News dalla serie di tubi

Pubblicato alle 01:16, il 28·03·2008

The Internet: Not a big truck

Due novità di recente dal fronte "quelle cose di cui non potrete mai parlare con una donna" ( se pensate che sia una considerazione maschilista e siete capaci di contraddirmi potrei esservene grato ).

La prima ha un paio di giorni e arriva da Seagate. In realtà l'idea era pubblicarla fra le news dall'oltretomba ma non c'entrava poi così tanto. Chi ha vissuto in un Paese industrializzato negli ultimi sei mesi conoscerà di sicuro gli SSD, o, per fare i conservatori, dischi a stato solido. Il nome non dice molto perché ammesso che non si inizi ad immagazzinare memoria nell'acqua ( qualcuno ci tenta ) tutti i tipi di supporto di dati sono fino ad ora solidi; bando alle cazzate, per SSD si intende il supporto di dati su componente semiconduttore, piuttosto che un disco magnetico o robe rotanti rumorose e delicate. Inutile dire che un computer senza parti meccaniche è il futuro, che dopo aver accantonato i tubi catodici e i floppy ( e, per dati "al volo", anche i supporti ottici, CD e DVD ) sicuramente buttare via anche le testine del disco rigido rappresenta un grosso passo avanti.

Svantaggi ? Beh, tutti quelli di ogni nuova tecnologia. Dimensioni, durata, consumo e, last but not least, costi. Ma dopo aver fatto la versione Web 2.0 di Neapolis, dove sta la novità ?

La novità arriva da Seagate, che detiene il monopolio nella produzione di dischi rigidi nel mondo. Seagate, che ha a cuore il mercato così come ha a cuore il progetto, guarda di buon occhio il progresso dei dischi a stato solido. Non tanto perché abbiano fiducia nella tecnologia e nel "bene comune" ( non sia mai ), ma perché confidano nella lentezza dello sviluppo di novità in materia, e inoltre, come ogni azienda che detenga un monopolio di qualcosa, confidano nell'avere il culo parato da una manciata di brevetti. Non la vedo grigia, esattamente come la bolla di sapone DRM, perché il mercato è molto più potente di chi vi partecipa, e dunque Seagate potrà fare causa come, quanto e a chi vorrà, ma dubito che contro Samsung e Intel si possa instaurare una battaglia così grossa in tribunale.

La cosa interessante da vedere è come si sia sempre più disposti a vendere come oro colato una tecnologia antiquata e a difenderla con i denti anche a costo di rallentare economia e progresso tecnologico; così accade per il diritto d'autore e la diffusione della cultura, così accade per i brevetti e i dischi a stato solido.

È abbastanza divertente che nessuno parli di tutto ciò, ma dopotutto è difficile che in Italia cose simili facciano notizia. Non si può pretendere che la persona media abbia la minima idea della differenza fra un byte e un watt, però forse un po' di senso comune anche su queste cose non guasta. O forse donne e motori fanno molto più figo, devo aver sbagliato tutto.

La seconda notizia è un po' meno da comuni mortali, per cui tutti i comuni mortali possono smettere di leggere qui.

Non qui, una riga più in alto.

Si parla da un sacco di tempo di web standards compliance e di come Internet Explorer abbia miseramente fallito quest'obiettivo più o meno da quando esiste. Chi progetta siti web ha sempre questo bel da fare e sa bene che eseguire costantemente questi test è più o meno come ingoiare una focaccia intera facendola passare dalle narici.

Sappiamo più o meno tutti cosa fosse il test Acid2. È una faccina orribile che sfrutta innumerevoli e imbarazzanti righe di CSS e di JavaScript che su Internet Explorer non si è mai discostata dal look di Goatse.cx, e non so bene se al momento abbia raggiunto la decenza. Quello che so è che una buona parte dei nuovi browser passa questo test senza problemi.

Da poco son venuto a conoscenza di Acid3, che è tipo il 2, ma con un sacco di aggiornamenti riguardanti DOM2, CSS3 e SVG ( per le quali il supporto su IE è nella stessa scatola dove hanno dimenticato il supporto per le PNG con canale alpha ). È divertente vedere come Webkit sia stato il primo motore a pubblicare una beta che passasse il test ( e, ironia della sorte, anche a correggerne un bug ), non perché sia spassoso il fatto in sé, ma perché è interessante vedere come Apple, Opera e Mozilla Foundation, oltre chiaramente ai tanti sviluppatori freelance che vi collaborano, pagati o meno, nello spirito del Software Libero ( per quanto riguarda i primi e i terzi ), si diano tante pene per dare fede agli standard, ed è altrettanto interessante notare in che misura Microsoft se ne fotta.

Qualcuno deve svegliare Steve Ballmer e dirgli che siamo nel 2008 e con Apple che guadagna terreno, per non parlare del software che ormai è onnipresente, anche grazie a trucchi non esattamente corretti, beh, forse la corsa agli standard web non è poi la solita fissa da fricchettoni, anche se la lista di cose di cui Microsoft deve tragicamente tenere conto si fa sempre più lunga.


News dall'oltretomba

Pubblicato alle 10:22, il 26·03·2008

La politica italiana è diventata una versione un po' più caotica e imprevedibile del Benny Hill Show, per cui l'essenza eccessivamente trash della cosa rende un po' tutti apatici nei confronti dell'ignoto "come andrà a finire", e spesso anche del "cosa si voterà". È presto per tirare le somme e fare qualsiasi cosa e lascerò una mia "analisi" ( se ne avrò voglia ) a pochi giorni - o anche ore - prima del grande giorno.

Ma prima, i fatti della settimana !

Partito Socialista

Enrico Boselli ci regala un Enrico Boselli Show degno di qualsiasi comico razzista ( ma non di Andy Kaufman ), ai livelli dei monologhi di Colorado. All'inizio torna con la gag "Gesù è stato il primo socialista", scatenando le ire delle quindicenni cattoliche che per un momento hanno interrotto la preghiera e hanno rivolto la loro attenzione verso il comico, coprendolo di insulti. Ora arriva coi suoi pronostici elettorali che dimostrano come egli si diverta abbastanza all'opposizione, e lancia un paio di perle da appuntare e ricordare:

L'Italia rischia di essere l'unico Paese europeo privo di un partito socialista.
 
I giudici che fanno politica sono il danno principale perché minano l'imparzialità che i cittadini si aspettano da chi amministra la giustizia. E Di Pietro ne è l'esempio più significativo perchè non solo ha fatto il giudice ma su questo ha costruito il suo partito. 

Entrambe sono vere, o meglio, sarebbero vere su Marte, o magari in un Paese occidentale qualunque. In Italia però le cose girano in modo leggermente diverso. È vero, saremmo l'unico Paese europeo privo di un partito socialista, ma mi piacerebbe notare che fino al Partito Socialista di Boselli gli unici che si fregiavano del nome PSI erano Gianni De Michelis e compagnia, che stavano all'opposizione. Chi sono queste persone ? Beh, visto che abbiamo già dimenticato Tangentopoli non vedo perché non aver dimenticato l'innominabile che governò l'Italia nella fine degli anni ottanta che cosa avesse di socialista probabilmente lo sapeva solo lui.

Hai ragione, Enrico Boselli, hai pienamente ragione, in Italia rischia di non esserci più un partito socialista di alcun tipo, ma la colpa non è "delle circostanze" ...

Secondariamente, mi piacerebbe sapere per quale motivo i "giudici che fanno politica" siano il danno principale. Io credevo che il danno principale fossero i condannati per concorso in associazione mafiosa ( o anche favoreggiamento ) o quelli in attesa di giudizio che battono il terreno per alterare il verdetto. Oltre ad essi possiamo aggiungere anche "il ribaltone la mia religione", toccando il già citato De Michelis e Clemente Mastella

Caro Enrico Boselli, queste sono fra le cose che fanno perdere di credibilità alla politica italiana. I "politici che rubano" e i "politici che vanno da una parte all'altra", non i "giudici che fanno politica"; il problema è che ora il Nuovo PSI di De Michelis e soci è entrato nel PS di Boselli ( creando un precedente storico dallo scioglimento del PCI e da Tangentopoli, visto il passaggio di un'intera ala dalla Casa delle Libertà alla "sinistra radicale", o come la vogliamo chiamare ), e quindi a me piacerebbe dirgli "wow, ottima scelta, perché ?", ma dopotutto non avrei mai una risposta soddisfacente. E Mastella ? Beh, Boselli gli aveva già offerto un posto fra le sue file per andare contro la gogna mediatica e la giustizia da televisione. E aveva ragione, ha colpito quasi nel segno.

Quasi, perché il fatto che il nostro ex Guardasigilli fosse "solo il capro espiatorio" non lo rende affatto innocente, e né lo rende uno la cui dignità valga più di qualsiasi cosa possa comprare al "Tutto a 1€" vicino a casa mia.

Andando oltre, ci sono due fatti abbastanza noti e "clamorosi".

Il primo, su cui lascio una perplessità da non più di tre o quattro righe, è la fantomatica cordata italiana per far resuscitare Alitalia. Sono anche stufo di vedere il solito noto entrare e uscire illeso dal tribunale ( con o senza aver messo le mani dove compete ), però mi chiedo perché la toga rossa forcaiola Antonio Di Pietro sia stata l'unica a rendersi conto e a far notare puntualmente che spargere tensione e notizie false in campagna elettorale sia una cosa sbagliata ( e probabilmente illegale ), mentre il resto del mondo tace.

Ma dopotutto, di che mi sorprendo.

Il terzo ed ultimo fatto è questo qui. Posto il fatto che l'unico motivo ( e sarà la settima volta che lo dico ) che mi piace di meno il cristiano dell'islamico - non parlo di religioni ma di persone - è che la piaga cristiana è presente in Italia, mentre l'Islam ancora non ha messo radici profonde al punto di poter essere detestato in egual misura, il battesimo di Magdi Allam ha del grottesco.

Innanzitutto il fatto che la cosa sia accaduta nella Veglia Pasquale, in Vaticano e davanti a chiunque, beh, è già un campanellino d'allarme. È anche divertente la reazione delle comunità islamiche che chiedono alla Santa Sede di "prendere le distanze" quando è stata proprio la Santa Sede a celebrare il rito. A questo punto mi chiedo a quale Santa Sede si stessero riferendo. Devono aver strappato troppe pagine dal calendario, purtroppo siamo ancora nel 2008.

Probabilmente però la reazione più equilibrata è stata quella de L'Osservatore Romano, che parla di "nessuna ostilità nei confronti dell'Islam". Hanno pienamente ragione, infatti Allam dichiara:

Al di là della contingenza che registra il sopravvento del fenomeno degli estremisti e del terrorismo islamico a livello mondiale, la radice del male è insita in un Islam che è fisiologicamente violento e storicamente conflittuale. 

Il fatto che la stampa vaticana non abbia orecchie per intendere non è una grossa novità, ma a questo punto è chiaro che non hanno nemmeno fatto i compiti a casa.


Heil Deutsche Physik

Pubblicato alle 19:44, il 19·03·2008

Arthur C. Clarke

È morto Arthur Clarke, un vecchietto che scriveva cose strane e viveva in Sri Lanka. Dopo 91 anni e 2001: Odissea nello Spazio forse sarei morto anche io felice. Chi cazzo era Arthur Clarke ? Boh, cercate su google, magari imparerete qualcosa.

Dopo Karlheinz Stockhausen, Clarke è uno di quei morti che rientrano in una delle code della distribuzione globale della cultura, la coda di "quelli cui importa qualcosa", che è complementare a quanto invece capitò per un'altra persona, la cui visibilità persino da deceduta fu qualcosa di disarmante.

L'argomento del giorno è il canonico argomento pescato dalla grande scatola degli argomenti arretrati - la ripetizione è intenzionale - perché non sta succedendo molto ultimamente, e siccome a voi che mi leggete importerà di quello che penso di Enrico Boselli sicuramente meno di quanto importa a me scriverlo, rivango qualcosa dagli abissi nella speranza di interessare qualcuno.

E visto che è tremendamente figo scrivere con termini contorti come quelli di questi tre paragrafi, e visto che lo è anche scrivere di cose vecchie, si parla un po' di Nazismo.

Svastica 

Adolf Hitler era austriaco, e gli piaceva questo simbolo qua.

Tutto qui.

No, non è tutto qui. Forse gli sboroni sanno che Albert Einstein fu costretto ad emigrare perché era ebreo; quello che non tutti invece sanno è che riguardo a lui ( e non solo ) fu creato un muro ideologico anche ad opera di scienziati che appoggiarono in toto il regime. La cosiddetta Deutsche Physik, un vero e proprio movimento nazionalista che non scherzava affatto, a quel tempo.

Il problema grave è che il muro era effettivamente ideologico, e ogni critica rivolta da Philipp Von Lénárd, quello della spirale di Lenard e, ironia della sorte, Nobel per "qualcosa che riguardava l'effetto fotoelettrico" ( sul quale aveva posto le basi proprio Einstein ), beh, ogni critica da lui rivolta verso i lavori della Jüdische Physik era totalmente ad hominem, ed è una cosa piuttosto imbarazzante, perché in genere nella comunità scientifica non c'era spazio per queste cose, anche se evidentemente la demenza dell'epoca era abbastanza contagiosa.

Altro nome di spicco piuttosto famoso era Johannes Stark, anche lui premio Nobel per qualcosa che si chiama "effetto Stark".

La cosa un filo più seccante è la controversia legata ad altri due nomi ben noti a chi di dovere.

Il primo è Werner Heisenberg, che condivide il trono con Einstein per quello che riguarda i concetti decontestualizzati e usati a sproposito, il primo per quanto riguarda l'indeterminazione, il secondo per quanto riguarda la relatività. Non lo dico solo io, ma lo dice anche Richard Feynman ( che non è Gabriella Carlucci ), un sacco di questi concetti quando vengono "trasposti altrove" vengono brutalmente deformati, ed è spaventoso vedere gente che confonde "relatività" e "relativismo", così come "indeterminazione" ( secondo Heisenberg ) e "indeterminismo"; ma dopotutto se la gente non sa che parte integrante dei teoremi sono anche le ipotesi e non solo le tesi, beh, non è colpa mia, non tutti sono condannati ad essere stupidi.

Heisenberg, oltre ad essere famoso per il principio di indeterminazione che porta il suo nome, ha fatto un sacco di altre cose per quanto riguarda la Fisica Quantistica. Elencarne anche solo due o tre sarebbe infilarsi nel "grande tunnel dei discorsi difficili da portare a termine", per cui potete prendere quello che vi dico per verità rivelata, oppure andate su Wikipedia, a vostro rischio e pericolo. La "sentenza" del premio Nobel è difatti una cosa molto lata, che parla della "creazione della meccanica quantistica" [sic] e altri fatti.

Questo losco figuro è anche soggetto di una lunga controversia riguardo certe sue strane posizioni politiche. Heisenberg era molto amico di Niels Bohr, che pure già emigrato negli Stati Uniti, gli mandava molte lettere, le quali sono appunto le chiavi della controversia. In effetti Heisenberg rimase in Germania "a fare i lavori sporchi" e rifiutò di unirsi a Bohr e soci, la quale cosa poteva far suonare un campanellino, che però non è mai suonato perché nessuno ha mai trovato un "Heil Hitler" nelle sue lettere ( come invece capitava spesso in quelle di Lénárd ). La spiegazione più plausibile di tutto ciò era che Heisenberg aveva parenti e amici in Germania ed emigrare "così" avrebbe potuto significare non vedere più nessuno, soprattutto in quei tempi, anche perché come tedesco aveva, per così dire, le spalle coperte, pure nell'epoca più sfigata. È fuori di ogni dubbio che Heisenberg abbia effettivamente lavorato per il Reich, per quanto riguarda la corsa alla fissione nucleare, anche se si fa speculazione sul fatto che egli stesso non avesse tanto a cuore, per ovvi motivi, la riuscita del progetto, tanto che pare che sabotò i risultati e gli esperimenti stessi; inoltre in una delle lettere pare chiaro che lui intendesse costruire un reattore, e non una bomba, della quale apprese l'esistenza solo dopo il bombardamento di Hiroshima.

Che dire ? Io rimango in buona fede, anche se ho incrociato varie persone disposte a giurare che secondo loro Heisenberg era un nazista. Chi lo sa, magari possiamo fare una riunione ad hoc per stabilirlo. E magari possiamo declassare ulteriormente Plutone, già che ci siamo.

Il secondo nome è uno un po' meno noto alla plebe, un po' più ai fisici della materia. Si tratta di Peter Debye, un olandese il cui nome per esteso è piuttosto divertente. Un sacco di cose sono chiamate "di Debye", c'è un modello di Debye, una funzione di Debye, una lunghezza di Debye, insomma, un sacco di cose. Questo Debye deve aver fatto un sacco di cose, per risultare un illustre sconosciuto prima del secondo anno di Fisica all'Università.

Comunque della Fisica dello Stato Solido ce ne si frega ora, anche perché l'unica cosa che so in materia è che "ci sono tante cose che vibrano in modo strano". Quello che importa è che tempo fa ( 2006 ) furono pubblicate queste righe:

Alla luce della situazione attuale, come stipulato dalle leggi di Norimberga, l'iscrizione di Ebrei Tedeschi alla Deutsche Physikalische Gesellschaft [ Società della Fisica Tedesca ] deve essere interrotta. Secondo il desiderio dei direttori, chiedo a tutti i membri che corrispondono a questa definizione di presentarmi le loro dimissioni. Heil Hitler !

Beh, è piuttosto evidente che se questo documento è effettivamente autentico non avremmo molti dubbi. Questa è parte di una lettera attribuita a Peter Debye, inoltrata proprio a tutti i membri della DPG. Inoltre pare che lo stesso Einstein si fosse curato personalmente di evitare che a Debye venisse assegnato un posto di docente alla Cornell University una volta emigrato negli Stati Uniti, proprio perché egli non aveva interrotto i suoi rapporti coi dirigenti nazisti.

In sua difesa molte biografie parlavano di una fuga dall'Europa proprio per non voler aderire al regime, e il suo stesso figlio ( che, per inciso, si chiamava Peter Debye anche lui ) lo ha sempre conosciuto come "apolitico", persino nei tempi in cui si era "o con noi o contro di noi".

Le reazioni sono state variegate, ma più o meno tutte negative. L'Università di Utrecht ha rinominato il "Debye Institute", e con essa molti altri posti che avevano dedicato qualcosa a Debye hanno misteriosamente cambiato nome.

Ma dopotutto erano "bloody times", e anche le opinioni della parte avversa non erano necessariamente le più pacifiche o pacifiste, quindi giudicare ora la faccenda viene molto male.

Per quello che ci riguarda comunque i contributi di Lénárd, Stark e Debye ( più lui degli altri due ) hanno aperto un sacco di strade ed è questo che conta; il fatto che poi fossero degli stronzi nazisti può formare tante opinioni, ma non può cancellare il loro contributo, perché se la pensassimo in questo modo non saremmo affatto meglio della Deutsche Physik.


Bilanci !

Pubblicato alle 00:41, il 15·03·2008

Sono totalmente a corto di idee e non avevo molto da fare questa sera, alle Idi di Marzo.

Novità dal mondo non ce ne sono poi tante salvo le ultime follie pre-elezioni politiche. L'ultima è questa qui. Chapeau al piazzista che ha pienamente ragione a contraddire i puffi che dicono che i beni materiali sono futili. Day after day, niente di più falso.

È morta una signora nessuno, fondatrice di una specie di setta della quale importa poco a chiunque; e sempre in tema politico si evidenzia un altro fatto piuttosto divertente, che mostra come il PPE nonostante la densità elevata di cattolici si curi di avere una reputazione, perché buttare via la spazzatura è cosa buona e giusta; che poi essa venga dall'Italia sembrerebbe anche essere al di fuori di ogni dubbio. Strano ?

La leader di "Alternativa Sociale" ha commentato in modo bizzarro la vicenda scimmiottando Juncker, presidente dell'Eurogruppo, e il suo cognome. Parola di Alessandra Mussolini, che in materia di cognomi allusivi ha tanto da insegnare.

Tornando invece allo spirito espresso nella prima riga di questo post, mi son dedicato a futili passatempi negli ultimi venti minuti. Da Novembre 2006 ad oggi in effetti esiste questo blog, capisco che la cosa avrebbe un senso maggiore se fossimo a Novembre, ma siccome mi piace fare le cose irregolari e insensate l'intervallo di tempo sarà privo di significato.

Ma siccome a picture is worth a thousand words, e a tutti piacciono i grafici, ecco il primo.

 Post da Novembre 2006 a Marzo 2008

Intuitivo, forse, è il numero di post per ogni mese. Una persona normale avrebbe picchi verso Ottobre, Novembre, Marzo, Aprile, Maggio e minimi a Gennaio, Luglio e Agosto; avere scritto di più ad Agosto che ad Ottobre ( 2007 ) è un po' preoccupante, anche se l'attività di Dicembre e Gennaio scorsi è piuttosto giustificata. L'andamento comunque non è tanto particolare.

 Commenti da Novembre 2006 a Marzo 2008

Questo qui rappresenta l'andamento dei commenti per mese, che è molto più significativo ( e naturale ! ), e mostra come, con eccezione a Febbraio 2008 ( perché posso capire che del CNR alla gente non freghi nulla visto che magari parlare di aborto e di piazzisti fa molto più share ), l'andamento sia globalmente crescente; le categorie sono troppo vaghe e asimmetriche per poter stabilire l'interesse specifico per ciascuna, soprattutto per lo scarso spettro di commenti, però la cosa è abbastanza visibile a spanne.

Il terzo grafico è una cosa che da una parte mi ha sorpreso, ma ha una spiegazione piuttosto chiara:

 Visite medie per post ogni mese da Novembre 2006 a Marzo 2008

Le visite medie di ogni post scendono col passare del tempo: i più letti sono mediamente i più vecchi.

Perché ?


I Dodici Comandamenti, seconda parte

Pubblicato alle 21:57, il 10·03·2008

Fine della prima parte, inizio della seconda parte.

VII Cultura, Scuola, Università e Ricerca: Più autonomia, per l'equità e l'eccellenza

Beh, il titolo fa molto figo, e questo è un po' il punto che aspettavo, infatti penso lo commenterò ( quasi ) tutto.L'autonomia scolastica è una cosa di cui si parla da tanto e la riforma Moratti l'ha un po' demolita; sono curioso di vedere se si farà effettivamente qualcosa. Sul "portare al diploma l'85% dei ragazzi" sono un po' scettico, perché a meno che non rientrino in quella cifra, il triennale degli Istituti Professionali è destinato a morire; ci mancherà ? Non ci mancherà ? Non so quali siano i dati, comunque mi sembra che questo shift dai tecnici / professionali verso i licei "perché senza una laurea non si va da nessuna parte" mi sembra la solita cazzata tutta italiana, e ovviamente lo dico come "il solito nerd che non finirà la sua carriera studentesca prima del 2014" e non come "uno che non ha voglia di studiare"; siccome non credo che la formazione dei periti sia "outdated" è ovvio che il problema è più alla base, e ha origini nel mercato del lavoro, eccetera eccetera, ma fra qualche riga mi esporrò meglio.

Altri punti interessanti sono l'aumento delle ore di matematica e l'educazione allo sport. Per quello che mi riguarda proporrei anche la bocciatura insindacabile per debiti in materie scientifiche e letterarie nei due licei ( che secondo me devono anche essere due, o addirittura uno solo, con le dovute sperimentazioni che verranno dall'autonomia ); non mi importa molto dell'educazione fisica ma essendo il fanalino di coda dell'Europa da questo punto di vista forse è meglio riparare. L'insegnamento in inglese di una materia curriculare può rappresentare un bel problema, perché comunque bisognerebbe accertarsi sulla competenza dei docenti ( un bel problema ) e questa scelta deve essere fatta anche per la selezione nei concorsi; sono un po' scettico per ovvi motivi sul discorso dei "premi", e sul "campus della scuola dell'obbligo" che non ho ben capito cosa sia.

Ah, l'Università. L'Università italiana; quello strano universo parallelo che spesso è una specie di continuazione del liceo e altre volte è una "cosa per pochi intimi". Meno sedi, più specializzate, e finalmente ! Qualcuno mi spieghi il senso dell'Università di Chieti-Pescara, dell'Università di Verona o di Bergamo, o del Piemonte Orientale, o dell'Insubria, o dell'Università Autonoma di Bolzano ! Vero è che tanta gente mica si sposta di casa, se ha le chances di rimanerci, e sappiamo bene che non sempre è un problema economico. Vero è anche che per chi ha voglia di spostarsi ci sono tanti saluti e auguri da parte dello Stato, visto che quelli sono gratis, mentre le borse di studio, beh, no. Poi dicono "puntare sull'eccellenza". Bello, non mi pare di aver ricevuto nemmeno una pacca sulla spalla per essere in regola con gli esami, o forse "eccellere" vuol dire avere la media del 30 ? Non si capisce tanto bene.

La bionda neofisica ha parlato di "finanziamento corposo" alla Fisica delle particelle ( o "della particella", per citarla meglio ), in Italia, sia in percentuale che in valore assoluto. Ora come ora, mi pare che l'una e l'altra cosa siano delle grandi cazzate, ed è abbastanza simpatico vedere come il più alto grado di "educazione" ( e il più basso di "carriera accademica" ) sia retribuito sul filo del minimo sindacale. Milioni di spese militari e di finanziamenti più o meno corposi ad enti oscuri, cattedre e "cose" create non in funzione dell'esigenza media, o globale, ma dell'esigenza di "qualcuno", e così via. Sinceramente dopo aver visto tante cose mi chiedo cosa il PD possa fare per questo genere di cose, dopotutto rimaniamo sempre il Benny Hill Show dell'Europa. Non capisco poi tanto bene chi siano i ricercatori ad alto potenziale e perché debbano essere proprio 1,000 quando non credo che in altri posti ci siano limiti numerici.

Non ho nessuna fiducia sull'Università ma un po' sulla scuola sì, chissà.

VIII Imprese più forti, per competere meglio

Questo è uno di quei punti canonici di cui non mi importa proprio nulla. Il primo motivo è che le imprese sono da sempre la categoria privilegiata in Italia e hanno sempre avuto una ingerenza pesantissima sulla politica italiana. Il secondo motivo è che questa ingerenza ha sempre portato ad illegalità su qualsiasi tipo di scala, dai favoreggiamenti mafiosi ai condoni, ai regali per reati finanziari. Il terzo motivo è che quest'abbondanza di illegalità ha reso comune e accettabile qualsiasi tipo di sconcezza, e "voto Berlusconi perché mi conviene" è diventata una scelta legittima.

Non c'è nessun modo perché una cosa simile si plachi a breve termine quando allo stesso tempo abbiamo politiche naziste nei confronti di certi tipi di reati e quando la stessa classe che si lamenta delle suddette politiche naziste nei confronti dei suddetti tipi di reati si lamenta anche del sovraffollamento delle carceri.

J'm'en fous.

IX Concorrenza produce Crescita

Come sopra, anche se le liberalizzazioni erano già un passo avanti.

X Sud e Mediterraneo

Il problema "mediterraneo" mi tocca relativamente da vicino. Peccato che l'argomentazione sia poco chiara e scritta relativamente alla rinfusa. OK, sappiamo perfettamente che c'è bisogno di infrastrutture e di trasporti. Ho seri dubbi che chiunque si possa trovare in disaccordo con questo punto.

XI Democrazia Governante 

Una camera sola, ha senso, visto che io sono più bello e intelligente di Roberto Calderoli, ma lui è eleggibile al Senato e io no; solo 60 persone al Governo e dodici ministeri, ha senso anche questo, anche se non sembrava intenzione nel precedente Governo, ma comunque è piuttosto chiaro che un taglio ci sia. Non ho bene idea di cosa sia lo "statuto dell'opposizione".

Non sono totalmente d'accordo col diritto di voto ai sedicenni, perché mi sembra un po' il classico ragionamento dei "tempi che corrono" e "noi ggiovani siamo sempre più viziati", e avere due età separate per votare già è un palo nel culo fra Camera e Senato, non si può pensare che con una decisione così migliori qualcosa.

D'altra parte, come non essere d'accordo con l'ineleggibilità post-condanne per corruzione, pedofilia e associazione mafiosa; peccato per la pedofilia perché FI, AN e UDC avrebbero le carte in regola per svariati esempi degli altri casi.

XII Oltre il duopolio: La TV dell'era digitale

Niente di interessante che non sia già stato detto svariate volte, ma dopotutto in Italia non funzionano né le privatizzazioni e né la burocrazia, per cui non rimane molto.

La conclusione non è come mi aspettavo, ma pazienza. Si parla di TV ma non si è parlato di WiMAX e di varie altre cose che forse sarebbero state più rilevanti e "al passo coi tempi". Per il PD e per il resto della classe politica la parola telecomunicazioni è sinonimo di televisione, e la cosa è sicuramente grave. Non è stato detto niente di convincente e di materiale, in effetti, sull'Università e la ricerca.

Ma dopotutto è solo un programma elettorale ... 


Velate lezioni di vita

Pubblicato alle 04:01, il 06·03·2008

Se io sono a cavallo di un missile che va a 200 000 km/s che viaggia in direzione uguale ma opposta in verso ad un altro missile che è stato sparato alla stessa velocità ( costante ) nello stesso istante ( ma, come già detto, nel verso opposto ), "a che velocità lo vedo allontanarsi ?".

Il risultato più ovvio è 400 000 km/s.

Il vostro intuito ha torto.

Chissà quanti sono i casi analoghi nella vita di tutti i giorni; non voglio pensarci.