News dalle radiazioni cattive
Cito:
Ho tutti i motivi per dissentire da questo governo, però questa volta forse ...
Non è mia la frase, ma sono d'accordo.
Per chi non ha senso comune e adora protestare a priori tutto ciò sarà un'oscenità, ma dopo aver letto qualcosa ( non tanto eh, basta qualcosina ) ci si fa un'idea decente su quello che veramente il nucleare come fonte di energia, dove chiaramente per nucleare si intende la fissione, non questa roba qui ( per inciso, non sono ( ancora ) un solidista e né un particellaio e mi astengo dal giudicare, anche se sono profondamente scettico, per vari motivi ).

Ma torniamo alla realtà. Prima di tutto le dichiarazioni. La prima è di Scajola, ministro di qualcosa con un nome lungo. Premesso che a Scajola non affiderei nemmeno la gestione di un parco giochi per provata e confermata inettitudine su vari fronti, purtroppo non c'è niente di contestabile nella sua dichiarazione. "Serve un mix energetico che garantisca maggiore indipendenza". Ha ragione. Questa non è un'opinione, ma un fatto confermato da qualche dato IEA ( Agenzia Internazionale dell'Energia ), non tanto semplice da leggere. Allego un PDF con qualche dato del 2007 per chi ha voglia di spulciarlo.
Se vi fidate, chiaramente una summa può essere rappresentata dal rapporto "energia prodotta / energia importata", per quanto riguarda l'elettricità ( non il calore ). Per l'Italia è un imbarazzante 17% scarso ( 14% nel 2005 ), per la Francia si supera un po' il 95%, la Germania tocca il 62%, mentre il Giappone, sorprendentemente supera di poco il 22% ( OK, sempre meglio dell'Italia ... ). Gli USA invece sono in forte attivo: 222%. Addentrandoci di più nei dati possiamo notare come l'energia italiana venga prevalentemente da combustibili fossili ( quasi l'80% ), con un idroelettrico costante dagli anni '60, pressapoco. È interessante vedere come la produzione francese di energia nucleare raggiunga i 63GW, che coprirebbero più o meno l'intera rete elettrica italiana.
Alla luce di queste percentuali notiamo che forse è meglio passare da un numero che inizia per "1" ad uno che inizia per "2", passato il "3" magari s'esce dal terzo mondo, e ci danno una bella medaglia.
Come risolvere il problema ? Beh, di sicuro non col nucleare, visto che Legambiente dice che dopo Chernobyl è stato commissionato "un unico reattore" in Europa, e per giunta faceva anche cagare.
Gli diamo ragione e frughiamo nei documenti dell'AIEA ( Agenzia Internazionale dell'Energia Atomica ). Un grafichino dice che al mondo i reattori nucleari sono tanti tanti, 104 in Giappone, 59 in Francia, per un totale di circa 240 in tutta l'Europa Occidentale ( escludendo dunque Est, Scandinavia e Baltico, coi quali si supererebbe un totale di 270 reattori ), e in costruzione ne abbiamo uno in Finlandia ( sarà quello ? ) e uno in Francia, ciascuno da 1600MW elettrici ( due Caorso, tanto per ). Un altro grafichino mostra svariati reattori ( oltre 30 ) che hanno meno di dieci anni. Ora, ammesso che non siamo veramente così sfigati che quei 30 reattori fossero tutti stati prodotti in Corea, Messico, Armenia e Sud Africa ( non trovo un grafico per nazione / anno ), beh, è chiaro che Legambiente sta mentendo.
Oh, no, Legambiente che mente, dove cazzo siamo finiti ? Beh, in Italia, per dirne una, ma viste le grandi critiche costruttive per quanto riguarda la TAV ( ricordiamo un po' cosa ne pensavano in Francia ... ) ce ne possiamo pur fregare.
Altra favoletta che ormai m'annoia leggere è quella sulla scarsità dell'uranio nel mondo.
Una prima obiezione riguarda il fatto che il petrolio scarseggia da tanto, e non è da ora che si sa, ma a giudicare dalle centrali italiane non sembra che ce ne freghi così tanto; né sembra che Legambiente si pronunci in modo critico a riguardo, evviva evviva !
Una seconda obiezione è fomentata da questa pubblicazione sempre dell'AIEA, intitolata "Analisi delle scorte d'uranio al 2050". Non chiedo che la si legga tutta, ma nemmeno in parte. Fatto sta che il prezzo del petrolio è salito di 5 volte dagli anni '70, e non c'è ragione perché non aumenti. L'Uranio invece è presente, fra le varie cose, nell'acqua del mare, nell'ordine di "parti per miliardo" ( più di un migliaio di miliardi di volte in più della concentrazione di principio attivo nel più potente dei rimedi omeopatici ). La procedura per ricavarlo è 10 volte più costosa ( per ora ) delle fonti convenzionali tanto che la IAEA stessa la bolla come "poco più che una curiosità", ma è un ottimo tetto per il mercato, visto che nel momento in cui salisse il prezzo presso le nazioni che ne possiedono riserve ( sparse in tutto il mondo ) estrarlo dal mare diventerebbe più che conveniente, soprattutto per un paese come l'Italia, con la sua estensione costiera.
Non ho guardato bene le cifre per smentire definitivamente la favoletta dell'uranio che scarseggia, o che viene rubato dai paesi poveri, però ho buone ragioni per supporre un'autonomia sostenuta per un paio di secoli ( le scorte marine sono stimate intorno alle 4·109 tonnellate ); e poi c'è sempre ITER, che se funzionerà ( chissà se saremo ancora vivi ) sarà veramente l'inizio di una storia intitolata "l'energia pulita, gratis", la fusione nucleare, quella vera.
Ulteriori considerazioni:
- Non siamo nelle condizioni di sputare sopra una fonte di energia pulita come quella da fissione nucleare; dati ONU parlano di un ordine delle decine di morti per Chernobyl, più qualche migliaio di tumori ( tiroide, etc. ) e leucemie attribuiti all'esplosione ( non ho letto il rapporto completo, potrei sbagliarmi anche di molto con le cifre ). Come già si sapeva, Chernobyl non è stato un incidente comune, e non è nemmeno stato un errore, ma non ho voglia di parlarne, e da allora non ce ne sono più stati, anche perché i reattori hanno misure di sicurezza sempre maggiori. Analogamente per quello che riguarda le scorie, dobbiamo solo scegliere se preferiamo il cancro ai polmoni dalle polveri sottili delle centrali a carbone ( 10% della produzione italiana ) oppure una custodia sicura come quella escogitata dai francesi, che implica frequenti e precisi controlli ad hoc.
- Il solare è un'ottima fonte e il Sole non si spegne, ma trascuriamo sempre il fatto che le cellule fotovoltaiche hanno una durata e non sono riciclabili; anche la pratica per la costruzione delle cellule non è che sia poi così tanto pulita, e penso abbiamo visto tutti dove vanno a finire i semiconduttori in disuso. Gran parte di ciò che viene detto sull'eolico invece lascia il tempo che trova, e non capisco perché si insista così tanto.
- La ricerca in campo di fissione nucleare va verso i reattori autofertilizzanti, e non si è di sicuro fermata nel 1986, è bene partecipare e darci un'occhiata. I reattori al torio di cui tanto si parla come "sostituto dell'uranio" non lo sostituiscono affatto; forse non tutti sanno che viene usato il torio per produrre uranio 233, che è fissile, e quindi chi fosse preoccupato per le bombe non ha di sicuro trovato la soluzione.
In conclusione, l'unica fonte che potrà essere considerata sicura e pulita è la fusione nucleare. Al momento non ce l'abbiamo, e data l'emergenza energia in Italia non è il caso di fare gli spocchiosi. Integrare, usare "un po' tutto" pur di liberarsi dal carbone e dal petrolio, questo deve essere il messaggio: la Francia ha fatto una scelta eccessiva, 60 reattori per 60 milioni di persone sono tanti, ma per lo meno vende l'energia a noi, e ci guadagna anche tanto. Ben venga la costruzione di nuovi reattori di terza e quarta generazione, perché di sicuro 25% è meglio di 15%, seppure in 10 anni. Come sempre la parola d'ordine è informarsi, soprattutto quando la questione tecnica prevale, perché disinformare quando le cose si fanno complicate è molto, molto facile.
Tutto ciò non ha tenuto conto dell'importante questione economica perché fondamentalmente capisco molto meno di economia di quanto capisca di energia, e quindi sono pronto a critiche da quel fronte, per cui ogni smentita è bene accetta.



