News dalla baia dei pirati

Pubblicato alle 01:53, il 21·06·2008

L'Europa attraversa un periodo di crisi.

Ce ne siamo accorti perché la Turchia è in semifinale.

Mi hanno detto che anche in Italia son successe tante cose, come una specie di divieto assoluto nell'utilizzo delle intercettazioni telefoniche. Onestamente un po' mi rode la cosa perché mi eccitava l'idea di avere orecchie parassite mentre parlavo di figa con amici al telefono; pazienza, dovrò accontentarmi.

Detto ciò, su Internet si parli di cose che riguardano Internet.

 KFC

Non è una novità che l'Europa intera abbia svoltato a destra; quello che invece è una novità è il fatto che un sacco di persone abbiano sottovalutato l'effetto boomerang delle famigerate lettere C o P dei partiti di governo di certi Paesi. Mi spiego meglio: la Forza Italia francese - loro non hanno avuto Salò, però fortunatamente anziché La Russa e Ronchi hanno Le Pen - si chiama "Unione per un Movimento Popolare", che ricorda molto l'idea del "Popolo della Libertà", ha quest'aria di futurum esse, di "work in progress", di "stiamo lavorando per voi", che noi giovani di sinistra non abbiamo. Vero è che la tanto odiata Ségolène aveva una dialettica che farebbe impallidire qualsiasi matematico timidino, però questo Sarkozy piaceva proprio tanto, anche se, beh, l'Italia si sarà dimenticata Tangentopoli, ma la Francia si è ugualmente dimenticata la questione "racaille" di periferia dell'ungherese di seconda generazione.

Fatto sta che l'ungherese può fare tutte le leggi che gli pare, esattamente come fa il piazzista di Arcore, con l'unica differenza che la Francia, volente o nolente, ha un sistema giudiziario. È per questo motivo che le varie leggi delle scimmie dattilografe nostrane non mi fanno paura.

Ed è per questo stesso motivo che mi fa paura questa legge. Non tanto perché l'ungherese e il suo circo si siano dimenticati del fatto che il Parlamento Europeo ha bocciato qualsiasi tipo di normativa che legalizzasse qualsiasi tipo di estorsione da parte di "grosse aziende", ma perché il "Cirque du Soleil" non si rende conto del danno che una legge simile potrebbe creare in un Paese che la fa veramente rispettare.

Esempio banale: in Italia la soglia tollerata di campo elettrico emesso da qualsiasi "aggeggio" è 10 Volt/metro, a quanto ricordo. Un cellulare in fase di connessione supera questa soglia. Se ci fosse un qualche ramo della polizia che si occupasse di far rispettare questo limite verrebbero messi sotto accusa tutti i produttori di cellulari e, ragionevolmente, anche tutte le persone che infrangono inesorabilmente il limite. Succederebbe un putiferio, prevedibilmente.

In Gran Bretagna è successo un fatto esilarante. Come si può capire dall'articolo, ascoltare qualcosa a volume troppo alto rappresenta una violazione del diritto d'autore, ma è chiaro che la cosa è molto più spassosa quando il delinquente è un poliziotto che sicuramente viveva in un bel mondo in cui i dipendenti SIAE ( o RIAA, a scelta ) sono trattati esattamente come quelli che chiedono il pizzo nei negozi. Il risultato è che le varie stazioni di polizia britanniche sotto accusa hanno platealmente ostentato il dito medio agli estorsori, e sono moderatamente convinto che avranno la meglio, più o meno come l'hanno nove volte su dieci le casalinghe che hanno a che fare coi don della RIAA.

Una legge simile in Francia rappresenta una novità, oltre che un pessimo modello da seguire. È più che provato che il P2P è l'unica cosa che concilia socialismo, liberismo e meritocrazia, ma il piccolo problema è che il liberista è il bambino con dei bei giocattoli pronto a dare fuoco a chi ne ha di più belli, e quindi finché il divino mercato mi regala Augusto Pinochet siamo tutti contenti, quando però arriva a dare torto a me lo siamo molto di meno: per quale motivo ? Perché sappiamo tutti che Justin Timberlake faccia cagare e che nessuno sopra i sette anni si comprerebbe un disco originale ( non è esattamente vero, anche perché vende molti dischi, ma è fondamentalmente perché i suoi fan non sanno usare eMule ) perché non è ovviamente un prodotto di qualità assodato, come possono essere i Radiohead o i Pink Floyd, ma finché si continuerà ad iniettare queste carcasse nel mercato qualcuno continuerà a vivere, perché, per farmi mandare una bella rosa rossa dal friedmaniano di turno, il mercato è letteralmente imbavagliato dai voleri di certe cosche che non fanno altro che nuocergli immischiandoci dentro cellule morte, defibrillatore alla mano, e alla fine della fiera qualcuno dovrà pagare.

Dopotutto è così che Cosa Nostra tira avanti da un sacco di tempo.

Queste sono le "leggi vergogna nascoste", ideate dai movimenti "popolari" che tanto popolari non sono, visto che è più che chiaro che il popolo chiede a gran voce il fair use, perché il gelataio con le sue compilation sa sicuramente distinguere un cono con la nocciola da una canzone di Duffy molto meglio di quanto non lo sappia fare il nostro ungherese gnoccamunito. È una cosa spassosa poi, perché sono curioso di vedere lo zelo della Gendarmerie nel rovinare la vita dei teenagers che si vogliono scaricare Alyzée, o forse l'ungherese sta copiando il modello "massì, 'sta legge la scrivo poi decido un po' che farne" dal suo amico che vende tappeti in zona Cologno Nord ?

Cito un'altra perla che viene da un altro Paese civile schiavizzato dai populisti, soprannominata affettuosamente "legge Grande Fratello", che regolamenta una verifica costante del traffico telefonico / Internet da parte di enti governativi. Spero che a nessuno sia venuto in mente un paragone ridicolo col decreto sulle intercettazioni in Italia; ad ogni modo qui la cosa divertente che chi venera gli zombie di Betlemme ha difficoltà ad elaborare è sempre la solita: "non verrà praticamente monitorato il traffico nazionale", dicunt. Peccato che non tutti perdano tempo sul Vangelo e magari hanno un minimo di conoscenze di informatica, e, nella fattispecie, di uno strumentino chiamato traceroute. Cito le parole di chi tempo fa mando "a fanculo" ( senza mezzi termini ) i discografici svedesi:

Anybody who has the slightest clue about how telephony or the Internet works know this to be absolute bollocks. E-mail and telephone calls take the shortest route from a topological view, which is never the same as how the bird flies. Practically all mobile phones are bounced across the country borders for tariff regulation reasons, and anything on the Internet… well, let me put it this way: a guy in Sweden just tested what the route was between two of his rooms in the same apartment (which had different service providers), and the closest route went through Spain. While technically all traffic will not be wiretapped, it’s the lion’s share and close enough to all.

Inoltre pare che la fase di monitoraggio fosse iniziata già da tempo a discapito delle varie convenzioni sui Diritti Umani ( non sono solo torture e pedofilia ) e, udite udite, della Costituzione Svedese.

Detto del tutto fra parentesi, ironia della sorte, il leader del Partito Pirata è un ex-"giovane liberaldemocratico" ( una specie di UDC senza i mafiosi e i cocainomani, probabilmente sarebbe rimasto solo Follini, se non se ne fosse andato via ), non un comunista, questo dovrebbe far pensare in positivo a noi che la lotta per il copyleft e il fair use è prettamente "nell'interesse della popolazione" ( e non è un veicolo per la rivoluzione bolscevica come qualcuno crede da entrambe le parti ), mentre, in negativo, ai suoi ex-compagni, riguardo al fatto che forse tanto "popolari" non sono.

È buffo.

Vedere che in Paesi con vita politica invidiabile succedano queste cazzate mi fa versare una lacrimuccia sul fatto che la mancanza di un sistema giudiziario tutto sommato non è un gran male, dopotutto avendo poche chances di subire stupri o, non avendo un negozio, estorsioni non so cosa mi potrebbe capitare di così brutto.

Si dice che ognuno ha il governo che si merita, però se francesi e svedesi non hanno minimamente previsto effetti su questa soglia di ridicolo ( soprattutto i francesi ) quando sono andati alle urne, beh, si vede che si son dimenticati di fare i compiti a casa.


Aujourd'hui's Feature, episodio IV: "A new hope"

Pubblicato alle 12:25, il 06·01·2008

Non ha avuto molto successo, dopo gli altri tre post mi ero ripromesso di scriverne un altro, ma alla fine non ne avevo mai voglia. Per cui, dati i recenti apprezzamenti verso le mie recensioni di frutta, cantanti, colori e città, mi butto nei più biechi consigli per i download ( e nel caso, per gli acquisti, sempre che riusciate a trovarli ).

È stato un periodo di magra ultimamente, ho ascoltato poca musica.

Tuttavia ho tanti arretrati che mi sono consumato e conosco quasi a memoria.

Rileggendo le recensioni sottostanti, penso che manchino molto di obiettività, perché comunque si tratta di dischi che mi sono piaciuti molto ( o moltissimo ), quindi il più che posso dire è "provateci".

Per tutti quelli che si aspettavano le recensioni dell'ultimo dei Severed Head Of State ( noiosissimo ) e di robe un po' più pesanti, mi spiace un po', ma nemmeno tanto.

 

Indian Summer - Science

Indian Summer - Science (Future Recordings, 2002)

Ne ho parlato una decina di volte nelle altre due, credo, quindi è giunta l'ora di dire qualcosa di sensato. Inutile dire che, come per i Julia, sono un must per l'emocore, e, inutile dire che, come per i Julia, questo CD è fisicamente introvabile. 

È una discografia che raccoglie vari 7" e split registrati intorno al 1995, autoprodotta ( postuma ) dalla band stessa.

Lagnosi ma mai noiosi, il suono è sempre pieno, nonostante la registrazione non eccelsa. Non ci sono canzoni da "questa la mando avanti che non mi piace", è un disco con molta continuità ( tanto che non sembra nemmeno una compilation ), cosa dovuta anche alla presenza di una specie di "interlude" tipo registrazione anni '50 che si ripete un po' ovunque nel disco.

Fra i pezzi veramente belli, I Think Your Train Is Leaving,Aren't You An Angel, e l'esplosione Angry Son. Da notare che molti di questi titoli sono "fittizi" perché i titoli dei brani non erano quasi mai scritti sui dischi.

Visto che non so dove si possa trovare fisicamente ormai tranne che su eBay, ecco un regalino per i curiosi.

 

The Flashbulb, Fly!

The Flasbulb - Fly! (Metatone, 2002)

Roba totalmente diversa e di recente ascolto.

Onestamente essendo un colossale drogato di Aphex Twin e soci mi son spesso posto il problema di cercare qualcosa simile ad Aphex Twin. Grazie ad un link passatomi da un amico sono venuto a conoscenza di Benn Jordan ( come tutti gli "elettronici" ha numerose firme per i lavori ) e di alcuni dei dischi.     

Questo EP, Fly!, ha solo quattro pezzi, e la cosa ha un evidente svantaggio nella scarsa durata del disco - meno di nove minuti - ma un grosso vantaggio in termini di qualità, poiché sono degli ottimi nove minuti. 

Che dire, se conoscete Aphex Twin e Venetian Snares probabilmente conoscerete anche The Flashbulb, che potrebbe collocarsi a metà fra i due, come suoni ( droga, ma non troppa ) ma questo poco noto disco vale veramente la pena. Fra l'altro mi pare sia uscito solo in formato CDR, e in mp3 che circolano su Internet.

Inutile parlare di "pezzi rilevanti", su quattro. È meglio provare da sé.

 

Holy Roman Empire, The Longue Durée

Holy Roman Empire - The Longue Durée (HWC Inc., 2007)

Anche se siamo già nel 2008, considererei questo disco "una roba recente".

Probabilmente sarò strano ma a me gli Holy Roman Empire hanno sempre attirato tantissimo, pur non essendo mai stato un fan né di Shai Hulud né di Hope Conspiracy.

Difatti con questi due gruppi condividono qualche membro ( anche con i Suicide File, ma non si direbbe affatto ), e l'influenza si sente molto. Dopotutto sentire mazzate sulla batteria con una voce femminile ipermelodica non è di tutti i giorni. Difficile fare paragoni in campo underground, se non "tipo gli Hope Conspiracy con voce melodica, ma molto meglio".

Pezzi salienti Undeserving You, An Alliance Of Thieves, Olympus, e Fire Drill, che mi chiedo ancora perché non sia stata messa come traccia conclusiva, data la parte finale.

Circa 40 minuti, un disco molto, molto bello, qualche pezzo sta sul loro myspace, e con poca fatica si trova tutto il disco ( vi devo proprio dare il link ? ), ma se vi piace compratevelo, anche solo per la scarsa tiratura e quello che vuol dire "fare musica" non in catena di montaggio.

 

Coheed And Cambria, No World For Tomorrow

Coheed And Cambria - No World For Tomorrow (Equal Vision, 2007)

Sui Coheed And Cambria tutti hanno detto tutto. Che il cantante è brutto e peloso, che è tanto carino, che sono tanto bravi, che fanno cagare, che sono froci, che non lo sono, che sono profondi, e via dicendo.

Una cosa la dico io: sanno suonare. Ma non solo, probabilmente se anziché fare copertine di merda ( una decente e una semidecente, ma questa fa proprio cagare ) curassero di più quell'aspetto sarebbero il gruppo perfetto.

"Progressive rock" è quello che suona più spontaneo. Forse ad oggi fare questa roba non è poi tanto originale, ma è senza dubbio piacevole, soprattutto quando ci si trova davanti a gente che sa usare le proprie doti, fra i riff di chitarra di Sanchez e quelli di batteria di Pennie ( ex batterista dei Dillinger Escape Plan, che però pur avendo composto non ha potuto registrare, per motivi astrusi ).

A primo impatto mi sembrava leggermente inferiore al precedente, però forse vale almeno una volta e mezza, anche se purtroppo non raggiunge In Keeping Secrets Of Silent Earth.

Che dire, un'ora di disco, per quelli cui piacciono molto i Rush, ma anche per i fan di Weezer e roba varia, nonostante le "prese per il culo hard rock" è da sentire. Pezzi interessanti: No World For Tomorrow, Mother Superior e The End Complete, e Feathers per le cosucce ipermelodiche.

Come per gli Holy Roman Empire, qualche pezzo sta qui. Il titolo intero dell'album è: Good Apollo, I'm Burning Star IV, Volume Two: No World For Tomorrow.

 

Experimental Dental School, 2 1/2 Creatures

Experimental Dental School - 2 1/2 Creatures (Cochon, 2006)

La mia avventura con questo gruppo è iniziata con: "Oh ci sono gli Experimental Dental School a Pavia, vatteli a vedere che io non posso", "E chi cazzo sono ?", "Un gruppo experimentalindienoiseblablacore", "Hm, ok".

È la solita roba indie con le tastierine, però non è la solita roba. In effetti hanno ben poco a che vedere con Franz Ferdinand e Killers, perché il suono è coperto esclusivamente da tre strumenti, sia in studio che dal vivo, più le voci. Dopo questa valanga di gruppi indie rock sperimentali con una formazione di questo tipo non so più cosa ci sia di sperimentale in questo genere, però comunque gli Experimental Dental School spiccano. La tastiera è molto, molto presente ha il ruolo di uno strumento vero e proprio piuttosto che di un sottofondo ( come è di solito ), e la cosa si nota già dai primi brani del disco ( Our Blood Is Laughing, Oakland Lake Legz ), per poi arrivare in pezzi con un misto tranquillo-nonpropriotranquillo, come Be Nice 2 Mankind, 2nd Wing e Pink Metal.

Belli e bravi da vedere e sentire, un disco molto bello, per i fans dell'indie rock, e anche per gli altri.

 

All:My:Faults, Secrets

All:My:Faults - Secrets (Autoprodotto, 2006)

Volevo scrivere dell'ultimo dei Boysetsfire ma poi mi sono convinto a tornare in Europa, dopo varie recensioni di gruppi statunitensi.

Gli All:My:Faults sono un gruppo di cui non ho sentito nient'altro, ma questo disco è ad ora il lavoro meglio riuscito e più pubblicizzato, per una serie di motivi.

Unici nel loro genere, è raro vedere un gruppo darkwave che si autoproduce e che lascia scaricare liberamente tutto il disco.

Il quale, in sé, è molto continuo, l'ho consumato in lungo e in largo e nonostante abbia delle preferenze per certe tracce (Decision, Secrets e Words su tutte) ha molta continuità, nel senso che piace tutto o fa relativamente schifo, anche perché comunque su tutto il filone di "quelli che si truccano" c'è una vasta gamma di pareri.

Non mi dilungo oltre


Colors

Pubblicato alle 03:20, il 24·09·2007

Between the buried and me

C'è poco da fare, quando sono bravi sono bravi.

Non voglio farne una recensione perché le recensioni fanno ridere, e generalmente sono scritte da tredicenni con tante pretese o da cinquantenni che non hanno più un cazzo da fare. Però i Between The Buried And Me sono uno dei miei gruppi preferiti di sempre. In più i concept da una traccia sola ( praticamente ) con ripetizioni di temi musicali e non solo, beh, diciamo che mi piacciono di brutto.

Poi c'è da dire che nonostante i bruschi cambi di formazione e di genere hanno preso una piega particolare, tanto che il salto da The Silent Circus ad Alaska è bello pesante. Ma dopo Alaska sapevamo tutti dove sarebbero andati a finire.

Probabilmente uno dei pochi gruppi metal (assieme agli Opeth) che hanno ancora qualcosa da dire, e questo disco ne è la prova, ma quando cazzo verranno in Europa ?

Nient'altro.

Between The Buried And Me . Colors (Victory, 2007)

Per chi dice che "la musica di adesso fa tutta cagare".

P.S.: massima stima per chi è arrivato qui cercando su Google "giorgio forattini non fa ridere".


Bologna violenta

Pubblicato alle 04:42, il 17·09·2007

Per usare un eufemismo à la Giovanni Paolo II, mi sono rotto i coglioni di parlare di politica, temporaneamente. Il che vuol dire che il mio prossimo post parlerà di politica, o forse no. Se non altro io non sono di quella melma che dichiara di fare informazione o giornalismo "alternativo" ( qualunque cosa voglia dire ), nonostante i miei faziosissimi post siano praticamente privi di incoerenze logiche ( infatti prego sempre di segnalarne ), contrariamente ad altri.

Dopotutto questa raccolta di parole e pillole di super presunzione non era nata così a suo tempo, sempre che qualcuno abbia letto questo. Oltre a un "meno male" ci scappa anche un "porco dio come è scritto di merda". Ma c'est bien comme ça. O c'est l'époque qui veut ça, che non c'entra un cazzo ma voglio fare quello figo che ha tanti dischi ricercati, e quando si parla di quel disco degli Ivich è più che lecito.

Tutta questa lunga premessa per buttare giù qualche pensiero sparso, ma c'è un fondo di verità.

In culo ai "festival alternativi" di questa insignificante e già obsoleta from birth destra popolare che non fa altro che spaccare le palle copiando dai fricchettoni parlando di "rivolta" e "musica alternativi", vorrei buttare un paio di righe sull'Anti-MTV Day 6.66 ( che sta per "sesta edizione" ) tenutosi a Bologna il 15, o ieri, o quello che è.

Dal sito, si tratta della sesta edizione del festival hardcore dell'autoproduzione e della controcultura underground D.I.Y. italiana. Il pippone forse è un po' troppo da citare nella sua totalità, ma una parte è degna di nota:

Questo festival è nato 6 anni fa come prosecuzione naturale dell'energia che la scena DIY Hardcore aveva espresso negli anni 90, un'energia che tentava di convogliare la spinta distruttiva del Punk verso la costruzione a piccoli passi di una nuova sottorealtà. Una Rete di punti luminosi che nascevano autonomamente e che trovavano la conferma della propria esistenza negli altri punti luminosi, fino a creare una tessuto che si autososteneva e si rafforzava con il moltiplicarsi dei suoi nodi, in Italia e successivamente fuori dall'Italia.
Sotto questo lento processo di tessitura di una Rete ci sono idee e visioni del mondo comuni, riguardanti l'approccio al sistema dei consumi e dei bisogni indotti, la critica delle strutture gerarchiche, il tentativo di resistenza quotidiana al sistema di produzione forsennata basata sul lavoro, e non ultima la lotta alla mercificazione della cultura. In quest'ottica, la vita quotidiana è politica. La comunicazione è politica. I mezzi di comunicazione sono mezzi e non fini, le forme di espressione sono forme e non materie.

Forse come definizione è un po' troppo larga ma le idee ci sono tutte. In effetti per chi vuole vedere il festival oltre il "concerto", per me che sono più o meno abituato a queste cose non è più una grandissima sorpresa, ma vedere stand immensi di dischi ( l'anno scorso ci spesi oltre 50€, quest'anno ne ho comprati solo tre ), affianco a chi cucina e vende piatti vegan di vario tipo, e a chi fa altre cosette che non ho capito bene cosa fossero, beh, diciamo che va abbastanza oltre un Independent Days, che di indipendente cosa avrà mai avuto.

Oltre alle varie persone che ho avuto modo di incontrare, mi son rotto il cazzo di parlare di queste cose e farò una lista non numerata delle varie cose che mi hanno colpito, o no.

  • I Revolution Summer oltre ad essere dei ragazzi estremamente in gamba sono anche un ottimo gruppo, sicuramente più moderni di molti altri, da sentire e da vedere, magari con un palco più basso.
  • I Rue De Van Gogh sono probabilmente uno dei gruppi indie rock migliori in circolazione in assoluto. Oltre ad essere dei musicisti "con due palle così".
  • Sugli X-mary non ho da dire tanto quanto avrei sui Laghetto. Forse non sono il miglior gruppo in circolazione in Italia ma di sicuro sono superdivertenti e sanno il fatto loro. I Laghetto invece, beh, contrariamente a qualsiasi altra persona, a me piacciono ancora e non stancano, e oltre ad averli visti e rivisti me li riascolto anche volentieri. Brave persone, anche, o "soprattutto".
  • Non so perché mi dimentichi sempre che c'erano anche gli Afraid!. "Belli e bravi", come si dice.
  • Ero fra le varie ragazzine inside che i Raein se li sono goduti di brutto. E sinceramente non vedo l'ora che si sfilino i bastoni dal culo e riprendano a suonare in giro.

Molta documentazione fotografica al solito posto, che ora ha una home che fa la sua brutta figura. E poi son sicuro che esserci stati o leggersi le recensioni di altri sia una fonte migliore di informazione, per qualsiasi cosa, di questo post. Ma sicuramente gli altri non sono così carini e intelligenti allo stesso tempo.


Ammira la nostra rivoluzione dei voltagabbana

Pubblicato alle 18:04, il 17·08·2007

Fondamentalmente non ho molto da dire se non che il Time In Jazz 2007 è stato un po' una delusione, forte anche dell'imbattibile ( secondo me ) edizione del 2005 che ha proposto qualcosa di innovativo e più artistico. Anche l'edizione 2004 era molto valida, e la cosa era anche merito della mostra "Mind the Gap" in giro per il paese, con installazioni e robe simili che facevano molto intellettualoide chic e che ora vivendo fuori avrei anche evitato, ma ben conscio del fatto che in Sardegna ci sono poche occasioni di quel tipo è bene non perdersele. Se non sbaglio la cosa è andata avanti anche nell'edizione successiva, ma comunque "le robe elettroniche" dominavano come sonorità e quant'altro, rispetto comunque al "solito jazz" che si sente, nonostante il concerto del 14 sera fosse molto interessante. Da buttare buona parte delle altre serate, pochissima gente, niente di speciale.

Alla luce di quattro Time In Jazz ( quale più quale meno ) seguiti, ho sempre due grattacapi che mi arrivano in testa. Ben consapevole del fatto che Paolo Fresu sia il più ( o via, uno dei più ) geniale, originale e rispettato jazzista in Europa, ho sempre due quesiti.

Anzitutto mi chiedo, visto che lui come persona ha collaborato coi più e coi meno fra classico e sperimentale, perché non continui la linea dell'edizione 2005, proponendo innovazione a discapito anche dei nostalgici di Coltrane, visto che ormai la platea jazz media è composta da "gente di una certa età" e da quella seconda fetta di segaioli mezzo metallari che ascolta jazz come musica "intellettuale" ( invece che Bach, che è l'unico compositore classico che un metallaro conosca anche solo di nome ), oltre ovviamente alla massa di fricchettoni da festival ( nella quale rientro anche io ).

La seconda rottura di palle è la locazione stessa dei concerti, per non parlare dell'orario. Come cazzo fanno tutti quelli che magari non hanno macchina ( come me nel 2004 e 2005 ) a vedersi i concerti nelle chiesette diroccate nel Limbara ? Già innanzitutto bisogna capire dove si trovano esattamente, e poi con l'oranizzazione rinomata dei mezzi pubblici in Sardegna, raggiungerli è un bel problema. Certo, capisco che possa essere emozionante vedersi un concerto di apertura di un festival jazz alle 5.45 del mattino, o il giorno prima, sul traghetto Livorno - Golfo Aranci, però bisogna anche un minimo badare alla questione logistica.

Per il resto molte belle cose, i soliti miscugli teatro/musica che ci piacciono tanto, e molte altre scene interessanti.

Tornando coi piedi per terra, ci sono solo un paio di novità ultimamente che hanno attirato la mia attenzione.

Non ho voglia di dilungarmi sulle cazzate del mafioso di Arcore che ha rotto un pochino le palle a tutti e mi piacerebbe tanto che lasciasse per sempre Porto Rotondo e se ne stesse a rompere il cazzo a casa sua, assieme a tutti i vari MI BG BS LC AL SO PC PR PV che si vedono in costa che magari lo votano pure.

Il segretario dei Radicali Rita Bernardini si è fatta sfuggire una dichiarazione che legava insieme le parole "napoletano" "denaro sporco" e "vie" insieme. Ovviamente come ogni troll che si rispetti, le reazioni sono state divertenti:

  • Gennaro Migliore ( PRC ) si sente offeso nell'orgoglio partenopeo e dice che il denaro riciclato non ha accento. Che è un po' come se un israeliano dicesse che Gerusalemme è una città tranquillissima perché è sede di cultura, e il popolo ebraico non è mai stato belligerante ( sarebbe una cosa molto divertente da dire ad ogni modo ).
  • Alessandra Mussolini ( Mediaset ) dice "la criminalità non ha una razza o una lingua particolare". Che è la stessa e identica cosa che dicono i parlamentari siciliani con un album di figurine di avvisi di garanzia e condanne per estorsione e concorso in associazione mafiosa riguardo al fatto che "la mafia è ovunque".

Cara Alessandra Mussolini, la criminalità non ha una lingua particolare, ma la camorra, fino a prova contraria, sì.

L'allarme che porta dietro questa dichiarazione della Bernardini che per altro più o meno appoggio è che non si fa niente per il problema "droga", e l'unica opinione che viene fuori da tutti i discorsi parlamentari è che "la droga fa male", noncuranti del fatto che forse prendere un'azione o una posizione reale in merito conviene anche per dare un colpo secco alla mafia.

Ma si sa, a che pro combattere la mafia, quando a me non fa niente ... 


La gloria ti ha drogato

Pubblicato alle 03:02, il 13·04·2007

... per farti sempre arrivare primo.

Che è anche parte della canzone che dà il titolo a questo blog.

Violando il patto con nessuno mai siglato ma che sarebbe stato carino fare ( o forse no ), anticipo di 24 ore il tutto e scrivo in diretta dalla mia amata città natale. Non so esattamente un tema quindi probabilmente scriverò a ruota libera finché ne avrò voglia, dopotutto sono solo le 4:05 del mattino. Anzi, idea migliore, metto su un disco arbitrariamente corto e quando finisce vedo di staccare.

Go!

Milano può essere una gran bella città, per vari motivi. Il primo è questo qui. OK, fare ste cose è non avere molto da fare nella vita. E la cosa ci ha "portato via" la bellezza di un paio d'ore, ma è stata piuttosto produttiva, perché oltre a terrificanti risate alle spalle di quella persona di successo il divertimento s'è amplificato in un modo imbarazzante dopo essere incappati in un gazebo molto particolare e fra i vari "fortuna che in Sardegna queste cose non sono ancora arrivati" abbiamo anche scoperto che i moonisti non stanno solo in Corea.

Il secondo è quest'altro. Se la Corsica ha il problema della detonazione spontanea nelle coste, abbiamo scoperto che un flusso troppo forte di topi di fogna causa l'autocombustione. Non saprei che altro aggiungere senza ricadere nel solito grumo di cliché, ma penso vada bene così.

Ultimamente son successe varie cose. Nonostante il mio costante odio per la jihad sionista aeroportuale, l'ENAC, la SOGEAAL e compagnia bella stavolta son riuscito a godermi le vacanze di una Santa Pasqua passata all'insegna di una colonna portante: 

Ma i signori in bianco si sono solo bevuti il cervello in massa o hanno semplicemente deciso di lavorare per la loro autodistruzione ?

Ok, mettere Josef dove sta non solo non è stata una scelta progressista - ma dopotutto nemmeno il nostro polacco preferito era un gran rivoluzionario - ma è stata anche una pessima scelta per svariati motivi, quali una totale mancanza di carisma ma anche di popolarità presso tutti i piccoli sfigaboys che dicono "mi piaceva di più quello prima". Quello che suona stranissimo è che si arrivi persino a rimpiangere Ruini alla guida della CEI.

Il nostro ex presidente del Consiglio preferito, quello che ama far parlare di sé, del quale tanto s'è discusso, e che, da bravo personaggio poliedrico quale è, ha fatto un po' divertire l'Europa intera, ci ha fatto conoscere un modo tutto nuovo di portare le notizie al pubblico. È molto semplice, ed è composto da tre passi al massimo:

  • Si faccia una dichiarazione.
  • Se la dichiarazione non scatena un putiferio ci si può permettere di rilassarsi.
  • In caso contrario - cosa non rara - si dichiari di essere stato frainteso.
  • Attendere che fra alleati a difendere e dimenticanze varie, tutto svanisca.

Fino ad ora ha funzionato, ma suvvia, cosa c'è poi di tanto grave nelle dichiarazioni di mons. Bagnasco ? Dopotutto ha solo fatto un excursus dove diceva di essere contrario ai DiCo e alla pedofilia. Il che è un po' come dire "porca madonna" in una chiesa e difendersi dicendo "è stato un caso che fossi dentro, queste cose le dico anche fuori". È ovvio che quest'uomo ( colui che dopo questa dichiarazione si prepara a prendere il posto di Calderoli nel mio cuore ) con quanto ha affermato non ha fatto un chiaro collegamento fra omosessualità e pedofilia, ma ora siamo piuttosto sicuri che non solo lo pensi lui, ma anche molti altri. Mi chiedo poi cosa abbiano contro la pedofilia visto che per alcuni di loro è un'ottima fonte di intrattenimento e, credetemi, mi piacerebbe tantissimo che questo fosse solo un luogo comune.

Comunque, ci si aspettavano delle scuse, o meglio, non ci si aspettava nulla ( dopotutto non si parla di ominidi con pollici opponibili ), ma scuse non ne sono arrivate. Piuttosto sono arrivati tanti eleganti messaggi di congratulazioni in città come Bologna, Napoli, Genova e Torino. L'unica domanda che mi viene in mente pensando a questi fatti è: ma non se ne accorgono sti eunuchi di merda che se si arriva a tanto probabilmente il problema è loro ? In Francia la gente brucia macchine e spacca vetrine per molto meno, mentre qui per una reazione legittima a delle dichiarazioni da totale ritardato mentale si scatena un allarme terrorismo che non ha eguali nemmeno negli USA.

Ma ecco due cose divertenti, una che mi sorprende, e una che non mi sorprende affatto.

Quella che mi sorprende, ma non tanto divertente, è la seguente dichiarazione di Berlusconi:

Da laici, noi riconosciamo ai vescovi il diritto ed il dovere di dire quello che pensano, per esempio sulla famiglia. E da laici riconosciamo il diritto ai cittadini di pensarla liberamente come vogliono.

Mi verrebbe da dire "è morto il papa", ma non è così. Quella che invece non mi sorprende, ma è molto più divertente, è opera dell'idolo di tutti, di quello che rende i Bergamaschi fieri di esserlo, e che rende me triste per non esserlo, il troll IRL per eccellenza della politica del mondo dello spettacolo italiano:

Se ancora non si è capito essere culattoni è un peccato capitale e, pertanto, chi riconosce per legge una cosa del genere è destinato alle fiamme dell'inferno... l'etica nel discorso di Bagnasco c'entra fino ad un certo punto: i Dico, l'omosessualità, non sono soltanto contro l'etica ma anche contro natura, e quindi destinati all'estinzione. Certo non è automatico il passaggio dai Dico alla pedofilia e all'incesto, ma è evidente che nelle società dove si è aperto ai Dico si è poi aperto sucessivamente anche alla pedofilia e all'incesto.

Santo subito.

La morale della favola è che siamo tutti contenti, finalmente ci si rende conto che la chiesa è la forza d'attrito che vincola il progresso della nostra Repubblica fondata sul denaro lavoro, e finalmente si impara a dare in un futuro meno peso alle parole degli angioletti bianchi. Certo, ogni cosa a suo tempo, ma come, faticando, s'è rinunciato all'idea di un sistema geocentrico e di tante altre cose, si capisce che non solo la legalizzazione di unioni di coppie omosessuali ( non parlo di DiCo, ma di leggi serie di Paesi come si deve ) è la destinazione cui converge il mondo intero, e non c'è niente da fare. Checché ne dica Calderoli, non solo non è una cosa contro natura, ma è proprio la tendenza della "natura" ( se proprio vogliamo usare sto termine inutile ) stessa.

Dopo questa sfilza di dichiarazioni che potrebbero figurare nel Grande libro dei cliché, mi ricordo che mi sono dimenticato l'ultima cosa sulla quale volevo scrivere, ma non solo è finito un CD ma ne ho messo anche altri due ( fortuna durano poco ):

  • dEFDUMp . Makeshift Polaris ( Kablio Muzika ) - sarà che mi ci sono fissato ultimamente ma è veramente una roba fatta bene. Non so perché mi ricordano i Non Toccate Miranda ( o vice versa ), ma gli incroci di parti melodiche e non come li fanno loro non li fa proprio nessuno.
  • Jeromes Dream . Presents ( Alone ) - niente da dire, il mondo si divide in persone cui piace questo disco e persone che non capiscono un cazzo di niente. Semplicemente geniale. Nonostante Jeff Smith si sia fuso le corde vocali l'effetto megafono è fantastico.
  • Jeromes Dream . Seeing Means More Than Safety ( Old Glory ) - probabilmente il modo in cui Jeff Smith s'è fuso le corde vocali. Meglio di Presents per certi versi, ma molto, molto più grezzo.

E fatto sta che nel silenzio di camera mia ora che la musica è finita, mi sono ricordato di quello che dovevo dire.

Wikipedia fa schifo. Fa veramente schifo. Le uniche cose serie ( in sensi di serietà vera e propria, oltre che di attendibilità ) sono le voci scientifiche ( e non sempre ) e quelle che in generale riportano statistiche o dati di vario genere riguardanti geografia e affini. Per il resto, come si può vedere dalle pagine di certi utenti, ìl trend che se ne ricava è che gli amministratori siano in linea di massima una massa di falliti. Ma cosa ci si può aspettare, dopotutto oltre a non esserci bisogno di avere capacità tecniche per scrivere una pagina di Wikipedia, a volte non serve nemmeno sapere di cosa si sta parlando ...


Aujourd'hui's feature: The Pine

Pubblicato alle 03:00, il 21·02·2007

Magari avrà successo. Stavo pensando a "ogni 21 del mese" ma sarebbe troppo di rado, mentre ogni settimana sarebbe troppo frequente, quindi penso che mi concederò la libertà di fare il cazzo che voglio. Dopotutto potrei finire di nuovo in periodi totalmente overwhelmed come gennaio e sarebbe la fine, d'altronde.

Comunque mi piacerebbe dedicare qualche post a gruppi non troppo noti ad un po' di persone che magari meriterebbero un ascolto in più.

 The Pine

Come scrivono praticamente tutti, i Pine sono "una piccola band calforniana" che ha un casino di registrazioni, nonostante la giovane età di debutto ( 1998, con un'età media di 16 anni ) nella "scena indipendente", dal 2000 circa al 2005. Non si sa che fine abbiano fatto, per ora sembrerebbero in pausa, ma in ogni caso il quinquennio ha prodotto cose piuttosto interessanti.

Sulla biografia non c'è tanto da dire. Sono le solite cose, tre ragazzi che si trovano, bla, bla, bla.

Una cosa piuttosto peculiare di questo gruppo è che nonostante l'appartenenza ad un determinato filone e il legame ad Alone Records, etichetta che ha rilasciato anche dischi di Funeral Diner, Jeromes Dream o The Saddest Landscape, i Pine di "emocore" in senso stretto hanno poco e nulla, ci sono vari paragoni con gruppi come Evergreen e Ordination Of Aaron ma sono tutte cazzate, anche la somiglianza che Roger ( voce e chitarra ) attribuisce con poca convinzione ai Pegboy non dico che "lascia il tempo che trova", ma quasi. Sia per prendere in giro o no, ricordano molto di più i primi REM, con quei tratti molto indie rock e poco emocore.

Voce molto lagnosa, melodie molto sperdute, direi pure che si legano molto bene alle loro inconfondibili grafiche, che nel nome del DIY fa Roger da sé, con risultati a mio parere ben oltre il discreto, ma sarà che è uno stile che a me piace molto. Segno di distinzione è anche l'abuso del cartoncino grezzo marrone praticamente per tutto, cosa forse non originale, ma tanto è stata usata che ormai li caratterizza alquanto.

Per quanto riguarda i testi, andiamo dalle solite seghe mentali alle "un po' più insolite" seghe mentali. Un esempio è:

One more life
With nowhere to go
It feels like mine
 
One more day
There's no more to know
I need more time
 
You're telling me only
What you believe to be right
Well I live my own life and
I'll make this choke on my own
It's my life
 
One more mind
Nothing left to know
Shut tight closed
 
One more dream
That we won't follow
It's alright
 
( No Tomorrow, da Days Slipping By (Alone / Heroine, 2004) )

Già il titolo che è piuttosto ottimista ( cosa che si capovolge nell'album successivo, Don't Need Regret ), assieme a tutto il testo, mostra più o meno con chi si ha a che fare. Ah I buoni vecchi testi introspettivi che ricordano molto i primi anni 90 e dei "tali" chiamati Julia ( che sicuramente finiranno in questa "rubrica", probabilmente saranno i prossimi ) che nonostante le smancerie tiravano anche fuori perle come It wasn't safe for you and fucking me won't make you christ, beh niente di tutto questo per i Pine, anzi, tranquillità e isolazione, con anche perle come "When times are running low and all you can do is cry ... / But the tears don't care and the words aren't there" ( è tutto il testo di Homeless Life ( Owsla, 2002 ) ).

Sinceramente nonostante le varie critiche verso questi ragazzi, proprio per il fatto che "con un certo filone non c'entrano nulla", c'è qualcosa che mi prende, probabilmente la pesantezza fastidiosa in sé magari di certe melodie e di certi toni, accompagnata dalla totale lagnosità della voce, che diventa qualcosa di non solo originale ma anche molto piacevole, almeno molto ascoltabile a certe ore di notte.

Per quanto riguarda la musica in sé non c'è tanto altro da dire perché mi piace ascoltare più che scrivere cazzate su "cosa provo quando ascolto i Pine" come fanno praticamente tutti quelli che scrivono recensioni di qualsiasi tipo. Quindi boh, se qualcuno ha voglia di sentire può benissimo scaricare qualcosa o magari comprarsi un disco, o magari prima la prima cosa e poi la seconda ( preferibilmente ).

Venendo al vile denaro, la questione marketing è un po' la nota dolente per tutti questi gruppi.

Le cose trovabili sono i due album più recenti che fra l'altro consiglio indipendentemente dalla loro reperibilità, ossia Days Slipping By (Alone / Heroine, 2004), e Don't Need Regret (Alone / Heroine, 2005), anche se a quanto sembra i CD sono bestie piuttosto rare rispetto ai vinili, ma una ricerca su alcune distro sicuramente andrà a buon fine. Su eBay invece sono reperibili gli split con La Quiete e The Saddest Landscape, e anche i vari LP e 7".In ogni caso la scarsità di materiale è una buona scusa per scaricare con la coscienza pulita, per ora in anteprima ne ho trovato uno:

Growing Calm Together, da Days Slipping By.

Meritano, che li si schifi o meno.


I DID IT FOR THE LULZ

Pubblicato alle 14:42, il 05·02·2007

Encyclopædia Dramatica è molto divertente, lo sappiamo tutti, per certe cose poi hanno il mio stesso senso dell'umorismo, tipo ridere dei ritardati che si suicidano perché gli rubano l'ipod o perché la mamma non gli fa guardare il grande fratello, e cose simili. Durante le solite conversazioni capita la storiella della reazione cocacola / mentos che ormai rasenta la dura linea del cliché, più una cosa che non sapevo, che un ragazzino fosse morto innescando la suddetta reazione nel suo stomaco. Visto che il "kid swallows coke and mentos for the lulz" si prospettava molto interessante per accodarlo alla mia classifica di "persone che liberano il mondo dalla loro stupidità" faccio una ricerca su google e già dal primo risultato si capisce che era una balla. Lo so, non era la notizia più recente, ma non lo sapevo.

Tanto per parlare di cazzi miei visto che posso permettermelo mi piacerebbe sapere non tanto perché ricevo molto ma molto più spam fra commenti e trackback che effettivamente commenti utili, ma più che altro come faccia a riceverne così tanto appunto perché a parte una persona tutti gli altri che han lasciato commenti son tutti miei conoscenti. È un mistero !

Comunque, visto che ne ho fatto un consumo intensivo e mi andava di fare un po' di pubblicità e di sfogare il mio innegabile senso critico, mi piacerebbe parlare un po' di questo album, di prossima uscita ma già presente su P2P. E fra l'altro sono indeciso se acquistarne l'LP o il CD:

Risk Revival 

Una non tanto breve premessa. non voglio stare dietro a tutte le diatribe sul termine emo e non emo perché prenderebbe tempo e si finirebbe facilmente fuori strada. All'inizio c'erano Fugazi e Rites of Spring, poi ci fu la scissione fra filone Sunny Day Real Estate, Jimmy Eat World e compagnia bella, e gruppi come Still Life, Mohinder, Indian Summer, che hanno portato avanti la "bandiera" della "musica do it yourself" come vari altri gruppi del panorama hardcore punk contemporaneo senza dover fare come Integrity o Unbroken et similia. Tant'è che sono venute fuori un sacco di schifezze sia come conseguenza di quello che si può chiamare "emo pop punk californiano" sia dal "new school hardcore" o "metalcore" séguito appunto degli ultimi gruppi citati. Un po' meno conosciuti erano Indian Summer e compagnia cantante tanto che recuperarne dischi già allora non era semplice, ora ancora peggio, quindi dallo sputtanamento si arrivava all'oblìo senza una via di mezzo.

Nel 97 arrivano i Saetia, senza dubbio uno dei gruppi più significativi della seconda metà anni 90 per il genere, che contrariamente a gruppi come Frail o Honeywell sono diventati un po' gli idoli delle ragazzine di ora, forse anche perché, contrariamente agli altri due, sono ascoltabili. Senza criticare ciò, rimangono comunque un ottimo gruppo, e ad esempio di tutti i loro predecessori o contemporanei ( più eclatanti i Jeromes Dream ) si sciolgono pietosamente dopo una quarantina di concerti o poco più tutti circa davanti a 50 persone al massimo.

Il batterista lo si vede per un breve periodo nella prima formazione degli Interpol, ma subito intorno al 2000/2001 ecco arrivare questa specie di all-star-band con componenti di Saetia, You And I, Neil Perry / Joshua Fit For Battle e Off Minor ( gruppo che aveva già altri due membri dei Saetia ). Sarò complicato ma non mi hanno mai convinto. Ok, Cryonics è un bel disco, però dopo la prima canzone si perde di brutto e non si rianima più di tanto. Lo split con Holy Shroud ha un ottimo pezzo, solo che ovviamente si tratta di un 7" e più che dire "che figo, lo possiedo", non posso giudicarlo un capolavoro, come invece sono, parlando di 7", At The Window of Vulnerability e Kathy, dei Julia.

Non riescono a convincermi tantissimo e Billy non ha perso l'abitudine di un timbro che non ci sta più a fare un cazzo in un nuovo gruppo. Frattanto la Level Plane, l'etichetta del batterista di entrambi i gruppi, è diventata non dico la major del settore ma quasi, quindi del grezzume dei dischi del vecchio gruppo non rimane praticamente niente.

L'impegno DIY ( ahah ) finisce quando l'anno scorso annunciano di aver firmato un contratto con Equal Vision Records. da subito ci rimango un po' così, tuttavia sono costretto a ricordarmi che tale etichetta ha avuto ( anche solo temporaneamente ) un bel po' di gruppi tutt'altro che pessimi, come Boysetsfire, Snapcase, The Fall Of Troy, Converge, Coheed And Cambria, e molti altri. Quindi ci si divide in due gruppi. Quelli che ripudiano gli Hot Cross e quelli che invece rispettano la scelta e aspettano il disco. Io mi colloco fra quelli cui gli Hot Cross non sono mai andati a genio più di tanto ( e difatti possiedo solo Cryonics e quello split ), e aspetto Risk Revival ( sulla registrazione del quale ci sarebbe una storia da scrivere ).

Fatto sta che una settimana fa o poco meno riesco ad entrarne in possesso. Il risultato è sbalorditivo, e nonostante ci manchino i riffoni belli belli di Fortune Teller, Risk Revival è senza dubbio il migliore disco dell'intera carriera del gruppo. La voce è totalmente diversa, e direi che era ora. Ovviamente non si abbandonano i tecnicismi alle chitarre, quindi Existence e Turncoat Revolution ( peccato sia la seconda perché è la migliore del CD ) arrivano a valersi il CD per le sole chitarre. Non sto a dilungarmi su tutti i pezzi come fanno in inutili webzine quelli che non hanno mai ascoltato musica in vita loro, e posso ben dire che questo album è il risultato di una serie di scelte ragionate, come anche quelle dei testi che vanno da pseudopolitici "behold our turncoat revolution" a "fuck off, fuck off because I don't need you" maturare come non sputtanarsi, stessa cosa che pensai dell'ultimo Boysetsfire, e dovetti dirlo a Nathan nelle canoniche due parole dopo un concerto: "se avete deciso di sciogliervi ora, non potevate fare un album di chiusura migliore".

Per quanto riguarda gli Hot Cross quando vennero in Italia l'ultima volta era il 2003 o il 2004 mi pare, e ovviamente non avevo molte chances di spostarmi dalla Sardegna, ma onestamente spero in un tour europeo che segua quello americano dei prossimi giorni, magari supportato da un gruppo di qua che anche se fossero Amanda Woodward o Daïtro, non mi farebbe schifo, soprattutto per i primi che sono uno dei miei gruppi preferiti di sempre e che ho visto solo in un festival e mi piacerebbe buttarci l'occhio in un locale ben più piccolo.

Comunque, Risk Revival uscirà intorno al 20 febbraio, non so quando in Europa. Penso che il giorno stesso farò un'ordinazione da Paranoid. In ogni caso, è un disco che vale la pena almeno solo ascoltare, se non possederlo !


Se dalla TV togliessero la gente che adora il suono della propria voce ...

Pubblicato alle 01:31, il 09·12·2006

... rimarebbero solo omini grigi che fanno le bolle.

Ma non voglio fare la solita cantilena sulla televisione italiana, piuttosto la aggiungo al Grande libro dei cliché, nel quale figurano anche articoli come "mangiare carne non è naturale", "la materia dell'aborto è complicata: dipende dai casi" e "paris hilton è una puttana". OK, la terza mi è venuta male perché dopo le prime due mi son messo a ridere e non sapevo cosa scrivere. Butto giù due righe sui primi due cliché.

La naturalezza ( o forse naturalità, in quanto è una variabile booleana, o lo è o no, non stiam facendo la pubblicità degli assorbenti ) è un argomento idiota in ogni caso, sia che mangiare carne sia natura umana o no. Se usiamo quello come argomento alla fine dubito che sia naturale obiettivamente mangiare i derivati del latte, essendo noi l'unico animale che se ne nutre in modo parassita ( avete mai visto un gatto mangiare latte di altri animali dopo essere svezzato ? ). Questo demolisce un po' il vegetariano in sé ma non il vegano. Per uscire dall'alimentazione ci sono molte altre cose che si fanno che sono ben fuori dalla "natura", come il sesso orale, o anche lo stesso sesso a fine di piacere, pur col proprio partner. Se poi uno è sostenitore di quel cliché e:

  • non fa sesso
  • non ha nessun "apparecchio tecnologico" ( non parlo nemmeno di vestiti altrimenti è troppo facile )
  • non ha tavoli in casa
  • altro !

allora gli faccio i complimenti per la coerenza, ma dubito che esistano tali persone.

In caso contrario, ovvero che il nutrirsi d'altri animali sia effettivamente naturale ( e lo è, perché non ammetterlo ? ), probabilmente è meglio spostarsi altrove. Altri argomenti sono molto più intelligenti. E infatti varie persone usano quegli altri argomenti perché il discorso della natura umana farebbe ridere persino Max Schrek. Giustamente.

Per quanto riguarda il secondo, ho le palle piene di sentire persone che usano due pesi e due misure, che dicono che "è una faccenda complicata", e cazzate così. Siccome siamo abbastanza evoluti da sapere che chi si fa le seghe non sta uccidendo nessuno ( qualcuno non ha ancora i pollici opponibili e a questa apertura mentale non c'è ancora arrivato ), per induzione il discorso potrà essere applicato anche all'embrione. E al fatto che il nostro amato anti-abortista sarà contento di crescere un figlio frutto dello stupro commesso sulla sua ragazza da totali sconosciuti. Senza dimenticare il fatto che essere pro-choice non vuol dire pro-aborto in ogni caso, ma pro-scelta appunto. Quello che poi penso io è affar mio. Quindi per fare un bello scaricabarile il discorso spetterebbe alle sole donne. Ma come dicevano i Fingerprint, "comment peut-on leur réfuser le choix ?". Non so, per me non è manco "apertura mentale". Proibire a chicchessia una scelta riguardo al proprio corpo ( perché di altro non si tratta ) è fascismo, tutto qui.

Tutto questo post per non dire un cazzo, avevo voglia di scrivere un paio di cose ma mi passava di mente, o eran troppo "stradette". Ma per dare un'utilità a tutto ciò, due raccomandazioni:

  • Callisto . Noir: recente, la solita roba doom metal che va un po' di moda ora, ma è un po quello che i Cult Of Luna non riusciranno mai a fare in termini di originalità.
  • Sólstafir . Masterpiece of Bitterness: meno recente, penso abbia già un anno, è quello che sarebbero riusciti a fare i vecchi Isis se si fossero dati al black metal.

Ciao.

 


Pillole

Pubblicato alle 02:03, il 04·12·2006

Avevo scritto una roba più o meno lunga su come ho passato il 29 novembre dalle 12.40 alle 18, alle prese con un particolare poco noto dell'Università di Pavia ma s'è cancellato tutto. Avevo anche creato la categoria Lamentele apposta. Long story short, ricordati di mandare la dichiarazione dei redditi della tua famiglia, che tu sia spiantato o no, o son cazzi tuoi.

Quattro parole sulla manifestazione del 2, anzi, no, una: prevedibile. Dopotutto chi pensava che Berlusconi si fosse beccato i voti delle frange più infime e meschine della popolazione italiana ( inclusi piccoli delinquenti ignoranti ) non poteva che averne la conferma. Mi dispiace per i veri uomini che han regalato una bella frase a chiunque nel centrosinistra abbia più di un neurone ( era più o meno non vogliamo questo tipo di opposizione da decerebrati ), mentre mi dispiace molto meno per i Veri Italiani che hanno apprezzato nella Capitale una spaccatura sull'inno di Mameli, così come mi dispiace per chi nella feccia purulenta si sia reso conto che questa tremenda "sinistra massimalista" dopotutto è meno dannosa dei microcefali di Forza Nuova o Fiamma Tricolore, o addirittura Azione Giovani, movimento giovanile del partito che s'è detto varie volte ultimamente tutt'altro che fascista, come abbiamo potuto apprezzare dagli slogan.

Insomma, fra slogan da ventennio e perle da fratelli Vanzina, ce n'era per tutti i gusti.

Per tornare ad argomenti più aulici, questi ultimi tre giorni mi han regalato due simpatici concerti, i Bridge to Solace allo SGA e i Mono al Cox18. I primi li avevo già visti al fluff di quest'anno, e nonostante la tamarraggine non mi hanno deluso, posto ovviamente più piccolo, poi i pezzi nuovi facevan cagare ma fortunatamente han suonato i migliori, e i pezzi vecchi sono sempre ok.

Diverso è il discorso per i secondi. Sarà che il post rock è una scatola chiusa e che è inutile negare che suona un po' tutto uguale, secondo il giro ( dopotutto è quello ciò che si dice di più su Red Sparowes o Isis recenti, pure se ovviamente condividono anche qualcuno ), ma i Mono sono un gruppo assolutamente da vedere dal vivo. Molto meglio che su disco, persone strane, fra l'altro, non una parola dall'inizio alla fine. E poi Yearning è un pezzo straordinario.

Consigli relativi:

 

  • Bridge To Solace - Of Bitterness And Hope
  • Mono - You Are There