I Dodici Comandamenti, prima parte

Pubblicato alle 18:54, il 25·02·2008

Il Corriere titolava ieri, da qualche parte, "PD: esplode il caso Binetti". Sappiamo tutti che il ripugnante abominio colmo di binettitudine non mi è mai stato simpatico, ed è una di quelle poche persone delle quali non apprezzo, oltre alla sua posizione e alle sue strampalate idee, anche le sue abitudini personali e il suo aspetto fisico; notevoli ovviamente anche le sue opinioni in fatto di "scienza" con la s minuscola, che non danno ai medici una gran reputazione. Fortuna che a livello nazionale la cosa è un po' diversa, nonostante quello che possono dire i Puffi. In sintesi, forse il sogno di ogni bambino diventerà realtà. Le auguro una lunga e spassosa carriera nell'UDC.

PD

Altrove, ma mica tanto, è uscito il "programma" del PD. Siccome sono innegabilmente di parte, benché tutti abbiano detto che ricorda molto quello del PdL, risolvo ogni equivoco non leggendo il programma del PdL, anche solo per tutelare la mia intelligenza.

I Stato: Spendere meno e meglio 

Come dargli torto ? Il problema è che nella "sintesi" non si capisce molto, o forse sono io che non so poi così tanto di urbanistica e di economia. Una cosa che mi diverte è l'idea di eliminare le province, che di per sé è un'ottima idea. Divertente, però, che nessuno abbia fatto alcun tipo di campagna in Sardegna nell'attuazione delle quattro province più ridicole della storia, con posti che tutti credevano disabitati magicamente dotati di una targa automobilistica nuova di zecca. E forse è questo ciò cui si riducono le province ultimamente: un nuovo confine e un centro per la solita gara a chi ce l'ha più lungo. Ovviamente non è solo il caso della Sardegna, perché ci sono nuove cose che si chiamano Monza e Brianza, Bassano del Grappa ( ridicola e fortunatamente non in attuazione ), Fermo e Barletta-Andria-Trani, e quest'ultimo caso mette proprio in luce la natura calcistica della faccenda, perché a quanto pare il problema centrale è "chi si aggiudicherà il capoluogo". Anche la fusione dei piccoli comuni è una cosa abbastanza utile, e mi chiedo se si farà qualcosa a proposito delle comunità montane.

Il "rigore nella gestione della spesa pubblica" non so cosa sia, e spero che almeno loro lo sappiano e abbiano idea della realizzabilità pratica della cosa, ma dopotutto è un programma elettorale. C'è di buono che ci si pone una crescita di mezzo punto di PIL annuo, che dunque è qualcosa di umanamente pensabile anche per la nostra Italietta.

II Per un fisco amico dello sviluppo

I due punti sulle aliquote IRPEF sono un po' come il discorso sul PIL, ci si fissa obiettivi non troppo ambiziosi e la domanda rimane la stessa, anche se da sempre mi son chiesto dell'effettiva utilità e "luogo d'essere" dell'IRPEF. Non si parla tanto di imprese, chissà se è la via per il "non soffocare l'iniziativa del singolo" come negli USA ( una delle varie cose che dovremmo imparare ), o è forse qualche strascico dei tempi che furono ? Non si sa. Fatto sta che invece mi lascia perplesso l'intero discorso delle doti fiscali per i figli, perché sono pienamente convinto che sia diseducativo da parte di uno Stato dare la mano in tutto e per tutto alle famiglie eccessivamente numerose, anche perché è un dato di fatto che le famiglie si riducano in numero mano a mano che il tenore di vita aumenta, e non ci sono cazzi per il Family Day e quant'altro. Forse è anche meglio assicurarsi di potersi mantenere invece che confidare su chissà quali premi da parte dello Stato, come se fare figli fosse un merito.

III Cittadini e imprese più sicuri 

A Sassari non c'è il problema "immigrati e delinquenza", ma c'è in misura minore rispetto a certe parti della Sardegna, la sindrome del Far West. Essendo cresciuto in un quartiere del cazzo e andando in una scuola media dove troppo spesso si parlava di risse e di tossicodipendenza ho qualche dubbio sull'efficacia di certi mezzi; quando poi invece si vedevano scene come sciami di carabinieri che si rifiutavano di intervenire in certi frangenti per paura di "ripercussioni", come se a Sassari ci fosse la mafia, lì veramente c'è da incazzarsi. Non solo perché se hai paura di certe cose non scegli a priori di fare quel lavoro di merda, ma perché i poveri membri delle forze dell'ordine sono sempre attaccati da questi sciami di fricchettoni comunisti incazzati. Peccato che in linea di massima i "non interventi" non erano di natura politica ma andavano dalla banale denuncia di furto con "guardate che so chi mi ha fregato la moto, se volete vi dico anche dove abita", alle risse colossali scatenate da rifiuti umani che non avendo mai avuto regole a casa devono fare in modo che anche fuori ci si abitui alla loro condizione.

Tutto ciò è stato mai preso in considerazione ? Non sono affatto fiducioso, visto che sono secoli che ce ne si lamenta.

E proprio in materia di "forze dell'ordine" sono curioso di sapere perché non si attui una riforma decente in modo da fondere Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, e Polizia Postale in due corpi, anziché avere questa strana duplicazione, e non sono sicuro che siano questi i "doppioni" di cui Veltroni parla, anche se le idee sul rilascio dei passaporti e vari altri documenti potrebbero già essere un passo avanti.

Sulla certezza della pena, penso che questo sia in fondo l'unico problema della giustizia italiana, ma finché non vedo Marcello Dell'Utri in manette non ci credo.

IV Diritto alla giustizia giusta 

Non sono sicuro sui "modi dell'efficientizzazione" ( che parola lunga ), ma confido nel fatto che in fondo saranno abbastanza ponderati. Sulle intercettazioni è già successo abbastanza e a quanto pare non ci si può fidare del buonsenso del giornalista che pubblichi un'intercettazione dopo avere capito almeno la materia di discussione, anche se su questo sono a priori dalla parte dei giornalisti, visto che non vedo per quale motivo chi corrompe abbia chissà quale diritto alla riservatezza, se poi ci sono estremi di violazione della privacy ci si assumerà le proprie responsabilità, ma nel momento in cui le cose che si riferiscono sono vere ...

OK sul testamento biologico e OK sui diritti ai conviventi. Sarà la volta buona ?

V L'ambientalismo del fare

Ah, le energie rinnovabili. Qui tutto piuttosto condivisibile, anche se confido più nell'eolico che nel solare per ovvie ragioni. Anche l'idea delle sperimentazioni è un ottimo punto di partenza, anche se questo può essere realizzato indipendentemente dal governo.

Sulla banda larga a basso impatto ambientale la risposta c'è e si chiama WiFi, che lo chiamiamo WiMAX o come si chiamerà lo standard successivo. Non ci sono cazzi, l'unica parola magica è "liberalizzazione", e su questo ci sarà una grande lotta con Telecom e soci, e non ci sono precedenti in Europa e nel mondo, a quanto so ( ma potrei sbagliarmi ), ma c'è sempre una prima volta.

Pienamente d'accordo anche sull'ambientalismo dei NO, che è un pochino il motivo per il quale l'ambientalismo in Italia, come molte altre cose, è significativamente più "basso" di quello del resto dell'Europa.

VI Stato sociale: Più eguaglianza e più sostegno alla famiglia, per crescere meglio

Forse è il punto più lungo, e i discorsi sul precariato piacciono un po' a tutti ma non a me, per cui li lascio a qualcun altro anche solo per il fatto che non ho bene idea di come giri tutta la faccenda. La formazione professionale è un po' una falla del sistema educativo italiano, ed è il tassello mancante fra l'istruzione media-superiore e l'Università, qualcosa che in Italia suona un po' molto strana perché ormai se non si è laureati non si piace poi così tanto, e si arriva al punto di creare corsi totalmente inutili proprio per non far sfigurare le persone, ma su questo c'è un punto a riguardo che commenterò.

Il "credito alla creatività" è un po' il motivo per cui la Svezia è un po' "la gran figata" dove vivere, mentre l'Italia non è tutto questo granché, e il tutto, unito con una vergognosa legge sull'immigrazione repressiva e antimeritocratica scritta e firmata da bifolchi che non hanno minimamente preso in considerazione eventuali studenti ( e anche dottorandi ) provenienti da Paesi "non tanto ricchi", che spesso e volentieri sono la proverbiale "speranza per la ricerca".

Anche il settore medico è una parte molto dolorante del sistema Italia; buone idee, ma funzioneranno ? E già che si è qua si parla anche di 194 e di "applicarla in modo decente", come se non fosse già successo fino ad ora. Ma comunque è bene che si chiarisca la posizione ( a favore ).

In nome dell'antinoia gli altri sei punti arrivano poi.
Stay tuned. 


Scripta manent

Pubblicato alle 14:51, il 22·02·2008

Un ultimo commento sulla vicenda del CNR.

Sul blog di Folena, a riguardo c'è un commento abbastanza interessante.

Trovo un po' spiacevole che le critiche alla lettera dell’On. Carlucci siano quasi sempre condite da dell'ironia sulla sua competenza a parlare di Fisica delle Particelle.
Dubito che altrettanta ironia sarebbe usata se, anziché un’ex soubrette, fosse un'ex avvocatessa o ex medico, per quanto anche in quel caso si possa immaginare altrettanta incompetenza dell’argomento in questione. (Esempio: immaginate se anziché l'On.Carlucci fosse stato l'On.De Mita o l'On.Andreotti: ci sarebbe stata altrettanta ironia?)
È evidente che qualunque politico, prima di parlare di un argomento che non conosce, si documenta e/o si fa documentare dal suo staff. In base a quello, si fa un'opinione.

Se guardassimo alla "media italiana" delle critiche, questo ragionamento non farebbe una piega.

Non per "coda di paglia" o che, ma in qualità di persona che critica più o meno tutto e tutti pubblicamente mi piacerebbe fare una doverosa precisazione, per lo meno nei miei confronti.

Fosse stata una avvocatessa o un medico l'avrei criticata pesantemente lo stesso, e penso che non siano mai mancate da parte mia feroci prese per il culo nei confronti dei medici e di chi in generale parla di scienza con tanta naturalezza e autocoscienza da addetto ai lavori per poi sparare le stronzate più dolorose. Non ultimo chiaramente il più ripugnante abominio tutt'ora in Parlamento, che è medico e si vede.

Se, a maggior ragione, fosse stato uno del calibro di Andreotti o di De Mita ( ma qualcuno ha idea di che cazzo abbia fatto dal 1963 quest'uomo ? La sua pagina di Wikipedia non parla altro che di giri di poltrone e cose simili ... ), la cosa avrebbe avuto ancora lo stesso peso, presso quelli che amano la satira, oltre che le critiche vere e proprie.

Purtroppo per il commentatore ( per il cui curriculum tanto di cappello ) la carriera di una persona non sempre prescinde dalle dichiarazioni che fa, ed è imbarazzante che il filo che lega le showgirls col parlamento sia spesso così sottile: a che pro non fare altro che criticare Ilona Staller o Vladimir Luxuria per questioni "morali" per poi avere tutto questo rispetto per la Carlucci e la Carfagna ? Beh, evidentemente c'è qualcosa che non va.

Sempre lo stesso Folena che quanto la soubrette si fa il sangue amaro pubblica altre due "note tecniche" piuttosto interessanti riguardo la presunta ignoranza di Maiani riguardo determinate faccende circa la Fisica Subnucleare; notevole quella di Iliopoulos, che non riporto perché richiede conoscenze che sinceramente mancano anche a me, ma il post complessivamente è "leggibile", e per dovere di cronaca è questo qui.

Il solito Marco Cattaneo pubblica una serie di considerazioni decenti sulle tante Gabriella Carlucci nel mondo, e uno dei punti chiave che anche io ho sempre sostenuto è questo qui:

Sarà forse un male della modernità, sarà "colpa di Internet" (di qualcuno dovrà pure essere colpa) dove chiunque può accedere a informazioni che valgono solo in quanto assertive, indipendentemente dal fatto che siano verificate.

Non per fare il solito scassapalle, ma purtroppo è proprio così, ormai si scrivono articoli a partire dai Post-It che qualcuno appiccica sulla scrivania del fetente di turno, e spesso si riempiono intere testate. Dopotutto l'informazione, vera o no, è pur sempre informazione, e qui ritorna il pezzo dei Primus che ho citato un'altra volta.

E citando ancora Cattaneo, è proprio così, la scienza non è un modulo da sperimentare per una nazionale di calcio, non è un contesto dove un'opinione vale l'altra, ma forse Mons. Fisichella non è del tutto d'accordo.


La Fisica è ancora più brutta

Pubblicato alle 17:01, il 19·02·2008

Dopo una serie di improperi senza senso da parte della nostra amata showgirl sono venute a galla un po' di cose.

La più importante è che si conosce il nome di chi la sta manovrando nella sua crociata contro i fisici satanici. Si chiama Enzo Boschi, un geofisico che non conoscevo, onestamente, ma non che voglia dire molto perché non è che sapessi dire in tre parole per cosa pure Sheldon Glashow avesse vinto il nome, quindi non è, come posso dire, una questione politica.

Il fatto è che Boschi è un po' il cavallo di battaglia del centrodestra per la presidenza del CNR, tanto che ha rilasciato una lunga nota in cui dice una serie di cose che sicuramente la showgirl non ha capito, data la natura tecnica del contenuto. Quello che si intuisce è che qualcuno si è incazzato molto per la nomina di Maiani, e la "politicizzazione" deriva anche da un numero spropositato di volte in cui è invocata la parola "Zichichi".

La nota toppa su un paio di fatti. La prima è una calcistica contestazione di attribuzione di un paio di "nomi" e di "premi Nobel", un errore da principiante, e litigioso, per giunta, cosa di cui non c'è nessun bisogno in una comunità scientifica: non ci si fa una grande reputazione, esattamente come il Zichichi per certe sue puttanate non si è mai fatto una grande reputazione presso determinate persone, nonostante i suoi innegabili contributi alla Fisica Subnucleare, in Italia e fuori. Sappiamo tutti cosa ne pensa Odifreddi, sappiamo tutti cosa ne pensa Hans Bethe ( che forse è "universalmente più credibile" ), ma sinceramente non sono nessuno per criticare alcunché della carriera di Zichichi, perché io di Fisica Subnucleare non ne so praticamente niente; sicuramente più della showgirl che spara giudizi a non finire, e ha addirittura mandato una lettera di replica a Glashow, è ovvio che non si fermerà nemmeno davanti all'evidenza che tenta di portare ancora non citando le fonti di quanto dice, come ha dovuto solo in un secondo tempo tirare fuori il suo burattinaio quando ha capito che la faccenda era diventata troppo difficile per lei, anche se prima di chiamarsene totalmente fuori ci vorrà un po' di tempo.

La seconda falla, secondo me piuttosto grave, è la continua esaltazione di Zichichi anche in una frase che lui ribadisce fermo e convinto:

In fisica per farsi una reputazione ci vuole una vita, per perderla basta un lavoro sbagliato su un problema di importanza fondamentale.

Vorrei tanto dargli ragione; non so se un continuo ( ma intelligente e onorevole ) cercare falle nella Meccanica Quantistica per, chissà, ragioni epistemologiche o estetiche, può essere considerato "lavoro sbagliato", fatto sta che il padre della Relatività Generale fece un paio di errori gravi nella sua carriera, a riguardo, e sfido chiunque a ritenere che questo abbia provocato una distruzione della sua reputazione.

Allo stesso modo si può dire per colui che Zichichi presumo ricorderà per sempre come "l'inventore del monopolo magnetico", ignorando, oltre al Nobel, anche tutti i contributi alla Fisica Matematica, e qualche sciocchezza annessa.

Non sono il più indicato per dire certe cose dati i miei frequenti toni non esattamente pacifici, ma questa non è altro che una questione politica che fortunatamente ha avuto l'attenzione che meritava ( poca ) e si chiuderà in una bolla di sapone perché la nomina di Maiani è sulla via per l'ufficializzazione.

La mia opinione personale è che qualcuno ha fatto una cazzata immane a prendersela così tanto e a montare su una specie di castello di carte ( fasullo ) che, parlando appunto di reputazione all'interno della comunità scientifica, che non è come il Parlamento quanto a distribuzione dell'intelligenza, non farà altro che male.


La Fisica è brutta

Pubblicato alle 03:33, il 18·02·2008

Avevo scritto un post bello lungo sul diritto d'autore ma ovviamente per alterne vicende è andato a farsi fottere. Shame on you, non sapete cosa vi siete persi.

Il cardinale Ruini ha ragione, la Chiesa non impone niente, si limita a proporre indirizzi per i fedeli. Il problema è che è una frase che non regge, perché neppure l'eroina impone niente a chi ne è totalmente assuefatto, è che, come dire, c'è una specie di "ragione oscura" ( sarà mai Satana ? ) che proibisce al tale "chi" di farne a meno, pena la morte.

Quindi sì, sarà pure vero che nessun puffo bianco impone niente a nessuno, ma è molto difficile parlare di "autocoscienza" quando si parla di un cancro eradicato nella testa dei bambini fin dalla più tenera età, che fa il pieno di consensi fra le frange meno acculturate della popolazione e fra quelle che hanno "qualcosa da difendere", così come è difficile parlarne nel momento in cui nessuno ha un minimo di "suo" nel proprio senso etico e spirituale, e in genere le due cose arrivano in un pacco unico, quando forse è un po' meglio che siano nettamente separate. È oltretutto difficile parlare di "autocritica" quando il primo dissenso manifesto viene bollato come "censura fascista" e "terrorismo".

Mi spiace, ma una tale entità con queste caratteristiche "impone" e "manipola" per definizione.

Che devo dire, Piazzoli aveva ragione.

Dopo la pietosa scenetta della Sapienza ci siamo tutti arrabbiati con questi fisici satanici che si permettono caparbiamente di contrastare la Verità, e riusciti nel nostro intento loro sono automaticamente diventati "quelli cattivi e malvagi".

C'è però una cosa che mi ha lasciato perplesso: in effetti il fattaccio è caduto proprio nel periodo della discussione della nomina di Luciano Maiani alla presidenza del CNR. Il nostro prof. di Fisica 2 s'aspettava un polverone, e l'ha avuto.

Per i curiosi, la nomina è stata approvata ed è ( credo ) in fase di ufficializzazione.

Andiamo un attimo a vedere i fatti.

 QEDQCD

Sono capitato per caso in un ignobile blog con un articolo riguardante alcune lamentele sollevate circa tale nomina. L'articolo è questo qui, e la scimmia urlatrice in questione è la canonica "bella, ma sarà intelligente?" di Forza Italia, un esemplare fortunatamente non in via di estinzione in quell'habitat: per gli amici Gabriella Carlucci: un nome, una garanzia. Andiamo a vedere un po' cosa dice.

Nel proporlo alla presidenza del Cnr [sic] Luciano Maiani è stato definito fisico di alto profilo dotato di grandi capacità manageriali. Niente di più falso.

Mi rincresce ammettere che le accentate le ho dovute aggiungere io visto che probabilmente la nostra showgirl aveva difficoltà col layout della tastiera, ma è curioso vedere l'evoluzione della cosa.

Nel 1969 ha avuto la fortuna di lavorare per un semestre ad Harvard con Sheldon Glashow (Premio Nobel per la Fisica nel 1979) con i quale pubblicò l'unico suo lavoro degno di interesse. Lavoro che firmì - racconta - ma che chiaramente non capì, visto che nel 1974 lo rinnegò, pubblicando un altro lavoro (nota bene: insieme a Cabibbo, Parisi e Petronzio) dove confusero particelle elementari di proprietà fisiche diverse.

A ciascuno il suo, è vero, ma la mia più grossa tentazione al momento sarebbe chiedere alla showgirl: "quali ?".

E così questo grande incapace di Luciano Maiani non sa nemmeno distinguere un tauone da uno squark ! Onta e disonore per la Fisica italiana ! E per la Repubblica di San Marino ! Ma sono convinto che Glashow abbia rilasciato una dichiarazione in merito per dare man forte alla nostra showgirl, ed eccola qui:

I have been shown the contents of a slanderous letter written to you by S.ra Gabriella Carlucci, MP and dated February 7, 2008.
[ ... ] 
It falsely claims that I have questioned the scientific competence of Prof. Luciano Maiani, the recently elected President of the CNR, and had opposed his appointment at CERN.
These utterly invidious and untrue allegations were part of a more general attempt to belittle the scientific standing of Prof. Maiani.
The letter denigrates his scientific accomplishments over the years and those of his colleagues, Profs. Cabibbo, Parisi and Petronzio, whose work was claimed to have caused serious damage to the image of Italian physics worldwide. Not so!
The remarks that S.ra. Carlucci attributes to me are wholly untrue and malicious.

Questo è più o meno quello che succede quando, anziché leggere un po' di Dialogo sopra i Massimi Sistemi, ci si iscrive a Forza Italia e si legge Libero. Non solo si sparano cazzate, ma si viene pure smentiti; ma questo poveraccio che ha anche un nome molto strano evidentemente non sa che in Italia non è costume sputtanare la gente, soprattutto tramite i media, altrimenti non avrebbe scritto una lettera simile. 

Un altro pezzo della lettera di Glashow che, come sopra, definisce "false e maliziose" le affermazioni di miss Desperate Housewife.it 1996 è

Prof. Maiani played a key role in our collaboration decades ago, for which he was duly recognized internationally by the awards of the highly regarded Dirac Medal and Sakurai Prize.
Maiani's many research publications have been cited well over 8000 times (not including the 3600 citations to our joint work). I have never written, suggested or thought anything remotely disparaging about the skill and accomplishments of this stellar Italian scientist.
The more general arguments in S.ra. Carlucci's letter are equally false, slanderous and malicious.
I, and my colleagues worldwide, have the highest regard for the many outstanding contributions of Italian theorists to particle physics, among whom Profs. Cabibbo, Petronzio and Parisi (as well as Maiani) are leading luminaries and indeed may be regarded as "heirs to Fermi".

Ma chi sarà mai questo "Fermi" di cui parlano tanto ... e questo Dirac ? Che diavolo è la medaglia Dirac ? Pare che però questo Glashow parli ancora di "argomentazioni generiche false", e sembra averci preso gusto. Ma non ci curiamo di tutto ciò e continuiamo con la rassegna culturale:

Tutto questo creò un notevole danno di immagine alla Fisica italiana e alla tanto pubblicizzata scuola romana della Sapienza: i famosi "eredi di Fermi" che ancora non hanno prodotto nulla di scientificamente rilevante, ma che sono molto abili nel procurarsi posizioni di potere: Cabibbo è stato presidente dell'Infn e dell'Enea, Petronzio è l'attuale Presidente dell'Infn, Parisi ha presieduto il Comitato di Alta Consulenza che ha portato Maiani alla presidenza del Cnr.
Maiani è stato presidente dell'Infn e Direttore del Cern provocando danni devastanti ad entrambe le istituzioni. Particolarmente critica fu la sua gestione del Cern come è dimostrato da numerosi documenti (si veda, per esempio, Nature del 4 ottobre e dell’11 ottobre 2001).
Letizia Moratti, allora ministro della Ricerca riuscì a risolvere la crisi e impedì una bruttissima figura all'Italia. Da ricordare che Parisi e Petronzio manifestavano nelle piazze italiane contro la Moratti, proprio mentre lei si impegnava a salvare la faccia (e non solo) al loro sodale Maiani.

Questo è una specie di piccolo capolavoro, probabilmente se togliessi la punteggiatura ( oltre gli accenti che ho dovuto aggiustare perché mi tremavano le gambe ) forse Joyce si rivolterebbe rumorosamente nella tomba. Ci proverò.

Mi piacerebbe innanzitutto che la nostra showgirl mi citi un erede di Fermi che secondo lei ha prodotto qualcosa di rilevante, e mi dovrebbe dire anche "cosa", in circa dieci righe. Secondariamente, mi sarebbero piaciute argomentazioni maggiori circa l'erronea gestione del CERN di questo totale incapace che sembra essere Maiani.

Ma il vero capolavoro è il discorso sulla Moratti: in che modo avrebbe potuto il sindaco meno carismatico d'Italia salvare la faccia a chicchessia in un progetto sul quale non aveva ruolo decisionale sia da un lato politico ( non mi pare rientrasse fra i "consiglieri" ) che da un lato geografico - o geopolitico - visto che è fisicamente dislocato in uno Stato estero, per altro non-UE ?

Per quanto riguarda la produttività di qualsivoglia dei nomi citati ( questa specie di triade satanica Cabibbo-Parisi-Petronzio ) chiunque può cercare una delle tante liste di pubblicazioni on the internets. Per quanto riguarda il signor nessuno che all'anagrafe fa Giorgio Parisi una bozza è qui, un totale di 146 pubblicazioni ( poche ? ) probabilmente relative all'ultimo decennio, vista l'età media del materiale presente su arXiv.org ( di conseguenza quelle relative agli "anni d'oro" sono sicuramente molte di più ). Ma cosa ne vuole sapere la nostra showgirl, che di fisica l'unica cosa che avrà apprezzato è l'oscillazione anarmonica ( e anisotropa ) su qualche materasso "di qua e di là", o la verifica delle leggi di conservazione dei momenti in una pista da ballo, anche se ho qualche dubbio sul fatto che si sia posta certe domande.

Ma si sa, noi studenti di Fisica, laureati e non, siamo tutti un po' brutti, pallidi e sfigati, e facciamo "cose che non hanno a che vedere con la realtà", cosa ne possiamo sapere noi di "informazione" e di come gira il mondo. In effetti se io sono in pigiama a prendere freddo in un appartamento "neppure tanto bello" in una città universitaria italiana, con una barba un po' incolta e una tonnellata di libri che strillano sul mio tavolo, mentre le showgirl balzano dai letti alla televisione alle poltrone, beh, in effetti io non ho proprio capito un cazzo di come vanno le cose, e di cosa è la realtà.

Giusto oggi sentivo il Signore Redentore Mario Borghezio parlare dei soliti zingari in Mercedes, che appaiono un po' come la madonna ( penso appaiano solo a lui ), e del fatto che il male dell'Italia è nient'altro che l'immigrazione, trascurando, come gli faceva notare il suo interlocutore, il fatto che "tirando a fottere si va avanti", mentre per un laureato ci sono tanti "boh", e la carriera di ricercatore è un po' il buco del culo della piramide sociale italiana, il tutto ovviamente accompagnato da un gelido silenzio dell'europarlamentare leghista, che dopotutto si sarà reso conto che il suo interlocutore non aveva tutti i torti, e contrariamente all'indecente e indegna showgirl, ha pensato bene di non dire altro in sua discolpa.

Cosa c'entra l'introduzione ( e la Chiesa ) in tutto ciò ? Pensavo fosse chiaro, ma nel caso lo ribadisco. Ebbene sì, anche Luciano Maiani rientra fra gli eretici satanisti della contestazione di gennaio 2008, quale onta e disonore per gli intellettuali italiani avere al proprio fianco gente come lui. È tutto molto più chiaro, vero ? Prima non c'erano tanti dubbi su questa nomina al CNR ( da non confondere col Cnr, che penso che abbia a che vedere con la bella biondina ), mentre solo dopo questa esibizione indecorosa - e satanica - sono arrivati un po' tutti i casini: ma dopotutto vi prego, qualcuno si stupisce ancora per cose come questa ?

Oh, breaking news ! L'articolo infamante di Libero era basato su un sito fasullo con trucchetti à la Faux News ( David Cline associato alla University of Wisconsin anziché UCLA ), passi che è una cosa totalmente non-professionale, ma essendo anche un reato non tanto "leggero" dovrà proprio passare impunita ? Sarebbe molto brutto se ciò non accadesse. 

Per quello che mi riguarda ho preso una mia decisione da un punto di vista professionale, ma devo ancora rifletterci su.

Per quello che riguarda invece la nostra soubrette, ha concluso la sua arringa con:

Invito anche i colleghi della commissione Cultura del centrosinistra ad informarsi meglio prima di esprimere giudizi non basati sui fatti e chiaramente in malafede.

Ha perfettamente ragione, onorevole Carlucci, ed è l'unica cosa sensata detta in un'accusa piena di stronzate, però le consiglio di rileggersela molto bene, assieme, magari, a questo articolo che è molto bello e molto esplicativo. Dopodiché, anziché rispondere, può anche non farlo, visto che nessuno freme dal desiderio di sentire un suo intervento.


Tre cose

Pubblicato alle 16:16, il 12·02·2008

Pausa dallo studio.

Oltre al putiferio mediatico in vista delle politiche di aprile del quale non mi curerò fino a tempo debito, anche perché al momento "gran chissenefrega", sono pochi gli avvenimenti degni di nota ultimamente.

Uno riguarda una scena tragicomica riguardante Zapatero e il bianco rompicoglioni di turno, perché anche la Spagna ha le sue rogne. Alla base del litigio una specie di favoritismo ecclesiastico nei confronti di Aznár o comunque del PP in favore del PSOE; pare che a qualcuno dispiacciano determinate politiche nei confronti dell'ETA, ma solo se dispiace anche chi le svolge. Rimando comunque all'articolo di El País per chi ha voglia.

Il secondo fatto è un raid ( o una "contestazione" ) contro Scientology partito su internet e diffusosi rapidamente in varie "sedi" un po' ovunque nel mondo, tutto ovviamente nel segno di feroci prese per il culo ed epic win.

Anonymous Delivers

Per sapere di cosa si tratta bene o male ci sono un po' di articoli in italiano e in inglese, oltre alla rassegna di video che si possono trovare su youtube cercando "scientology anonymous" e cose simili. Piuttosto divertenti quelli di Londra e Sydney, e a giudicare dall'imponenza dei raid australiani sembrerebbe che questi sfigati alienofobi siano abbastanza "quotati" lì.

Che dire, tutto il mio supporto. Honk if you hate Scientology !

Penso che l'assenza di Scientology in Italia sia uno dei pochissimi vantaggi dell'avere il Vaticano.

Il terzo fatto invece riguarda le tre I che nella stessa frase fanno un po' accapponare la pelle: IsraeleItalia e Internet. In effetti, è passata su tutti i giornali e telegiornali la notizia di uno sfigato che ha scritto su un blog una lista di 162 professori ebrei ( disponibile qui, grazie alla cache di Google, non a me, nel caso mi vogliate denunciare ) con un elegante post che affermava le solite cose su una presunta "lobby sionista", eccetera eccetera eccetera, storia vecchia.

Premesso che non nutro molta simpatia per le persone che pubblicano liste di nomi e cognomi di altre persone che non hanno nessuna colpa ( grave ) - sinceramente non mi piacerebbe molto nemmeno se venisse pubblicata, ad esempio, una lista piena di nomi di stupratori - quindi, a priori, una cosa del genere dovrebbe semplicemente essere bollata come la solita "cazzata", e se ci sono gli estremi di imputazione di violazione della privacy, basta una denuncia, il post viene cancellato, l'autore si lamenterà come una ragazzina di essere stato censurato, e così via. Per quanto riguarda un'imputazione di diffamazione è bene andarci cauti perché probabilmente ci sarebbero gli estremi di una causa legale per praticamente ogni blog che tratta in modo soggettivo argomenti "pesanti" ( come questo qui ), quindi ammesso che quanto fosse scritto non fosse veramente offensivo sarebbe stato sicuramente meglio lasciar correre.

Cosa c'è di sbagliato in quello che è successo al suddetto sfigato firmato H5N1 che ora rischia molto, molto più di quanto avrebbe immaginato ? Se quello accusa la comunità ebraica di essere una "lobby", di certo finendo in tutti i giornali che si sa, parlando di internet diffondono più ignoranza di un prete che cerca di parlare delle origini dell'universo, beh, non dà una gran prova di non essere quello di cui è accusata, nel momento in cui invoca le varie leggi sull'antisemitismo, perché diciamoci la verità, se avessero pubblicato una lista di altre persone appartenenti ad altre "etnie" o "idee", probabilmente non sarebbe successo tutto questo casino.

È assolutamente ridicolo come una cosa che probabilmente era anche partita come uno scherzo idiota o come una semplice cazzata fatta da una sola persona susciti così tanto clamore nei vari giornali, così come è assolutamente ridicolo che vengano invocate chissà quali leggi sulla discriminazione razziale, e si torni a parlare della neutralità di internet.

Fortunatamente il suddetto H5N1 era residente in Italia, perché se fossero riusciti ad arrestarlo in un Paese estero, vedendo il colossale traffico internazionale di materiale ad uso e consumo dei pedofili di tutta l'UE ( e oltre ), avrebbero capito tutti quali sono le vere priorità delle forze dell'ordine italiane.

Leggendo il post, riporta le solite cazzate antisemite di qualsiasi complottista dalle idee politiche un po' ambigue, ed è proprio questo il punto, sono tante, non mi pare affatto che questa vicenda sia una novità, e non solo, lo stesso tipo ammette alla fine dell'elenco che quella lista è stata copiata pari pari da un elenco che già circolava su Internet, che è questo qui, ed è un appello che riguardava il boicottaggio culturale da parte di università inglesi e francesi nei confronti di Israele, che qualcuno forse ricorderà ( non allego link perché non ne trovo di decenti al momento ), quindi probabilmente in un Paese vero non ci sarebbero nemmeno gli estremi per la violazione della privacy, visto che l'elenco non era frutto di segreti di Stato.

Mi spiace, cari media e cari procuratori, non c'è una nuova Shoah, non solo è insensato sollevare un polverone inutile, ma avete fatto un martire del solito antisemita di turno, creando un ulteriore precedente alla lunga storiella della "libertà di parola" che tante persone invocano un po' come gli va, quando fa comodo.


Informazione DIY, anche no

Pubblicato alle 13:13, il 08·02·2008

Leggo spesso La Repubblica online, perché fondamentalmente è un po' come masturbarsi: you know what you get. In anticipo, nel bene e nel male. Con un ragionamento induttivo, il peso che si può dare ad un qualsiasi "giornale di leccaculo" ( anche se ormai è una tautologia ) va da "carta straccia" a "banali articoli di cronaca", con qualche perla ogni tanto, frutto delle scontate fluttuazioni statistiche.

Beh, non so se sia mai capitato a nessuno di mandare una email a chicchessia su internet, giornali, servizi, per chiedere qualsiasi tipo di informazioni. Beh, io l'ho fatto, e proprio nello specifico alla suddetta testata, o meglio, alla sua redazione online. Questo è il testo:

 

Salve a tutti della redazione,

premetto che non sono un abbonato ma un costante utente dell'RSS di repubblica.it che è un ottimo servizio e funziona abbastanza bene. Avrei un paio di domande da fare.

Molti giornali esteri permettono commenti pubblici agli articoli ( da parte degli abbonati ), come ad esempio Le Monde, o quantomeno permettono di inviare commenti/correzioni da leggersi da parte dell'autore dell'articolo, come El País. Perché non c'è nessun modo di mandare un commento, anche privato, per quasi ogni articolo del sito, e talvolta non c'è nemmeno il nome di chi lo scrive, in modo magari da mandargli una email ?

Ad esempio, c'è l'ennesimo articolo sull'ennesima dichiarazione ignobile del papa, e mi piacerebbe chiedere a chi l'ha scritto perché non vengono mai fatte osservazioni sulle ricchezze di "usi e costumi" del clero, in un periodo in cui josef ratzinger dice cose come "la proprietà non è un diritto assoluto" e "liberarsi dall'attaccamento dei beni terreni". Aspettate che siano i blog a dire certe cose ? Oppure aspettate che sia la stampa estera ?

Stenderei un velo pietoso su come tutta la stampa italiana ha trattato una vicenda come quella della Sapienza, con articoli su giornali DI OGNI NAZIONE di persone che si domandavano stupiti del perché questa stupidaggine avesse scatenato chissà quale interesse mediatico, anche se devo darvi atto dell'aver scritto un primo articolo in modo decente.

Comunque, tornando in tema, mi farebbe piacere che consentiste un minimo di feedback da parte dei lettori, OK, BBC e The Guardian non lo fanno, ma altri giornali sì, o che almeno mi diceste qualcosa a riguardo.

E, per favore, niente "Spettabile sig.", ho 20 anni.

Grazie in anticipo,

Saluti
~marco c.
 

Questo è quanto. La polemica c'è, e ci sono anche le divagazioni ( e precisamente in tema ecclesiastico ), sì, sono proprio io, non ci sono dubbi.

Per chi avesse letto la lettera e non avesse fatto solo finta di farlo come il commentatore medio di blog, si vede chiaramente che la critica fondamentale mossa è "perché non mettere una qualche casellina per dire quest'articolo ti fa cagare ? sì/no, sarebbe una buona idea, dopotutto c'è chi lo fa già", ed è una cosa obiettivamente legittima, non solo perché nel mondo civile questa non è una cosa insolita, ma perché probabilmente avrebbe l'ignobile effetto collaterale di alzare il livello del giornale come lo chiedono gli abbonati, e la cosa sarebbe molto probabilmente inconcepibile.

Riguardo al fatto che nessun giornalista commenti mai una qualsivoglia dichiarazione del papa, beh, si chiede troppo, però forse è bene iniziare a farlo. Il nonno puffo bianco ci parla di beni materiali come qualcosa di insensato e di evanescente e nessuno è così furbo da cavalcare l'onda dei cliché sull'abbigliamento di tutti i puffi ( bianchi ) e sulle usanze frugali di tutta la comunità ecclesiastica ? È evidente che si aspettano che lo faccia qualcun altro, come, ad esempio, la stampa estera.

Comunque, detto questo, il post è solo una lamentela perché la suddetta email datata 29 gennaio 2008 non ha ancora avuto risposta.

Mi piacerebbe fare un paragone insensato e fuori luogo. Tutti conoscono amazon.com. Per quello che riguarda il mio status di studente fuorisede tirchio che non vuole spendere 80€ per l'edizione italiana di un libro che troverebbe in inglese spendendo un quarto, spese di spedizione incluse ( provare per credere ), amazon è una specie di eldorado. Beh, devo ammettere che non sempre le cose vanno bene. Alcuni pacchi vanno perduti, altri vengono spediti solo in parte. Per non parlare del casino che succede spesso acquistando da terze parti tramite amazon, soprattutto quando si fanno pacchi misti da fonti diverse.

Il punto è che quando si tratta di mandare solleciti, chiedere rimborsi e quant'altro sono immediatamente disposti a farlo, nel senso che c'è una serie di leggi non scritte che comunque ti impone di essere gentile con le persone perché per quanto il bacino di utenza di un servizio come amazon sia un qualcosa di inquantificabile, un cliente perso non lo si sostituisce con uno guadagnato, per una serie di motivi.

Repubblica non offre acquisti su internet e né è un servizio internazionale con un grosso bacino di utenti; non gli si può mandare una email dicendo "voglio indietro i miei soldi", però gli si può scrivere un commento, una richiesta, o quello che è, e confidare nel fatto che ci sia qualche persona dietro che risponda senza un "prestampato". Non succede niente di tutto ciò, e oltre al non saper fare il proprio lavoro, i giornalisti italiani hanno questo in comune coi politici ( nemmeno le mie due lettere al ministero delle telecomunicazioni hanno mai ricevuto risposta ): l'arroganza. Non è solo mancanza di umiltà, è proprio "essere dei totali deficienti", perché io non ho mica chiesto di pubblicarla la mia lettera, ma evidentemente bisogna compilare un modulo a parte per avere risposta.

Complimenti, repubblica.it, continuate ad occuparvi di "scellerati blog che pubblicano ignobili liste di ebrei" e titolate "l'omicidio della Bhutto: miglior reportage", e fregatevene di chi vi legge, tanto dal calibro medio dei vostri articoli si nota come questa sia una prassi già da tempo.

How much impact shall I have this time?
My goal today is to reach the deadline
I write between the lines
I deal with fantasy
I report the facts
Give them to me, please
 
( Primus, The Pressman, 1989, tanto tempo fa e in un Paese lontano lontano ) 


Dura lex sed lulz

Pubblicato alle 21:53, il 03·02·2008

Improrogabili impegni istituzionali mi hanno vincolato ad una totale demolizione della mia vita sociale. Fortunatamente anche la mia vita on the internets è rimasta "un po' giù", quindi c'è una specie di equilibrio.

Due novità in questi giorni ! 

È passata totalmente inosservata una modifica alla legge sul diritto d'autore di quando ancora avevamo un governo. Come da copione, i soliti talebani che barcollano ma non mollano hanno posto una feroce opposizione alla cosa.

Sì, perché la nuova legge ha una clausola che permette il libero "traffico" di opere protette dal diritto d'autore ad uso personale, perché esse siano "degradate". Su questo termine c'è stata una bella rissa, con Beppe Grillo e altra gente che non conosce nessuno a demolire il "degrado", in quanto porta ad una "limitazione della libertà". Fosse anche vero, mi piace pensare a questa legge come ad una prima fuga dal decreto Urbani, che è stata una delle tante leggi ridicole ( ma dopotutto si tratta di leggi ridicole ad opera di persone ridicole ) del precedente governo.

 Trasformata di Fourier

Ma dopotutto non si nasce tutti intelligenti, e questa nuova legge ha avuto un effetto boomerang terrificante. Infatti non tutti i politici sanno cosa sia una trasformata di Fourier, per cui la parola "degradato" ha un significato molto "moderno", visto che qualsiasi taglio di frequenze rispetto al "formato originale" rappresenta un degrado di un brano, e lo stesso vale per la compressione video ( in maniera molto più complicata ), per cui ora si tratta di attendere un decreto ministeriale che classifichi bene cosa vuol dire "degradato".

Già uno dei boss della mafia dell'industria musicale ha lanciato una dichiarazione che sa molto di "non vi preoccupate, la famiglia è ovunque", riguardo al fatto che la FIMI è "tranquilla" perché si è sicuri che il decreto ministeriale farà giustizia.

Per quello che mi riguarda ho seri dubbi che, visto che l'intelligenza media in Parlamento è più bassa della media italiana, qualcuno sappia cosa comporti una codifica tramite analisi di Fourier e sappia quantificare il "degrado". Dopotutto si tratta più o meno delle stesse persone secondo cui per essere a norma con la propria rete wireless di casa propria occorre tappezzare muri e pavimento di uno strato di sei-sette dita di pimbo.

Staremo a vedere, non ho molta fiducia, ma sono piuttosto curioso.

La seconda novità riguarda una grande iniziativa culturale di un ristretto numero di turisti della scienza. Credetemi, queste sono le nuove frontiere dello splatter, quando ho visto quell'articolo ho trattenuto a stento le lacrime.

Il problema non è tanto che quattro sfigati che secondo la tradizione italiana "hanno voce in capitolo perché hanno una laurea" firmino una lettera del genere, ma che la cosa venga presa in considerazione, ma di questo se ne è già parlato in vari frangenti. Fortunatamente sono arrivate due dichiarazioni profondamente contrarie ( e anche piuttosto pesanti ! Ehi, stiamo diventando un paese dove su certe cose si discute ? ), da parte del mio concittadino Gavino Angius ( beh, fortuna che non s'è tutti come Cossiga ), e dalla radicale Rita Bernardini.

Continuo a sostenere ridicolo che le stesse persone che vorrebbero dare fuoco un po' a tutti i vari "sospetti di ambiguo orientamento sessuale" applaudono una ripugnante masochista che si frusta e dorme su una tavola di legno mentre fa degli strani discorsi privi di alcun fondamento scientifico su quella che lei definisce "etica".

E su Giuliano Ferrara conviene tacere.