumenti più recenti di un semplice galvanometro ( anche se a Scientology può bastare quello ) tuttavia ad oggi la loro efficacia è ancora dubbia.

Il Vega Test invece ( già il nome ha un odore strano ) è ancora più tecnologico. Si prefigge vari obiettivi. Uno di questi è misurare le frequenze nel proprio corpo.

Mi chiedo cosa siano, visto che chiunque quando pensa ad una frequenza pensa a "battiti per unità di tempo" ( il cuore ? Il clock di un processore ? La frequenza della radio ? ): indicatore chiave fondamentale è l'utilizzo di un linguaggio quasi-scientifico per dare un tono migliore ad una descrizione. Altre cose strane sono la misura ( non si sa come ) di un indice biologico, così come la verifica di danni da vaccini e intolleranze, in un modo oscuro.

Notevole è questa perla:

La fisica quantistica ha dimostrato come solo una minima parte dell’universo sia materia, mentre tutto il resto è energia; poiché però ogni forma di energia veicola informazioni, allora possiamo affermare che tutto dipende dall’informazione: in un organismo sano le informazioni sono equilibrate e in costante adattamento alle condizioni esterne e interne, mentre nel malato le informazioni diventano “rigide”, ovvero incapaci di reagire in modo coerente rispetto agli stimoli che ricevono, cosa che rende impossibile mantenere l’organismo in equilibrio.

La quale, oltre che essere di una pochezza atroce, è anche priva di senso da un certo punto in poi. Innanzitutto penso che la colta citazione scientifica riguardi l'equivalenza massa-energia, che poco ha a che vedere col mondo "quantistico", mentre l'informazione qualcosa ha a che fare, ma non poi così tanto: informazioni "equilibrate", informazioni "rigide" ? Cose totalmente prive di senso: consiglierei ai signori di lasciare la meccanica quantistica a Schrödinger, a Dirac e a chi se la studia e ci lavora, non a chi ci basa strane credenze ( notevole era quella dell'entanglement medico-farmaco-paziente, che conviene citare come altro caso concreto ).

Poi a vedere questa macchina sembra che faccia tutto, verifica intolleranze, infezioni, intossicazioni, ed efficacia delle "terapie". L'eldorado della medicina moderna !

Tornando coi piedi per terra, un altro campanello d'allarme è che le terapie omeopatiche sono pubblicizzate per non avere effetti collaterali. Mi chiedo come mai.

Forse perché c'è meno di una probabilità su un milione che ci sia una molecola di principio attivo in ogni "rimedio" che producono, ma per documentarsi su queste cose non è bene chiedere a me, è sufficiente andare in qualsiasi sito di sostenitori ( e spesso produttori ), che oltre ad essere farciti di termini come "denigratori" ( per indicare chi li critica ) si citano da soli come prova di autenticità, e penso che Kurt Gödel si rivolti nella tomba.

Molti altri argomenti possono essere tirati fuori, come il fatto che il "colloquio" con l'omeopata sia tutto fuorché scientifico, il fatto che molti argomenti sull'omeopatia arrivino più da discorsi di natura "mistica" ( sempre le solite energie, flussi, frequenze, tutte parole senza senso ), e il fatto che tutti i vari test fino ad ora effettuati su qualsiasi cosa riguardante l'omeopatia si sono dimostrati verificare la ben nota tesi che i risultati forniti sono sempre quelli che si vuole ottenere, e non quello che effettivamente è. Un altro punto che fa mettere le mani nei capelli a chi esige un linguaggio scientifico è la dinamizzazione, uno dei cardini dell'omeopatia: è una sorta di "mescolare durante la soluzione", però il fine non è solo mandare la sostanza in soluzione, ma liberare "qualcosa". Io e il mio coinquilino abbiamo il tremendo sospetto che si tratti di onde magnetiche negative.

Le tesi "contro" non finiscono più, e non incoraggio nessun sostenitore dell'omeopatia fermamente convinto nel suo credo a leggerne neppure una, ammesso che lui stesso non riconosca di avere un po' di senso critico. Un parere - di parte, quindi non adatto ai complottisti - abbastanza ben esposto sul Vega Test e il "biomagnetismo" è disponibile sul sito del CICAP.

What Now ?

Beh le conclusioni che si possono tirare fuori sono tante.

  1. La medicina tradizionale ha i suoi difetti, ma è indiscutibilmente l'unica a cui si deve fare affidamento, perché la nostra salute e i vari test non servono altro che a farla migliorare, e secoli di progresso dalle popolazioni sterminate dalla malaria agli innumerevoli ( seppure ancora non totalmente soddisfacenti ) casi di guarigione dai tumori ne sono una prova continua. In sintesi, a volte non funzionerà, ma ha globalmente portato a qualcosa di sensazionale.
  2. In virtù di ciò, personalmente incoraggio chiunque sostenga le medicine alternative ad averne un approccio scientifico, perché di "bellezza" e di "pensiero" ne abbiamo bisogno limitatamente, quando si tratta di curare le persone. Ben vengano l'erboristeria e l'agopuntura, ma siano esse oggetto di uno studio più profondo che del solo "funziona, quindi le energie positive ci sono". Sono mediamente sicuro ( anche per sentito dire ) che test in questo senso sono già in esecuzione.
  3. Dubitare dei risultati a senso unico fa sempre bene, soprattutto presso chi non ha dato nessun contributo allo sviluppo della scienza ma continua a fornire risultati truccati e conferenze più a scopo politico che scientifico. Per queste cose l'unico posto lodevole è il cestino della spazzatura dove abitano da un po' gli alchimisti che bevevano il mercurio e gli àuguri che facevano previsioni in base al volo degli uccelli.

È venuta fuori una cosa tremendamente lunga, e chi la leggerà tutta avrà comunque il mio apprezzamento.

Sono gradite segnalazioni di eventuali inesattezze fattuali ( quelle grammaticali mandatemele via email, ahah ) che riguardino le ipotesi e non le tesi, sono molto meno graditi commenti "contro" a senso unico.


La Razionalità al Potere

Pubblicato alle 18:46, il 12·01·2008

Da La Sapienza arriva una grande lezione di civiltà.

È doveroso commentare questo articolo.

Innanzitutto, per chi non se lo voglia giustamente leggere in questo momento, si tratta di una contestazione accademica nei confronti del pastore tedesco Josef Ratzinger, invitato ad inaugurare l'anno accademico all'Università di Roma "La Sapienza".

Il motivo dietro a tutto ciò è una frase incriminata risalente a quando l'imperatore Palpatine era ancora cardinale:

 Il processo a Galileo era ragionevole e giusto.

Premesso che una frase simile è una condizione sufficiente per provare al mondo intero che razza di ritardato mentale sia chi la pronuncia, è una buona ragione, obiettivamente, di tenere il pastore reazionario fisicamente fuori da un'Università, in quanto è sufficiente per revocargli ogni diritto di fare qualsiasi discorso ad una folla all'interno di quell'ambito.

La risposta del rettore della Sapienza è stata la seguente:

Al di là delle divergenze di opinioni bisogna accogliere Benedetto XVI come un uomo di grande cultura e di profondo pensiero filosofico, come messaggero di pace e di quei valori etici che tutti condividiamo.

Questa dichiarazione ha molte falle.

  • Non c'è nessun al di là delle divergenze di opinioni. Con opinioni così forti come quella espressa su Galileo non c'è una "altra metà buona" della cultura di Josef Ratzinger. Condannare Galileo nel XX secolo non è un qualcosa di "mirato" alla sua persona ( dopotutto neppure lo conosceva ), ma è una critica bieca e rozza al metodo scientifico, ed è una vergogna che questa cosa venga trascurata. Dopotutto sono sicuro che "al di là delle divergenze di opinioni" anche Augusto Pinochet era una bella persona.
  • Sulla "grande cultura" c'è molto di opinabile perché l'ignoranza abissale in fatto di Scienza ( sì, è Cultura anche quella ) del pastore tedesco non è né trascurabile e né perdonabile, da un punto di vista culturale. Mi spiace per il prof. Guarini, ma la "cultura" non include solo Dante Alighieri.
  • Anche i "valori etici" ( e la loro condivisione ) sono discutibili. Ad esempio, io non condivido nessuno dei suoi discorsi sulla "guida dell'umanità", che non è un valore, nemmeno da un punto di vista storico, vedendo a cosa ha portato. Né condivido le sue puttanate sull'aborto, che più che valori ricordano molto una "caccia alle streghe". Mi piacerebbe che anziché di "valori etici" si parlasse di "opinioni personali", così tagliamo la testa al toro.

E alla luce di tutto questo credo che di messaggeri di pace ce ne siano di molto migliori, se vogliamo proprio far fare un discorso da un "messaggero di pace" in una Università ( mi chiedo che bisogno ce ne sia ).

È una cosa che mi spaventa che tale posizione sia stata presa prima dai docenti e poi dagli studenti, perché mostra un po' a tutti quale è l'opinione della comunità scientifica. Contrariamente a tutte le varie contestazioni, una vera e propria condanna dal fronte culturale come questa ha una notevole importanza. Una delle risposte più secche viene dal prof. Andrea Frova ( docente di Fisica Generale e autore di vari libri, dei quali uno molto interessante che si chiama La Fisica nella Musica, abbastanza autoesplicativo ):

L'invito è una scelta inopportuna e vergognosa e non è sufficiente che il Papa non tenga più la lectio magistralis, come avevano deciso all'inizio. È solo un maquillage fatto anche piuttosto male. Si tratta di un capo di stato straniero ed inoltre il capo della Chiesa cattolica. E noi che abbiamo dedicato tutta la vita alla scienza non ci sentiamo di ascoltare, a casa nostra, una voce autorevole che condanna di nuovo Galileo.

Per quello che mi riguarda, niente di più condivisibile.

Come molti, non so che farmene delle lezioni di "cultura" di Ratzinger, quindi per quello che mi riguarda va il massimo supporto morale alla contestazione di Roma.

Lascio come regalo tre (s)punti ( di riflessione ) dell'enciclica Spe Salvi, datata 30 novembre 2007.

25. Conseguenza di quanto detto è che la sempre nuova faticosa ricerca di retti ordinamenti per le cose umane è compito di ogni generazione; non è mai compito semplicemente concluso. Ogni generazione, tuttavia, deve anche recare il proprio contributo per stabilire convincenti ordinamenti di libertà e di bene, che aiutino la generazione successiva come orientamento per l'uso retto della libertà umana e diano così, sempre nei limiti umani, una certa garanzia anche per il futuro. In altre parole: le buone strutture aiutano, ma da sole non bastano. L'uomo non può mai essere redento semplicemente dall'esterno. Francesco Bacone e gli aderenti alla corrente di pensiero dell'età moderna a lui ispirata, nel ritenere che l'uomo sarebbe stato redento mediante la scienza, sbagliavano. Con una tale attesa si chiede troppo alla scienza; questa specie di speranza è fallace. La scienza può contribuire molto all'umanizzazione del mondo e dell'umanità. Essa però può anche distruggere l'uomo e il mondo, se non viene orientata da forze che si trovano al di fuori di essa. D'altra parte, dobbiamo anche constatare che il cristianesimo moderno, di fronte ai successi della scienza nella progressiva strutturazione del mondo, si era in gran parte concentrato soltanto sull'individuo e sulla sua salvezza. Con ciò ha ristretto l'orizzonte della sua speranza e non ha neppure riconosciuto sufficientemente la grandezza del suo compito – anche se resta grande ciò che ha continuato a fare nella formazione dell'uomo e nella cura dei deboli e dei sofferenti.
 
26. Non è la scienza che redime l'uomo. L'uomo viene redento mediante l'amore. Ciò vale già nell'ambito puramente intramondano. Quando uno nella sua vita fa l'esperienza di un grande amore, quello è un momento di « redenzione » che dà un senso nuovo alla sua vita. Ma ben presto egli si renderà anche conto che l'amore a lui donato non risolve, da solo, il problema della sua vita. È un amore che resta fragile. Può essere distrutto dalla morte. L'essere umano ha bisogno dell'amore incondizionato. Ha bisogno di quella certezza che gli fa dire: « Né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezze né profondità, né alcun'altra creatura potrà mai separarci dall'amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore » (Rm 8,38-39). Se esiste questo amore assoluto con la sua certezza assoluta, allora – soltanto allora – l'uomo è « redento », qualunque cosa gli accada nel caso particolare. È questo che si intende, quando diciamo: Gesù Cristo ci ha « redenti ». Per mezzo di Lui siamo diventati certi di Dio – di un Dio che non costituisce una lontana « causa prima » del mondo, perché il suo Figlio unigenito si è fatto uomo e di Lui ciascuno può dire: « Vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me » (Gal 2,20).
 
27. In questo senso è vero che chi non conosce Dio, pur potendo avere molteplici speranze, in fondo è senza speranza, senza la grande speranza che sorregge tutta la vita (cfr Ef 2,12). La vera, grande speranza dell'uomo, che resiste nonostante tutte le delusioni, può essere solo Dio – il Dio che ci ha amati e ci ama tuttora « sino alla fine », « fino al pieno compimento » (cfr Gv13,1 e 19, 30). Chi viene toccato dall'amore comincia a intuire che cosa propriamente sarebbe « vita ». Comincia a intuire che cosa vuole dire la parola di speranza che abbiamo incontrato nel rito del Battesimo: dalla fede aspetto la « vita eterna » – la vita vera che, interamente e senza minacce, in tutta la sua pienezza è semplicemente vita. Gesù che di sé ha detto di essere venuto perché noi abbiamo la vita e l'abbiamo in pienezza, in abbondanza (cfr Gv 10,10), ci ha anche spiegato che cosa significhi « vita »: « Questa è la vita eterna: che conoscano te, l'unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo » (Gv 17,3). La vita nel senso vero non la si ha in sé da soli e neppure solo da sé: essa è una relazione. E la vita nella sua totalità è relazione con Colui che è la sorgente della vita. Se siamo in relazione con Colui che non muore, che è la Vita stessa e lo stesso Amore, allora siamo nella vita. Allora « viviamo ».

Ora tornate su e leggetevi la data di pubblicazione.

Agghiacciante ?


La massa è pirla, non seguirla

Pubblicato alle 15:28, il 11·01·2008

Avete rotto il cazzo, le onde magnetiche non esistono, andate a studiare !

Visto che me lo chiedevano almeno in tre o quattro, mi sento in dovere di scrivere le mie opinioni perosnali sulla questione rifiuti in Campania, e non tanto da un punto di vista generico, ma proprio perché ultimamente son successe un paio di cose che han toccato la mia origine geografica.

Da un punto di vista "generico" non mi importa un tubo delle lamentele dei netturbini che non ricevono ordinanze precise, né mi importa qualcosa dei dirigenti che le ordinanze precise non le danno. A primo impatto mi sembrerebbe una qualche illegalità dal punto di vista della sicurezza e di quello dell'igiene, con tanto di un'ammenda che qualcuno deve pagare, se non è Bassolino è la regione, e su questo non ci piove.

Tuttavia, come promesso, arriva un bastimento carico carico di, uhm, voi sapete cosa, a Cagliari. Se ne parlava da tanto, e adesso è capitato.

Quando successe una cosa analoga in Lombardia ( ma per una massa complessiva con uno o due zeri in più ) nessuno disse niente, salvo un'intelligente dichiarazione di un consigliere regionale dei Verdi, che era qualcosa come "accettiamo volentieri di dare una mano allo smaltimento dei rifiuti, ma non deve più capitare una cosa del genere", ed è tremendamente vero.

In Sardegna, che è la stessa regione nella quale quando si parla di autonomia la gente dice "l'Italia ci salva il culo" e quando si parla di oneri dice "meglio l'autonomia", molti indipendentisti, molti indipendentisti-wannabe, e anche molti bifolchi, si sono lamentati.

La cosa non mi sorprende affatto.

Personalmente, io ho ricevuto questa e-mail:

Palazzo di montecitorio,piazza di montecitorio 00186 Roma (RM) invia anche tu una mutanda sporca in parlamento.Vogliono mandare i rifiuti in Sardegna.rifiutiamoli.con soli 60 cent.inquiniamo il parlamento.fai girare questa mail

Bello no ? Se pensavate che simili perle si sentissero solo nei meandri più tetri della TV, beh, avevate torto.

C'è qualcosa di profondamente sbagliato in tutto ciò. Innanzitutto il modo in cui questa gente ha deciso di manifestare il suo dissenso è qualcosa di improponibile, e a questo punto sono curioso dell'entità che ha avuto questa splendida protesta ( se sono 100 persone sono troppe ). La seconda cosa è che non se ne capiscono i motivi.

Come da copione, manifestazione ( pacifica ) a Cagliari, seguita da una violenta reazione delle forze dell'ordine, parole del sindaco ( centrodestra, nel caso lo si scambi a priori per un no-global ).

E anche questo non mi sorprende affatto.

Probabilmente perché "è così che funzionano le cose", o probabilmente perché qualcuno ha avuto la brillante idea di nominare il ben noto Gianni De Gennaro a comandare qualcosa che non sia l'igiene del suo prepuzio, e sono convinto che anche su quello avrebbe non pochi problemi.

Il fatto è questo:

In una condizione d'emergenza è sacrosanto chiedere un aiuto alle altre regioni. Anche per lo smaltimento rifiuti, non ho ben chiara come sia la condizione in Sardegna, se ci siano o meno le strutture per farlo, che sono una cosa obbligatoria, ma sono mediamente convinto che se la cosa genera introiti si può ( e si deve ) fare, e, suvvia, anche se non li genera ( ma dovrà farlo anche solo per una questione di "educazione" ), per una volta si può anche fare, e allo stesso modo è sacrosanto far pagare un'ammenda alla Regione Campania per le indiscutibili inefficienze.

Sarà vero quello che dice Saviano sul fatto che molta spazzatura in Campania proviene dal Nord, ne sono pienamente convinto ( non tutta va all'estero o rimane in Lombardia, è fisicamente impossibile ), ma è anche vero che la spazzatura non è lanciata con le catapulte, o "mandata lì a caso", ci sono degli accordi, firmati, e da rispettare, nel momento in cui li si prende.

Poi, ovviamente, le manifestazioni contro le discariche sono il classico esempio di una popolazione locale viziata, che però un po' ha imparato ( malheureusement ) dagli errori e dall'incompetenza della propria classe dirigente, che avendo già difficoltà con le tabelline, troverà non pochi problemi a progettare una discarica a norma. Ben più complicato è "gestirla", come si può vedere dalle strade di Napoli.

Concludendo, non ho nessuna fiducia nella risoluzione di questo problema, non è stato risolto prima e non vedo nessuna volontà di sciogliere il nodo ora. A riprova di ciò riporto uno stralcio di articolo di Repubblica con le dichiarazioni di Emilio Floris.

Cagliari, la protesta del sindaco. Gli scontri sono proseguiti fino alla tarda serata. Sono stati 45 i manifestanti identificati da carabinieri e polizia, la maggior parte denunciata per resistenza a pubblico ufficiale. Proprio mentre nel porto la tensione raggiungeva l'apice, il sindaco di Cagliari, Emilio Floris, si è rivolto al ministro dell'Interno, Giuliano Amato, chiedendo di mediare perché "non si può assistere alle cariche della polizia ogni volta che arriva una nave con rifiuti in Sardegna". Floris ha aggiunto che il ministro gli ha preannunciato che prenderà provvedimenti e si impegnerà a far sì che le istituzioni locali siano contattate direttamente dal commissario Gianni De Gennaro.
 
Commentando la notte di disordini il sindaco ha parlato di "disinformazione totale". Ieri sera, ha raccontato Floris, "sono stato al porto Canale e ho visto decine di persone manifestare in maniera assolutamente civile, senza nessun tentativo nè di rissa nè di violenza nei confronti delle forze dell'ordine che, al contrario, hanno reagito in maniera molto più dura"


Aujourd'hui's Feature, episodio IV: "A new hope"

Pubblicato alle 12:25, il 06·01·2008

Non ha avuto molto successo, dopo gli altri tre post mi ero ripromesso di scriverne un altro, ma alla fine non ne avevo mai voglia. Per cui, dati i recenti apprezzamenti verso le mie recensioni di frutta, cantanti, colori e città, mi butto nei più biechi consigli per i download ( e nel caso, per gli acquisti, sempre che riusciate a trovarli ).

È stato un periodo di magra ultimamente, ho ascoltato poca musica.

Tuttavia ho tanti arretrati che mi sono consumato e conosco quasi a memoria.

Rileggendo le recensioni sottostanti, penso che manchino molto di obiettività, perché comunque si tratta di dischi che mi sono piaciuti molto ( o moltissimo ), quindi il più che posso dire è "provateci".

Per tutti quelli che si aspettavano le recensioni dell'ultimo dei Severed Head Of State ( noiosissimo ) e di robe un po' più pesanti, mi spiace un po', ma nemmeno tanto.

 

Indian Summer - Science

Indian Summer - Science (Future Recordings, 2002)

Ne ho parlato una decina di volte nelle altre due, credo, quindi è giunta l'ora di dire qualcosa di sensato. Inutile dire che, come per i Julia, sono un must per l'emocore, e, inutile dire che, come per i Julia, questo CD è fisicamente introvabile. 

È una discografia che raccoglie vari 7" e split registrati intorno al 1995, autoprodotta ( postuma ) dalla band stessa.

Lagnosi ma mai noiosi, il suono è sempre pieno, nonostante la registrazione non eccelsa. Non ci sono canzoni da "questa la mando avanti che non mi piace", è un disco con molta continuità ( tanto che non sembra nemmeno una compilation ), cosa dovuta anche alla presenza di una specie di "interlude" tipo registrazione anni '50 che si ripete un po' ovunque nel disco.

Fra i pezzi veramente belli, I Think Your Train Is Leaving,Aren't You An Angel, e l'esplosione Angry Son. Da notare che molti di questi titoli sono "fittizi" perché i titoli dei brani non erano quasi mai scritti sui dischi.

Visto che non so dove si possa trovare fisicamente ormai tranne che su eBay, ecco un regalino per i curiosi.

 

The Flashbulb, Fly!

The Flasbulb - Fly! (Metatone, 2002)

Roba totalmente diversa e di recente ascolto.

Onestamente essendo un colossale drogato di Aphex Twin e soci mi son spesso posto il problema di cercare qualcosa simile ad Aphex Twin. Grazie ad un link passatomi da un amico sono venuto a conoscenza di Benn Jordan ( come tutti gli "elettronici" ha numerose firme per i lavori ) e di alcuni dei dischi.     

Questo EP, Fly!, ha solo quattro pezzi, e la cosa ha un evidente svantaggio nella scarsa durata del disco - meno di nove minuti - ma un grosso vantaggio in termini di qualità, poiché sono degli ottimi nove minuti. 

Che dire, se conoscete Aphex Twin e Venetian Snares probabilmente conoscerete anche The Flashbulb, che potrebbe collocarsi a metà fra i due, come suoni ( droga, ma non troppa ) ma questo poco noto disco vale veramente la pena. Fra l'altro mi pare sia uscito solo in formato CDR, e in mp3 che circolano su Internet.

Inutile parlare di "pezzi rilevanti", su quattro. È meglio provare da sé.

 

Holy Roman Empire, The Longue Durée

Holy Roman Empire - The Longue Durée (HWC Inc., 2007)

Anche se siamo già nel 2008, considererei questo disco "una roba recente".

Probabilmente sarò strano ma a me gli Holy Roman Empire hanno sempre attirato tantissimo, pur non essendo mai stato un fan né di Shai Hulud né di Hope Conspiracy.

Difatti con questi due gruppi condividono qualche membro ( anche con i Suicide File, ma non si direbbe affatto ), e l'influenza si sente molto. Dopotutto sentire mazzate sulla batteria con una voce femminile ipermelodica non è di tutti i giorni. Difficile fare paragoni in campo underground, se non "tipo gli Hope Conspiracy con voce melodica, ma molto meglio".

Pezzi salienti Undeserving You, An Alliance Of Thieves, Olympus, e Fire Drill, che mi chiedo ancora perché non sia stata messa come traccia conclusiva, data la parte finale.

Circa 40 minuti, un disco molto, molto bello, qualche pezzo sta sul loro myspace, e con poca fatica si trova tutto il disco ( vi devo proprio dare il link ? ), ma se vi piace compratevelo, anche solo per la scarsa tiratura e quello che vuol dire "fare musica" non in catena di montaggio.

 

Coheed And Cambria, No World For Tomorrow

Coheed And Cambria - No World For Tomorrow (Equal Vision, 2007)

Sui Coheed And Cambria tutti hanno detto tutto. Che il cantante è brutto e peloso, che è tanto carino, che sono tanto bravi, che fanno cagare, che sono froci, che non lo sono, che sono profondi, e via dicendo.

Una cosa la dico io: sanno suonare. Ma non solo, probabilmente se anziché fare copertine di merda ( una decente e una semidecente, ma questa fa proprio cagare ) curassero di più quell'aspetto sarebbero il gruppo perfetto.

"Progressive rock" è quello che suona più spontaneo. Forse ad oggi fare questa roba non è poi tanto originale, ma è senza dubbio piacevole, soprattutto quando ci si trova davanti a gente che sa usare le proprie doti, fra i riff di chitarra di Sanchez e quelli di batteria di Pennie ( ex batterista dei Dillinger Escape Plan, che però pur avendo composto non ha potuto registrare, per motivi astrusi ).

A primo impatto mi sembrava leggermente inferiore al precedente, però forse vale almeno una volta e mezza, anche se purtroppo non raggiunge In Keeping Secrets Of Silent Earth.

Che dire, un'ora di disco, per quelli cui piacciono molto i Rush, ma anche per i fan di Weezer e roba varia, nonostante le "prese per il culo hard rock" è da sentire. Pezzi interessanti: No World For Tomorrow, Mother Superior e The End Complete, e Feathers per le cosucce ipermelodiche.

Come per gli Holy Roman Empire, qualche pezzo sta qui. Il titolo intero dell'album è: Good Apollo, I'm Burning Star IV, Volume Two: No World For Tomorrow.

 

Experimental Dental School, 2 1/2 Creatures

Experimental Dental School - 2 1/2 Creatures (Cochon, 2006)

La mia avventura con questo gruppo è iniziata con: "Oh ci sono gli Experimental Dental School a Pavia, vatteli a vedere che io non posso", "E chi cazzo sono ?", "Un gruppo experimentalindienoiseblablacore", "Hm, ok".

È la solita roba indie con le tastierine, però non è la solita roba. In effetti hanno ben poco a che vedere con Franz Ferdinand e Killers, perché il suono è coperto esclusivamente da tre strumenti, sia in studio che dal vivo, più le voci. Dopo questa valanga di gruppi indie rock sperimentali con una formazione di questo tipo non so più cosa ci sia di sperimentale in questo genere, però comunque gli Experimental Dental School spiccano. La tastiera è molto, molto presente ha il ruolo di uno strumento vero e proprio piuttosto che di un sottofondo ( come è di solito ), e la cosa si nota già dai primi brani del disco ( Our Blood Is Laughing, Oakland Lake Legz ), per poi arrivare in pezzi con un misto tranquillo-nonpropriotranquillo, come Be Nice 2 Mankind, 2nd Wing e Pink Metal.

Belli e bravi da vedere e sentire, un disco molto bello, per i fans dell'indie rock, e anche per gli altri.

 

All:My:Faults, Secrets

All:My:Faults - Secrets (Autoprodotto, 2006)

Volevo scrivere dell'ultimo dei Boysetsfire ma poi mi sono convinto a tornare in Europa, dopo varie recensioni di gruppi statunitensi.

Gli All:My:Faults sono un gruppo di cui non ho sentito nient'altro, ma questo disco è ad ora il lavoro meglio riuscito e più pubblicizzato, per una serie di motivi.

Unici nel loro genere, è raro vedere un gruppo darkwave che si autoproduce e che lascia scaricare liberamente tutto il disco.

Il quale, in sé, è molto continuo, l'ho consumato in lungo e in largo e nonostante abbia delle preferenze per certe tracce (Decision, Secrets e Words su tutte) ha molta continuità, nel senso che piace tutto o fa relativamente schifo, anche perché comunque su tutto il filone di "quelli che si truccano" c'è una vasta gamma di pareri.

Non mi dilungo oltre


Deutsche Bahn al rogo

Pubblicato alle 15:57, il 04·01·2008

Per tutti i sistemi macroscopici possono essere definiti stati di equilibrio.

Prendendo in giro uno dei postulati della termodinamica è abbastanza notevole come questa congettura valga piuttosto spesso.

In effetti dopo un viaggio passato senza ( troppi ) intoppi burocratici di sorta, al ritorno è arrivata la mazzata: dieci ore di treno con al massimo -2 °C fuori e il riscaldamento guasto nella nostra carrozza. Non lo auguro a nessuno, specialmente date le condizioni meteorologiche delle tratte. Ad aggiungersi è arrivata la principessa Xena bionda alla stazione di Basilea che dopo aver rifiutato qualsiasi metodo di pagamento dei fottuti biglietti per il rientro in patria ha persino tentato di rifilarci un Chiasso-Milano da 40 franchi ciascuno.

La tentazione di chiederle se si chiamasse "Anne Goldberg" era fortissima.

 Stazione di Basilea SBB
Basilea, Stazione SBB 

E una cosa più imbarazzante che già avevo notato altre volte è che parlare Francese in certi Paesi salva il culo, per il trattamento dolce et amoroso riservato agli italiani.

Amsterdam

 Amsterdam, Leidsesplein
Amsterdam, Leidsesplein 

Non so cosa posso dire di Amsterdam che non sia già stato detto centinaia di volte.

Una considerazione utile è che se legalizzassero la marijuana in Italia l'economia olandese sprofonderebbe nel vuoto, a causa del terrificante sbilanciamento della nazionalità dei turisti. E la cosa divertente è che con le cuffiette Armani e le magliette con le scritte dorate spiccano nella folla e dal dire e dal fare molto spesso s'arriva alla mesta conclusione che è comprensibile il "trattamento dolce et amoroso riservato agli italiani".

Un'altra considerazione utile è che le "ragazze in vetrina" sono spesso dei cessi a pedali.

Un'altra considerazione utile è che farsi le canne in un coffeeshop o nella sala dell'ostello ( se si può fare ) è l'unico modo per socializzare. Dai nostri ricordi infatti non s'è socializzato in altro modo che non riguardasse lo stare seduti ad un tavolo e scambiare quattro chiacchiere col compagno di droga al proprio fianco.

Per il resto dalla mia seconda visita alla città si notano tantissime cose.

 Amsterdam, Stadhouderskade
Amsterdam, Stadhouderskade 

Una è che le viste sono tutte uguali e salvo pochi punti fissi fra piazze ( Stazione, Dam, Nieuwmarkt, Leidsesplein ) e vie ( Nieuwendijk, Kalverstraat, Damrak, Spui, Voorburgwal ( le elenco per comodità ) ) è complicato orientarsi, anche per il fatto che il centro città è bombardato di H&M, coffeeshop e ristoranti "etnici". La struttura radiale non aiuta affatto, e complica non poco le cose.

Un'altra è che Amsterdam è una rabbinata costante, e ce ne si accorge visitando le altre città. Innanzitutto i €3.50 di tangente per le prenotazioni dei biglietti alla stazione sono felicissimi, quando devi pagare poco ( fortunatamente non era il nostro caso ), ai quali magari ci si aggiungono €1.50 più un costo variabile nel caso si prenoti per telefono. Poi, come dicono tutte le guide turistiche, comprare l'acqua è uno scherzo crudele per turisti.

Last but not least, l'organizzazione burocratica delle ferrovie fa relativamente cagare: non c'è modo di fare qualsiasi biglietto internazionale senza fare almeno mezz'ora di fila ( possono diventare una o due ore con un po' di fortuna ) e dopo la rabbinata dei €3.50 non c'è modo di avere dati sulla stazione d'arrivo, cosa che in Italia non avevamo avuto problemi a sapere, in vista anche di eventuali coincidenze da prendere. Ciononostante il servizio ferroviario fa mangiare la merda a Trenitalia, e c'è poco da dire.

Finite le critiche, il capodanno è stato le bordel. Tantissima gente, tanto da girare, c'era movimento persino alle sei del mattino, cosa che non si prospettava affatto, visto l'arrivo alle nove del mattino di un trentun dicembre molto desolato. La notte si è rivelata sede di uno strano scenario apocalittico.

Amsterdam, Nieuwmarkt

Amsterdam, Nieuwmarkt
Amsterdam, Niewmarkt 

Per il resto, la città è molto bella e nonostante le critiche da dementi vari, è la "blueprint of a free society". Molta poca chiusura mentale, molto "fare quello che ti pare" nei limiti, che quando sono imposti lo sono davvero, al contrario dell'Italia, come nel caso di un fattone del cazzo pescato a rubare qualcosa proprio nella mia camera dell'ostello, scena alla quale però non ha assistito nessuno, tanto che pur avendolo visto sempre nei paraggi non gli si è trovato nulla addosso, però quanto meno lo si è scortato al primo treno fuori da Amsterdam, che pensandoci bene è una cosa piuttosto significativa, dal punto di vista della sicurezza.

Per il resto, "quello che la gente dice" è tutto vero, magari troppo, ed è anche quello che magari lascia un po' l'amaro in bocca. 

Rotterdam

Rotterdam, Mercato
Rotterdam, mercato, o giù di lì

Rotterdam fa cagare.

Fa sufficientemente cagare, sembra Genova senza la puzza di porto.

Dalla stazione non ci si può aspettare granché; anche senza i lavori in corso non ha l'aria invitante. Una cosa che invece ci si può aspettare è la quasi-assenza di coffeeshop, accompagnata dai prezzi sensibilmente più bassi rispetto a quelli di Amsterdam.

Dirigendosi verso il centro l'aria è un ibrido fra una città nordica e uno di quei vialoni americani coi palazzi grandi grandi che si vedono nei film, per poi buttarsi sul centro fra fiume e navigli che nonostante tutto non è poi così male.

 Rotterdam, Westersingel
Rotterdam, Westersingel 

Una cosa notevole è che lascia abbastanza posto all'arte moderna, sia per le esposizioni nei musei, che per le sculture che si vedono per le strade.

 Rotterdam, Westblaak
Rotterdam, Westblaak 

Il problema è che mollate le vie principali il panorama non è eccelso, con un'atmosfera da "Rimembranze di Lambrate" un po' più pulita.

Mi riservo dal criticare oltre anche solo per il fatto che era il 2 di gennaio, ma penso di aver reso l'idea e di non essermi discostato molto dalla realtà.

Una visita divertente è stata a Schiedam, che è un po' la Cologno Monzese di Rotterdam. Belle casette con quell'impressione che mi fa venire in mente i paesini irlandesi "visto uno / visti tutti", ma siccome non ne avevamo mai visto uno, una prima volta fa bene.

 Schiedam, mulini
Schiedam, mulini 

E proprio perché gli olandesi riciclano proprio tutto, è divertente vedere che alcuni mulini a vento sono diventati "altre cose". 

Leiden

 Leiden, Stazione
Leiden, Stazione centrale 

Leiden è quello che Pavia non diventerà mai.

È un po' più grande, poco meno di una volta e mezza, ma una buona parte della città, come nel caso di Pavia, è costituita da edifici universitari. Analogamente a Pavia, è a due passi dalla "grande città".

E, sempre come Pavia, fatte le dovute proporzioni fra Paesi Bassi e Italia, pullula di biciclette.

Tuttavia, rispetto a Pavia, non è in Italia, e questo porta a numerose conseguenze.

La più immediata è che è una tradizione solo italiana il "non studiare fuori sede", ed è raramente per motivi economici, dunque la città riesce ad essere viva anche nei primi di gennaio.

La seconda è che a quanto pare è abbastanza semplice "mettere su un business" e riempire un po' le vie di negozi e di "robe che piacciono a noi ggiovani", per non rendere così merdoso anche il solo girare per il centro.

 Leiden, Stazione
 Leiden, Stazione centrale

Tutte le altre conseguenze sono abbastanza banali da intuire, e riguardano trasporti, aspetto e "cura" della città ( e del suolo pubblico ) e abitudini della popolazione locale.

Non fosse altro che dopo aver vissuto in due città "a misura d'uomo" come si dice ora, e mi piacerebbe fare l'esperienza della grande città, Leiden è una città molto, molto interessante, da un punto di vista "accademico" e, ovviamente, sociale.

 Conclusioni ?

Non ci mancava poi tanto l'Italia, nonostante il gelo nella Ruhr, la scopa nel culo di Basilea e le rabbinate di Amsterdam.

Abbiamo tanto da imparare.

È inutile parlare ancora di cibo, di "ragazze italiane" ( in linea di massima le olandesi sono veramente fighe, anche per il minore tasso di obesità ), di "Don Giovanni" e "O' Sole mio"; pregare di meno e fare di p