News dalla baia dei pirati

Pubblicato alle 01:53, il 21·06·2008

L'Europa attraversa un periodo di crisi.

Ce ne siamo accorti perché la Turchia è in semifinale.

Mi hanno detto che anche in Italia son successe tante cose, come una specie di divieto assoluto nell'utilizzo delle intercettazioni telefoniche. Onestamente un po' mi rode la cosa perché mi eccitava l'idea di avere orecchie parassite mentre parlavo di figa con amici al telefono; pazienza, dovrò accontentarmi.

Detto ciò, su Internet si parli di cose che riguardano Internet.

 KFC

Non è una novità che l'Europa intera abbia svoltato a destra; quello che invece è una novità è il fatto che un sacco di persone abbiano sottovalutato l'effetto boomerang delle famigerate lettere C o P dei partiti di governo di certi Paesi. Mi spiego meglio: la Forza Italia francese - loro non hanno avuto Salò, però fortunatamente anziché La Russa e Ronchi hanno Le Pen - si chiama "Unione per un Movimento Popolare", che ricorda molto l'idea del "Popolo della Libertà", ha quest'aria di futurum esse, di "work in progress", di "stiamo lavorando per voi", che noi giovani di sinistra non abbiamo. Vero è che la tanto odiata Ségolène aveva una dialettica che farebbe impallidire qualsiasi matematico timidino, però questo Sarkozy piaceva proprio tanto, anche se, beh, l'Italia si sarà dimenticata Tangentopoli, ma la Francia si è ugualmente dimenticata la questione "racaille" di periferia dell'ungherese di seconda generazione.

Fatto sta che l'ungherese può fare tutte le leggi che gli pare, esattamente come fa il piazzista di Arcore, con l'unica differenza che la Francia, volente o nolente, ha un sistema giudiziario. È per questo motivo che le varie leggi delle scimmie dattilografe nostrane non mi fanno paura.

Ed è per questo stesso motivo che mi fa paura questa legge. Non tanto perché l'ungherese e il suo circo si siano dimenticati del fatto che il Parlamento Europeo ha bocciato qualsiasi tipo di normativa che legalizzasse qualsiasi tipo di estorsione da parte di "grosse aziende", ma perché il "Cirque du Soleil" non si rende conto del danno che una legge simile potrebbe creare in un Paese che la fa veramente rispettare.

Esempio banale: in Italia la soglia tollerata di campo elettrico emesso da qualsiasi "aggeggio" è 10 Volt/metro, a quanto ricordo. Un cellulare in fase di connessione supera questa soglia. Se ci fosse un qualche ramo della polizia che si occupasse di far rispettare questo limite verrebbero messi sotto accusa tutti i produttori di cellulari e, ragionevolmente, anche tutte le persone che infrangono inesorabilmente il limite. Succederebbe un putiferio, prevedibilmente.

In Gran Bretagna è successo un fatto esilarante. Come si può capire dall'articolo, ascoltare qualcosa a volume troppo alto rappresenta una violazione del diritto d'autore, ma è chiaro che la cosa è molto più spassosa quando il delinquente è un poliziotto che sicuramente viveva in un bel mondo in cui i dipendenti SIAE ( o RIAA, a scelta ) sono trattati esattamente come quelli che chiedono il pizzo nei negozi. Il risultato è che le varie stazioni di polizia britanniche sotto accusa hanno platealmente ostentato il dito medio agli estorsori, e sono moderatamente convinto che avranno la meglio, più o meno come l'hanno nove volte su dieci le casalinghe che hanno a che fare coi don della RIAA.

Una legge simile in Francia rappresenta una novità, oltre che un pessimo modello da seguire. È più che provato che il P2P è l'unica cosa che concilia socialismo, liberismo e meritocrazia, ma il piccolo problema è che il liberista è il bambino con dei bei giocattoli pronto a dare fuoco a chi ne ha di più belli, e quindi finché il divino mercato mi regala Augusto Pinochet siamo tutti contenti, quando però arriva a dare torto a me lo siamo molto di meno: per quale motivo ? Perché sappiamo tutti che Justin Timberlake faccia cagare e che nessuno sopra i sette anni si comprerebbe un disco originale ( non è esattamente vero, anche perché vende molti dischi, ma è fondamentalmente perché i suoi fan non sanno usare eMule ) perché non è ovviamente un prodotto di qualità assodato, come possono essere i Radiohead o i Pink Floyd, ma finché si continuerà ad iniettare queste carcasse nel mercato qualcuno continuerà a vivere, perché, per farmi mandare una bella rosa rossa dal friedmaniano di turno, il mercato è letteralmente imbavagliato dai voleri di certe cosche che non fanno altro che nuocergli immischiandoci dentro cellule morte, defibrillatore alla mano, e alla fine della fiera qualcuno dovrà pagare.

Dopotutto è così che Cosa Nostra tira avanti da un sacco di tempo.

Queste sono le "leggi vergogna nascoste", ideate dai movimenti "popolari" che tanto popolari non sono, visto che è più che chiaro che il popolo chiede a gran voce il fair use, perché il gelataio con le sue compilation sa sicuramente distinguere un cono con la nocciola da una canzone di Duffy molto meglio di quanto non lo sappia fare il nostro ungherese gnoccamunito. È una cosa spassosa poi, perché sono curioso di vedere lo zelo della Gendarmerie nel rovinare la vita dei teenagers che si vogliono scaricare Alyzée, o forse l'ungherese sta copiando il modello "massì, 'sta legge la scrivo poi decido un po' che farne" dal suo amico che vende tappeti in zona Cologno Nord ?

Cito un'altra perla che viene da un altro Paese civile schiavizzato dai populisti, soprannominata affettuosamente "legge Grande Fratello", che regolamenta una verifica costante del traffico telefonico / Internet da parte di enti governativi. Spero che a nessuno sia venuto in mente un paragone ridicolo col decreto sulle intercettazioni in Italia; ad ogni modo qui la cosa divertente che chi venera gli zombie di Betlemme ha difficoltà ad elaborare è sempre la solita: "non verrà praticamente monitorato il traffico nazionale", dicunt. Peccato che non tutti perdano tempo sul Vangelo e magari hanno un minimo di conoscenze di informatica, e, nella fattispecie, di uno strumentino chiamato traceroute. Cito le parole di chi tempo fa mando "a fanculo" ( senza mezzi termini ) i discografici svedesi:

Anybody who has the slightest clue about how telephony or the Internet works know this to be absolute bollocks. E-mail and telephone calls take the shortest route from a topological view, which is never the same as how the bird flies. Practically all mobile phones are bounced across the country borders for tariff regulation reasons, and anything on the Internet… well, let me put it this way: a guy in Sweden just tested what the route was between two of his rooms in the same apartment (which had different service providers), and the closest route went through Spain. While technically all traffic will not be wiretapped, it’s the lion’s share and close enough to all.

Inoltre pare che la fase di monitoraggio fosse iniziata già da tempo a discapito delle varie convenzioni sui Diritti Umani ( non sono solo torture e pedofilia ) e, udite udite, della Costituzione Svedese.

Detto del tutto fra parentesi, ironia della sorte, il leader del Partito Pirata è un ex-"giovane liberaldemocratico" ( una specie di UDC senza i mafiosi e i cocainomani, probabilmente sarebbe rimasto solo Follini, se non se ne fosse andato via ), non un comunista, questo dovrebbe far pensare in positivo a noi che la lotta per il copyleft e il fair use è prettamente "nell'interesse della popolazione" ( e non è un veicolo per la rivoluzione bolscevica come qualcuno crede da entrambe le parti ), mentre, in negativo, ai suoi ex-compagni, riguardo al fatto che forse tanto "popolari" non sono.

È buffo.

Vedere che in Paesi con vita politica invidiabile succedano queste cazzate mi fa versare una lacrimuccia sul fatto che la mancanza di un sistema giudiziario tutto sommato non è un gran male, dopotutto avendo poche chances di subire stupri o, non avendo un negozio, estorsioni non so cosa mi potrebbe capitare di così brutto.

Si dice che ognuno ha il governo che si merita, però se francesi e svedesi non hanno minimamente previsto effetti su questa soglia di ridicolo ( soprattutto i francesi ) quando sono andati alle urne, beh, si vede che si son dimenticati di fare i compiti a casa.


News dagli old media

Pubblicato alle 10:33, il 20·05·2008

Non avevo granché idea di chi fosse sto fantomatico sottosegretario alle comunicazioni di cui Repubblica sembra parlare come se tutti lo conoscano.

 

Titola:

Romani delinea la sua televisione
"Travaglio incompatibile in Rai"

Sembra essere un po' il tormentone del momento, certo che questo Travaglio è proprio un gran bastardo, che va lì in televisione e monta su un casino per argomenti non degni di attenzione. Finalmente qualcuno in RAI dice qualcosa, e dice, precisamente:

Contesto il suo modo di fare informazione. L'intervista in cui attribuiva a Schifani frequentazioni mafiose è stata solo un esempio di come la concepisce. Travaglio ha detto che Schifani avrebbe frequentato dei mafiosi. Mentre, come ormai tutti sanno, queste persone furono indicate come mafiose solo diciotto anni dopo l'incontro con Schifani. Questa precisazione, non proprio secondaria, andava fatta. Travaglio spesso dà informazioni che sono corrotte dalla pura passione politica. Non va bene per il servizio pubblico.

Ah, la solita storia di Schifani, beh, mi sembra un po' debole giudicare sempre dalla stessa vicenda. Però ricordo che lo stesso giornale aveva pubblicato una lettera del diretto interessato che diceva cose leggermente diverse. Ora non la trovo, ma posso presentare la versione di Peter Gomez.

Sì, Gomez è un altro della loggia dei giornalisti sovietici che si arricchiscono mentendo su qualsiasi cosa. Quello che mi sembra lampante, purtroppo, è che o ha ragione Romani, e quindi Travaglio andrebbe via dalla RAI e perderebbe tutta la sua credibilità, oppure han ragione Gomez e Travaglio; se quest'ultima cosa fosse vera non solo perderebbe di creibilità Romani, ma non sarebbe minimamente compatibile con qualsiasi ruolo che abbia a che vedere con la RAI, se non "le pulizie", anche se non tutto è perduto, perché Giorgino è comunque al TG1.

Da notare che queste dichiarazioni sono state rilasciate alla stessa persona con cui Don Marcello Dell'Utri parlava di Mangano e di "retorica della Resistenza".

Altre due cose mi suonano abbastanza divertenti. Una ha a che vedere con "l'abbondare di programmi di satira con un preciso orientamento", che non fa bene al servizio pubblico: è strano che non l'abbia notato, ma gli unici esempi di satira dall'altra parte sono un obeso orribile la cui gag più divertente è strillare "me la ciulo" in film che in Italia sbancano al botteghino perché qui c'è ancora chi crede nelle apparizioni di Padre Pio e nell'astrologia, e un disegnatore che oltre a disegnare malissimo non ha mai fatto ridere nessuno, tanto che l'unico motivo per cui la gente si ricorda di lui è che disegna da un sacco di anni ( leggasi "fa schifo da un sacco di anni" ), e che è l'unico nel suo ambiente, e non vado oltre nel commentare.

Detto questo, se a destra l'unica satira che sanno fare è "Luxuria pisciati addosso", oppure lanciare la carta igienica in Parlamento per festeggiare la caduta del governo, beh, è presto spiegato perché la stragrande maggioranza dei fisici e letterati tenda a sinistra.

L'ultima cosa che mostra quanto ormai dei processi non importi nulla a nessuno, è l'affermazione "Saccà deve tornare al suo posto", nella certezza che "tutto si risolverà nel migliore dei modi". È divertente, perché Repubblica non è che lo dica poi così chiaramente, ma non è che le accuse a Saccà siano così campate per aria. Ci son state intercettazioni e varie testimonianze attendibili; il fatto che chiunque ritratti sulle cose che dice tipo "mi fotto tua madre" / "sono stato frainteso !" implicherà solo che a Saccà verrà quanto meno imputato qualche reato minore.

Quello che è grave è che è lampante il fatto che una persona così non sia assolutamente in grado di rientrare al suo posto, ma come spiegarlo ad uno che dice che "il servizio pubblico deve essere sotto il controllo del Parlamento" ? Luoghi comuni, luoghi comuni ... 


Come proteggersi dalle onde magnetiche negative

Pubblicato alle 16:54, il 13·05·2008

Premessa:

Il ridicolo di questo sketch riassume perfettamente la ben nota vicenda riguardante le dichiarazioni di Travaglio sul molto venerabile Presidente del Senato: è fottutamente ironico come tutti abbiano gridato allo scandalo per una dichiarazione che ad oggi non ha trovato smentite, mentre nessuno si è cagato l'unica affermazione che poteva essere considerata diffamatoria ( quella riguardo la muffa, guardatevi il video nel caso ).

Due giorni fa c'era una puntata di Report che mi ha un po' lasciato di stucco. In effetti già dalla pubblicità che avevo visto mi son detto "questa enorme vaccata dovrò guardarla" e così in effetti è stato.

Il tema era "le radiazioni elettromagnetiche".

Purtroppo non ho uno script che mi faccia le scritte rosse macchiate di sangue almeno per aggiungere un po' di pathos, però penso di aver reso l'idea.

Le città si stanno riempiendo di antenne wireless che stanno facilitando l'accesso ad Internet per chiunque, ma c'è un piccolo problema: LE RADIAZIONI ELETTROMAGNETICHE.

Certo, se fosse rossa e macchiata di sangue la parola "radiazioni" sarebbe ancora più crudele. Innanzitutto è notevole come certe cose si chiamino "onde" quando sono buone, e "radiazioni" quando sono cattive, perché ci ricordano Chernobyl, e quindi ci ricordano cose brutte, e quindi anche loro sono cose brutte.

La cosa ironica è che benché siano "elettromagnetiche" e non "meccaniche", le onde WiFI, come quelle delle radio e dei cellulari, sono abbastanza paragonabili alle onde sonore, e così via, anche solo per il fatto che sono le soluzioni della stessa equazione, ma "la matematica è difficile, chi se ne frega". Senza parlare di onde dell'altalena però, si potrebbe far notare una cosa abbastanza simpatica.

Se qualcuno s'è già occupato della faccenda almeno una volta lo sa, ma se guarda Report e si spaventa facilmente di sicuro non se n'è mai curato, ma i "fili elettrici di casa nostra" sono delle ottime antenne, e come tali irraggiano un bel po'. Nessuno se n'è mai preoccupato, e il motivo molto semplice. In così tanti anni di corrente alternata a 50-60Hz nelle case si sono alzate l'età media, l'altezza media e, in generale, la qualità della vita, quindi le spiegazioni sono due: o l'effetto negativo di queste onde è totalmente trascurabile, oppure in realtà per altri motivi vivremmo più di 150 anni e saremmo alti 3 metri, ma per colpa della corrente trifase viviamo 50 anni in meno e sono cazzi nostri.

Per quello che mi riguarda io scelgo la prima ipotesi, se volete stare col mago Otelma scegliete la seconda che è meglio.

Il primo campanellino d'allarme dunque era quello della parola "radiazioni". Il secondo invece è il solito complotto sulle "grosse aziende telefoniche che mettono antenne per ucciderci tutti". E qui gli omeopati si uniscono al coro del linciaggio. Nessuno ha dubbi sul fatto che le "grosse aziende" non siano composte da piramidi di Gandhi uno più magnanimo dell'altro, esattamente come nessuno si immolerebbe per un'oscenità come la Bayer, e così via, ma non è così che si ragiona. Non si possono provare i propri argomenti con le cospirazioni, ci vuole un po' più di sostanza.

E sostanza arriva, che bello !

Un momento però, io volevo una presentazione, qualche conto, delle slide, non una fricchettona che vive in una catasta di alluminio, o una che invece vive nei boschi perché è "elettrosensibile". Io l'ho trovata un po' debole come testimonianza, ma forse è anche perché quando messa sotto osservazione sono stati sufficientemente fieri del loro test, dicendo che si è accorta di un'antenna accesa "ben due volte su tre". Due volte su tre potrebbero benissimo essere il risultato migliore di un test la cui media è "una volta su due". Se non ci siete ancora arrivati, c'è la discreta probabilità che abbia semplicemente tirato ad indovinare, anche perché con tutta probabilità hanno fatto i classici test degli omeopati, in cui ipotesi e risultati coincidono senza la minima discussione. Questo, ovviamente, solo ed esclusivamente nei loro laboratori.

Una cosa strana che mi ha lasciato perplesso e per qualche istante mi ha tolto le mani dai capelli per asciugarmi le lacrime è stata la quasi totale assenza di contraddittorio, cosa non tanto strana in Italia, ma sicuramente molto di più per un documentario della BBC ( quindi non di Fedele Confalonieri ).

Come stanno realmente le cose ? Beh, sono state presentate un po' di opinioni, quella del CNR e dell'OMS che dichiaravano un gigantesco "nulla di fatto" son passate in secondo piano, in favore di strane testimonianze di due fricchettone che avevano l'aria un po' wicca a giudicare dai discorsi, e qualche scienziato un po' complottista, un po' troppo in buona fede, o forse sufficientemente furbo da fiutare l'affare. L'opinione della comunità scientifica in realtà è molto diversa.

Abbiamo avuto lo "scandalo di Radio Vaticana", del quale si occuparono tanto tempo fa persino Le Iene. Cosa venne detto ? Venne riportato che nel paese vattelapesca imbevuto nelle antenne di Radio Vaticana il tasso di leucemia infantile si era moltiplicato di trenta volte; ed era vero, tuttavia c'è da considerare che essendo quel tasso veramente basso, è bastato che nascesse un bambino solo con la leucemia, per poter dire che fosse aumentato trenta volte, però a quel punto siamo ben dentro l'errore statistico, e non possiamo dire assolutamente niente con certezza, e infatti poi non si è concluso molto da quel fronte. Quello che era sacrosanto invece, cui non è stato dato molto peso, era che quelle antenne erano comunque fuori legge, perché non solo superavano in modo ridicolo i limiti tollerati di campo elettrico, ma, come molti ricorderanno, quell'orrenda radio si sentiva persino nei citofoni delle case vicine.

Notizie come queste stanno diventando all'ordine del giorno visto che nessuno può fidarsi ciecamente dei giornali ( né tantomeno dei tristissimi Riotta e Mimun ), e tutti si fanno informazione da sé, scrivendo spesso cazzate da far vergognare persino il TG4, e l'area scientifica è quella che probabilmente ne subisce di più in quanto alle voci autorevoli e moralmente autorizzate a parlare non può fregar di meno di andare in televisione; se poi il contraddittorio è rappresentato da un simpaticone come Giorgino sinceramente preferisco il mago Otelma.

Non so voi, ma a me il WiFI non fa venire il mal di schiena, anche se sto campo magnetico terrestre ogni tanto mi rompe le palle. 


News dagli strani déjà-vu

Pubblicato alle 13:39, il 15·04·2008

Furio Colombo scrive che "non vedremo un film già visto", e Padellaro, dispiaciuto, non evita il classico commento sul "salvare il salvabile", in quanto il PD si conferma come nelle previsioni il primo partito d'Italia.

"È morta la sinistra", dicevano altri.

L'Arcobaleno grigio

Tanto per fare lo scassapalle di turno, questa stessa dichiarazione uscì dalla bocca Giovanni Lindo Ferretti a suo tempo, in circostanze diverse, ma mica tanto.

Iniziamo a capire cosa non va, ma prima mettiamo le mani avanti: Veltroni non ha sbagliato una virgola in questa campagna elettorale, bisogna dargliene atto. L'unico errore stupido è stato la solita questione del "voto utile", per il resto, lo ripeto, non ha sbagliato una virgola.

Per questo motivo, dare al Partito Democratico la colpa della "scomparsa della sinistra" non solo è una cazzata, ma è un atto molto immaturo, e si sono sentite anche molte dichiarazioni del tipo "te l'avevo detto", sulla decisione di correre da soli, e sulla "chiusura verso la sinistra radicale", quando qualche motivo dopotutto c'era.

Uno di questi, a mio parere, è la tradizione della sinistra italiana di spalarsi merda reciprocamente, tanto per. È anche divertente notare come questo accada fra sponde adiacenti, ovvero, Rifondazione che spala merda sul PD, Sinistra Critica che spala merda su Rifondazione, e "quegli altri sfigati" che spalano merda su Sinistra Critica, e il climax dei termini usati va dal "moderato" al "servo dei padroni".

Incredibile, no ?

Spezzo una lancia a favore di Bertinotti, che oltre ad essere stato un Presidente della Camera impeccabile, è anche riuscito bene o male a riunire le varie forze di quella che chiamano "sinistra radicale", sebbene con risultati scarsi. E la scarsità di risultati è dovuta al fatto che questa riunione è stata fatta con la colla stick, anziché coi gluoni.

Innanzitutto, il programma. Nessuno sembra essersi reso conto che il programma dell'Arcobaleno non aveva nessun tipo di politica economica "su scala nazionale". Tutto doveva essere incentrato sul benessere di una certa classe sociale che ha fatto fare il pieno alla Lega Nord, e non si capiva come i problemi delle casse dello Stato si sarebbero dovuti risolvere.

Sia ben chiaro, questo è un problema molto più accentuato presso chi governerà questo paesello nei prossimi giorni, perché non si capisce in che modo il "più soldi al nord che produce" ( sono solo cinque le regioni a statuto ordinario in attivo in Italia ), aiutato dalla riduzione delle tasse, possa risanare il bilancio. A tutto questo ovviamente si legano l'emergenza rifiuti, fra cause ed effetti, e la questione meridionale che ormai va avanti da tempo immemore. Non verrà risolto niente di tutto questo, non mi pare che l'incapacità del centrodestra sia mai stata messa in discussione.

Chiusa questa parentesi, sul programma non c'è tanto da dire, se non il fatto che un quinto dei punti inizia con "dignità e diritti nel lavoro", e che ci sono tante idee e poca concretezza, anche se questo era chiaro sin dal principio.

I problemi diventano quindi due, che posso elaborare separatamente:

  • È necessario buttare via la spazzatura. Bertinotti si è dimesso, e non possiamo dire "era ora", anche perché al momento non c'è un altro leader decente, e c'è poco da fare. Cosa buona e giusta è che i Verdi si sciolgano definitivamente e che Pecoraro Scanio sparisca dalla politica, perché ha dimostrato la sua totale incapacità sia come "leader di qualcosa" che come tecnico. Non si può dire la stessa cosa, fortunatamente, di molti altri suoi compagni di partito, tuttavia fare dell'ambientalismo cieco una bandiera non fa bene né all'ambientalismo e né all'Italia in sé, perché fare politica ( non so se se ne siano accorti ) deve guardare anche agli interessi del Paese in toto, e non all'Italia dell'abusivismo edilizio, all'Italia dell'inquinamento o a quella della mafia, separatamente. Una cosa analoga si può dire per Marco Rizzo, che è uno scassapalle atroce, così come per le varie altre persone che hanno badato di più a falce e martello e a "Veltroni, tu vuoi correre da solo, vedi come perdi" ( come se si dovesse essere in competizione serrata gli uni con gli altri ), che alla produttività. Flavia D'Angeli dice che Bertinotti ha distrutto la sinistra, e allora si abbia il coraggio di dire "ma vaffanculo, Flavia D'Angeli", che ha preferito staccarsi e rubare qualche voto, perché così almeno non sta coi padroni. Come di consueto, "non contiamo un cazzo e non abbiamo niente di intelligente da dire, ma guarda un po' che simboletto figo che c'abbiamo". Sintesi: quadro dirigente nuovo, e non come età, chi se ne frega dell'età; nuove idee, altrimenti si sta bene così che quelli del PD idee decenti ne hanno.
  • È necessario proporre. Abbiamo capito che i lavoratori votano Lega, così come vediamo che molti voti che sono andati all'Arcobaleno venivano anche da persone della mia generazione ( e nella mia condizione ) la cui posizione attuale non veniva assolutamente tutelata, data la totale assenza di cose riguardanti "criteri meritocratici" nelle parti riguardanti l'Università, in favore del solito cieco "diritto allo studio per tutti", come se vivessimo ancora in Etiopia. Altre cose di cui si potrebbe parlare che non piacciono molto, a quanto pare, a quelli di sinistra avveru sono l'innovazione tecnologica e i "problemi minori del mercato del lavoro" ( come il fatto che sta scomparendo la formazione tecnica e professionale ). Siamo nel 2008 e parlare di "sinistra" non fa più figo per gli operai, quindi le scelte sono due: o non ci si rivolge più direttamente agli operai e si cerca di allargare il target, oppure si cambia la sinistra. Si devono fare entrambe queste cose, perché è scandaloso che in Italia esistano il partito dei lavoratori, il partito degli ambientalisti, il partito degli evasori fiscali, e il partito dei puffi bianchi, e l'essere monotematici non rende Rifondazione così diverso dall'UDC, da questo punto di vista: agire anche e nell'interesse dei lavoratori, non principalmente e in prima linea, perché le politiche sociali devono essere qualcosa di vasto e pragmatico, che tocchino tutto, o quasi, dall'Università alle fabbriche, e non ci si deve focalizzare eccessivamente su certi punti ammesso che non siano veramente problematici e di larga scala. È un'eresia da dire a persone che ripugnavano persino il non aver messo falce e martello nel simbolo ( nemmeno Izquierda Unida ce l'ha ), ma non mi pare ci siano grandi alternative. E la questione "sinistra di lotta" contro "sinistra di governo" è veramente da bambini piccoli; mi chiedo perché chi non vuole governare abbia anche solo l'intenzione di candidarsi.

Questo è "quanto", o forse no, ci sarebbe tanto altro da dire.

Mi hanno deluso e questa volta non li ho votati, e non solo perché "se non votiamo il PD vince Berlusconi", ma per molte ragioni, e alcune delle quali le espresse in questi commenti.

Ormai è successo, e l'unica cosa rimane far fruttare questo pit stop forzato, perché di più non si può dire. Per quello che mi riguarda, il simbolo e il progetto d'origine devono rimanere, e questi tre partiti non devono fare altro che unirsi e smetterla di lamentarsi; la realizzazione è andata male, pazienza.

Spero solo che questa non sia una chance che si dà a quelli che dopotutto hanno sempre pensato che dirsi extraparlamentari faccia figo; beh se è così dovrebbero essere contenti: il loro sogno ora è realtà. 


News prima delle erezioni

Pubblicato alle 23:35, il 12·04·2008

Avevo promesso che avrei scritto qualcosa, non che ne abbia tanta voglia.

Due anni fa si parlava di "coglioni che votano contro il proprio interesse", fu una specie di mossa di marketing ben riuscita - dopotutto non siamo mica nei Paesi Bassi - ma difficile da ripetere. Quest'anno il nostro agente immobiliare dal viso super elastic bubble plastic ci propone un repertorio ormai un po' appassito, sia dal lato oratorio che da quello delle risorse umane.

Pochi furono scandalizzati quando il nulla mediatico in persona ( Klaus Davi, per gli amici ) intervistò Marcello Dell'Utri, noto esponente di Cosa Nostra, e fondatore di Forza Italia, due importantissime organizzazioni cui deve la sua fortuna e la sua libertà, rispettivamente. Furono dette cose molto pericolose che uscirono dalla bocca di entrambi, riguardo, ad esempio, alla ormai marcia e desueta "retorica della resistenza" presente nei libri rossi di storia del liceo.

È ormai ben noto ( 11.09.2003 ) che il Duce non avesse mai ucciso nessuno, è ora che questa verità si rifletta anche nei libri di storia dei nostri liceali che hanno bisogno di imparare davvero quello che è successo. Questo il nostro Dell'Utri lo sa bene, così come, per sfatare altri miti, sa bene che Vittorio Mangano era un fottuto eroe, e il nostro super elastic bubble plastic conferma il fatto che Mangano fosse solo "vittima di qualche disavventura" ( 09.04.2008 ), tanto che non ricevette alcuna condanna.

Baciamo le mani e siate maledetti qualora ciò non fosse vero. La nota enciclopedia libera stalinista mi parla di ergastolo per due omicidi a sfondo mafioso, più le solite attività ricreative di cui si occupano i soci del Dell'Utri, ma non quelli intellettuali con un sacco di libri, quelli un po' più pragmatici, e, diciamocelo, anche un po' più stupidi. Fortuna che una risposta arriva, e da una persona piuttosto in gamba, anche se probabilmente non fosse stato per the google non l'avrei mai scoperta.

Apriamo una parentesi sul "brand dell'antimafia" ( quanto è figo usare termini stranieri ): è chiaro che chi il "conflitto di interessi" non sa nemmeno che cosa sia non abbia nessuna difficoltà a parlare male in pubblico di chi ne ha esatto una condanna proprio "per quelle cose lì"; quello che invece è meno chiaro è "dove fossero tutti gli altri" mentre Don Dell'Utri secerneva quelle oscenità.

Facciamo un passo indietro, e smettiamo anche di parlare di mafia, ma per super elastic bubble plastic farò un'eccezione. È vero che persino Demente Mastella s'abbassò allo stesso punto ( non è incongruente che la parte lesa di Tangentopoli si lamenti di chi aveva avuto da ridire sull'illegalità di certi giri ), ma sentire parlare di "esami di sanità mentale ai PM" ( 08.04.2008 ) da parte di super elastic bubble plastic fa un po' strano. Non solo perché ho difficoltà a credere che Tweedledum e Tweedledee che rispondono al nome di Bon-dee e Bon-aiuti, che a scanso di equivoci sono le persone che intervengono ( inspiegabilmente ) più id frequente, beh, ho difficoltà a credere che queste due persone messe assieme superino il 30% dei miei neuroni ( e molto probabilmente è proprio così ), e dunque non sarebbero gli ultimi ad aver bisogno di un esame di sanità mentale; quello che ancora una volta mi stupisce è che sia il solito forcaiolo Di Pietro ad intervenire, accompagnato da qualche altra voce fioca. Dove sono i giornalisti in questo Paese ? Forse sono a masturbarsi sull'ultima foto di Carla Bruni. Già, gran bella gnocca, e meno male che si dice che l'Italia non esporta più niente.

Non voglio andare a rivangare degli elementi di un estremamente buio passato repubblicano, nel quale sono apparse varie guest stars del calibro di Clemente J. Mimun, Bruno Vespa, Deborah Bergamini ( lei sì che è un modello per i giovani, ma chi cazzo è ? ), mentre le parti lese sono state tante; bei tempi quelli, dal kapo alla seduzione delle donne nordiche, alle già citate vacanze mussoliniane.

"Tanto non gliela do", disse Giulietta, e super elastic bubble plastic, deluso dall'atteggiamento non troppo libertino della più italiana di tutte, non può fare altro che lanciare improperi contro un calciatore che ha diffuso la sua intenzione di voto. Era dal Rocco Horror Picture Show, credo, che la stampa estera non si interessava così tanto del nostro Belpaese. Il Times ( quale onore ) dice "perché la politica in Italia è quella che è, ma il calcio è un'altra cosa".

Mi spiace per il Times, ma questa volta non hanno capito proprio un cazzo. Parlano di una separazione fra politica e calcio, sbagliano inesorabilmente, esattamente come sbagliarono quelli del PPE ai tempi di Buttiglione quasi commissario europeo.

Ce ne sarebbero tante di cose da dire, vecchie e nuove, ma molti ne hanno già parlato più e meglio di me.

Mi accodo a Marco Travaglio, non perché io sia un fan di certe persone, ma perché io voto a Sassari e a me Arturo Parisi non piace affatto, né mi piacciono molti altri presenti ai primi posti di quella lista; quello che importa è che sappiamo un po' quello che ci capitò per tanto tempo, conosciamo bene super elastic bubble plastic. Ora ha qualche anno in più e rappresenta un pericolo maggiore per un pugno di motivi.

Forse guarderò lo spoglio, la curiosità rimane, anche se alla fine penso che s'avrà poco da ridere.

NEVAR FORGET 


News dall'oltretomba

Pubblicato alle 10:22, il 26·03·2008

La politica italiana è diventata una versione un po' più caotica e imprevedibile del Benny Hill Show, per cui l'essenza eccessivamente trash della cosa rende un po' tutti apatici nei confronti dell'ignoto "come andrà a finire", e spesso anche del "cosa si voterà". È presto per tirare le somme e fare qualsiasi cosa e lascerò una mia "analisi" ( se ne avrò voglia ) a pochi giorni - o anche ore - prima del grande giorno.

Ma prima, i fatti della settimana !

Partito Socialista

Enrico Boselli ci regala un Enrico Boselli Show degno di qualsiasi comico razzista ( ma non di Andy Kaufman ), ai livelli dei monologhi di Colorado. All'inizio torna con la gag "Gesù è stato il primo socialista", scatenando le ire delle quindicenni cattoliche che per un momento hanno interrotto la preghiera e hanno rivolto la loro attenzione verso il comico, coprendolo di insulti. Ora arriva coi suoi pronostici elettorali che dimostrano come egli si diverta abbastanza all'opposizione, e lancia un paio di perle da appuntare e ricordare:

L'Italia rischia di essere l'unico Paese europeo privo di un partito socialista.
 
I giudici che fanno politica sono il danno principale perché minano l'imparzialità che i cittadini si aspettano da chi amministra la giustizia. E Di Pietro ne è l'esempio più significativo perchè non solo ha fatto il giudice ma su questo ha costruito il suo partito. 

Entrambe sono vere, o meglio, sarebbero vere su Marte, o magari in un Paese occidentale qualunque. In Italia però le cose girano in modo leggermente diverso. È vero, saremmo l'unico Paese europeo privo di un partito socialista, ma mi piacerebbe notare che fino al Partito Socialista di Boselli gli unici che si fregiavano del nome PSI erano Gianni De Michelis e compagnia, che stavano all'opposizione. Chi sono queste persone ? Beh, visto che abbiamo già dimenticato Tangentopoli non vedo perché non aver dimenticato l'innominabile che governò l'Italia nella fine degli anni ottanta che cosa avesse di socialista probabilmente lo sapeva solo lui.

Hai ragione, Enrico Boselli, hai pienamente ragione, in Italia rischia di non esserci più un partito socialista di alcun tipo, ma la colpa non è "delle circostanze" ...

Secondariamente, mi piacerebbe sapere per quale motivo i "giudici che fanno politica" siano il danno principale. Io credevo che il danno principale fossero i condannati per concorso in associazione mafiosa ( o anche favoreggiamento ) o quelli in attesa di giudizio che battono il terreno per alterare il verdetto. Oltre ad essi possiamo aggiungere anche "il ribaltone la mia religione", toccando il già citato De Michelis e Clemente Mastella

Caro Enrico Boselli, queste sono fra le cose che fanno perdere di credibilità alla politica italiana. I "politici che rubano" e i "politici che vanno da una parte all'altra", non i "giudici che fanno politica"; il problema è che ora il Nuovo PSI di De Michelis e soci è entrato nel PS di Boselli ( creando un precedente storico dallo scioglimento del PCI e da Tangentopoli, visto il passaggio di un'intera ala dalla Casa delle Libertà alla "sinistra radicale", o come la vogliamo chiamare ), e quindi a me piacerebbe dirgli "wow, ottima scelta, perché ?", ma dopotutto non avrei mai una risposta soddisfacente. E Mastella ? Beh, Boselli gli aveva già offerto un posto fra le sue file per andare contro la gogna mediatica e la giustizia da televisione. E aveva ragione, ha colpito quasi nel segno.

Quasi, perché il fatto che il nostro ex Guardasigilli fosse "solo il capro espiatorio" non lo rende affatto innocente, e né lo rende uno la cui dignità valga più di qualsiasi cosa possa comprare al "Tutto a 1€" vicino a casa mia.

Andando oltre, ci sono due fatti abbastanza noti e "clamorosi".

Il primo, su cui lascio una perplessità da non più di tre o quattro righe, è la fantomatica cordata italiana per far resuscitare Alitalia. Sono anche stufo di vedere il solito noto entrare e uscire illeso dal tribunale ( con o senza aver messo le mani dove compete ), però mi chiedo perché la toga rossa forcaiola Antonio Di Pietro sia stata l'unica a rendersi conto e a far notare puntualmente che spargere tensione e notizie false in campagna elettorale sia una cosa sbagliata ( e probabilmente illegale ), mentre il resto del mondo tace.

Ma dopotutto, di che mi sorprendo.

Il terzo ed ultimo fatto è questo qui. Posto il fatto che l'unico motivo ( e sarà la settima volta che lo dico ) che mi piace di meno il cristiano dell'islamico - non parlo di religioni ma di persone - è che la piaga cristiana è presente in Italia, mentre l'Islam ancora non ha messo radici profonde al punto di poter essere detestato in egual misura, il battesimo di Magdi Allam ha del grottesco.

Innanzitutto il fatto che la cosa sia accaduta nella Veglia Pasquale, in Vaticano e davanti a chiunque, beh, è già un campanellino d'allarme. È anche divertente la reazione delle comunità islamiche che chiedono alla Santa Sede di "prendere le distanze" quando è stata proprio la Santa Sede a celebrare il rito. A questo punto mi chiedo a quale Santa Sede si stessero riferendo. Devono aver strappato troppe pagine dal calendario, purtroppo siamo ancora nel 2008.

Probabilmente però la reazione più equilibrata è stata quella de L'Osservatore Romano, che parla di "nessuna ostilità nei confronti dell'Islam". Hanno pienamente ragione, infatti Allam dichiara:

Al di là della contingenza che registra il sopravvento del fenomeno degli estremisti e del terrorismo islamico a livello mondiale, la radice del male è insita in un Islam che è fisiologicamente violento e storicamente conflittuale. 

Il fatto che la stampa vaticana non abbia orecchie per intendere non è una grossa novità, ma a questo punto è chiaro che non hanno nemmeno fatto i compiti a casa.


La Fisica è ancora più brutta

Pubblicato alle 17:01, il 19·02·2008

Dopo una serie di improperi senza senso da parte della nostra amata showgirl sono venute a galla un po' di cose.

La più importante è che si conosce il nome di chi la sta manovrando nella sua crociata contro i fisici satanici. Si chiama Enzo Boschi, un geofisico che non conoscevo, onestamente, ma non che voglia dire molto perché non è che sapessi dire in tre parole per cosa pure Sheldon Glashow avesse vinto il nome, quindi non è, come posso dire, una questione politica.

Il fatto è che Boschi è un po' il cavallo di battaglia del centrodestra per la presidenza del CNR, tanto che ha rilasciato una lunga nota in cui dice una serie di cose che sicuramente la showgirl non ha capito, data la natura tecnica del contenuto. Quello che si intuisce è che qualcuno si è incazzato molto per la nomina di Maiani, e la "politicizzazione" deriva anche da un numero spropositato di volte in cui è invocata la parola "Zichichi".

La nota toppa su un paio di fatti. La prima è una calcistica contestazione di attribuzione di un paio di "nomi" e di "premi Nobel", un errore da principiante, e litigioso, per giunta, cosa di cui non c'è nessun bisogno in una comunità scientifica: non ci si fa una grande reputazione, esattamente come il Zichichi per certe sue puttanate non si è mai fatto una grande reputazione presso determinate persone, nonostante i suoi innegabili contributi alla Fisica Subnucleare, in Italia e fuori. Sappiamo tutti cosa ne pensa Odifreddi, sappiamo tutti cosa ne pensa Hans Bethe ( che forse è "universalmente più credibile" ), ma sinceramente non sono nessuno per criticare alcunché della carriera di Zichichi, perché io di Fisica Subnucleare non ne so praticamente niente; sicuramente più della showgirl che spara giudizi a non finire, e ha addirittura mandato una lettera di replica a Glashow, è ovvio che non si fermerà nemmeno davanti all'evidenza che tenta di portare ancora non citando le fonti di quanto dice, come ha dovuto solo in un secondo tempo tirare fuori il suo burattinaio quando ha capito che la faccenda era diventata troppo difficile per lei, anche se prima di chiamarsene totalmente fuori ci vorrà un po' di tempo.

La seconda falla, secondo me piuttosto grave, è la continua esaltazione di Zichichi anche in una frase che lui ribadisce fermo e convinto:

In fisica per farsi una reputazione ci vuole una vita, per perderla basta un lavoro sbagliato su un problema di importanza fondamentale.

Vorrei tanto dargli ragione; non so se un continuo ( ma intelligente e onorevole ) cercare falle nella Meccanica Quantistica per, chissà, ragioni epistemologiche o estetiche, può essere considerato "lavoro sbagliato", fatto sta che il padre della Relatività Generale fece un paio di errori gravi nella sua carriera, a riguardo, e sfido chiunque a ritenere che questo abbia provocato una distruzione della sua reputazione.

Allo stesso modo si può dire per colui che Zichichi presumo ricorderà per sempre come "l'inventore del monopolo magnetico", ignorando, oltre al Nobel, anche tutti i contributi alla Fisica Matematica, e qualche sciocchezza annessa.

Non sono il più indicato per dire certe cose dati i miei frequenti toni non esattamente pacifici, ma questa non è altro che una questione politica che fortunatamente ha avuto l'attenzione che meritava ( poca ) e si chiuderà in una bolla di sapone perché la nomina di Maiani è sulla via per l'ufficializzazione.

La mia opinione personale è che qualcuno ha fatto una cazzata immane a prendersela così tanto e a montare su una specie di castello di carte ( fasullo ) che, parlando appunto di reputazione all'interno della comunità scientifica, che non è come il Parlamento quanto a distribuzione dell'intelligenza, non farà altro che male.


La Fisica è brutta

Pubblicato alle 03:33, il 18·02·2008

Avevo scritto un post bello lungo sul diritto d'autore ma ovviamente per alterne vicende è andato a farsi fottere. Shame on you, non sapete cosa vi siete persi.

Il cardinale Ruini ha ragione, la Chiesa non impone niente, si limita a proporre indirizzi per i fedeli. Il problema è che è una frase che non regge, perché neppure l'eroina impone niente a chi ne è totalmente assuefatto, è che, come dire, c'è una specie di "ragione oscura" ( sarà mai Satana ? ) che proibisce al tale "chi" di farne a meno, pena la morte.

Quindi sì, sarà pure vero che nessun puffo bianco impone niente a nessuno, ma è molto difficile parlare di "autocoscienza" quando si parla di un cancro eradicato nella testa dei bambini fin dalla più tenera età, che fa il pieno di consensi fra le frange meno acculturate della popolazione e fra quelle che hanno "qualcosa da difendere", così come è difficile parlarne nel momento in cui nessuno ha un minimo di "suo" nel proprio senso etico e spirituale, e in genere le due cose arrivano in un pacco unico, quando forse è un po' meglio che siano nettamente separate. È oltretutto difficile parlare di "autocritica" quando il primo dissenso manifesto viene bollato come "censura fascista" e "terrorismo".

Mi spiace, ma una tale entità con queste caratteristiche "impone" e "manipola" per definizione.

Che devo dire, Piazzoli aveva ragione.

Dopo la pietosa scenetta della Sapienza ci siamo tutti arrabbiati con questi fisici satanici che si permettono caparbiamente di contrastare la Verità, e riusciti nel nostro intento loro sono automaticamente diventati "quelli cattivi e malvagi".

C'è però una cosa che mi ha lasciato perplesso: in effetti il fattaccio è caduto proprio nel periodo della discussione della nomina di Luciano Maiani alla presidenza del CNR. Il nostro prof. di Fisica 2 s'aspettava un polverone, e l'ha avuto.

Per i curiosi, la nomina è stata approvata ed è ( credo ) in fase di ufficializzazione.

Andiamo un attimo a vedere i fatti.

 QEDQCD

Sono capitato per caso in un ignobile blog con un articolo riguardante alcune lamentele sollevate circa tale nomina. L'articolo è questo qui, e la scimmia urlatrice in questione è la canonica "bella, ma sarà intelligente?" di Forza Italia, un esemplare fortunatamente non in via di estinzione in quell'habitat: per gli amici Gabriella Carlucci: un nome, una garanzia. Andiamo a vedere un po' cosa dice.

Nel proporlo alla presidenza del Cnr [sic] Luciano Maiani è stato definito fisico di alto profilo dotato di grandi capacità manageriali. Niente di più falso.

Mi rincresce ammettere che le accentate le ho dovute aggiungere io visto che probabilmente la nostra showgirl aveva difficoltà col layout della tastiera, ma è curioso vedere l'evoluzione della cosa.

Nel 1969 ha avuto la fortuna di lavorare per un semestre ad Harvard con Sheldon Glashow (Premio Nobel per la Fisica nel 1979) con i quale pubblicò l'unico suo lavoro degno di interesse. Lavoro che firmì - racconta - ma che chiaramente non capì, visto che nel 1974 lo rinnegò, pubblicando un altro lavoro (nota bene: insieme a Cabibbo, Parisi e Petronzio) dove confusero particelle elementari di proprietà fisiche diverse.

A ciascuno il suo, è vero, ma la mia più grossa tentazione al momento sarebbe chiedere alla showgirl: "quali ?".

E così questo grande incapace di Luciano Maiani non sa nemmeno distinguere un tauone da uno squark ! Onta e disonore per la Fisica italiana ! E per la Repubblica di San Marino ! Ma sono convinto che Glashow abbia rilasciato una dichiarazione in merito per dare man forte alla nostra showgirl, ed eccola qui:

I have been shown the contents of a slanderous letter written to you by S.ra Gabriella Carlucci, MP and dated February 7, 2008.
[ ... ] 
It falsely claims that I have questioned the scientific competence of Prof. Luciano Maiani, the recently elected President of the CNR, and had opposed his appointment at CERN.
These utterly invidious and untrue allegations were part of a more general attempt to belittle the scientific standing of Prof. Maiani.
The letter denigrates his scientific accomplishments over the years and those of his colleagues, Profs. Cabibbo, Parisi and Petronzio, whose work was claimed to have caused serious damage to the image of Italian physics worldwide. Not so!
The remarks that S.ra. Carlucci attributes to me are wholly untrue and malicious.

Questo è più o meno quello che succede quando, anziché leggere un po' di Dialogo sopra i Massimi Sistemi, ci si iscrive a Forza Italia e si legge Libero. Non solo si sparano cazzate, ma si viene pure smentiti; ma questo poveraccio che ha anche un nome molto strano evidentemente non sa che in Italia non è costume sputtanare la gente, soprattutto tramite i media, altrimenti non avrebbe scritto una lettera simile. 

Un altro pezzo della lettera di Glashow che, come sopra, definisce "false e maliziose" le affermazioni di miss Desperate Housewife.it 1996 è

Prof. Maiani played a key role in our collaboration decades ago, for which he was duly recognized internationally by the awards of the highly regarded Dirac Medal and Sakurai Prize.
Maiani's many research publications have been cited well over 8000 times (not including the 3600 citations to our joint work). I have never written, suggested or thought anything remotely disparaging about the skill and accomplishments of this stellar Italian scientist.
The more general arguments in S.ra. Carlucci's letter are equally false, slanderous and malicious.
I, and my colleagues worldwide, have the highest regard for the many outstanding contributions of Italian theorists to particle physics, among whom Profs. Cabibbo, Petronzio and Parisi (as well as Maiani) are leading luminaries and indeed may be regarded as "heirs to Fermi".

Ma chi sarà mai questo "Fermi" di cui parlano tanto ... e questo Dirac ? Che diavolo è la medaglia Dirac ? Pare che però questo Glashow parli ancora di "argomentazioni generiche false", e sembra averci preso gusto. Ma non ci curiamo di tutto ciò e continuiamo con la rassegna culturale:

Tutto questo creò un notevole danno di immagine alla Fisica italiana e alla tanto pubblicizzata scuola romana della Sapienza: i famosi "eredi di Fermi" che ancora non hanno prodotto nulla di scientificamente rilevante, ma che sono molto abili nel procurarsi posizioni di potere: Cabibbo è stato presidente dell'Infn e dell'Enea, Petronzio è l'attuale Presidente dell'Infn, Parisi ha presieduto il Comitato di Alta Consulenza che ha portato Maiani alla presidenza del Cnr.
Maiani è stato presidente dell'Infn e Direttore del Cern provocando danni devastanti ad entrambe le istituzioni. Particolarmente critica fu la sua gestione del Cern come è dimostrato da numerosi documenti (si veda, per esempio, Nature del 4 ottobre e dell’11 ottobre 2001).
Letizia Moratti, allora ministro della Ricerca riuscì a risolvere la crisi e impedì una bruttissima figura all'Italia. Da ricordare che Parisi e Petronzio manifestavano nelle piazze italiane contro la Moratti, proprio mentre lei si impegnava a salvare la faccia (e non solo) al loro sodale Maiani.

Questo è una specie di piccolo capolavoro, probabilmente se togliessi la punteggiatura ( oltre gli accenti che ho dovuto aggiustare perché mi tremavano le gambe ) forse Joyce si rivolterebbe rumorosamente nella tomba. Ci proverò.

Mi piacerebbe innanzitutto che la nostra showgirl mi citi un erede di Fermi che secondo lei ha prodotto qualcosa di rilevante, e mi dovrebbe dire anche "cosa", in circa dieci righe. Secondariamente, mi sarebbero piaciute argomentazioni maggiori circa l'erronea gestione del CERN di questo totale incapace che sembra essere Maiani.

Ma il vero capolavoro è il discorso sulla Moratti: in che modo avrebbe potuto il sindaco meno carismatico d'Italia salvare la faccia a chicchessia in un progetto sul quale non aveva ruolo decisionale sia da un lato politico ( non mi pare rientrasse fra i "consiglieri" ) che da un lato geografico - o geopolitico - visto che è fisicamente dislocato in uno Stato estero, per altro non-UE ?

Per quanto riguarda la produttività di qualsivoglia dei nomi citati ( questa specie di triade satanica Cabibbo-Parisi-Petronzio ) chiunque può cercare una delle tante liste di pubblicazioni on the internets. Per quanto riguarda il signor nessuno che all'anagrafe fa Giorgio Parisi una bozza è qui, un totale di 146 pubblicazioni ( poche ? ) probabilmente relative all'ultimo decennio, vista l'età media del materiale presente su arXiv.org ( di conseguenza quelle relative agli "anni d'oro" sono sicuramente molte di più ). Ma cosa ne vuole sapere la nostra showgirl, che di fisica l'unica cosa che avrà apprezzato è l'oscillazione anarmonica ( e anisotropa ) su qualche materasso "di qua e di là", o la verifica delle leggi di conservazione dei momenti in una pista da ballo, anche se ho qualche dubbio sul fatto che si sia posta certe domande.

Ma si sa, noi studenti di Fisica, laureati e non, siamo tutti un po' brutti, pallidi e sfigati, e facciamo "cose che non hanno a che vedere con la realtà", cosa ne possiamo sapere noi di "informazione" e di come gira il mondo. In effetti se io sono in pigiama a prendere freddo in un appartamento "neppure tanto bello" in una città universitaria italiana, con una barba un po' incolta e una tonnellata di libri che strillano sul mio tavolo, mentre le showgirl balzano dai letti alla televisione alle poltrone, beh, in effetti io non ho proprio capito un cazzo di come vanno le cose, e di cosa è la realtà.

Giusto oggi sentivo il Signore Redentore Mario Borghezio parlare dei soliti zingari in Mercedes, che appaiono un po' come la madonna ( penso appaiano solo a lui ), e del fatto che il male dell'Italia è nient'altro che l'immigrazione, trascurando, come gli faceva notare il suo interlocutore, il fatto che "tirando a fottere si va avanti", mentre per un laureato ci sono tanti "boh", e la carriera di ricercatore è un po' il buco del culo della piramide sociale italiana, il tutto ovviamente accompagnato da un gelido silenzio dell'europarlamentare leghista, che dopotutto si sarà reso conto che il suo interlocutore non aveva tutti i torti, e contrariamente all'indecente e indegna showgirl, ha pensato bene di non dire altro in sua discolpa.

Cosa c'entra l'introduzione ( e la Chiesa ) in tutto ciò ? Pensavo fosse chiaro, ma nel caso lo ribadisco. Ebbene sì, anche Luciano Maiani rientra fra gli eretici satanisti della contestazione di gennaio 2008, quale onta e disonore per gli intellettuali italiani avere al proprio fianco gente come lui. È tutto molto più chiaro, vero ? Prima non c'erano tanti dubbi su questa nomina al CNR ( da non confondere col Cnr, che penso che abbia a che vedere con la bella biondina ), mentre solo dopo questa esibizione indecorosa - e satanica - sono arrivati un po' tutti i casini: ma dopotutto vi prego, qualcuno si stupisce ancora per cose come questa ?

Oh, breaking news ! L'articolo infamante di Libero era basato su un sito fasullo con trucchetti à la Faux News ( David Cline associato alla University of Wisconsin anziché UCLA ), passi che è una cosa totalmente non-professionale, ma essendo anche un reato non tanto "leggero" dovrà proprio passare impunita ? Sarebbe molto brutto se ciò non accadesse. 

Per quello che mi riguarda ho preso una mia decisione da un punto di vista professionale, ma devo ancora rifletterci su.

Per quello che riguarda invece la nostra soubrette, ha concluso la sua arringa con:

Invito anche i colleghi della commissione Cultura del centrosinistra ad informarsi meglio prima di esprimere giudizi non basati sui fatti e chiaramente in malafede.

Ha perfettamente ragione, onorevole Carlucci, ed è l'unica cosa sensata detta in un'accusa piena di stronzate, però le consiglio di rileggersela molto bene, assieme, magari, a questo articolo che è molto bello e molto esplicativo. Dopodiché, anziché rispondere, può anche non farlo, visto che nessuno freme dal desiderio di sentire un suo intervento.


Deutsche Bahn al rogo

Pubblicato alle 15:57, il 04·01·2008

Per tutti i sistemi macroscopici possono essere definiti stati di equilibrio.

Prendendo in giro uno dei postulati della termodinamica è abbastanza notevole come questa congettura valga piuttosto spesso.

In effetti dopo un viaggio passato senza ( troppi ) intoppi burocratici di sorta, al ritorno è arrivata la mazzata: dieci ore di treno con al massimo -2 °C fuori e il riscaldamento guasto nella nostra carrozza. Non lo auguro a nessuno, specialmente date le condizioni meteorologiche delle tratte. Ad aggiungersi è arrivata la principessa Xena bionda alla stazione di Basilea che dopo aver rifiutato qualsiasi metodo di pagamento dei fottuti biglietti per il rientro in patria ha persino tentato di rifilarci un Chiasso-Milano da 40 franchi ciascuno.

La tentazione di chiederle se si chiamasse "Anne Goldberg" era fortissima.

 Stazione di Basilea SBB
Basilea, Stazione SBB 

E una cosa più imbarazzante che già avevo notato altre volte è che parlare Francese in certi Paesi salva il culo, per il trattamento dolce et amoroso riservato agli italiani.

Amsterdam

 Amsterdam, Leidsesplein
Amsterdam, Leidsesplein 

Non so cosa posso dire di Amsterdam che non sia già stato detto centinaia di volte.

Una considerazione utile è che se legalizzassero la marijuana in Italia l'economia olandese sprofonderebbe nel vuoto, a causa del terrificante sbilanciamento della nazionalità dei turisti. E la cosa divertente è che con le cuffiette Armani e le magliette con le scritte dorate spiccano nella folla e dal dire e dal fare molto spesso s'arriva alla mesta conclusione che è comprensibile il "trattamento dolce et amoroso riservato agli italiani".

Un'altra considerazione utile è che le "ragazze in vetrina" sono spesso dei cessi a pedali.

Un'altra considerazione utile è che farsi le canne in un coffeeshop o nella sala dell'ostello ( se si può fare ) è l'unico modo per socializzare. Dai nostri ricordi infatti non s'è socializzato in altro modo che non riguardasse lo stare seduti ad un tavolo e scambiare quattro chiacchiere col compagno di droga al proprio fianco.

Per il resto dalla mia seconda visita alla città si notano tantissime cose.

 Amsterdam, Stadhouderskade
Amsterdam, Stadhouderskade 

Una è che le viste sono tutte uguali e salvo pochi punti fissi fra piazze ( Stazione, Dam, Nieuwmarkt, Leidsesplein ) e vie ( Nieuwendijk, Kalverstraat, Damrak, Spui, Voorburgwal ( le elenco per comodità ) ) è complicato orientarsi, anche per il fatto che il centro città è bombardato di H&M, coffeeshop e ristoranti "etnici". La struttura radiale non aiuta affatto, e complica non poco le cose.

Un'altra è che Amsterdam è una rabbinata costante, e ce ne si accorge visitando le altre città. Innanzitutto i €3.50 di tangente per le prenotazioni dei biglietti alla stazione sono felicissimi, quando devi pagare poco ( fortunatamente non era il nostro caso ), ai quali magari ci si aggiungono €1.50 più un costo variabile nel caso si prenoti per telefono. Poi, come dicono tutte le guide turistiche, comprare l'acqua è uno scherzo crudele per turisti.

Last but not least, l'organizzazione burocratica delle ferrovie fa relativamente cagare: non c'è modo di fare qualsiasi biglietto internazionale senza fare almeno mezz'ora di fila ( possono diventare una o due ore con un po' di fortuna ) e dopo la rabbinata dei €3.50 non c'è modo di avere dati sulla stazione d'arrivo, cosa che in Italia non avevamo avuto problemi a sapere, in vista anche di eventuali coincidenze da prendere. Ciononostante il servizio ferroviario fa mangiare la merda a Trenitalia, e c'è poco da dire.

Finite le critiche, il capodanno è stato le bordel. Tantissima gente, tanto da girare, c'era movimento persino alle sei del mattino, cosa che non si prospettava affatto, visto l'arrivo alle nove del mattino di un trentun dicembre molto desolato. La notte si è rivelata sede di uno strano scenario apocalittico.

Amsterdam, Nieuwmarkt

Amsterdam, Nieuwmarkt
Amsterdam, Niewmarkt 

Per il resto, la città è molto bella e nonostante le critiche da dementi vari, è la "blueprint of a free society". Molta poca chiusura mentale, molto "fare quello che ti pare" nei limiti, che quando sono imposti lo sono davvero, al contrario dell'Italia, come nel caso di un fattone del cazzo pescato a rubare qualcosa proprio nella mia camera dell'ostello, scena alla quale però non ha assistito nessuno, tanto che pur avendolo visto sempre nei paraggi non gli si è trovato nulla addosso, però quanto meno lo si è scortato al primo treno fuori da Amsterdam, che pensandoci bene è una cosa piuttosto significativa, dal punto di vista della sicurezza.

Per il resto, "quello che la gente dice" è tutto vero, magari troppo, ed è anche quello che magari lascia un po' l'amaro in bocca. 

Rotterdam

Rotterdam, Mercato
Rotterdam, mercato, o giù di lì

Rotterdam fa cagare.

Fa sufficientemente cagare, sembra Genova senza la puzza di porto.

Dalla stazione non ci si può aspettare granché; anche senza i lavori in corso non ha l'aria invitante. Una cosa che invece ci si può aspettare è la quasi-assenza di coffeeshop, accompagnata dai prezzi sensibilmente più bassi rispetto a quelli di Amsterdam.

Dirigendosi verso il centro l'aria è un ibrido fra una città nordica e uno di quei vialoni americani coi palazzi grandi grandi che si vedono nei film, per poi buttarsi sul centro fra fiume e navigli che nonostante tutto non è poi così male.

 Rotterdam, Westersingel
Rotterdam, Westersingel 

Una cosa notevole è che lascia abbastanza posto all'arte moderna, sia per le esposizioni nei musei, che per le sculture che si vedono per le strade.

 Rotterdam, Westblaak
Rotterdam, Westblaak 

Il problema è che mollate le vie principali il panorama non è eccelso, con un'atmosfera da "Rimembranze di Lambrate" un po' più pulita.

Mi riservo dal criticare oltre anche solo per il fatto che era il 2 di gennaio, ma penso di aver reso l'idea e di non essermi discostato molto dalla realtà.

Una visita divertente è stata a Schiedam, che è un po' la Cologno Monzese di Rotterdam. Belle casette con quell'impressione che mi fa venire in mente i paesini irlandesi "visto uno / visti tutti", ma siccome non ne avevamo mai visto uno, una prima volta fa bene.

 Schiedam, mulini
Schiedam, mulini 

E proprio perché gli olandesi riciclano proprio tutto, è divertente vedere che alcuni mulini a vento sono diventati "altre cose". 

Leiden

 Leiden, Stazione
Leiden, Stazione centrale 

Leiden è quello che Pavia non diventerà mai.

È un po' più grande, poco meno di una volta e mezza, ma una buona parte della città, come nel caso di Pavia, è costituita da edifici universitari. Analogamente a Pavia, è a due passi dalla "grande città".

E, sempre come Pavia, fatte le dovute proporzioni fra Paesi Bassi e Italia, pullula di biciclette.

Tuttavia, rispetto a Pavia, non è in Italia, e questo porta a numerose conseguenze.

La più immediata è che è una tradizione solo italiana il "non studiare fuori sede", ed è raramente per motivi economici, dunque la città riesce ad essere viva anche nei primi di gennaio.

La seconda è che a quanto pare è abbastanza semplice "mettere su un business" e riempire un po' le vie di negozi e di "robe che piacciono a noi ggiovani", per non rendere così merdoso anche il solo girare per il centro.

 Leiden, Stazione
 Leiden, Stazione centrale

Tutte le altre conseguenze sono abbastanza banali da intuire, e riguardano trasporti, aspetto e "cura" della città ( e del suolo pubblico ) e abitudini della popolazione locale.

Non fosse altro che dopo aver vissuto in due città "a misura d'uomo" come si dice ora, e mi piacerebbe fare l'esperienza della grande città, Leiden è una città molto, molto interessante, da un punto di vista "accademico" e, ovviamente, sociale.

 Conclusioni ?

Non ci mancava poi tanto l'Italia, nonostante il gelo nella Ruhr, la scopa nel culo di Basilea e le rabbinate di Amsterdam.

Abbiamo tanto da imparare.

È inutile parlare ancora di cibo, di "ragazze italiane" ( in linea di massima le olandesi sono veramente fighe, anche per il minore tasso di obesità ), di "Don Giovanni" e "O' Sole mio"; pregare di meno e fare di più, perché abbiamo veramente tanto da imparare.

Modifica dell'ultim'ora:

Quasi dimenticavo: a Chiasso siamo stati notati dalla Dogana italiana, che ci ha porto il suo saluto con una bella perquisizione di qualsiasi cosa avessimo fra zaini e tasche di qualsiasi vestito. Fortunatamente non gli si è detto che si veniva da Amsterdam, ma da Basilea ( che era comunque vero, e avrebbero potuto controllare il biglietto ). La cosa divertente è stata la frase "Non avete comprato niente di strano ? No perché io ora vi faccio smontare gli zaini ma il cane non è così tranquillo e vi attacca pure".
Ecco come funzionano le cose in Italia: la dogana perquisisce tre sfigati con gli zaini che fra occhiaie e capelli sporchi era chiaro venissero da un lungo viaggio e quindi era chiaro ( senza bisogno di perquisizioni ) che negli zaini ci sarebbe stata una buona quantità di vestiti, dunque poco spazio per quello che loro volevano cercare. La priorità non è dunque beccare lo spacciatore del cazzo che varca le frontiere con l'auto con valigie piene di coca, ma rompere le palle ad oltranza a chi droga potrebbe persino averne, ma in che misura ? Sarà una cosa ben nota e comune ma almeno ho avuto l'onore di sperimentarla.
Probabilmente se avessero saputo la nostra effettiva città di partenza ci avrebbero fatto scendere fino a farci conoscere i loro simpatici animali, per trattenerci poi ore e non trovare un cazzo.
 
Viva l'Italia


Evolution Revolution Love

Pubblicato alle 13:52, il 22·12·2007

Nessun grande intento oggi.

Mi è giusto passata sotto gli occhi una dichiarazione interessante, per quanto datata ( ottobre 2006 ):

È quello che penso realmente della teoria dell'evoluzione: non è vera. Non è il modo nel quale siamo arrivati su questa Terra. Difatti, la vita che possiamo vedere su questo pianeta non è niente altro che un elenco di creature cui Dio ha permesso di vivere. Non siamo creazioni della casualità. Non siamo incidenti di percorso. C'è un Dio, un Creatore, che ha fatto te e me. Noi siamo fatti a Sua immagine e somiglianza, il che ci divide dalle altre creature. Peraltro, senza di lui, io non ho alcun potere. Ma grazie a Lui, dice la Bibbia, io posso fare ogni cosa – e anche voi potete

Volendo fare una critica puntigliosa ci sarebbe tanto da dire, ma c'è chi ha già scritto vari libri in merito, che chiaramente vantano lettori solo fra gli scettici perché la superstizione in genere non ha occhi per leggere.

Mi limito a un'osservazione sola.

"Non siamo incidenti di percorso", sta scritto. Questa è la solita grana che pone qualunque fedele agli aruspici anche dopo mezzo secolo di Cosmologia moderna. Cosa in realtà voglia dire, beh, ci sono numerose sfaccettature.

La Pontificia Accademia delle Scienze, che dunque non è né la Church of Satan, né il pubblico di Ciao Darwin, non ha mai messo in discussione la teoria dell'evoluzione. Mi correggo, non ho idea dell'istante esatto in cui ha smesso di farlo, ma sono mediamente sicuro che è così da almeno 20 anni. Ricordo di una citazione del Papa Giovanni Paolo II riguardo una pubblicazione della suddetta Accademia, che diceva qualcosa come "è ben più che una teoria".

Infatti ora c'è un profondo scisma, perché la scuola europea non ha dubbi sull'origine dell'uomo, a prescindere dalle credenze religiose, mentre negli Stati Uniti c'è un'epidemia di demenza in continua espansione, fra rednecks e personalità pubbliche.

Ma non è tanto questo il mio punto, anche di ciò si potrebbe parlare per ore.

L'ultimo tormentone è il miscuglio feroce di parole come "caos", "ateismo", "determinismo" e "Dio".

Il caos è quella caratteristica matematica di un sistema che date condizioni iniziali leggermente diverse evolve in modi imprevedibili. Ad una perturbazione leggera delle condizioni iniziali corrispondono bruschi cambiamenti nel corso dell'evoluzione.

L'ateismo è semplicemente il "non riconoscere l'esistenza di una entità superiore". Il che ha due lati possibili:

  1. Non riconoscere l'esistenza di una entità divina superiore
  2. Negare l'esistenza di una entità superiore

Chiaramente la 2. implica la 1., ma non vice versa.

Il determinismo è, per dirla come Laplace, "datemi le condizioni iniziali di un sistema e vi dico vita, morte e miracoli".

Sulla quarta locuzione non mi pronuncio, ma spero di aver fatto un pochino di chiarezza in più sulle prime tre.

Ora arrivano i problemi. Non essendo un frutto del caos siamo i risultati di un disegno preciso. Dunque:

  1. In natura i sistemi caotici sono molto frequenti, e non parlo di robaccia complicata come "attrattore di Lorentz" o "problema dei tre corpi", ma semplicemente del fumo di sigaretta, delle onde del mare, della lavalamp sul mio tavolo. Per non parlare poi ( per tornare in tema ) del sistema complesso che è qualsiasi essere vivente. Perché secondo il "determinismo cristiano" del "grande disegno" tutte queste cose non sono contemplate ? Perché mai Dio avrebbe dovuto fare "tutto in sette giorni" per tirare fuori un universo che è una cosa così incasinata da capire, quando magari poteva passarci un paio di settimane in più per avere un risultato migliore ?
  2. Perché bollare categoricamente qualsiasi cosa che vada contro la visione biblica della Scienza ( sempre che sia ammissibile questo termine ) come "sbagliata" perché va contro il Dio come creatore ? Dopotutto Dio non è qualcosa di ben definito, nemmeno fra i cattolici, perché se così fosse non si capirebbe perché da una parte si sente chi dice "la Scienza spiega il come, la religione spiega il perché" ( niente di più falso ), ammettendo dunque la verità della Scienza nella redazione delle "leggi che governano il mondo", evoluzione compresa, mentre da un'altra parte c'è proprio chi si ostina a parlare di creazionismo nelle scuole senza avere nessuna base, non solo scientifica, ma anche "bibliografica", salvo un libro di dubbia ispirazione divina.

Questi sono i due problemi fondamentali del "non siamo un frutto del caos" anti-evoluzionista. Il caos è quella cosa di cui tutti parlano e fra tutti ben pochi la studiano, però è ben incorniciato quando si ha da sputare sentenze. C'è una frase famosa che citano queste persone, attribuita ad Einstein, che dice pressappoco che "la probabilità che tutto ciò sia frutto del caso è la stessa che avrebbe un uragano su un ammasso di ferraglia di formare una locomotiva perfettamente funzionante". Quello di cui loro non si rendono conto è che il "tutto ciò" di Einstein non era l'esistenza umana ( e oltre ) in toto, ma una serie di eventi ben precisi su scala quantistica, che avevano andamenti strampalati. Un altro dettaglio non trascurabile è il fatto che Einstein non era religioso, ma credeva all'usuale natura o logos pitagorico che dir si voglia, che è ben diverso da "una divinità a caso", per cui questo è un esempio canonico degli errori che si commettono quando si citano le cose senza conoscerne il contesto, perché la zappata che ci si dà in questo caso è molto forte.

I miei due problemi vogliono essere una specie di spunto di riflessione per chiunque abbia un paio di milioni di neuroni da dedicarci; chissà, magari capita che qualcuno li legge e "non ci aveva mai pensato" quindi va ad urlare al mondo la sua felicità, o magari no.

Ad ogni modo, la dichiarazione che ho riportato è di Chuck Norris.


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