News dalla baia dei pirati

Pubblicato alle 01:53, il 21·06·2008

L'Europa attraversa un periodo di crisi.

Ce ne siamo accorti perché la Turchia è in semifinale.

Mi hanno detto che anche in Italia son successe tante cose, come una specie di divieto assoluto nell'utilizzo delle intercettazioni telefoniche. Onestamente un po' mi rode la cosa perché mi eccitava l'idea di avere orecchie parassite mentre parlavo di figa con amici al telefono; pazienza, dovrò accontentarmi.

Detto ciò, su Internet si parli di cose che riguardano Internet.

 KFC

Non è una novità che l'Europa intera abbia svoltato a destra; quello che invece è una novità è il fatto che un sacco di persone abbiano sottovalutato l'effetto boomerang delle famigerate lettere C o P dei partiti di governo di certi Paesi. Mi spiego meglio: la Forza Italia francese - loro non hanno avuto Salò, però fortunatamente anziché La Russa e Ronchi hanno Le Pen - si chiama "Unione per un Movimento Popolare", che ricorda molto l'idea del "Popolo della Libertà", ha quest'aria di futurum esse, di "work in progress", di "stiamo lavorando per voi", che noi giovani di sinistra non abbiamo. Vero è che la tanto odiata Ségolène aveva una dialettica che farebbe impallidire qualsiasi matematico timidino, però questo Sarkozy piaceva proprio tanto, anche se, beh, l'Italia si sarà dimenticata Tangentopoli, ma la Francia si è ugualmente dimenticata la questione "racaille" di periferia dell'ungherese di seconda generazione.

Fatto sta che l'ungherese può fare tutte le leggi che gli pare, esattamente come fa il piazzista di Arcore, con l'unica differenza che la Francia, volente o nolente, ha un sistema giudiziario. È per questo motivo che le varie leggi delle scimmie dattilografe nostrane non mi fanno paura.

Ed è per questo stesso motivo che mi fa paura questa legge. Non tanto perché l'ungherese e il suo circo si siano dimenticati del fatto che il Parlamento Europeo ha bocciato qualsiasi tipo di normativa che legalizzasse qualsiasi tipo di estorsione da parte di "grosse aziende", ma perché il "Cirque du Soleil" non si rende conto del danno che una legge simile potrebbe creare in un Paese che la fa veramente rispettare.

Esempio banale: in Italia la soglia tollerata di campo elettrico emesso da qualsiasi "aggeggio" è 10 Volt/metro, a quanto ricordo. Un cellulare in fase di connessione supera questa soglia. Se ci fosse un qualche ramo della polizia che si occupasse di far rispettare questo limite verrebbero messi sotto accusa tutti i produttori di cellulari e, ragionevolmente, anche tutte le persone che infrangono inesorabilmente il limite. Succederebbe un putiferio, prevedibilmente.

In Gran Bretagna è successo un fatto esilarante. Come si può capire dall'articolo, ascoltare qualcosa a volume troppo alto rappresenta una violazione del diritto d'autore, ma è chiaro che la cosa è molto più spassosa quando il delinquente è un poliziotto che sicuramente viveva in un bel mondo in cui i dipendenti SIAE ( o RIAA, a scelta ) sono trattati esattamente come quelli che chiedono il pizzo nei negozi. Il risultato è che le varie stazioni di polizia britanniche sotto accusa hanno platealmente ostentato il dito medio agli estorsori, e sono moderatamente convinto che avranno la meglio, più o meno come l'hanno nove volte su dieci le casalinghe che hanno a che fare coi don della RIAA.

Una legge simile in Francia rappresenta una novità, oltre che un pessimo modello da seguire. È più che provato che il P2P è l'unica cosa che concilia socialismo, liberismo e meritocrazia, ma il piccolo problema è che il liberista è il bambino con dei bei giocattoli pronto a dare fuoco a chi ne ha di più belli, e quindi finché il divino mercato mi regala Augusto Pinochet siamo tutti contenti, quando però arriva a dare torto a me lo siamo molto di meno: per quale motivo ? Perché sappiamo tutti che Justin Timberlake faccia cagare e che nessuno sopra i sette anni si comprerebbe un disco originale ( non è esattamente vero, anche perché vende molti dischi, ma è fondamentalmente perché i suoi fan non sanno usare eMule ) perché non è ovviamente un prodotto di qualità assodato, come possono essere i Radiohead o i Pink Floyd, ma finché si continuerà ad iniettare queste carcasse nel mercato qualcuno continuerà a vivere, perché, per farmi mandare una bella rosa rossa dal friedmaniano di turno, il mercato è letteralmente imbavagliato dai voleri di certe cosche che non fanno altro che nuocergli immischiandoci dentro cellule morte, defibrillatore alla mano, e alla fine della fiera qualcuno dovrà pagare.

Dopotutto è così che Cosa Nostra tira avanti da un sacco di tempo.

Queste sono le "leggi vergogna nascoste", ideate dai movimenti "popolari" che tanto popolari non sono, visto che è più che chiaro che il popolo chiede a gran voce il fair use, perché il gelataio con le sue compilation sa sicuramente distinguere un cono con la nocciola da una canzone di Duffy molto meglio di quanto non lo sappia fare il nostro ungherese gnoccamunito. È una cosa spassosa poi, perché sono curioso di vedere lo zelo della Gendarmerie nel rovinare la vita dei teenagers che si vogliono scaricare Alyzée, o forse l'ungherese sta copiando il modello "massì, 'sta legge la scrivo poi decido un po' che farne" dal suo amico che vende tappeti in zona Cologno Nord ?

Cito un'altra perla che viene da un altro Paese civile schiavizzato dai populisti, soprannominata affettuosamente "legge Grande Fratello", che regolamenta una verifica costante del traffico telefonico / Internet da parte di enti governativi. Spero che a nessuno sia venuto in mente un paragone ridicolo col decreto sulle intercettazioni in Italia; ad ogni modo qui la cosa divertente che chi venera gli zombie di Betlemme ha difficoltà ad elaborare è sempre la solita: "non verrà praticamente monitorato il traffico nazionale", dicunt. Peccato che non tutti perdano tempo sul Vangelo e magari hanno un minimo di conoscenze di informatica, e, nella fattispecie, di uno strumentino chiamato traceroute. Cito le parole di chi tempo fa mando "a fanculo" ( senza mezzi termini ) i discografici svedesi:

Anybody who has the slightest clue about how telephony or the Internet works know this to be absolute bollocks. E-mail and telephone calls take the shortest route from a topological view, which is never the same as how the bird flies. Practically all mobile phones are bounced across the country borders for tariff regulation reasons, and anything on the Internet… well, let me put it this way: a guy in Sweden just tested what the route was between two of his rooms in the same apartment (which had different service providers), and the closest route went through Spain. While technically all traffic will not be wiretapped, it’s the lion’s share and close enough to all.

Inoltre pare che la fase di monitoraggio fosse iniziata già da tempo a discapito delle varie convenzioni sui Diritti Umani ( non sono solo torture e pedofilia ) e, udite udite, della Costituzione Svedese.

Detto del tutto fra parentesi, ironia della sorte, il leader del Partito Pirata è un ex-"giovane liberaldemocratico" ( una specie di UDC senza i mafiosi e i cocainomani, probabilmente sarebbe rimasto solo Follini, se non se ne fosse andato via ), non un comunista, questo dovrebbe far pensare in positivo a noi che la lotta per il copyleft e il fair use è prettamente "nell'interesse della popolazione" ( e non è un veicolo per la rivoluzione bolscevica come qualcuno crede da entrambe le parti ), mentre, in negativo, ai suoi ex-compagni, riguardo al fatto che forse tanto "popolari" non sono.

È buffo.

Vedere che in Paesi con vita politica invidiabile succedano queste cazzate mi fa versare una lacrimuccia sul fatto che la mancanza di un sistema giudiziario tutto sommato non è un gran male, dopotutto avendo poche chances di subire stupri o, non avendo un negozio, estorsioni non so cosa mi potrebbe capitare di così brutto.

Si dice che ognuno ha il governo che si merita, però se francesi e svedesi non hanno minimamente previsto effetti su questa soglia di ridicolo ( soprattutto i francesi ) quando sono andati alle urne, beh, si vede che si son dimenticati di fare i compiti a casa.


Come proteggersi dalle onde magnetiche negative

Pubblicato alle 16:54, il 13·05·2008

Premessa:

Il ridicolo di questo sketch riassume perfettamente la ben nota vicenda riguardante le dichiarazioni di Travaglio sul molto venerabile Presidente del Senato: è fottutamente ironico come tutti abbiano gridato allo scandalo per una dichiarazione che ad oggi non ha trovato smentite, mentre nessuno si è cagato l'unica affermazione che poteva essere considerata diffamatoria ( quella riguardo la muffa, guardatevi il video nel caso ).

Due giorni fa c'era una puntata di Report che mi ha un po' lasciato di stucco. In effetti già dalla pubblicità che avevo visto mi son detto "questa enorme vaccata dovrò guardarla" e così in effetti è stato.

Il tema era "le radiazioni elettromagnetiche".

Purtroppo non ho uno script che mi faccia le scritte rosse macchiate di sangue almeno per aggiungere un po' di pathos, però penso di aver reso l'idea.

Le città si stanno riempiendo di antenne wireless che stanno facilitando l'accesso ad Internet per chiunque, ma c'è un piccolo problema: LE RADIAZIONI ELETTROMAGNETICHE.

Certo, se fosse rossa e macchiata di sangue la parola "radiazioni" sarebbe ancora più crudele. Innanzitutto è notevole come certe cose si chiamino "onde" quando sono buone, e "radiazioni" quando sono cattive, perché ci ricordano Chernobyl, e quindi ci ricordano cose brutte, e quindi anche loro sono cose brutte.

La cosa ironica è che benché siano "elettromagnetiche" e non "meccaniche", le onde WiFI, come quelle delle radio e dei cellulari, sono abbastanza paragonabili alle onde sonore, e così via, anche solo per il fatto che sono le soluzioni della stessa equazione, ma "la matematica è difficile, chi se ne frega". Senza parlare di onde dell'altalena però, si potrebbe far notare una cosa abbastanza simpatica.

Se qualcuno s'è già occupato della faccenda almeno una volta lo sa, ma se guarda Report e si spaventa facilmente di sicuro non se n'è mai curato, ma i "fili elettrici di casa nostra" sono delle ottime antenne, e come tali irraggiano un bel po'. Nessuno se n'è mai preoccupato, e il motivo molto semplice. In così tanti anni di corrente alternata a 50-60Hz nelle case si sono alzate l'età media, l'altezza media e, in generale, la qualità della vita, quindi le spiegazioni sono due: o l'effetto negativo di queste onde è totalmente trascurabile, oppure in realtà per altri motivi vivremmo più di 150 anni e saremmo alti 3 metri, ma per colpa della corrente trifase viviamo 50 anni in meno e sono cazzi nostri.

Per quello che mi riguarda io scelgo la prima ipotesi, se volete stare col mago Otelma scegliete la seconda che è meglio.

Il primo campanellino d'allarme dunque era quello della parola "radiazioni". Il secondo invece è il solito complotto sulle "grosse aziende telefoniche che mettono antenne per ucciderci tutti". E qui gli omeopati si uniscono al coro del linciaggio. Nessuno ha dubbi sul fatto che le "grosse aziende" non siano composte da piramidi di Gandhi uno più magnanimo dell'altro, esattamente come nessuno si immolerebbe per un'oscenità come la Bayer, e così via, ma non è così che si ragiona. Non si possono provare i propri argomenti con le cospirazioni, ci vuole un po' più di sostanza.

E sostanza arriva, che bello !

Un momento però, io volevo una presentazione, qualche conto, delle slide, non una fricchettona che vive in una catasta di alluminio, o una che invece vive nei boschi perché è "elettrosensibile". Io l'ho trovata un po' debole come testimonianza, ma forse è anche perché quando messa sotto osservazione sono stati sufficientemente fieri del loro test, dicendo che si è accorta di un'antenna accesa "ben due volte su tre". Due volte su tre potrebbero benissimo essere il risultato migliore di un test la cui media è "una volta su due". Se non ci siete ancora arrivati, c'è la discreta probabilità che abbia semplicemente tirato ad indovinare, anche perché con tutta probabilità hanno fatto i classici test degli omeopati, in cui ipotesi e risultati coincidono senza la minima discussione. Questo, ovviamente, solo ed esclusivamente nei loro laboratori.

Una cosa strana che mi ha lasciato perplesso e per qualche istante mi ha tolto le mani dai capelli per asciugarmi le lacrime è stata la quasi totale assenza di contraddittorio, cosa non tanto strana in Italia, ma sicuramente molto di più per un documentario della BBC ( quindi non di Fedele Confalonieri ).

Come stanno realmente le cose ? Beh, sono state presentate un po' di opinioni, quella del CNR e dell'OMS che dichiaravano un gigantesco "nulla di fatto" son passate in secondo piano, in favore di strane testimonianze di due fricchettone che avevano l'aria un po' wicca a giudicare dai discorsi, e qualche scienziato un po' complottista, un po' troppo in buona fede, o forse sufficientemente furbo da fiutare l'affare. L'opinione della comunità scientifica in realtà è molto diversa.

Abbiamo avuto lo "scandalo di Radio Vaticana", del quale si occuparono tanto tempo fa persino Le Iene. Cosa venne detto ? Venne riportato che nel paese vattelapesca imbevuto nelle antenne di Radio Vaticana il tasso di leucemia infantile si era moltiplicato di trenta volte; ed era vero, tuttavia c'è da considerare che essendo quel tasso veramente basso, è bastato che nascesse un bambino solo con la leucemia, per poter dire che fosse aumentato trenta volte, però a quel punto siamo ben dentro l'errore statistico, e non possiamo dire assolutamente niente con certezza, e infatti poi non si è concluso molto da quel fronte. Quello che era sacrosanto invece, cui non è stato dato molto peso, era che quelle antenne erano comunque fuori legge, perché non solo superavano in modo ridicolo i limiti tollerati di campo elettrico, ma, come molti ricorderanno, quell'orrenda radio si sentiva persino nei citofoni delle case vicine.

Notizie come queste stanno diventando all'ordine del giorno visto che nessuno può fidarsi ciecamente dei giornali ( né tantomeno dei tristissimi Riotta e Mimun ), e tutti si fanno informazione da sé, scrivendo spesso cazzate da far vergognare persino il TG4, e l'area scientifica è quella che probabilmente ne subisce di più in quanto alle voci autorevoli e moralmente autorizzate a parlare non può fregar di meno di andare in televisione; se poi il contraddittorio è rappresentato da un simpaticone come Giorgino sinceramente preferisco il mago Otelma.

Non so voi, ma a me il WiFI non fa venire il mal di schiena, anche se sto campo magnetico terrestre ogni tanto mi rompe le palle. 


News dalla serie di tubi

Pubblicato alle 01:16, il 28·03·2008

The Internet: Not a big truck

Due novità di recente dal fronte "quelle cose di cui non potrete mai parlare con una donna" ( se pensate che sia una considerazione maschilista e siete capaci di contraddirmi potrei esservene grato ).

La prima ha un paio di giorni e arriva da Seagate. In realtà l'idea era pubblicarla fra le news dall'oltretomba ma non c'entrava poi così tanto. Chi ha vissuto in un Paese industrializzato negli ultimi sei mesi conoscerà di sicuro gli SSD, o, per fare i conservatori, dischi a stato solido. Il nome non dice molto perché ammesso che non si inizi ad immagazzinare memoria nell'acqua ( qualcuno ci tenta ) tutti i tipi di supporto di dati sono fino ad ora solidi; bando alle cazzate, per SSD si intende il supporto di dati su componente semiconduttore, piuttosto che un disco magnetico o robe rotanti rumorose e delicate. Inutile dire che un computer senza parti meccaniche è il futuro, che dopo aver accantonato i tubi catodici e i floppy ( e, per dati "al volo", anche i supporti ottici, CD e DVD ) sicuramente buttare via anche le testine del disco rigido rappresenta un grosso passo avanti.

Svantaggi ? Beh, tutti quelli di ogni nuova tecnologia. Dimensioni, durata, consumo e, last but not least, costi. Ma dopo aver fatto la versione Web 2.0 di Neapolis, dove sta la novità ?

La novità arriva da Seagate, che detiene il monopolio nella produzione di dischi rigidi nel mondo. Seagate, che ha a cuore il mercato così come ha a cuore il progetto, guarda di buon occhio il progresso dei dischi a stato solido. Non tanto perché abbiano fiducia nella tecnologia e nel "bene comune" ( non sia mai ), ma perché confidano nella lentezza dello sviluppo di novità in materia, e inoltre, come ogni azienda che detenga un monopolio di qualcosa, confidano nell'avere il culo parato da una manciata di brevetti. Non la vedo grigia, esattamente come la bolla di sapone DRM, perché il mercato è molto più potente di chi vi partecipa, e dunque Seagate potrà fare causa come, quanto e a chi vorrà, ma dubito che contro Samsung e Intel si possa instaurare una battaglia così grossa in tribunale.

La cosa interessante da vedere è come si sia sempre più disposti a vendere come oro colato una tecnologia antiquata e a difenderla con i denti anche a costo di rallentare economia e progresso tecnologico; così accade per il diritto d'autore e la diffusione della cultura, così accade per i brevetti e i dischi a stato solido.

È abbastanza divertente che nessuno parli di tutto ciò, ma dopotutto è difficile che in Italia cose simili facciano notizia. Non si può pretendere che la persona media abbia la minima idea della differenza fra un byte e un watt, però forse un po' di senso comune anche su queste cose non guasta. O forse donne e motori fanno molto più figo, devo aver sbagliato tutto.

La seconda notizia è un po' meno da comuni mortali, per cui tutti i comuni mortali possono smettere di leggere qui.

Non qui, una riga più in alto.

Si parla da un sacco di tempo di web standards compliance e di come Internet Explorer abbia miseramente fallito quest'obiettivo più o meno da quando esiste. Chi progetta siti web ha sempre questo bel da fare e sa bene che eseguire costantemente questi test è più o meno come ingoiare una focaccia intera facendola passare dalle narici.

Sappiamo più o meno tutti cosa fosse il test Acid2. È una faccina orribile che sfrutta innumerevoli e imbarazzanti righe di CSS e di JavaScript che su Internet Explorer non si è mai discostata dal look di Goatse.cx, e non so bene se al momento abbia raggiunto la decenza. Quello che so è che una buona parte dei nuovi browser passa questo test senza problemi.

Da poco son venuto a conoscenza di Acid3, che è tipo il 2, ma con un sacco di aggiornamenti riguardanti DOM2, CSS3 e SVG ( per le quali il supporto su IE è nella stessa scatola dove hanno dimenticato il supporto per le PNG con canale alpha ). È divertente vedere come Webkit sia stato il primo motore a pubblicare una beta che passasse il test ( e, ironia della sorte, anche a correggerne un bug ), non perché sia spassoso il fatto in sé, ma perché è interessante vedere come Apple, Opera e Mozilla Foundation, oltre chiaramente ai tanti sviluppatori freelance che vi collaborano, pagati o meno, nello spirito del Software Libero ( per quanto riguarda i primi e i terzi ), si diano tante pene per dare fede agli standard, ed è altrettanto interessante notare in che misura Microsoft se ne fotta.

Qualcuno deve svegliare Steve Ballmer e dirgli che siamo nel 2008 e con Apple che guadagna terreno, per non parlare del software che ormai è onnipresente, anche grazie a trucchi non esattamente corretti, beh, forse la corsa agli standard web non è poi la solita fissa da fricchettoni, anche se la lista di cose di cui Microsoft deve tragicamente tenere conto si fa sempre più lunga.


Heil Deutsche Physik

Pubblicato alle 19:44, il 19·03·2008

Arthur C. Clarke

È morto Arthur Clarke, un vecchietto che scriveva cose strane e viveva in Sri Lanka. Dopo 91 anni e 2001: Odissea nello Spazio forse sarei morto anche io felice. Chi cazzo era Arthur Clarke ? Boh, cercate su google, magari imparerete qualcosa.

Dopo Karlheinz Stockhausen, Clarke è uno di quei morti che rientrano in una delle code della distribuzione globale della cultura, la coda di "quelli cui importa qualcosa", che è complementare a quanto invece capitò per un'altra persona, la cui visibilità persino da deceduta fu qualcosa di disarmante.

L'argomento del giorno è il canonico argomento pescato dalla grande scatola degli argomenti arretrati - la ripetizione è intenzionale - perché non sta succedendo molto ultimamente, e siccome a voi che mi leggete importerà di quello che penso di Enrico Boselli sicuramente meno di quanto importa a me scriverlo, rivango qualcosa dagli abissi nella speranza di interessare qualcuno.

E visto che è tremendamente figo scrivere con termini contorti come quelli di questi tre paragrafi, e visto che lo è anche scrivere di cose vecchie, si parla un po' di Nazismo.

Svastica 

Adolf Hitler era austriaco, e gli piaceva questo simbolo qua.

Tutto qui.

No, non è tutto qui. Forse gli sboroni sanno che Albert Einstein fu costretto ad emigrare perché era ebreo; quello che non tutti invece sanno è che riguardo a lui ( e non solo ) fu creato un muro ideologico anche ad opera di scienziati che appoggiarono in toto il regime. La cosiddetta Deutsche Physik, un vero e proprio movimento nazionalista che non scherzava affatto, a quel tempo.

Il problema grave è che il muro era effettivamente ideologico, e ogni critica rivolta da Philipp Von Lénárd, quello della spirale di Lenard e, ironia della sorte, Nobel per "qualcosa che riguardava l'effetto fotoelettrico" ( sul quale aveva posto le basi proprio Einstein ), beh, ogni critica da lui rivolta verso i lavori della Jüdische Physik era totalmente ad hominem, ed è una cosa piuttosto imbarazzante, perché in genere nella comunità scientifica non c'era spazio per queste cose, anche se evidentemente la demenza dell'epoca era abbastanza contagiosa.

Altro nome di spicco piuttosto famoso era Johannes Stark, anche lui premio Nobel per qualcosa che si chiama "effetto Stark".

La cosa un filo più seccante è la controversia legata ad altri due nomi ben noti a chi di dovere.

Il primo è Werner Heisenberg, che condivide il trono con Einstein per quello che riguarda i concetti decontestualizzati e usati a sproposito, il primo per quanto riguarda l'indeterminazione, il secondo per quanto riguarda la relatività. Non lo dico solo io, ma lo dice anche Richard Feynman ( che non è Gabriella Carlucci ), un sacco di questi concetti quando vengono "trasposti altrove" vengono brutalmente deformati, ed è spaventoso vedere gente che confonde "relatività" e "relativismo", così come "indeterminazione" ( secondo Heisenberg ) e "indeterminismo"; ma dopotutto se la gente non sa che parte integrante dei teoremi sono anche le ipotesi e non solo le tesi, beh, non è colpa mia, non tutti sono condannati ad essere stupidi.

Heisenberg, oltre ad essere famoso per il principio di indeterminazione che porta il suo nome, ha fatto un sacco di altre cose per quanto riguarda la Fisica Quantistica. Elencarne anche solo due o tre sarebbe infilarsi nel "grande tunnel dei discorsi difficili da portare a termine", per cui potete prendere quello che vi dico per verità rivelata, oppure andate su Wikipedia, a vostro rischio e pericolo. La "sentenza" del premio Nobel è difatti una cosa molto lata, che parla della "creazione della meccanica quantistica" [sic] e altri fatti.

Questo losco figuro è anche soggetto di una lunga controversia riguardo certe sue strane posizioni politiche. Heisenberg era molto amico di Niels Bohr, che pure già emigrato negli Stati Uniti, gli mandava molte lettere, le quali sono appunto le chiavi della controversia. In effetti Heisenberg rimase in Germania "a fare i lavori sporchi" e rifiutò di unirsi a Bohr e soci, la quale cosa poteva far suonare un campanellino, che però non è mai suonato perché nessuno ha mai trovato un "Heil Hitler" nelle sue lettere ( come invece capitava spesso in quelle di Lénárd ). La spiegazione più plausibile di tutto ciò era che Heisenberg aveva parenti e amici in Germania ed emigrare "così" avrebbe potuto significare non vedere più nessuno, soprattutto in quei tempi, anche perché come tedesco aveva, per così dire, le spalle coperte, pure nell'epoca più sfigata. È fuori di ogni dubbio che Heisenberg abbia effettivamente lavorato per il Reich, per quanto riguarda la corsa alla fissione nucleare, anche se si fa speculazione sul fatto che egli stesso non avesse tanto a cuore, per ovvi motivi, la riuscita del progetto, tanto che pare che sabotò i risultati e gli esperimenti stessi; inoltre in una delle lettere pare chiaro che lui intendesse costruire un reattore, e non una bomba, della quale apprese l'esistenza solo dopo il bombardamento di Hiroshima.

Che dire ? Io rimango in buona fede, anche se ho incrociato varie persone disposte a giurare che secondo loro Heisenberg era un nazista. Chi lo sa, magari possiamo fare una riunione ad hoc per stabilirlo. E magari possiamo declassare ulteriormente Plutone, già che ci siamo.

Il secondo nome è uno un po' meno noto alla plebe, un po' più ai fisici della materia. Si tratta di Peter Debye, un olandese il cui nome per esteso è piuttosto divertente. Un sacco di cose sono chiamate "di Debye", c'è un modello di Debye, una funzione di Debye, una lunghezza di Debye, insomma, un sacco di cose. Questo Debye deve aver fatto un sacco di cose, per risultare un illustre sconosciuto prima del secondo anno di Fisica all'Università.

Comunque della Fisica dello Stato Solido ce ne si frega ora, anche perché l'unica cosa che so in materia è che "ci sono tante cose che vibrano in modo strano". Quello che importa è che tempo fa ( 2006 ) furono pubblicate queste righe:

Alla luce della situazione attuale, come stipulato dalle leggi di Norimberga, l'iscrizione di Ebrei Tedeschi alla Deutsche Physikalische Gesellschaft [ Società della Fisica Tedesca ] deve essere interrotta. Secondo il desiderio dei direttori, chiedo a tutti i membri che corrispondono a questa definizione di presentarmi le loro dimissioni. Heil Hitler !

Beh, è piuttosto evidente che se questo documento è effettivamente autentico non avremmo molti dubbi. Questa è parte di una lettera attribuita a Peter Debye, inoltrata proprio a tutti i membri della DPG. Inoltre pare che lo stesso Einstein si fosse curato personalmente di evitare che a Debye venisse assegnato un posto di docente alla Cornell University una volta emigrato negli Stati Uniti, proprio perché egli non aveva interrotto i suoi rapporti coi dirigenti nazisti.

In sua difesa molte biografie parlavano di una fuga dall'Europa proprio per non voler aderire al regime, e il suo stesso figlio ( che, per inciso, si chiamava Peter Debye anche lui ) lo ha sempre conosciuto come "apolitico", persino nei tempi in cui si era "o con noi o contro di noi".

Le reazioni sono state variegate, ma più o meno tutte negative. L'Università di Utrecht ha rinominato il "Debye Institute", e con essa molti altri posti che avevano dedicato qualcosa a Debye hanno misteriosamente cambiato nome.

Ma dopotutto erano "bloody times", e anche le opinioni della parte avversa non erano necessariamente le più pacifiche o pacifiste, quindi giudicare ora la faccenda viene molto male.

Per quello che ci riguarda comunque i contributi di Lénárd, Stark e Debye ( più lui degli altri due ) hanno aperto un sacco di strade ed è questo che conta; il fatto che poi fossero degli stronzi nazisti può formare tante opinioni, ma non può cancellare il loro contributo, perché se la pensassimo in questo modo non saremmo affatto meglio della Deutsche Physik.


Scripta manent

Pubblicato alle 14:51, il 22·02·2008

Un ultimo commento sulla vicenda del CNR.

Sul blog di Folena, a riguardo c'è un commento abbastanza interessante.

Trovo un po' spiacevole che le critiche alla lettera dell’On. Carlucci siano quasi sempre condite da dell'ironia sulla sua competenza a parlare di Fisica delle Particelle.
Dubito che altrettanta ironia sarebbe usata se, anziché un’ex soubrette, fosse un'ex avvocatessa o ex medico, per quanto anche in quel caso si possa immaginare altrettanta incompetenza dell’argomento in questione. (Esempio: immaginate se anziché l'On.Carlucci fosse stato l'On.De Mita o l'On.Andreotti: ci sarebbe stata altrettanta ironia?)
È evidente che qualunque politico, prima di parlare di un argomento che non conosce, si documenta e/o si fa documentare dal suo staff. In base a quello, si fa un'opinione.

Se guardassimo alla "media italiana" delle critiche, questo ragionamento non farebbe una piega.

Non per "coda di paglia" o che, ma in qualità di persona che critica più o meno tutto e tutti pubblicamente mi piacerebbe fare una doverosa precisazione, per lo meno nei miei confronti.

Fosse stata una avvocatessa o un medico l'avrei criticata pesantemente lo stesso, e penso che non siano mai mancate da parte mia feroci prese per il culo nei confronti dei medici e di chi in generale parla di scienza con tanta naturalezza e autocoscienza da addetto ai lavori per poi sparare le stronzate più dolorose. Non ultimo chiaramente il più ripugnante abominio tutt'ora in Parlamento, che è medico e si vede.

Se, a maggior ragione, fosse stato uno del calibro di Andreotti o di De Mita ( ma qualcuno ha idea di che cazzo abbia fatto dal 1963 quest'uomo ? La sua pagina di Wikipedia non parla altro che di giri di poltrone e cose simili ... ), la cosa avrebbe avuto ancora lo stesso peso, presso quelli che amano la satira, oltre che le critiche vere e proprie.

Purtroppo per il commentatore ( per il cui curriculum tanto di cappello ) la carriera di una persona non sempre prescinde dalle dichiarazioni che fa, ed è imbarazzante che il filo che lega le showgirls col parlamento sia spesso così sottile: a che pro non fare altro che criticare Ilona Staller o Vladimir Luxuria per questioni "morali" per poi avere tutto questo rispetto per la Carlucci e la Carfagna ? Beh, evidentemente c'è qualcosa che non va.

Sempre lo stesso Folena che quanto la soubrette si fa il sangue amaro pubblica altre due "note tecniche" piuttosto interessanti riguardo la presunta ignoranza di Maiani riguardo determinate faccende circa la Fisica Subnucleare; notevole quella di Iliopoulos, che non riporto perché richiede conoscenze che sinceramente mancano anche a me, ma il post complessivamente è "leggibile", e per dovere di cronaca è questo qui.

Il solito Marco Cattaneo pubblica una serie di considerazioni decenti sulle tante Gabriella Carlucci nel mondo, e uno dei punti chiave che anche io ho sempre sostenuto è questo qui:

Sarà forse un male della modernità, sarà "colpa di Internet" (di qualcuno dovrà pure essere colpa) dove chiunque può accedere a informazioni che valgono solo in quanto assertive, indipendentemente dal fatto che siano verificate.

Non per fare il solito scassapalle, ma purtroppo è proprio così, ormai si scrivono articoli a partire dai Post-It che qualcuno appiccica sulla scrivania del fetente di turno, e spesso si riempiono intere testate. Dopotutto l'informazione, vera o no, è pur sempre informazione, e qui ritorna il pezzo dei Primus che ho citato un'altra volta.

E citando ancora Cattaneo, è proprio così, la scienza non è un modulo da sperimentare per una nazionale di calcio, non è un contesto dove un'opinione vale l'altra, ma forse Mons. Fisichella non è del tutto d'accordo.


La Fisica è ancora più brutta

Pubblicato alle 17:01, il 19·02·2008

Dopo una serie di improperi senza senso da parte della nostra amata showgirl sono venute a galla un po' di cose.

La più importante è che si conosce il nome di chi la sta manovrando nella sua crociata contro i fisici satanici. Si chiama Enzo Boschi, un geofisico che non conoscevo, onestamente, ma non che voglia dire molto perché non è che sapessi dire in tre parole per cosa pure Sheldon Glashow avesse vinto il nome, quindi non è, come posso dire, una questione politica.

Il fatto è che Boschi è un po' il cavallo di battaglia del centrodestra per la presidenza del CNR, tanto che ha rilasciato una lunga nota in cui dice una serie di cose che sicuramente la showgirl non ha capito, data la natura tecnica del contenuto. Quello che si intuisce è che qualcuno si è incazzato molto per la nomina di Maiani, e la "politicizzazione" deriva anche da un numero spropositato di volte in cui è invocata la parola "Zichichi".

La nota toppa su un paio di fatti. La prima è una calcistica contestazione di attribuzione di un paio di "nomi" e di "premi Nobel", un errore da principiante, e litigioso, per giunta, cosa di cui non c'è nessun bisogno in una comunità scientifica: non ci si fa una grande reputazione, esattamente come il Zichichi per certe sue puttanate non si è mai fatto una grande reputazione presso determinate persone, nonostante i suoi innegabili contributi alla Fisica Subnucleare, in Italia e fuori. Sappiamo tutti cosa ne pensa Odifreddi, sappiamo tutti cosa ne pensa Hans Bethe ( che forse è "universalmente più credibile" ), ma sinceramente non sono nessuno per criticare alcunché della carriera di Zichichi, perché io di Fisica Subnucleare non ne so praticamente niente; sicuramente più della showgirl che spara giudizi a non finire, e ha addirittura mandato una lettera di replica a Glashow, è ovvio che non si fermerà nemmeno davanti all'evidenza che tenta di portare ancora non citando le fonti di quanto dice, come ha dovuto solo in un secondo tempo tirare fuori il suo burattinaio quando ha capito che la faccenda era diventata troppo difficile per lei, anche se prima di chiamarsene totalmente fuori ci vorrà un po' di tempo.

La seconda falla, secondo me piuttosto grave, è la continua esaltazione di Zichichi anche in una frase che lui ribadisce fermo e convinto:

In fisica per farsi una reputazione ci vuole una vita, per perderla basta un lavoro sbagliato su un problema di importanza fondamentale.

Vorrei tanto dargli ragione; non so se un continuo ( ma intelligente e onorevole ) cercare falle nella Meccanica Quantistica per, chissà, ragioni epistemologiche o estetiche, può essere considerato "lavoro sbagliato", fatto sta che il padre della Relatività Generale fece un paio di errori gravi nella sua carriera, a riguardo, e sfido chiunque a ritenere che questo abbia provocato una distruzione della sua reputazione.

Allo stesso modo si può dire per colui che Zichichi presumo ricorderà per sempre come "l'inventore del monopolo magnetico", ignorando, oltre al Nobel, anche tutti i contributi alla Fisica Matematica, e qualche sciocchezza annessa.

Non sono il più indicato per dire certe cose dati i miei frequenti toni non esattamente pacifici, ma questa non è altro che una questione politica che fortunatamente ha avuto l'attenzione che meritava ( poca ) e si chiuderà in una bolla di sapone perché la nomina di Maiani è sulla via per l'ufficializzazione.

La mia opinione personale è che qualcuno ha fatto una cazzata immane a prendersela così tanto e a montare su una specie di castello di carte ( fasullo ) che, parlando appunto di reputazione all'interno della comunità scientifica, che non è come il Parlamento quanto a distribuzione dell'intelligenza, non farà altro che male.


La Fisica è brutta

Pubblicato alle 03:33, il 18·02·2008

Avevo scritto un post bello lungo sul diritto d'autore ma ovviamente per alterne vicende è andato a farsi fottere. Shame on you, non sapete cosa vi siete persi.

Il cardinale Ruini ha ragione, la Chiesa non impone niente, si limita a proporre indirizzi per i fedeli. Il problema è che è una frase che non regge, perché neppure l'eroina impone niente a chi ne è totalmente assuefatto, è che, come dire, c'è una specie di "ragione oscura" ( sarà mai Satana ? ) che proibisce al tale "chi" di farne a meno, pena la morte.

Quindi sì, sarà pure vero che nessun puffo bianco impone niente a nessuno, ma è molto difficile parlare di "autocoscienza" quando si parla di un cancro eradicato nella testa dei bambini fin dalla più tenera età, che fa il pieno di consensi fra le frange meno acculturate della popolazione e fra quelle che hanno "qualcosa da difendere", così come è difficile parlarne nel momento in cui nessuno ha un minimo di "suo" nel proprio senso etico e spirituale, e in genere le due cose arrivano in un pacco unico, quando forse è un po' meglio che siano nettamente separate. È oltretutto difficile parlare di "autocritica" quando il primo dissenso manifesto viene bollato come "censura fascista" e "terrorismo".

Mi spiace, ma una tale entità con queste caratteristiche "impone" e "manipola" per definizione.

Che devo dire, Piazzoli aveva ragione.

Dopo la pietosa scenetta della Sapienza ci siamo tutti arrabbiati con questi fisici satanici che si permettono caparbiamente di contrastare la Verità, e riusciti nel nostro intento loro sono automaticamente diventati "quelli cattivi e malvagi".

C'è però una cosa che mi ha lasciato perplesso: in effetti il fattaccio è caduto proprio nel periodo della discussione della nomina di Luciano Maiani alla presidenza del CNR. Il nostro prof. di Fisica 2 s'aspettava un polverone, e l'ha avuto.

Per i curiosi, la nomina è stata approvata ed è ( credo ) in fase di ufficializzazione.

Andiamo un attimo a vedere i fatti.

 QEDQCD

Sono capitato per caso in un ignobile blog con un articolo riguardante alcune lamentele sollevate circa tale nomina. L'articolo è questo qui, e la scimmia urlatrice in questione è la canonica "bella, ma sarà intelligente?" di Forza Italia, un esemplare fortunatamente non in via di estinzione in quell'habitat: per gli amici Gabriella Carlucci: un nome, una garanzia. Andiamo a vedere un po' cosa dice.

Nel proporlo alla presidenza del Cnr [sic] Luciano Maiani è stato definito fisico di alto profilo dotato di grandi capacità manageriali. Niente di più falso.

Mi rincresce ammettere che le accentate le ho dovute aggiungere io visto che probabilmente la nostra showgirl aveva difficoltà col layout della tastiera, ma è curioso vedere l'evoluzione della cosa.

Nel 1969 ha avuto la fortuna di lavorare per un semestre ad Harvard con Sheldon Glashow (Premio Nobel per la Fisica nel 1979) con i quale pubblicò l'unico suo lavoro degno di interesse. Lavoro che firmì - racconta - ma che chiaramente non capì, visto che nel 1974 lo rinnegò, pubblicando un altro lavoro (nota bene: insieme a Cabibbo, Parisi e Petronzio) dove confusero particelle elementari di proprietà fisiche diverse.

A ciascuno il suo, è vero, ma la mia più grossa tentazione al momento sarebbe chiedere alla showgirl: "quali ?".

E così questo grande incapace di Luciano Maiani non sa nemmeno distinguere un tauone da uno squark ! Onta e disonore per la Fisica italiana ! E per la Repubblica di San Marino ! Ma sono convinto che Glashow abbia rilasciato una dichiarazione in merito per dare man forte alla nostra showgirl, ed eccola qui:

I have been shown the contents of a slanderous letter written to you by S.ra Gabriella Carlucci, MP and dated February 7, 2008.
[ ... ] 
It falsely claims that I have questioned the scientific competence of Prof. Luciano Maiani, the recently elected President of the CNR, and had opposed his appointment at CERN.
These utterly invidious and untrue allegations were part of a more general attempt to belittle the scientific standing of Prof. Maiani.
The letter denigrates his scientific accomplishments over the years and those of his colleagues, Profs. Cabibbo, Parisi and Petronzio, whose work was claimed to have caused serious damage to the image of Italian physics worldwide. Not so!
The remarks that S.ra. Carlucci attributes to me are wholly untrue and malicious.

Questo è più o meno quello che succede quando, anziché leggere un po' di Dialogo sopra i Massimi Sistemi, ci si iscrive a Forza Italia e si legge Libero. Non solo si sparano cazzate, ma si viene pure smentiti; ma questo poveraccio che ha anche un nome molto strano evidentemente non sa che in Italia non è costume sputtanare la gente, soprattutto tramite i media, altrimenti non avrebbe scritto una lettera simile. 

Un altro pezzo della lettera di Glashow che, come sopra, definisce "false e maliziose" le affermazioni di miss Desperate Housewife.it 1996 è

Prof. Maiani played a key role in our collaboration decades ago, for which he was duly recognized internationally by the awards of the highly regarded Dirac Medal and Sakurai Prize.
Maiani's many research publications have been cited well over 8000 times (not including the 3600 citations to our joint work). I have never written, suggested or thought anything remotely disparaging about the skill and accomplishments of this stellar Italian scientist.
The more general arguments in S.ra. Carlucci's letter are equally false, slanderous and malicious.
I, and my colleagues worldwide, have the highest regard for the many outstanding contributions of Italian theorists to particle physics, among whom Profs. Cabibbo, Petronzio and Parisi (as well as Maiani) are leading luminaries and indeed may be regarded as "heirs to Fermi".

Ma chi sarà mai questo "Fermi" di cui parlano tanto ... e questo Dirac ? Che diavolo è la medaglia Dirac ? Pare che però questo Glashow parli ancora di "argomentazioni generiche false", e sembra averci preso gusto. Ma non ci curiamo di tutto ciò e continuiamo con la rassegna culturale:

Tutto questo creò un notevole danno di immagine alla Fisica italiana e alla tanto pubblicizzata scuola romana della Sapienza: i famosi "eredi di Fermi" che ancora non hanno prodotto nulla di scientificamente rilevante, ma che sono molto abili nel procurarsi posizioni di potere: Cabibbo è stato presidente dell'Infn e dell'Enea, Petronzio è l'attuale Presidente dell'Infn, Parisi ha presieduto il Comitato di Alta Consulenza che ha portato Maiani alla presidenza del Cnr.
Maiani è stato presidente dell'Infn e Direttore del Cern provocando danni devastanti ad entrambe le istituzioni. Particolarmente critica fu la sua gestione del Cern come è dimostrato da numerosi documenti (si veda, per esempio, Nature del 4 ottobre e dell’11 ottobre 2001).
Letizia Moratti, allora ministro della Ricerca riuscì a risolvere la crisi e impedì una bruttissima figura all'Italia. Da ricordare che Parisi e Petronzio manifestavano nelle piazze italiane contro la Moratti, proprio mentre lei si impegnava a salvare la faccia (e non solo) al loro sodale Maiani.

Questo è una specie di piccolo capolavoro, probabilmente se togliessi la punteggiatura ( oltre gli accenti che ho dovuto aggiustare perché mi tremavano le gambe ) forse Joyce si rivolterebbe rumorosamente nella tomba. Ci proverò.

Mi piacerebbe innanzitutto che la nostra showgirl mi citi un erede di Fermi che secondo lei ha prodotto qualcosa di rilevante, e mi dovrebbe dire anche "cosa", in circa dieci righe. Secondariamente, mi sarebbero piaciute argomentazioni maggiori circa l'erronea gestione del CERN di questo totale incapace che sembra essere Maiani.

Ma il vero capolavoro è il discorso sulla Moratti: in che modo avrebbe potuto il sindaco meno carismatico d'Italia salvare la faccia a chicchessia in un progetto sul quale non aveva ruolo decisionale sia da un lato politico ( non mi pare rientrasse fra i "consiglieri" ) che da un lato geografico - o geopolitico - visto che è fisicamente dislocato in uno Stato estero, per altro non-UE ?

Per quanto riguarda la produttività di qualsivoglia dei nomi citati ( questa specie di triade satanica Cabibbo-Parisi-Petronzio ) chiunque può cercare una delle tante liste di pubblicazioni on the internets. Per quanto riguarda il signor nessuno che all'anagrafe fa Giorgio Parisi una bozza è qui, un totale di 146 pubblicazioni ( poche ? ) probabilmente relative all'ultimo decennio, vista l'età media del materiale presente su arXiv.org ( di conseguenza quelle relative agli "anni d'oro" sono sicuramente molte di più ). Ma cosa ne vuole sapere la nostra showgirl, che di fisica l'unica cosa che avrà apprezzato è l'oscillazione anarmonica ( e anisotropa ) su qualche materasso "di qua e di là", o la verifica delle leggi di conservazione dei momenti in una pista da ballo, anche se ho qualche dubbio sul fatto che si sia posta certe domande.

Ma si sa, noi studenti di Fisica, laureati e non, siamo tutti un po' brutti, pallidi e sfigati, e facciamo "cose che non hanno a che vedere con la realtà", cosa ne possiamo sapere noi di "informazione" e di come gira il mondo. In effetti se io sono in pigiama a prendere freddo in un appartamento "neppure tanto bello" in una città universitaria italiana, con una barba un po' incolta e una tonnellata di libri che strillano sul mio tavolo, mentre le showgirl balzano dai letti alla televisione alle poltrone, beh, in effetti io non ho proprio capito un cazzo di come vanno le cose, e di cosa è la realtà.

Giusto oggi sentivo il Signore Redentore Mario Borghezio parlare dei soliti zingari in Mercedes, che appaiono un po' come la madonna ( penso appaiano solo a lui ), e del fatto che il male dell'Italia è nient'altro che l'immigrazione, trascurando, come gli faceva notare il suo interlocutore, il fatto che "tirando a fottere si va avanti", mentre per un laureato ci sono tanti "boh", e la carriera di ricercatore è un po' il buco del culo della piramide sociale italiana, il tutto ovviamente accompagnato da un gelido silenzio dell'europarlamentare leghista, che dopotutto si sarà reso conto che il suo interlocutore non aveva tutti i torti, e contrariamente all'indecente e indegna showgirl, ha pensato bene di non dire altro in sua discolpa.

Cosa c'entra l'introduzione ( e la Chiesa ) in tutto ciò ? Pensavo fosse chiaro, ma nel caso lo ribadisco. Ebbene sì, anche Luciano Maiani rientra fra gli eretici satanisti della contestazione di gennaio 2008, quale onta e disonore per gli intellettuali italiani avere al proprio fianco gente come lui. È tutto molto più chiaro, vero ? Prima non c'erano tanti dubbi su questa nomina al CNR ( da non confondere col Cnr, che penso che abbia a che vedere con la bella biondina ), mentre solo dopo questa esibizione indecorosa - e satanica - sono arrivati un po' tutti i casini: ma dopotutto vi prego, qualcuno si stupisce ancora per cose come questa ?

Oh, breaking news ! L'articolo infamante di Libero era basato su un sito fasullo con trucchetti à la Faux News ( David Cline associato alla University of Wisconsin anziché UCLA ), passi che è una cosa totalmente non-professionale, ma essendo anche un reato non tanto "leggero" dovrà proprio passare impunita ? Sarebbe molto brutto se ciò non accadesse. 

Per quello che mi riguarda ho preso una mia decisione da un punto di vista professionale, ma devo ancora rifletterci su.

Per quello che riguarda invece la nostra soubrette, ha concluso la sua arringa con:

Invito anche i colleghi della commissione Cultura del centrosinistra ad informarsi meglio prima di esprimere giudizi non basati sui fatti e chiaramente in malafede.

Ha perfettamente ragione, onorevole Carlucci, ed è l'unica cosa sensata detta in un'accusa piena di stronzate, però le consiglio di rileggersela molto bene, assieme, magari, a questo articolo che è molto bello e molto esplicativo. Dopodiché, anziché rispondere, può anche non farlo, visto che nessuno freme dal desiderio di sentire un suo intervento.


Cazzate, tanto per

Pubblicato alle 02:23, il 23·01·2008

Non ci tengo a fare pubblicità a nessuno tanto che oltre a non mettere link cambierò leggermente qualche frase in modo che voi interessati circa the big lulz non possiate usufruire di gùgol per trovare il cibo.

Siccome non ho un cazzo da dire e un cazzo da scrivere e non ci sono novità interessanti in questi giorni, mi dedico ad una piccola rassegna di stronzate, un po' come tutte quelle che sono raccolte su Bush ( "la maggior parte delle nostre importazioni vengono dall'estero", e così via ) ovunque su internet, però che queste volte riguardano persone per lo più normali, a dimostrazione del fatto che alla televisione si sentono tante sciocchezze, ma contrariamente a quanto il cristiano medio può pensare, non vale l'implicazione inversa.

La prima perla riguarda un'utente ( l'apostrofo è intenzionale ) di un forum sfigatissimo.

Innanzitutto, logica e obiettività sono cose soggettive.

Non so che dire, però sicuramente i Veri Italiani in fatto di obiettività sanno qualcosa, tanto che altrove, fra le celtiche e i tricolori, si legge

Voglio un libro di storia obiettivo !

È vero, un po' tutti dubitiamo della storia, ma mi piacerebbe sapere come mai certe persone siano così sicure sull'inaffidabilità di quello che si dice sull'olocausto esattamente quanto invece lo sono sull'inconfutabilità storica dell'esistenza di Gesù. È anche vero che qualunque libro di storia che parlerà di deportazione e leggi razziali e riporterà le vere cifre delle purghe di Stalin non sarà mai obiettivo per certe persone. Quindi sì, la donna in questione aveva ragione quando l'obiettività è soggettiva, ma solo per certe persone. Per quelli intelligenti, oltre che per i dizionari, no.

Un'altra citazione invece è più fine e riguarda un problema altrettanto fine.

Feyerabend, giudicato da quei docenti di fisica ( che dovrebbero almeno avere in quanto tali un'infarinatura di filosofia della scienza ) un reazionario oscurantista ...

Non è una cazzata di per sé, sono relativamente obiettivo. È una cosa non vera, perché nessuno dei docenti in questione ( lo sapevo che tornavo a parlare di quella roba ) ha mai dato del reazionario oscurantista a Feyerabend. Per quello che mi riguarda lo ritengo doverosamente una persona che non ha cambiato di una virgola la mia esistenza ( e fin qui chi se ne frega ), né tantomeno gli sviluppi della fisica del '900.

Facciamo così. Visto che il mondo è fermo a Keplero in fatto di cultura scientifica ( forse anche prima di Keplero ... ), e per quanto riguarda nello specifico la matematica è meglio stare zitti, se il fisico dovrebbe avere un'infarinatura di inutili pipponi di epistemologia, mi piacerebbe che l'epistemologo seguisse tutti gli esami propedeutici ad un corso decente di meccanica quantistica, per capire bene o male dove sta mettendo le mani.

Tanto per rimanere in tema kepleriano, non ci vuole molto a capire il problema dei due corpi, ma nel momento in cui si decide di spostarsi nel novecento penso che chiunque arriverebbe a giustificare il mio "a ciascuno il suo" che ho espresso in materia qualche tempo fa ( mi cito da solo, che sfigato ).

Dopo una critica ragionevole, si torna ad abbassare il livello, perché qui c'è un'altra chicca da nostalgici del rogo bianco.

I cattolici sono ormai stanchi delle continue intimidazioni della sinistra e delle varie lobby. Sono stanchi di essere esclusi da ogni tipo di dibattito ( sia scientifico che politico ) per via del loro Credo.

Mi piacerebbe soprassedere sull'incapacità di discussione civile e di argomentazione di questa ragazzina, e così farò, perché questa perla è da leggere.

Stamattina mi sono svegliato e come ogni giorno ho implorato che mi apparisse la madonna sotto casa perché tutti potessero contemplare il miracolo, ma non è successo, anche se s'è fiduciosi. Dev'essere timida, appare solo nelle condizioni più sfavorevoli. Quello che invece è successo è che ho scoperto che i cattolici sono esclusi da ogni tipo di dibattito !

Mi sembrava una cosa improbabile, ma se lo dice un blog imparziale deve essere vero.

Bando alle stronzate, mi piacerebbe sapere su quali basi il "cattolico" come tale potrebbe tenere un qualsiasi tipo di dibattito scientifico - quelli politici purtroppo ce li sorbiamo da sessant'anni. Proprio per via del suo credo ( c minuscola, ovviamente ) mi pare che abbia poco di che intervenire in un "dibattito scientifico". Tuttavia, aggiungendoci preghierine e cori da stadio forse cambiando il tono cambia anche l'argomentazione, chi lo sa. Lei probabilmente sì, visto che sta alla medicina un po' come il dottor Calderoli sta ai bergamaschi coi pollici opponibili.

Mi chiedo anche quali siano le lobby a cui la ragazzina si riferisce. Forse è la Church Of Satan che piace tanto anche a Radio Maria.

Ultima perla da un blog che ogni tanto seguo passivamente perché lo sfondo grigio mi permette di specchiarmi nel monitor senza risaltare le occhiaie degli ultimi giorni. La moda fra gli intellettuali di ogni fazione è "citare le persone", perché è il modo più trendy di non avere un cazzo da dire ma sembrare "colti" lo stesso. "Moda" non come "voga" ma come indice di dispersione, come "cosa frequente".

La citazione che mi ha lasciato di stucco è la seguente:

Per me non ci può essere politica che non sia allo stesso tempo religione. La politica serve la religione. La politica senza la religione è una trappola per l'essere umano, perché uccide l'anima.

Quando l'ho letta ho pensato subito che fosse una cazzata terrificante come le urla di Paola Binetti nel rituale del giovedì mattina. Quando ho letto di chi fosse la cazzata in questione non ho certo cambiato idea. Se Gandhi ha detto una cosa del genere mi piacerebbe sapere integralmente a cosa si riferisse. Però mi piacerebbe chiarire una cosa.

Gandhi non c'entra un emerito cazzo con le crociate, con l'inquisizione e gli ostacoli continui alla scienza. Per citare una personalità più vicina di sicuro geograficamente a Gandhi che al cardinal Bertone, il Dalai Lama disse espressamente che se la scienza riuscisse in qualche modo a confutare qualche principio del buddhismo, allora il buddhismo dovrebbe adeguarsi, che è una visione totalmente diversa della religione, rispetto a quella che abbiamo qui, per cui se c'è cotal elasticità mentale in fatto di fede da parte di un religioso, la cosa non può assolutamente essere portata fuori dal contesto, come invece è stato fatto brutalmente in questo caso.

La giustificazione per tale citazione è la solita: "l'ha detta ***, quindi va bene, io non c'entro un cazzo". Same old story, direi, oppure old meme ?

No sé.

Un'altra perla della stessa persona riguarda una specie di arringa pacifica al laicismo, in cui si sentono tanti "il laicismo dovrebbe" e:

Se alla fine "laicità" significa "rifiuto di dogmi", allora il dogma laico è una contraddizione in termini. Quindi la messa all'Indice del pensiero altrui perché dogmatico altro non è che un autogol clamoroso.

Questa frase è un caso topico di "Christian logic" o "mi sa che è meglio che torni a leggere il Vangelo". Io mi creo le definizioni, io le applico come mi va, io ne traggo le conclusioni.

Premesso che per me la parola "laicità" non voleva dire niente da poco tempo a questa parte ( e tutt'ora è così ) perché forse "sembrava scontata", lascio al lettore volenteroso la ricerca della grossa falla logica di questo ultimo periodo, come una specie di compito per casa.


Voltiamo pagina

Pubblicato alle 15:27, il 16·01·2008

Attention all readers:

che schifo che mi fanno. hai davvero ragione camelot, non c’è più libertà.
pensano che noi cattolici ce ne staremo buoni buoni zitti zitti come sempre?
io sono come sempre più che pronto ad appostarmi sul tetto di casa mia insieme alla mia 44magnum.

Etica e valori ? Sì, forse, tuttavia, per chi pensava che il fondamentalismo armato fosse solo parte di certe frange dell'islam abbiamo scoperto l'acqua calda un nuovo aspetto di una ben nota superstizione. La persona che ha scritto questa dichiarazione è un ragazzino che quest'anno sarà maggiorenne che gestisce un blog ( il cui indirizzo ve lo cercate da voi ) raccapricciante pieno di conturbanti immagini del cristo suo signore e di grandi moralismi.

Sì, lo so, lo sappiamo tutti che certe credenze non hanno nulla da insegnare a nessuno in fatto di "vita" e "valori", però non mi direte che avete già sentito un cattolico parlare di "lotta armata".

Riflettete, riflettete, se pensavate che fra i cattolici italiani non ci fossero le frange da reprimere ( ai sensi del Codice Penale, non delle mie idee ).

Dopo la lectio magistralis di oggi nella mia università in cui si sono capite meglio un po' di cose, penso di non dover più parlare di questa vicenda che ha avuto un eccessivo rilievo mediatico; ma c'era da aspettarselo.

Una cosa negativa è che non ci s'è posti nessun problema a dare dell'ignorante a persone a caso, che poi tanto a caso non erano, mentre niente s'è mai detto da parte delle istituzioni riguardo alle dichiarazioni del molto poco onorevole Roberto Calderoli.

Niente s'è detto quando nessuno degli eunuchi bianchi si è pronunciato riguardo alla moratoria della pena di morte.

Niente di fatto si è detto quando nel 2002 si parlò di "uso criminoso" della televisione pubblica, quando di censura si trattava.

E niente dice la stampa estera a riguardo delle vergognose dichiarazioni della politica italiana e degli eunuchi bianchi stessi, rappresentate in modo più o meno largo da una fila di bloggers che rappresentano perfettamente il Paese in cui vivono.

  • Per la BBC nulla di fatto, e per pescare gli articoli bisogna andarseli a cercare.
  • Idem come sopra per il Times.
  • Le Monde giudica molto più rilevante ( fortunatamente ) articoli sull'importanza di Myspace e Facebook nella vita dei giovani.
  • El País invece ha un paio di articoli in merito, con delle dichiarazioni del calibro di quella riportata in coda di questo post.

Poi basta però perché ho finito le lingue, anche se son sicuro che il più importante giornale lituano avrà detto la sua.

Niente di che dunque, per una vicenda che non ha niente di rilevante.

I firmatari della lettera hanno chiarito la loro posizione, dunque tutto quello che c'era da dire è stato detto, anche troppo, e così via.

Chiudo col risultato fondamentale di tutta la vicenda.

In Italia ora si può dissentire dalle opinioni del papa. 

Non c'è più altro da dire, se non che do il mio supporto morale al prof. Cini, autore di questa lettera che tutti, stampa e politica hanno ignorato, e ai 67 firmatari della tanto "infame" lettera aperta, che benché non fosse loro intenzione si sono scoperti in questo modo da un punto di vista mediatico.

E, come annunciato qualche riga fa, con uno stralcio d'articolo di El País che v'andate a leggere se lo volete.

Benedicto XVI tenía previsto acudir al centro educativo el jueves para inaugurar el curso, lo que ha provocado el rechazo de algunos alumnos y profesores, en particular del departamento de física, que quieren destacar el carácter laico de la educación pública en Italia. "Queremos manifestar nuestro disenso y que la ciudad universitaria sea un lugar libre, sin zonas de exclusión", ha explicado un portavoz de los estudiantes. Los jóvenes, además, han colocado pancartas en las que se lee "la ciencia es laica". Piero Bernochi, líder de un grupo anarquista de alumnos, ha comentado: "La jerarquía vaticana está invadiendo todo el espacio político y social, pronunciándose sobre cualquier ley, dando indicaciones y criticando a los políticos".

Por su parte, 67 de los 5.000 profesores de La Sapienza enviaron ayer una carta a la prensa en la que pedían que se anulase la visita, por considerar que el Papa es "un oscurantista".

El País 15·01·2008

Niente di più, niente di meno.

Questa è la stampa di regime, come dicono quelli che hanno problemi con le tabelline.

Fortuna che l'Italia non ascolta il Tempio della Sapienza, è questa una delle cose che ci rende un Paese unico al mondo.


La Razionalità al Potere

Pubblicato alle 18:46, il 12·01·2008

Da La Sapienza arriva una grande lezione di civiltà.

È doveroso commentare questo articolo.

Innanzitutto, per chi non se lo voglia giustamente leggere in questo momento, si tratta di una contestazione accademica nei confronti del pastore tedesco Josef Ratzinger, invitato ad inaugurare l'anno accademico all'Università di Roma "La Sapienza".

Il motivo dietro a tutto ciò è una frase incriminata risalente a quando l'imperatore Palpatine era ancora cardinale:

 Il processo a Galileo era ragionevole e giusto.

Premesso che una frase simile è una condizione sufficiente per provare al mondo intero che razza di ritardato mentale sia chi la pronuncia, è una buona ragione, obiettivamente, di tenere il pastore reazionario fisicamente fuori da un'Università, in quanto è sufficiente per revocargli ogni diritto di fare qualsiasi discorso ad una folla all'interno di quell'ambito.

La risposta del rettore della Sapienza è stata la seguente:

Al di là delle divergenze di opinioni bisogna accogliere Benedetto XVI come un uomo di grande cultura e di profondo pensiero filosofico, come messaggero di pace e di quei valori etici che tutti condividiamo.

Questa dichiarazione ha molte falle.

  • Non c'è nessun al di là delle divergenze di opinioni. Con opinioni così forti come quella espressa su Galileo non c'è una "altra metà buona" della cultura di Josef Ratzinger. Condannare Galileo nel XX secolo non è un qualcosa di "mirato" alla sua persona ( dopotutto neppure lo conosceva ), ma è una critica bieca e rozza al metodo scientifico, ed è una vergogna che questa cosa venga trascurata. Dopotutto sono sicuro che "al di là delle divergenze di opinioni" anche Augusto Pinochet era una bella persona.
  • Sulla "grande cultura" c'è molto di opinabile perché l'ignoranza abissale in fatto di Scienza ( sì, è Cultura anche quella ) del pastore tedesco non è né trascurabile e né perdonabile, da un punto di vista culturale. Mi spiace per il prof. Guarini, ma la "cultura" non include solo Dante Alighieri.
  • Anche i "valori etici" ( e la loro condivisione ) sono discutibili. Ad esempio, io non condivido nessuno dei suoi discorsi sulla "guida dell'umanità", che non è un valore, nemmeno da un punto di vista storico, vedendo a cosa ha portato. Né condivido le sue puttanate sull'aborto, che più che valori ricordano molto una "caccia alle streghe". Mi piacerebbe che anziché di "valori etici" si parlasse di "opinioni personali", così tagliamo la testa al toro.

E alla luce di tutto questo credo che di messaggeri di pace ce ne siano di molto migliori, se vogliamo proprio far fare un discorso da un "messaggero di pace" in una Università ( mi chiedo che bisogno ce ne sia ).

È una cosa che mi spaventa che tale posizione sia stata presa prima dai docenti e poi dagli studenti, perché mostra un po' a tutti quale è l'opinione della comunità scientifica. Contrariamente a tutte le varie contestazioni, una vera e propria condanna dal fronte culturale come questa ha una notevole importanza. Una delle risposte più secche viene dal prof. Andrea Frova ( docente di Fisica Generale e autore di vari libri, dei quali uno molto interessante che si chiama La Fisica nella Musica, abbastanza autoesplicativo ):

L'invito è una scelta inopportuna e vergognosa e non è sufficiente che il Papa non tenga più la lectio magistralis, come avevano deciso all'inizio. È solo un maquillage fatto anche piuttosto male. Si tratta di un capo di stato straniero ed inoltre il capo della Chiesa cattolica. E noi che abbiamo dedicato tutta la vita alla scienza non ci sentiamo di ascoltare, a casa nostra, una voce autorevole che condanna di nuovo Galileo.

Per quello che mi riguarda, niente di più condivisibile.

Come molti, non so che farmene delle lezioni di "cultura" di Ratzinger, quindi per quello che mi riguarda va il massimo supporto morale alla contestazione di Roma.

Lascio come regalo tre (s)punti ( di riflessione ) dell'enciclica Spe Salvi, datata 30 novembre 2007.

25. Conseguenza di quanto detto è che la sempre nuova faticosa ricerca di retti ordinamenti per le cose umane è compito di ogni generazione; non è mai compito semplicemente concluso. Ogni generazione, tuttavia, deve anche recare il proprio contributo per stabilire convincenti ordinamenti di libertà e di bene, che aiutino la generazione successiva come orientamento per l'uso retto della libertà umana e diano così, sempre nei limiti umani, una certa garanzia anche per il futuro. In altre parole: le buone strutture aiutano, ma da sole non bastano. L'uomo non può mai essere redento semplicemente dall'esterno. Francesco Bacone e gli aderenti alla corrente di pensiero dell'età moderna a lui ispirata, nel ritenere che l'uomo sarebbe stato redento mediante la scienza, sbagliavano. Con una tale attesa si chiede troppo alla scienza; questa specie di speranza è fallace. La scienza può contribuire molto all'umanizzazione del mondo e dell'umanità. Essa però può anche distruggere l'uomo e il mondo, se non viene orientata da forze che si trovano al di fuori di essa. D'altra parte, dobbiamo anche constatare che il cristianesimo moderno, di fronte ai successi della scienza nella progressiva strutturazione del mondo, si era in gran parte concentrato soltanto sull'individuo e sulla sua salvezza. Con ciò ha ristretto l'orizzonte della sua speranza e non ha neppure riconosciuto sufficientemente la grandezza del suo compito – anche se resta grande ciò che ha continuato a fare nella formazione dell'uomo e nella cura dei deboli e dei sofferenti.
 
26. Non è la scienza che redime l'uomo. L'uomo viene redento mediante l'amore. Ciò vale già nell'ambito puramente intramondano. Quando uno nella sua vita fa l'esperienza di un grande amore, quello è un momento di « redenzione » che dà un senso nuovo alla sua vita. Ma ben presto egli si renderà anche conto che l'amore a lui donato non risolve, da solo, il problema della sua vita. È un amore che resta fragile. Può essere distrutto dalla morte. L'essere umano ha bisogno dell'amore incondizionato. Ha bisogno di quella certezza che gli fa dire: « Né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezze né profondità, né alcun'altra creatura potrà mai separarci dall'amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore » (Rm 8,38-39). Se esiste questo amore assoluto con la sua certezza assoluta, allora – soltanto allora – l'uomo è « redento », qualunque cosa gli accada nel caso particolare. È questo che si intende, quando diciamo: Gesù Cristo ci ha « redenti ». Per mezzo di Lui siamo diventati certi di Dio – di un Dio che non costituisce una lontana « causa prima » del mondo, perché il suo Figlio unigenito si è fatto uomo e di Lui ciascuno può dire: « Vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me » (Gal 2,20).
 
27. In questo senso è vero che chi non conosce Dio, pur potendo avere molteplici speranze, in fondo è senza speranza, senza la grande speranza che sorregge tutta la vita (cfr Ef 2,12). La vera, grande speranza dell'uomo, che resiste nonostante tutte le delusioni, può essere solo Dio – il Dio che ci ha amati e ci ama tuttora « sino alla fine », « fino al pieno compimento » (cfr Gv13,1 e 19, 30). Chi viene toccato dall'amore comincia a intuire che cosa propriamente sarebbe « vita ». Comincia a intuire che cosa vuole dire la parola di speranza che abbiamo incontrato nel rito del Battesimo: dalla fede aspetto la « vita eterna » – la vita vera che, interamente e senza minacce, in tutta la sua pienezza è semplicemente vita. Gesù che di sé ha detto di essere venuto perché noi abbiamo la vita e l'abbiamo in pienezza, in abbondanza (cfr Gv 10,10), ci ha anche spiegato che cosa significhi « vita »: « Questa è la vita eterna: che conoscano te, l'unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo » (Gv 17,3). La vita nel senso vero non la si ha in sé da soli e neppure solo da sé: essa è una relazione. E la vita nella sua totalità è relazione con Colui che è la sorgente della vita. Se siamo in relazione con Colui che non muore, che è la Vita stessa e lo stesso Amore, allora siamo nella vita. Allora « viviamo ».

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