News dalle radiazioni cattive

Pubblicato alle 17:03, il 29·05·2008

Cito:

Ho tutti i motivi per dissentire da questo governo, però questa volta forse ...

Non è mia la frase, ma sono d'accordo.

Per chi non ha senso comune e adora protestare a priori tutto ciò sarà un'oscenità, ma dopo aver letto qualcosa ( non tanto eh, basta qualcosina ) ci si fa un'idea decente su quello che veramente il nucleare come fonte di energia, dove chiaramente per nucleare si intende la fissione, non questa roba qui ( per inciso, non sono ( ancora ) un solidista e né un particellaio e mi astengo dal giudicare, anche se sono profondamente scettico, per vari motivi ).

 AIEA

Ma torniamo alla realtà. Prima di tutto le dichiarazioni. La prima è di Scajola, ministro di qualcosa con un nome lungo. Premesso che a Scajola non affiderei nemmeno la gestione di un parco giochi per provata e confermata inettitudine su vari fronti, purtroppo non c'è niente di contestabile nella sua dichiarazione. "Serve un mix energetico che garantisca maggiore indipendenza". Ha ragione. Questa non è un'opinione, ma un fatto confermato da qualche dato IEA ( Agenzia Internazionale dell'Energia ), non tanto semplice da leggere. Allego un PDF con qualche dato del 2007 per chi ha voglia di spulciarlo.

Se vi fidate, chiaramente una summa può essere rappresentata dal rapporto "energia prodotta / energia importata", per quanto riguarda l'elettricità ( non il calore ). Per l'Italia è un imbarazzante 17% scarso ( 14% nel 2005 ), per la Francia si supera un po' il 95%, la Germania tocca il 62%, mentre il Giappone, sorprendentemente supera di poco il 22% ( OK, sempre meglio dell'Italia ... ). Gli USA invece sono in forte attivo: 222%. Addentrandoci di più nei dati possiamo notare come l'energia italiana venga prevalentemente da combustibili fossili ( quasi l'80% ), con un idroelettrico costante dagli anni '60, pressapoco. È interessante vedere come la produzione francese di energia nucleare raggiunga i 63GW, che coprirebbero più o meno l'intera rete elettrica italiana.

Alla luce di queste percentuali notiamo che forse è meglio passare da un numero che inizia per "1" ad uno che inizia per "2", passato il "3" magari s'esce dal terzo mondo, e ci danno una bella medaglia.

Come risolvere il problema ? Beh, di sicuro non col nucleare, visto che Legambiente dice che dopo Chernobyl è stato commissionato "un unico reattore" in Europa, e per giunta faceva anche cagare.

Gli diamo ragione e frughiamo nei documenti dell'AIEA ( Agenzia Internazionale dell'Energia Atomica ). Un grafichino dice che al mondo i reattori nucleari sono tanti tanti, 104 in Giappone, 59 in Francia, per un totale di circa 240 in tutta l'Europa Occidentale ( escludendo dunque Est, Scandinavia e Baltico, coi quali si supererebbe un totale di 270 reattori ), e in costruzione ne abbiamo uno in Finlandia ( sarà quello ? ) e uno in Francia, ciascuno da 1600MW elettrici ( due Caorso, tanto per ). Un altro grafichino mostra svariati reattori ( oltre 30 ) che hanno meno di dieci anni. Ora, ammesso che non siamo veramente così sfigati che quei 30 reattori fossero tutti stati prodotti in Corea, Messico, Armenia e Sud Africa ( non trovo un grafico per nazione / anno ), beh, è chiaro che Legambiente sta mentendo.

Oh, no, Legambiente che mente, dove cazzo siamo finiti ? Beh, in Italia, per dirne una, ma viste le grandi critiche costruttive per quanto riguarda la TAV ( ricordiamo un po' cosa ne pensavano in Francia ... ) ce ne possiamo pur fregare.

Altra favoletta che ormai m'annoia leggere è quella sulla scarsità dell'uranio nel mondo.

Una prima obiezione riguarda il fatto che il petrolio scarseggia da tanto, e non è da ora che si sa, ma a giudicare dalle centrali italiane non sembra che ce ne freghi così tanto; né sembra che Legambiente si pronunci in modo critico a riguardo, evviva evviva !

Una seconda obiezione è fomentata da questa pubblicazione sempre dell'AIEA, intitolata "Analisi delle scorte d'uranio al 2050". Non chiedo che la si legga tutta, ma nemmeno in parte. Fatto sta che il prezzo del petrolio è salito di 5 volte dagli anni '70, e non c'è ragione perché non aumenti. L'Uranio invece è presente, fra le varie cose, nell'acqua del mare, nell'ordine di "parti per miliardo" ( più di un migliaio di miliardi di volte in più della concentrazione di principio attivo nel più potente dei rimedi omeopatici ). La procedura per ricavarlo è 10 volte più costosa ( per ora ) delle fonti convenzionali tanto che la IAEA stessa la bolla come "poco più che una curiosità", ma è un ottimo tetto per il mercato, visto che nel momento in cui salisse il prezzo presso le nazioni che ne possiedono riserve ( sparse in tutto il mondo ) estrarlo dal mare diventerebbe più che conveniente, soprattutto per un paese come l'Italia, con la sua estensione costiera.

Non ho guardato bene le cifre per smentire definitivamente la favoletta dell'uranio che scarseggia, o che viene rubato dai paesi poveri, però ho buone ragioni per supporre un'autonomia sostenuta per un paio di secoli ( le scorte marine sono stimate intorno alle 4·109 tonnellate ); e poi c'è sempre ITER, che se funzionerà ( chissà se saremo ancora vivi ) sarà veramente l'inizio di una storia intitolata "l'energia pulita, gratis", la fusione nucleare, quella vera.

Ulteriori considerazioni:

  • Non siamo nelle condizioni di sputare sopra una fonte di energia pulita come quella da fissione nucleare; dati ONU parlano di un ordine delle decine di morti per Chernobyl, più qualche migliaio di tumori ( tiroide, etc. ) e leucemie attribuiti all'esplosione ( non ho letto il rapporto completo, potrei sbagliarmi anche di molto con le cifre ). Come già si sapeva, Chernobyl non è stato un incidente comune, e non è nemmeno stato un errore, ma non ho voglia di parlarne, e da allora non ce ne sono più stati, anche perché i reattori hanno misure di sicurezza sempre maggiori. Analogamente per quello che riguarda le scorie, dobbiamo solo scegliere se preferiamo il cancro ai polmoni dalle polveri sottili delle centrali a carbone ( 10% della produzione italiana ) oppure una custodia sicura come quella escogitata dai francesi, che implica frequenti e precisi controlli ad hoc.
  • Il solare è un'ottima fonte e il Sole non si spegne, ma trascuriamo sempre il fatto che le cellule fotovoltaiche hanno una durata e non sono riciclabili; anche la pratica per la costruzione delle cellule non è che sia poi così tanto pulita, e penso abbiamo visto tutti dove vanno a finire i semiconduttori in disuso. Gran parte di ciò che viene detto sull'eolico invece lascia il tempo che trova, e non capisco perché si insista così tanto.
  • La ricerca in campo di fissione nucleare va verso i reattori autofertilizzanti, e non si è di sicuro fermata nel 1986, è bene partecipare e darci un'occhiata. I reattori al torio di cui tanto si parla come "sostituto dell'uranio" non lo sostituiscono affatto; forse non tutti sanno che viene usato il torio per produrre uranio 233, che è fissile, e quindi chi fosse preoccupato per le bombe non ha di sicuro trovato la soluzione.

In conclusione, l'unica fonte che potrà essere considerata sicura e pulita è la fusione nucleare. Al momento non ce l'abbiamo, e data l'emergenza energia in Italia non è il caso di fare gli spocchiosi. Integrare, usare "un po' tutto" pur di liberarsi dal carbone e dal petrolio, questo deve essere il messaggio: la Francia ha fatto una scelta eccessiva, 60 reattori per 60 milioni di persone sono tanti, ma per lo meno vende l'energia a noi, e ci guadagna anche tanto. Ben venga la costruzione di nuovi reattori di terza e quarta generazione, perché di sicuro 25% è meglio di 15%, seppure in 10 anni. Come sempre la parola d'ordine è informarsi, soprattutto quando la questione tecnica prevale, perché disinformare quando le cose si fanno complicate è molto, molto facile.

Tutto ciò non ha tenuto conto dell'importante questione economica perché fondamentalmente capisco molto meno di economia di quanto capisca di energia, e quindi sono pronto a critiche da quel fronte, per cui ogni smentita è bene accetta.


Come proteggersi dalle onde magnetiche negative

Pubblicato alle 16:54, il 13·05·2008

Premessa:

Il ridicolo di questo sketch riassume perfettamente la ben nota vicenda riguardante le dichiarazioni di Travaglio sul molto venerabile Presidente del Senato: è fottutamente ironico come tutti abbiano gridato allo scandalo per una dichiarazione che ad oggi non ha trovato smentite, mentre nessuno si è cagato l'unica affermazione che poteva essere considerata diffamatoria ( quella riguardo la muffa, guardatevi il video nel caso ).

Due giorni fa c'era una puntata di Report che mi ha un po' lasciato di stucco. In effetti già dalla pubblicità che avevo visto mi son detto "questa enorme vaccata dovrò guardarla" e così in effetti è stato.

Il tema era "le radiazioni elettromagnetiche".

Purtroppo non ho uno script che mi faccia le scritte rosse macchiate di sangue almeno per aggiungere un po' di pathos, però penso di aver reso l'idea.

Le città si stanno riempiendo di antenne wireless che stanno facilitando l'accesso ad Internet per chiunque, ma c'è un piccolo problema: LE RADIAZIONI ELETTROMAGNETICHE.

Certo, se fosse rossa e macchiata di sangue la parola "radiazioni" sarebbe ancora più crudele. Innanzitutto è notevole come certe cose si chiamino "onde" quando sono buone, e "radiazioni" quando sono cattive, perché ci ricordano Chernobyl, e quindi ci ricordano cose brutte, e quindi anche loro sono cose brutte.

La cosa ironica è che benché siano "elettromagnetiche" e non "meccaniche", le onde WiFI, come quelle delle radio e dei cellulari, sono abbastanza paragonabili alle onde sonore, e così via, anche solo per il fatto che sono le soluzioni della stessa equazione, ma "la matematica è difficile, chi se ne frega". Senza parlare di onde dell'altalena però, si potrebbe far notare una cosa abbastanza simpatica.

Se qualcuno s'è già occupato della faccenda almeno una volta lo sa, ma se guarda Report e si spaventa facilmente di sicuro non se n'è mai curato, ma i "fili elettrici di casa nostra" sono delle ottime antenne, e come tali irraggiano un bel po'. Nessuno se n'è mai preoccupato, e il motivo molto semplice. In così tanti anni di corrente alternata a 50-60Hz nelle case si sono alzate l'età media, l'altezza media e, in generale, la qualità della vita, quindi le spiegazioni sono due: o l'effetto negativo di queste onde è totalmente trascurabile, oppure in realtà per altri motivi vivremmo più di 150 anni e saremmo alti 3 metri, ma per colpa della corrente trifase viviamo 50 anni in meno e sono cazzi nostri.

Per quello che mi riguarda io scelgo la prima ipotesi, se volete stare col mago Otelma scegliete la seconda che è meglio.

Il primo campanellino d'allarme dunque era quello della parola "radiazioni". Il secondo invece è il solito complotto sulle "grosse aziende telefoniche che mettono antenne per ucciderci tutti". E qui gli omeopati si uniscono al coro del linciaggio. Nessuno ha dubbi sul fatto che le "grosse aziende" non siano composte da piramidi di Gandhi uno più magnanimo dell'altro, esattamente come nessuno si immolerebbe per un'oscenità come la Bayer, e così via, ma non è così che si ragiona. Non si possono provare i propri argomenti con le cospirazioni, ci vuole un po' più di sostanza.

E sostanza arriva, che bello !

Un momento però, io volevo una presentazione, qualche conto, delle slide, non una fricchettona che vive in una catasta di alluminio, o una che invece vive nei boschi perché è "elettrosensibile". Io l'ho trovata un po' debole come testimonianza, ma forse è anche perché quando messa sotto osservazione sono stati sufficientemente fieri del loro test, dicendo che si è accorta di un'antenna accesa "ben due volte su tre". Due volte su tre potrebbero benissimo essere il risultato migliore di un test la cui media è "una volta su due". Se non ci siete ancora arrivati, c'è la discreta probabilità che abbia semplicemente tirato ad indovinare, anche perché con tutta probabilità hanno fatto i classici test degli omeopati, in cui ipotesi e risultati coincidono senza la minima discussione. Questo, ovviamente, solo ed esclusivamente nei loro laboratori.

Una cosa strana che mi ha lasciato perplesso e per qualche istante mi ha tolto le mani dai capelli per asciugarmi le lacrime è stata la quasi totale assenza di contraddittorio, cosa non tanto strana in Italia, ma sicuramente molto di più per un documentario della BBC ( quindi non di Fedele Confalonieri ).

Come stanno realmente le cose ? Beh, sono state presentate un po' di opinioni, quella del CNR e dell'OMS che dichiaravano un gigantesco "nulla di fatto" son passate in secondo piano, in favore di strane testimonianze di due fricchettone che avevano l'aria un po' wicca a giudicare dai discorsi, e qualche scienziato un po' complottista, un po' troppo in buona fede, o forse sufficientemente furbo da fiutare l'affare. L'opinione della comunità scientifica in realtà è molto diversa.

Abbiamo avuto lo "scandalo di Radio Vaticana", del quale si occuparono tanto tempo fa persino Le Iene. Cosa venne detto ? Venne riportato che nel paese vattelapesca imbevuto nelle antenne di Radio Vaticana il tasso di leucemia infantile si era moltiplicato di trenta volte; ed era vero, tuttavia c'è da considerare che essendo quel tasso veramente basso, è bastato che nascesse un bambino solo con la leucemia, per poter dire che fosse aumentato trenta volte, però a quel punto siamo ben dentro l'errore statistico, e non possiamo dire assolutamente niente con certezza, e infatti poi non si è concluso molto da quel fronte. Quello che era sacrosanto invece, cui non è stato dato molto peso, era che quelle antenne erano comunque fuori legge, perché non solo superavano in modo ridicolo i limiti tollerati di campo elettrico, ma, come molti ricorderanno, quell'orrenda radio si sentiva persino nei citofoni delle case vicine.

Notizie come queste stanno diventando all'ordine del giorno visto che nessuno può fidarsi ciecamente dei giornali ( né tantomeno dei tristissimi Riotta e Mimun ), e tutti si fanno informazione da sé, scrivendo spesso cazzate da far vergognare persino il TG4, e l'area scientifica è quella che probabilmente ne subisce di più in quanto alle voci autorevoli e moralmente autorizzate a parlare non può fregar di meno di andare in televisione; se poi il contraddittorio è rappresentato da un simpaticone come Giorgino sinceramente preferisco il mago Otelma.

Non so voi, ma a me il WiFI non fa venire il mal di schiena, anche se sto campo magnetico terrestre ogni tanto mi rompe le palle. 


News di ripiego

Pubblicato alle 15:18, il 26·04·2008

Avevo scritto qualcosa di lungo e magari anche divertente ma non mi sembra il caso di pubblicare roba in più tempi, fra l'altro nemmeno così interessante come poteva sembrare all'inizio.

Ultimamente si son sentite tante cose divertenti, soprattutto dal fronte "politico".

I greenfags dicono "non è una questione di poltrone, abbiamo rinunciato ad un ministero, vedete quanto siamo bravi ?", dopodiché ritrattano e dicono "vogliamo tre ministeri"; super elastic bubble plastic manda a cagare i francesi perché c'è la cordata italiana, salvo poi intendere che per italiana intende qualcos'altro; dopotutto in confronto ad Alpha Centauri siamo tutti italiani, cosa volete che siano un pugno di migliaia di chilometri in confronto ? Ma questa è roba vecchia, di nuovo c'è che lo stesso super elastic bubble plastic ha detto che è colpa dei sindacati cattivi se hanno fatto scappare Air France, e il camerata Gustavo Selva ( quello della P2 e dell'ambulanza, ricordate no ? ) ha detto che il 25 aprile andrebbe abolito come festa nazionale, in quanto è più che evidente il fatto che sia una festa che divide piuttosto che unire. Detto da parte sua è un po' come se Jörg Haider ( o anche solo Pino Rauti, o persino da Gustavo Selva ) chiedesse di abolire la giornata della memoria perché è chiaro che quelli come lui non si sentono in dovere di partecipare.

Insomma, è passato così poco dalle elezioni e già il test di intelligenza noto come "copertura mediatica" sta dando eccellenti risultati.

Una cosa che volevo segnalare come toccata e fuga per chi avesse un minimo interesse in cosucce come teoria delle stringhe e gravità quantistica è una divertente pubblicazione di Carlo Rovelli a riguardo. Per la cronaca, per "teoria delle stringhe" si intende quella serie di teorie che interpretano le particelle elementari ( elettroni, quark, etc. ) come "corde che vibrano" in un certo modo, e un sacco di cose possono essere descritti da entità a più dimensioni; ce ne sono di vario tipo, e tutte portano comunque ad avere un numero imbarazzante di dimensioni ( 10, 11 o 26 ). La gravità quantistica è banalmente la "quantizzazione dell'interazione gravitazionale", e non è una cosa così semplice come il mio "banalmente" può lasciare intuire. Il fatto è che ora c'è una specie di guerra di religione fra stringhisti e scettici riguardo alla fantomatica "teoria del tutto", e gli argomenti a riguardo non sono sempre così illuminati.

Come ho già detto un po' di tempo fa, LHC potrebbe fornire qualche prova sulla validità della supersimmetria, ma potrebbe anche non fornirne affatto, e la cosa sarà comunque una gran scoperta ( così come quella eventuale del bosone di Higgs, e così via ); che dire, se ne riparlerà a luglio.

Comunque, la pubblicazione sopracitata ( questa qui ) è scritta da uno scettico riguardo la teoria delle stringhe ( e si vede ) ed è sulla falsariga dei dialoghi di Galileo, e il gioco consiste nel leggersela e vedere quando si inizia a non capirci più nulla.


Heil Deutsche Physik

Pubblicato alle 19:44, il 19·03·2008

Arthur C. Clarke

È morto Arthur Clarke, un vecchietto che scriveva cose strane e viveva in Sri Lanka. Dopo 91 anni e 2001: Odissea nello Spazio forse sarei morto anche io felice. Chi cazzo era Arthur Clarke ? Boh, cercate su google, magari imparerete qualcosa.

Dopo Karlheinz Stockhausen, Clarke è uno di quei morti che rientrano in una delle code della distribuzione globale della cultura, la coda di "quelli cui importa qualcosa", che è complementare a quanto invece capitò per un'altra persona, la cui visibilità persino da deceduta fu qualcosa di disarmante.

L'argomento del giorno è il canonico argomento pescato dalla grande scatola degli argomenti arretrati - la ripetizione è intenzionale - perché non sta succedendo molto ultimamente, e siccome a voi che mi leggete importerà di quello che penso di Enrico Boselli sicuramente meno di quanto importa a me scriverlo, rivango qualcosa dagli abissi nella speranza di interessare qualcuno.

E visto che è tremendamente figo scrivere con termini contorti come quelli di questi tre paragrafi, e visto che lo è anche scrivere di cose vecchie, si parla un po' di Nazismo.

Svastica 

Adolf Hitler era austriaco, e gli piaceva questo simbolo qua.

Tutto qui.

No, non è tutto qui. Forse gli sboroni sanno che Albert Einstein fu costretto ad emigrare perché era ebreo; quello che non tutti invece sanno è che riguardo a lui ( e non solo ) fu creato un muro ideologico anche ad opera di scienziati che appoggiarono in toto il regime. La cosiddetta Deutsche Physik, un vero e proprio movimento nazionalista che non scherzava affatto, a quel tempo.

Il problema grave è che il muro era effettivamente ideologico, e ogni critica rivolta da Philipp Von Lénárd, quello della spirale di Lenard e, ironia della sorte, Nobel per "qualcosa che riguardava l'effetto fotoelettrico" ( sul quale aveva posto le basi proprio Einstein ), beh, ogni critica da lui rivolta verso i lavori della Jüdische Physik era totalmente ad hominem, ed è una cosa piuttosto imbarazzante, perché in genere nella comunità scientifica non c'era spazio per queste cose, anche se evidentemente la demenza dell'epoca era abbastanza contagiosa.

Altro nome di spicco piuttosto famoso era Johannes Stark, anche lui premio Nobel per qualcosa che si chiama "effetto Stark".

La cosa un filo più seccante è la controversia legata ad altri due nomi ben noti a chi di dovere.

Il primo è Werner Heisenberg, che condivide il trono con Einstein per quello che riguarda i concetti decontestualizzati e usati a sproposito, il primo per quanto riguarda l'indeterminazione, il secondo per quanto riguarda la relatività. Non lo dico solo io, ma lo dice anche Richard Feynman ( che non è Gabriella Carlucci ), un sacco di questi concetti quando vengono "trasposti altrove" vengono brutalmente deformati, ed è spaventoso vedere gente che confonde "relatività" e "relativismo", così come "indeterminazione" ( secondo Heisenberg ) e "indeterminismo"; ma dopotutto se la gente non sa che parte integrante dei teoremi sono anche le ipotesi e non solo le tesi, beh, non è colpa mia, non tutti sono condannati ad essere stupidi.

Heisenberg, oltre ad essere famoso per il principio di indeterminazione che porta il suo nome, ha fatto un sacco di altre cose per quanto riguarda la Fisica Quantistica. Elencarne anche solo due o tre sarebbe infilarsi nel "grande tunnel dei discorsi difficili da portare a termine", per cui potete prendere quello che vi dico per verità rivelata, oppure andate su Wikipedia, a vostro rischio e pericolo. La "sentenza" del premio Nobel è difatti una cosa molto lata, che parla della "creazione della meccanica quantistica" [sic] e altri fatti.

Questo losco figuro è anche soggetto di una lunga controversia riguardo certe sue strane posizioni politiche. Heisenberg era molto amico di Niels Bohr, che pure già emigrato negli Stati Uniti, gli mandava molte lettere, le quali sono appunto le chiavi della controversia. In effetti Heisenberg rimase in Germania "a fare i lavori sporchi" e rifiutò di unirsi a Bohr e soci, la quale cosa poteva far suonare un campanellino, che però non è mai suonato perché nessuno ha mai trovato un "Heil Hitler" nelle sue lettere ( come invece capitava spesso in quelle di Lénárd ). La spiegazione più plausibile di tutto ciò era che Heisenberg aveva parenti e amici in Germania ed emigrare "così" avrebbe potuto significare non vedere più nessuno, soprattutto in quei tempi, anche perché come tedesco aveva, per così dire, le spalle coperte, pure nell'epoca più sfigata. È fuori di ogni dubbio che Heisenberg abbia effettivamente lavorato per il Reich, per quanto riguarda la corsa alla fissione nucleare, anche se si fa speculazione sul fatto che egli stesso non avesse tanto a cuore, per ovvi motivi, la riuscita del progetto, tanto che pare che sabotò i risultati e gli esperimenti stessi; inoltre in una delle lettere pare chiaro che lui intendesse costruire un reattore, e non una bomba, della quale apprese l'esistenza solo dopo il bombardamento di Hiroshima.

Che dire ? Io rimango in buona fede, anche se ho incrociato varie persone disposte a giurare che secondo loro Heisenberg era un nazista. Chi lo sa, magari possiamo fare una riunione ad hoc per stabilirlo. E magari possiamo declassare ulteriormente Plutone, già che ci siamo.

Il secondo nome è uno un po' meno noto alla plebe, un po' più ai fisici della materia. Si tratta di Peter Debye, un olandese il cui nome per esteso è piuttosto divertente. Un sacco di cose sono chiamate "di Debye", c'è un modello di Debye, una funzione di Debye, una lunghezza di Debye, insomma, un sacco di cose. Questo Debye deve aver fatto un sacco di cose, per risultare un illustre sconosciuto prima del secondo anno di Fisica all'Università.

Comunque della Fisica dello Stato Solido ce ne si frega ora, anche perché l'unica cosa che so in materia è che "ci sono tante cose che vibrano in modo strano". Quello che importa è che tempo fa ( 2006 ) furono pubblicate queste righe:

Alla luce della situazione attuale, come stipulato dalle leggi di Norimberga, l'iscrizione di Ebrei Tedeschi alla Deutsche Physikalische Gesellschaft [ Società della Fisica Tedesca ] deve essere interrotta. Secondo il desiderio dei direttori, chiedo a tutti i membri che corrispondono a questa definizione di presentarmi le loro dimissioni. Heil Hitler !

Beh, è piuttosto evidente che se questo documento è effettivamente autentico non avremmo molti dubbi. Questa è parte di una lettera attribuita a Peter Debye, inoltrata proprio a tutti i membri della DPG. Inoltre pare che lo stesso Einstein si fosse curato personalmente di evitare che a Debye venisse assegnato un posto di docente alla Cornell University una volta emigrato negli Stati Uniti, proprio perché egli non aveva interrotto i suoi rapporti coi dirigenti nazisti.

In sua difesa molte biografie parlavano di una fuga dall'Europa proprio per non voler aderire al regime, e il suo stesso figlio ( che, per inciso, si chiamava Peter Debye anche lui ) lo ha sempre conosciuto come "apolitico", persino nei tempi in cui si era "o con noi o contro di noi".

Le reazioni sono state variegate, ma più o meno tutte negative. L'Università di Utrecht ha rinominato il "Debye Institute", e con essa molti altri posti che avevano dedicato qualcosa a Debye hanno misteriosamente cambiato nome.

Ma dopotutto erano "bloody times", e anche le opinioni della parte avversa non erano necessariamente le più pacifiche o pacifiste, quindi giudicare ora la faccenda viene molto male.

Per quello che ci riguarda comunque i contributi di Lénárd, Stark e Debye ( più lui degli altri due ) hanno aperto un sacco di strade ed è questo che conta; il fatto che poi fossero degli stronzi nazisti può formare tante opinioni, ma non può cancellare il loro contributo, perché se la pensassimo in questo modo non saremmo affatto meglio della Deutsche Physik.


Velate lezioni di vita

Pubblicato alle 04:01, il 06·03·2008

Se io sono a cavallo di un missile che va a 200 000 km/s che viaggia in direzione uguale ma opposta in verso ad un altro missile che è stato sparato alla stessa velocità ( costante ) nello stesso istante ( ma, come già detto, nel verso opposto ), "a che velocità lo vedo allontanarsi ?".

Il risultato più ovvio è 400 000 km/s.

Il vostro intuito ha torto.

Chissà quanti sono i casi analoghi nella vita di tutti i giorni; non voglio pensarci. 


Scripta manent

Pubblicato alle 14:51, il 22·02·2008

Un ultimo commento sulla vicenda del CNR.

Sul blog di Folena, a riguardo c'è un commento abbastanza interessante.

Trovo un po' spiacevole che le critiche alla lettera dell’On. Carlucci siano quasi sempre condite da dell'ironia sulla sua competenza a parlare di Fisica delle Particelle.
Dubito che altrettanta ironia sarebbe usata se, anziché un’ex soubrette, fosse un'ex avvocatessa o ex medico, per quanto anche in quel caso si possa immaginare altrettanta incompetenza dell’argomento in questione. (Esempio: immaginate se anziché l'On.Carlucci fosse stato l'On.De Mita o l'On.Andreotti: ci sarebbe stata altrettanta ironia?)
È evidente che qualunque politico, prima di parlare di un argomento che non conosce, si documenta e/o si fa documentare dal suo staff. In base a quello, si fa un'opinione.

Se guardassimo alla "media italiana" delle critiche, questo ragionamento non farebbe una piega.

Non per "coda di paglia" o che, ma in qualità di persona che critica più o meno tutto e tutti pubblicamente mi piacerebbe fare una doverosa precisazione, per lo meno nei miei confronti.

Fosse stata una avvocatessa o un medico l'avrei criticata pesantemente lo stesso, e penso che non siano mai mancate da parte mia feroci prese per il culo nei confronti dei medici e di chi in generale parla di scienza con tanta naturalezza e autocoscienza da addetto ai lavori per poi sparare le stronzate più dolorose. Non ultimo chiaramente il più ripugnante abominio tutt'ora in Parlamento, che è medico e si vede.

Se, a maggior ragione, fosse stato uno del calibro di Andreotti o di De Mita ( ma qualcuno ha idea di che cazzo abbia fatto dal 1963 quest'uomo ? La sua pagina di Wikipedia non parla altro che di giri di poltrone e cose simili ... ), la cosa avrebbe avuto ancora lo stesso peso, presso quelli che amano la satira, oltre che le critiche vere e proprie.

Purtroppo per il commentatore ( per il cui curriculum tanto di cappello ) la carriera di una persona non sempre prescinde dalle dichiarazioni che fa, ed è imbarazzante che il filo che lega le showgirls col parlamento sia spesso così sottile: a che pro non fare altro che criticare Ilona Staller o Vladimir Luxuria per questioni "morali" per poi avere tutto questo rispetto per la Carlucci e la Carfagna ? Beh, evidentemente c'è qualcosa che non va.

Sempre lo stesso Folena che quanto la soubrette si fa il sangue amaro pubblica altre due "note tecniche" piuttosto interessanti riguardo la presunta ignoranza di Maiani riguardo determinate faccende circa la Fisica Subnucleare; notevole quella di Iliopoulos, che non riporto perché richiede conoscenze che sinceramente mancano anche a me, ma il post complessivamente è "leggibile", e per dovere di cronaca è questo qui.

Il solito Marco Cattaneo pubblica una serie di considerazioni decenti sulle tante Gabriella Carlucci nel mondo, e uno dei punti chiave che anche io ho sempre sostenuto è questo qui:

Sarà forse un male della modernità, sarà "colpa di Internet" (di qualcuno dovrà pure essere colpa) dove chiunque può accedere a informazioni che valgono solo in quanto assertive, indipendentemente dal fatto che siano verificate.

Non per fare il solito scassapalle, ma purtroppo è proprio così, ormai si scrivono articoli a partire dai Post-It che qualcuno appiccica sulla scrivania del fetente di turno, e spesso si riempiono intere testate. Dopotutto l'informazione, vera o no, è pur sempre informazione, e qui ritorna il pezzo dei Primus che ho citato un'altra volta.

E citando ancora Cattaneo, è proprio così, la scienza non è un modulo da sperimentare per una nazionale di calcio, non è un contesto dove un'opinione vale l'altra, ma forse Mons. Fisichella non è del tutto d'accordo.


La Fisica è ancora più brutta

Pubblicato alle 17:01, il 19·02·2008

Dopo una serie di improperi senza senso da parte della nostra amata showgirl sono venute a galla un po' di cose.

La più importante è che si conosce il nome di chi la sta manovrando nella sua crociata contro i fisici satanici. Si chiama Enzo Boschi, un geofisico che non conoscevo, onestamente, ma non che voglia dire molto perché non è che sapessi dire in tre parole per cosa pure Sheldon Glashow avesse vinto il nome, quindi non è, come posso dire, una questione politica.

Il fatto è che Boschi è un po' il cavallo di battaglia del centrodestra per la presidenza del CNR, tanto che ha rilasciato una lunga nota in cui dice una serie di cose che sicuramente la showgirl non ha capito, data la natura tecnica del contenuto. Quello che si intuisce è che qualcuno si è incazzato molto per la nomina di Maiani, e la "politicizzazione" deriva anche da un numero spropositato di volte in cui è invocata la parola "Zichichi".

La nota toppa su un paio di fatti. La prima è una calcistica contestazione di attribuzione di un paio di "nomi" e di "premi Nobel", un errore da principiante, e litigioso, per giunta, cosa di cui non c'è nessun bisogno in una comunità scientifica: non ci si fa una grande reputazione, esattamente come il Zichichi per certe sue puttanate non si è mai fatto una grande reputazione presso determinate persone, nonostante i suoi innegabili contributi alla Fisica Subnucleare, in Italia e fuori. Sappiamo tutti cosa ne pensa Odifreddi, sappiamo tutti cosa ne pensa Hans Bethe ( che forse è "universalmente più credibile" ), ma sinceramente non sono nessuno per criticare alcunché della carriera di Zichichi, perché io di Fisica Subnucleare non ne so praticamente niente; sicuramente più della showgirl che spara giudizi a non finire, e ha addirittura mandato una lettera di replica a Glashow, è ovvio che non si fermerà nemmeno davanti all'evidenza che tenta di portare ancora non citando le fonti di quanto dice, come ha dovuto solo in un secondo tempo tirare fuori il suo burattinaio quando ha capito che la faccenda era diventata troppo difficile per lei, anche se prima di chiamarsene totalmente fuori ci vorrà un po' di tempo.

La seconda falla, secondo me piuttosto grave, è la continua esaltazione di Zichichi anche in una frase che lui ribadisce fermo e convinto:

In fisica per farsi una reputazione ci vuole una vita, per perderla basta un lavoro sbagliato su un problema di importanza fondamentale.

Vorrei tanto dargli ragione; non so se un continuo ( ma intelligente e onorevole ) cercare falle nella Meccanica Quantistica per, chissà, ragioni epistemologiche o estetiche, può essere considerato "lavoro sbagliato", fatto sta che il padre della Relatività Generale fece un paio di errori gravi nella sua carriera, a riguardo, e sfido chiunque a ritenere che questo abbia provocato una distruzione della sua reputazione.

Allo stesso modo si può dire per colui che Zichichi presumo ricorderà per sempre come "l'inventore del monopolo magnetico", ignorando, oltre al Nobel, anche tutti i contributi alla Fisica Matematica, e qualche sciocchezza annessa.

Non sono il più indicato per dire certe cose dati i miei frequenti toni non esattamente pacifici, ma questa non è altro che una questione politica che fortunatamente ha avuto l'attenzione che meritava ( poca ) e si chiuderà in una bolla di sapone perché la nomina di Maiani è sulla via per l'ufficializzazione.

La mia opinione personale è che qualcuno ha fatto una cazzata immane a prendersela così tanto e a montare su una specie di castello di carte ( fasullo ) che, parlando appunto di reputazione all'interno della comunità scientifica, che non è come il Parlamento quanto a distribuzione dell'intelligenza, non farà altro che male.


La Fisica è brutta

Pubblicato alle 03:33, il 18·02·2008

Avevo scritto un post bello lungo sul diritto d'autore ma ovviamente per alterne vicende è andato a farsi fottere. Shame on you, non sapete cosa vi siete persi.

Il cardinale Ruini ha ragione, la Chiesa non impone niente, si limita a proporre indirizzi per i fedeli. Il problema è che è una frase che non regge, perché neppure l'eroina impone niente a chi ne è totalmente assuefatto, è che, come dire, c'è una specie di "ragione oscura" ( sarà mai Satana ? ) che proibisce al tale "chi" di farne a meno, pena la morte.

Quindi sì, sarà pure vero che nessun puffo bianco impone niente a nessuno, ma è molto difficile parlare di "autocoscienza" quando si parla di un cancro eradicato nella testa dei bambini fin dalla più tenera età, che fa il pieno di consensi fra le frange meno acculturate della popolazione e fra quelle che hanno "qualcosa da difendere", così come è difficile parlarne nel momento in cui nessuno ha un minimo di "suo" nel proprio senso etico e spirituale, e in genere le due cose arrivano in un pacco unico, quando forse è un po' meglio che siano nettamente separate. È oltretutto difficile parlare di "autocritica" quando il primo dissenso manifesto viene bollato come "censura fascista" e "terrorismo".

Mi spiace, ma una tale entità con queste caratteristiche "impone" e "manipola" per definizione.

Che devo dire, Piazzoli aveva ragione.

Dopo la pietosa scenetta della Sapienza ci siamo tutti arrabbiati con questi fisici satanici che si permettono caparbiamente di contrastare la Verità, e riusciti nel nostro intento loro sono automaticamente diventati "quelli cattivi e malvagi".

C'è però una cosa che mi ha lasciato perplesso: in effetti il fattaccio è caduto proprio nel periodo della discussione della nomina di Luciano Maiani alla presidenza del CNR. Il nostro prof. di Fisica 2 s'aspettava un polverone, e l'ha avuto.

Per i curiosi, la nomina è stata approvata ed è ( credo ) in fase di ufficializzazione.

Andiamo un attimo a vedere i fatti.

 QEDQCD

Sono capitato per caso in un ignobile blog con un articolo riguardante alcune lamentele sollevate circa tale nomina. L'articolo è questo qui, e la scimmia urlatrice in questione è la canonica "bella, ma sarà intelligente?" di Forza Italia, un esemplare fortunatamente non in via di estinzione in quell'habitat: per gli amici Gabriella Carlucci: un nome, una garanzia. Andiamo a vedere un po' cosa dice.

Nel proporlo alla presidenza del Cnr [sic] Luciano Maiani è stato definito fisico di alto profilo dotato di grandi capacità manageriali. Niente di più falso.

Mi rincresce ammettere che le accentate le ho dovute aggiungere io visto che probabilmente la nostra showgirl aveva difficoltà col layout della tastiera, ma è curioso vedere l'evoluzione della cosa.

Nel 1969 ha avuto la fortuna di lavorare per un semestre ad Harvard con Sheldon Glashow (Premio Nobel per la Fisica nel 1979) con i quale pubblicò l'unico suo lavoro degno di interesse. Lavoro che firmì - racconta - ma che chiaramente non capì, visto che nel 1974 lo rinnegò, pubblicando un altro lavoro (nota bene: insieme a Cabibbo, Parisi e Petronzio) dove confusero particelle elementari di proprietà fisiche diverse.

A ciascuno il suo, è vero, ma la mia più grossa tentazione al momento sarebbe chiedere alla showgirl: "quali ?".

E così questo grande incapace di Luciano Maiani non sa nemmeno distinguere un tauone da uno squark ! Onta e disonore per la Fisica italiana ! E per la Repubblica di San Marino ! Ma sono convinto che Glashow abbia rilasciato una dichiarazione in merito per dare man forte alla nostra showgirl, ed eccola qui:

I have been shown the contents of a slanderous letter written to you by S.ra Gabriella Carlucci, MP and dated February 7, 2008.
[ ... ] 
It falsely claims that I have questioned the scientific competence of Prof. Luciano Maiani, the recently elected President of the CNR, and had opposed his appointment at CERN.
These utterly invidious and untrue allegations were part of a more general attempt to belittle the scientific standing of Prof. Maiani.
The letter denigrates his scientific accomplishments over the years and those of his colleagues, Profs. Cabibbo, Parisi and Petronzio, whose work was claimed to have caused serious damage to the image of Italian physics worldwide. Not so!
The remarks that S.ra. Carlucci attributes to me are wholly untrue and malicious.

Questo è più o meno quello che succede quando, anziché leggere un po' di Dialogo sopra i Massimi Sistemi, ci si iscrive a Forza Italia e si legge Libero. Non solo si sparano cazzate, ma si viene pure smentiti; ma questo poveraccio che ha anche un nome molto strano evidentemente non sa che in Italia non è costume sputtanare la gente, soprattutto tramite i media, altrimenti non avrebbe scritto una lettera simile. 

Un altro pezzo della lettera di Glashow che, come sopra, definisce "false e maliziose" le affermazioni di miss Desperate Housewife.it 1996 è

Prof. Maiani played a key role in our collaboration decades ago, for which he was duly recognized internationally by the awards of the highly regarded Dirac Medal and Sakurai Prize.
Maiani's many research publications have been cited well over 8000 times (not including the 3600 citations to our joint work). I have never written, suggested or thought anything remotely disparaging about the skill and accomplishments of this stellar Italian scientist.
The more general arguments in S.ra. Carlucci's letter are equally false, slanderous and malicious.
I, and my colleagues worldwide, have the highest regard for the many outstanding contributions of Italian theorists to particle physics, among whom Profs. Cabibbo, Petronzio and Parisi (as well as Maiani) are leading luminaries and indeed may be regarded as "heirs to Fermi".

Ma chi sarà mai questo "Fermi" di cui parlano tanto ... e questo Dirac ? Che diavolo è la medaglia Dirac ? Pare che però questo Glashow parli ancora di "argomentazioni generiche false", e sembra averci preso gusto. Ma non ci curiamo di tutto ciò e continuiamo con la rassegna culturale:

Tutto questo creò un notevole danno di immagine alla Fisica italiana e alla tanto pubblicizzata scuola romana della Sapienza: i famosi "eredi di Fermi" che ancora non hanno prodotto nulla di scientificamente rilevante, ma che sono molto abili nel procurarsi posizioni di potere: Cabibbo è stato presidente dell'Infn e dell'Enea, Petronzio è l'attuale Presidente dell'Infn, Parisi ha presieduto il Comitato di Alta Consulenza che ha portato Maiani alla presidenza del Cnr.
Maiani è stato presidente dell'Infn e Direttore del Cern provocando danni devastanti ad entrambe le istituzioni. Particolarmente critica fu la sua gestione del Cern come è dimostrato da numerosi documenti (si veda, per esempio, Nature del 4 ottobre e dell’11 ottobre 2001).
Letizia Moratti, allora ministro della Ricerca riuscì a risolvere la crisi e impedì una bruttissima figura all'Italia. Da ricordare che Parisi e Petronzio manifestavano nelle piazze italiane contro la Moratti, proprio mentre lei si impegnava a salvare la faccia (e non solo) al loro sodale Maiani.

Questo è una specie di piccolo capolavoro, probabilmente se togliessi la punteggiatura ( oltre gli accenti che ho dovuto aggiustare perché mi tremavano le gambe ) forse Joyce si rivolterebbe rumorosamente nella tomba. Ci proverò.

Mi piacerebbe innanzitutto che la nostra showgirl mi citi un erede di Fermi che secondo lei ha prodotto qualcosa di rilevante, e mi dovrebbe dire anche "cosa", in circa dieci righe. Secondariamente, mi sarebbero piaciute argomentazioni maggiori circa l'erronea gestione del CERN di questo totale incapace che sembra essere Maiani.

Ma il vero capolavoro è il discorso sulla Moratti: in che modo avrebbe potuto il sindaco meno carismatico d'Italia salvare la faccia a chicchessia in un progetto sul quale non aveva ruolo decisionale sia da un lato politico ( non mi pare rientrasse fra i "consiglieri" ) che da un lato geografico - o geopolitico - visto che è fisicamente dislocato in uno Stato estero, per altro non-UE ?

Per quanto riguarda la produttività di qualsivoglia dei nomi citati ( questa specie di triade satanica Cabibbo-Parisi-Petronzio ) chiunque può cercare una delle tante liste di pubblicazioni on the internets. Per quanto riguarda il signor nessuno che all'anagrafe fa Giorgio Parisi una bozza è qui, un totale di 146 pubblicazioni ( poche ? ) probabilmente relative all'ultimo decennio, vista l'età media del materiale presente su arXiv.org ( di conseguenza quelle relative agli "anni d'oro" sono sicuramente molte di più ). Ma cosa ne vuole sapere la nostra showgirl, che di fisica l'unica cosa che avrà apprezzato è l'oscillazione anarmonica ( e anisotropa ) su qualche materasso "di qua e di là", o la verifica delle leggi di conservazione dei momenti in una pista da ballo, anche se ho qualche dubbio sul fatto che si sia posta certe domande.

Ma si sa, noi studenti di Fisica, laureati e non, siamo tutti un po' brutti, pallidi e sfigati, e facciamo "cose che non hanno a che vedere con la realtà", cosa ne possiamo sapere noi di "informazione" e di come gira il mondo. In effetti se io sono in pigiama a prendere freddo in un appartamento "neppure tanto bello" in una città universitaria italiana, con una barba un po' incolta e una tonnellata di libri che strillano sul mio tavolo, mentre le showgirl balzano dai letti alla televisione alle poltrone, beh, in effetti io non ho proprio capito un cazzo di come vanno le cose, e di cosa è la realtà.

Giusto oggi sentivo il Signore Redentore Mario Borghezio parlare dei soliti zingari in Mercedes, che appaiono un po' come la madonna ( penso appaiano solo a lui ), e del fatto che il male dell'Italia è nient'altro che l'immigrazione, trascurando, come gli faceva notare il suo interlocutore, il fatto che "tirando a fottere si va avanti", mentre per un laureato ci sono tanti "boh", e la carriera di ricercatore è un po' il buco del culo della piramide sociale italiana, il tutto ovviamente accompagnato da un gelido silenzio dell'europarlamentare leghista, che dopotutto si sarà reso conto che il suo interlocutore non aveva tutti i torti, e contrariamente all'indecente e indegna showgirl, ha pensato bene di non dire altro in sua discolpa.

Cosa c'entra l'introduzione ( e la Chiesa ) in tutto ciò ? Pensavo fosse chiaro, ma nel caso lo ribadisco. Ebbene sì, anche Luciano Maiani rientra fra gli eretici satanisti della contestazione di gennaio 2008, quale onta e disonore per gli intellettuali italiani avere al proprio fianco gente come lui. È tutto molto più chiaro, vero ? Prima non c'erano tanti dubbi su questa nomina al CNR ( da non confondere col Cnr, che penso che abbia a che vedere con la bella biondina ), mentre solo dopo questa esibizione indecorosa - e satanica - sono arrivati un po' tutti i casini: ma dopotutto vi prego, qualcuno si stupisce ancora per cose come questa ?

Oh, breaking news ! L'articolo infamante di Libero era basato su un sito fasullo con trucchetti à la Faux News ( David Cline associato alla University of Wisconsin anziché UCLA ), passi che è una cosa totalmente non-professionale, ma essendo anche un reato non tanto "leggero" dovrà proprio passare impunita ? Sarebbe molto brutto se ciò non accadesse. 

Per quello che mi riguarda ho preso una mia decisione da un punto di vista professionale, ma devo ancora rifletterci su.

Per quello che riguarda invece la nostra soubrette, ha concluso la sua arringa con:

Invito anche i colleghi della commissione Cultura del centrosinistra ad informarsi meglio prima di esprimere giudizi non basati sui fatti e chiaramente in malafede.

Ha perfettamente ragione, onorevole Carlucci, ed è l'unica cosa sensata detta in un'accusa piena di stronzate, però le consiglio di rileggersela molto bene, assieme, magari, a questo articolo che è molto bello e molto esplicativo. Dopodiché, anziché rispondere, può anche non farlo, visto che nessuno freme dal desiderio di sentire un suo intervento.


Pseudoscienze e Occulto, sul filo del rasoio

Pubblicato alle 19:50, il 14·01·2008

L'Italia è un Paese che dà molto peso alle parole e ai titoli, per cui è bene iniziare a fare delle distinzioni.

Una pseudoscienza è una teoria che "pretende di essere riconosciuta come scienza ma si fonda su teorie che non hanno attendibilità scientifica". Molte "scienze" attuali potrebbero fregiarsi di questo titolo ( ce ne sono almeno due ), che spesso è relegato ad altre che non meritano neppure quello.

Una superstizione è un atteggiamento irrazionale provocato da "ignoranza, suggestione o timore" che attribuisce a cose razionali e spiegabili senza problemi una natura occulta o soprannaturale.

Presumo che secondo questa definizione, per tutte e tre le cause in misura modulata a seconda delle persone, le esternazioni di tutte le credenze religiose si possano sintetizzare in una parola sola. Non s'abbia paura di dirsi superstiziosi, non sembra una cosa così negativa, perché non c'è bisogno di essere per forza ignoranti per esserlo, è sufficiente lasciarsi suggestionare, o avere "timore" di qualcosa.

Detto questo, ove siano necessari ulteriori chiarimenti li fornirò strada facendo.

Una cosa molto chiacchierata ultimamente è il trend delle medicine alternative. Cosa sono e da dove vengono ?

Beh, sono tante, quindi non è possibile discuterne nemmeno uno 0.001% ( anche perché non sono molto ferrato in materia da un punto di vista storico o sociologico ), però di quel poco che si può parlare è bene farlo. Tengo a precisare che non trattandosi solo ed esclusivamente di "medicina" in senso stretto, è bene parlare di qualcosa più generico, tipo "cura" o "metodo". Sul "da dove vengono" c'è forse ancora più da dire, visto che se ne conoscono tantissime provenienti da tutti i continenti, nate nei più svariati contesti, da quello religioso a quello quasi-scientifico, a quello semplicemente "popolare".

Quello che ne segue è una rassegna di idee, per quanto pesantemente di parte, che cercherà di discutere principalmente vari aspetti negativi "non sempre noti" delle cure alternative con critiche bene o male scientifiche, non trascurando comunque lati positivi significativi, dove ce ne siano.

Inizierei con una catalogazione, che per non essere offensivo già da ora marcherò con lettere. Le categorie, per comodità, sono due.

  • Fra le cure di tipo A rientrano le pratiche alternative come erboristeria e agopuntura, che quindi pur basandosi su concetti non scientifici comportano l'assunzione o lo svolgimento di qualcosa in senso concreto, oltre alla semplice suggestione e a "quello che il praticante vuole ottenere", come l'immissione di un ago, o la somministrazione di un qualche intruglio di origine "naturale" con un quantitativo di principio attivo considerevole. Altri esempi sono innumerevoli tecniche di medicina "popolare" e "tradizionale", orientale, occidentale, e così via, purché rispettino la definizione.
  • Fra le cure di tipo B rientrano le pratiche alternative che basano la propria teoria su concetti pseudoscientifici mai verificati sperimentalmente ( anzi, è spesso accaduto il contrario ), il cui resto dell'argomentazione è svolta in modo pseudoscientifico. L'esempio illustre è l'omeopatia. Includo in questo tipo B anche le pratiche alternative che come per il tipo A si basano esclusivamente su concetti non scientifici, ma non comportano niente di concreto, e in genere il loro svolgimento è frutto di superstizioni popolari, occulto, e così via. In questa categoria rientrano la geomanzia e il feng shui, ma anche molti rituali popolari che non implicano somministrazione di alcunché, i quali comunque non tratterò dato lo scarso impatto ( fortunatamente ) di questa variopinta gamma di usi.

In due parole, da un punto di vista scientifico, le cure di tipo A hanno un fondamento scientifico ma non si vede, non è stato studiato, e così via, mentre le cure di tipo B non hanno un fondamento scientifico e la loro efficacia è garantita unicamente dalla suggestione.

Fino a qui niente di nuovo dal fronte occidentale, salvo l'ultimo paragrafo che è un'opinione ( benché largamente condivisa ).

A

L'origine di entrambi i tipi è praticamente sempre la stessa, ma è diversa la natura del praticante, generalmente solo di quello originario, poiché, ad esempio, cure come l'agopuntura non sono ovviamente solo praticate da religiosi cinesi, e così via.

Si potrebbe farne ulteriormente distinzioni, fra quelle sviluppate in un background religioso e non, ma in ogni caso il risultato è uno solo.

L'idea comune è fornire un'alternativa al metodo scientifico per la soluzione di determinati problemi. Il dubbio fondamentale che sorge è uno. La conservazione dell'energia, la legge di Newton, l'elettrodinamica quantistica, sono cose ampiamente verificate e sperimentate: non c'è nessun motivo di creare, ora come ora, una disciplina nuova partendo da zero, senza agganciarsi a qualcosa di pre-esistente, che magari è in parte fallace cui dunque farebbe bene una revisione, o un perfezionamento. Mi riferisco a molte pratiche mediche che si basano esclusivamente sull'evidenza empirica ( non esiste una modellizzazione teorica dell'anatomia, né avrebbe senso, allo stato attuale della conoscenza medica ), e che quindi avrebbero bisogno di esperimenti e di rigore.

Di buono nell'agopuntura c'è qualcosa, e ci sono studi in materia. Ci sono degli aghi che vengono infilati nel corpo di qualche malcapitato, e aldilà dell'autosuggestione ( fattore comunque determinante ) ci sarà sicuramente una conseguenza, positiva o negativa. Il problema non è la pratica, ma il metodo. Non esistono energie positive e negative, parti del corpo buone e parti del corpo cattive, non ci sono definizioni univoche di tutto ciò, al 2008 non ha senso continuare a credere cose campate per aria, per cui è necessario uno studio rigoroso per queste discipline.

Lo stesso vale per l'erboristeria, che comunque ha una base chimica nascosta. Siamo tutti d'accordo che "il ginseng fa qualcosa", ma "fare bene" e "rinforzare lo spirito" non sono cose che hanno senso. Anziché rifiutare il metodo scientifico è bene che queste persone abbiano senso critico nei confronti delle innumerevoli falle della medicina tradizionale, e aiutino a modo loro a riempire parte del puzzle, invece che tirare fuori idee ridicole fra teorie complottiste circa le lobby delle grosse case farmaceutiche ( cosa vera e provata, ma non è necessariamente il motivo dell'insuccesso di un'alternativa ).

Un'altra cosa che lascia perplessi è la politica di marketing di certi prodotti come "rinforzanti" o "fortificanti". Il fulcro di tutto ciò è sempre il "sistema immunitario". La profonda incongruenza in questa pubblicità sta nel misto delle due cose che stona un pochino. In effetti è per certi versi dovuto al fatto che molte cure alternative di questo tipo accettano la medicina tradizionale, però mi spiace, ma parlare di sistema immunitario e di "vigore naturale" nello stesso contesto fa un po' storcere il naso, soprattutto quando, come vedremo fra qualche riga, queste cose saranno mischiate ad una specie di linguaggio scientifico.

Da dire e da ribadire: la scienza non è una Fede, una confessione, o un qualcosa in cui si può credere o meno. Non ditelo a Ratzinger però, potrebbe avere da ridire.

B

Leggermente diverso è il discorso per le cure del secondo tipo.

Innanzitutto, da un punto di vista puramente politico, la ragione per la loro scarsa diffusione è sempre frutto di teorie complottiste, generalmente legate alla solita vecchia storia riguardo alle grosse case farmaceutiche ( già citata ), e nonostante i test riguardo ad esse vengano spesso fatti da persone "neutrali", questa neutralità viene sempre messa in dubbio, invece che magari tentare di darla per buona e fare un minimo di autocritica. Altre teorie riguardano il fatto che ci sia una lobby intellettuale di medici e scienziati che emarginano le voci "legittimamente contrarie", ma purtroppo si sente parlare sempre più spesso di queste cose, piuttosto che di test che ne provino l'efficacia.

Le cure non sono ovviamente solo in campo strettamente medico. Ad esempio, vi rientra una disciplina di cui non ricordo il nome, e alla quale mi riferirò come "architettura biologica", da non confondere con l'architettura sostenibile ( penso che questo sia il termine corretto visto che in Inglese si è soliti dire sustainable architecture o eco-design ), che è in breve l'inserimento dell'architettura e dell'ingegneria civile nel contesto dello sviluppo sostenibile. Più informazioni qui. L'architettura biologica è un classico esempio del prefisso bio- usato a sproposito, ed è a metà fra l'architettura sostenibile e l'occulto, perché con la prima condivide le idee e parte delle pratiche, mentre col secondo condivide una fetta di teorie oscure. Tuttavia non rappresenta un problema terrificante per gli "scettici" e i "razionali", poiché tolte le stronzate sulle energie negative di certi materiali, che pare ( non ho i dati per affermarlo però ) sia comunque una fetta molto rilevante, il resto non è una teoria non del tutto campata per aria.

In ogni caso, siamo nel 2008, le superstizioni sui cimiteri indiani e le onde magnetiche dal suolo ( continuo a ripeterlo perché spero che chi leggerà da qualche parte onde magnetiche inizi ad intuire la fregatura ) è il caso che finiscano.

Il caso dell'omeopatia è più eclatante. Questa strana disciplina che ricorda molto Scientology ( entrambe racchiudono il fascino delle argomentazioni pseudoscientifiche ) riscuote molto successo esclusivamente grazie a tre fattori:

  • Atteggiamenti integralisti anti-"medicina tradizionale" di vario tipo ( delusione o scetticismo )
  • Ignoranza di studi a riguardo e della "significatività statistica", che porta all'ovvia conclusione funziona con me = funziona.
  • Complotti ( ancora ).

Per quanto riguarda il primo, non così intensamente, ma riguarda tutta la medicina alternativa, ma non al punto da rifiutare in toto ( o quasi ) la medicina tradizionale. Ho avuto modo di toccare con mano l'esistenza di persone che hanno esattamente questo atteggiamento, fondato spesso o su ignoranza ( e perseveranza ) o su cause magari lecite che portavano ad implicazioni sbagliate.

Per quanto riguarda il secondo, vale per chiunque diffonde questi "rimedi" e scrive i manifesti occulti dell'omeopatia, poiché è stato largamente dimostrato che in condizioni controllate nessun omeopata è riuscito a cavarne un ragno dal buco. Un caso ben noto è quello di Jacques Benveniste, sul quale non allego nessun link come invito a documentarsi da sé.

Per quanto riguarda il terzo, purtroppo sono ossessionato da questi strani complotti, ma sono un po' ovunque. Cito ancora il fatto che c'è chi è fermamente convinto che qualsiasi prova contro la medicina alternativa sia fatta solo ed esclusivamente per motivi economici.

Casi concreti ?

Eccone uno che non conoscevo minimamente fino a poco tempo fa.

È molto simile all'e-meter di Scientology. È molto comune da parte dei chiromanti usare multimetri ma è altrettanto comune non sapere come funzionano.

Innanzitutto due righe sull'uso "occulto" dei galvanometri. Qualcuno saprà bene cosa è la cosiddetta macchina della verità. È qualcosa che si usava tempo fa, prima che fu provato sperimentalmente che sì, funzionava, ma non così tanto bene. Poiché un corpo umano è un mazzo di "impulsi elettrici" ( così li chiamano i medici ) è possibile mettersi ai propri "capi" più evidenti ( le mani ) uno strumento che misuri la variazione del potenziale elettrico. In effetti ciò succede spesso, ma la macchina della verità è il caso più noto di ricerca pilotata, dove l'obiettivo sta nell'ipotesi e nella tesi del "teorema": qualunque "traffico significativo di impulsi elettrici" era riconosciuto come una bugia, che non è un approccio del tutto corretto. Ora come ora esistono strumenti più recenti di un semplice galvanometro ( anche se a Scientology può bastare quello ) tuttavia ad oggi la loro efficacia è ancora dubbia.

Il Vega Test invece ( già il nome ha un odore strano ) è ancora più tecnologico. Si prefigge vari obiettivi. Uno di questi è misurare le frequenze nel proprio corpo.

Mi chiedo cosa siano, visto che chiunque quando pensa ad una frequenza pensa a "battiti per unità di tempo" ( il cuore ? Il clock di un processore ? La frequenza della radio ? ): indicatore chiave fondamentale è l'utilizzo di un linguaggio quasi-scientifico per dare un tono migliore ad una descrizione. Altre cose strane sono la misura ( non si sa come ) di un indice biologico, così come la verifica di danni da vaccini e intolleranze, in un modo oscuro.

Notevole è questa perla:

La fisica quantistica ha dimostrato come solo una minima parte dell’universo sia materia, mentre tutto il resto è energia; poiché però ogni forma di energia veicola informazioni, allora possiamo affermare che tutto dipende dall’informazione: in un organismo sano le informazioni sono equilibrate e in costante adattamento alle condizioni esterne e interne, mentre nel malato le informazioni diventano “rigide”, ovvero incapaci di reagire in modo coerente rispetto agli stimoli che ricevono, cosa che rende impossibile mantenere l’organismo in equilibrio.

La quale, oltre che essere di una pochezza atroce, è anche priva di senso da un certo punto in poi. Innanzitutto penso che la colta citazione scientifica riguardi l'equivalenza massa-energia, che poco ha a che vedere col mondo "quantistico", mentre l'informazione qualcosa ha a che fare, ma non poi così tanto: informazioni "equilibrate", informazioni "rigide" ? Cose totalmente prive di senso: consiglierei ai signori di lasciare la meccanica quantistica a Schrödinger, a Dirac e a chi se la studia e ci lavora, non a chi ci basa strane credenze ( notevole era quella dell'entanglement medico-farmaco-paziente, che conviene citare come altro caso concreto ).

Poi a vedere questa macchina sembra che faccia tutto, verifica intolleranze, infezioni, intossicazioni, ed efficacia delle "terapie". L'eldorado della medicina moderna !

Tornando coi piedi per terra, un altro campanello d'allarme è che le terapie omeopatiche sono pubblicizzate per non avere effetti collaterali. Mi chiedo come mai.

Forse perché c'è meno di una probabilità su un milione che ci sia una molecola di principio attivo in ogni "rimedio" che producono, ma per documentarsi su queste cose non è bene chiedere a me, è sufficiente andare in qualsiasi sito di sostenitori ( e spesso produttori ), che oltre ad essere farciti di termini come "denigratori" ( per indicare chi li critica ) si citano da soli come prova di autenticità, e penso che Kurt Gödel si rivolti nella tomba.

Molti altri argomenti possono essere tirati fuori, come il fatto che il "colloquio" con l'omeopata sia tutto fuorché scientifico, il fatto che molti argomenti sull'omeopatia arrivino più da discorsi di natura "mistica" ( sempre le solite energie, flussi, frequenze, tutte parole senza senso ), e il fatto che tutti i vari test fino ad ora effettuati su qualsiasi cosa riguardante l'omeopatia si sono dimostrati verificare la ben nota tesi che i risultati forniti sono sempre quelli che si vuole ottenere, e non quello che effettivamente è. Un altro punto che fa mettere le mani nei capelli a chi esige un linguaggio scientifico è la dinamizzazione, uno dei cardini dell'omeopatia: è una sorta di "mescolare durante la soluzione", però il fine non è solo mandare la sostanza in soluzione, ma liberare "qualcosa". Io e il mio coinquilino abbiamo il tremendo sospetto che si tratti di onde magnetiche negative.

Le tesi "contro" non finiscono più, e non incoraggio nessun sostenitore dell'omeopatia fermamente convinto nel suo credo a leggerne neppure una, ammesso che lui stesso non riconosca di avere un po' di senso critico. Un parere - di parte, quindi non adatto ai complottisti - abbastanza ben esposto sul Vega Test e il "biomagnetismo" è disponibile sul sito del CICAP.

What Now ?

Beh le conclusioni che si possono tirare fuori sono tante.

  1. La medicina tradizionale ha i suoi difetti, ma è indiscutibilmente l'unica a cui si deve fare affidamento, perché la nostra salute e i vari test non servono altro che a farla migliorare, e secoli di progresso dalle popolazioni sterminate dalla malaria agli innumerevoli ( seppure ancora non totalmente soddisfacenti ) casi di guarigione dai tumori ne sono una prova continua. In sintesi, a volte non funzionerà, ma ha globalmente portato a qualcosa di sensazionale.
  2. In virtù di ciò, personalmente incoraggio chiunque sostenga le medicine alternative ad averne un approccio scientifico, perché di "bellezza" e di "pensiero" ne abbiamo bisogno limitatamente, quando si tratta di curare le persone. Ben vengano l'erboristeria e l'agopuntura, ma siano esse oggetto di uno studio più profondo che del solo "funziona, quindi le energie positive ci sono". Sono mediamente sicuro ( anche per sentito dire ) che test in questo senso sono già in esecuzione.
  3. Dubitare dei risultati a senso unico fa sempre bene, soprattutto presso chi non ha dato nessun contributo allo sviluppo della scienza ma continua a fornire risultati truccati e conferenze più a scopo politico che scientifico. Per queste cose l'unico posto lodevole è il cestino della spazzatura dove abitano da un po' gli alchimisti che bevevano il mercurio e gli àuguri che facevano previsioni in base al volo degli uccelli.

È venuta fuori una cosa tremendamente lunga, e chi la leggerà tutta avrà comunque il mio apprezzamento.

Sono gradite segnalazioni di eventuali inesattezze fattuali ( quelle grammaticali mandatemele via email, ahah ) che riguardino le ipotesi e non le tesi, sono molto meno graditi commenti "contro" a senso unico.


La Razionalità al Potere

Pubblicato alle 18:46, il 12·01·2008

Da La Sapienza arriva una grande lezione di civiltà.

È doveroso commentare questo articolo.

Innanzitutto, per chi non se lo voglia giustamente leggere in questo momento, si tratta di una contestazione accademica nei confronti del pastore tedesco Josef Ratzinger, invitato ad inaugurare l'anno accademico all'Università di Roma "La Sapienza".

Il motivo dietro a tutto ciò è una frase incriminata risalente a quando l'imperatore Palpatine era ancora cardinale:

 Il processo a Galileo era ragionevole e giusto.

Premesso che una frase simile è una condizione sufficiente per provare al mondo intero che razza di ritardato mentale sia chi la pronuncia, è una buona ragione, obiettivamente, di tenere il pastore reazionario fisicamente fuori da un'Università, in quanto è sufficiente per revocargli ogni diritto di fare qualsiasi discorso ad una folla all'interno di quell'ambito.

La risposta del rettore della Sapienza è stata la seguente:

Al di là delle divergenze di opinioni bisogna accogliere Benedetto XVI come un uomo di grande cultura e di profondo pensiero filosofico, come messaggero di pace e di quei valori etici che tutti condividiamo.

Questa dichiarazione ha molte falle.

  • Non c'è nessun al di là delle divergenze di opinioni. Con opinioni così forti come quella espressa su Galileo non c'è una "altra metà buona" della cultura di Josef Ratzinger. Condannare Galileo nel XX secolo non è un qualcosa di "mirato" alla sua persona ( dopotutto neppure lo conosceva ), ma è una critica bieca e rozza al metodo scientifico, ed è una vergogna che questa cosa venga trascurata. Dopotutto sono sicuro che "al di là delle divergenze di opinioni" anche Augusto Pinochet era una bella persona.
  • Sulla "grande cultura" c'è molto di opinabile perché l'ignoranza abissale in fatto di Scienza ( sì, è Cultura anche quella ) del pastore tedesco non è né trascurabile e né perdonabile, da un punto di vista culturale. Mi spiace per il prof. Guarini, ma la "cultura" non include solo Dante Alighieri.
  • Anche i "valori etici" ( e la loro condivisione ) sono discutibili. Ad esempio, io non condivido nessuno dei suoi discorsi sulla "guida dell'umanità", che non è un valore, nemmeno da un punto di vista storico, vedendo a cosa ha portato. Né condivido le sue puttanate sull'aborto, che più che valori ricordano molto una "caccia alle streghe". Mi piacerebbe che anziché di "valori etici" si parlasse di "opinioni personali", così tagliamo la testa al toro.

E alla luce di tutto questo credo che di messaggeri di pace ce ne siano di molto migliori, se vogliamo proprio far fare un discorso da un "messaggero di pace" in una Università ( mi chiedo che bisogno ce ne sia ).

È una cosa che mi spaventa che tale posizione sia stata presa prima dai docenti e poi dagli studenti, perché mostra un po' a tutti quale è l'opinione della comunità scientifica. Contrariamente a tutte le varie contestazioni, una vera e propria condanna dal fronte culturale come questa ha una notevole importanza. Una delle risposte più secche viene dal prof. Andrea Frova ( docente di Fisica Generale e autore di vari libri, dei quali uno molto interessante che si chiama La Fisica nella Musica, abbastanza autoesplicativo ):

L'invito è una scelta inopportuna e vergognosa e non è sufficiente che il Papa non tenga più la lectio magistralis, come avevano deciso all'inizio. È solo un maquillage fatto anche piuttosto male. Si tratta di un capo di stato straniero ed inoltre il capo della Chiesa cattolica. E noi che abbiamo dedicato tutta la vita alla scienza non ci sentiamo di ascoltare, a casa nostra, una voce autorevole che condanna di nuovo Galileo.

Per quello che mi riguarda, niente di più condivisibile.

Come molti, non so che farmene delle lezioni di "cultura" di Ratzinger, quindi per quello che mi riguarda va il massimo supporto morale alla contestazione di Roma.

Lascio come regalo tre (s)punti ( di riflessione ) dell'enciclica Spe Salvi, datata 30 novembre 2007.

25. Conseguenza di quanto detto è che la sempre nuova faticosa ricerca di retti ordinamenti per le cose umane è compito di ogni generazione; non è mai compito semplicemente concluso. Ogni generazione, tuttavia, deve anche recare il proprio contributo per stabilire convincenti ordinamenti di libertà e di bene, che aiutino la generazione successiva come orientamento per l'uso retto della libertà umana e diano così, sempre nei limiti umani, una certa garanzia anche per il futuro. In altre parole: le buone strutture aiutano, ma da sole non bastano. L'uomo non può mai essere redento semplicemente dall'esterno. Francesco Bacone e gli aderenti alla corrente di pensiero dell'età moderna a lui ispirata, nel ritenere che l'uomo sarebbe stato redento mediante la scienza, sbagliavano. Con una tale attesa si chiede troppo alla scienza; questa specie di speranza è fallace. La scienza può contribuire molto all'umanizzazione del mondo e dell'umanità. Essa però può anche distruggere l'uomo e il mondo, se non viene orientata da forze che si trovano al di fuori di essa. D'altra parte, dobbiamo anche constatare che il cristianesimo moderno, di fronte ai successi della scienza nella progressiva strutturazione del mondo, si era in gran parte concentrato soltanto sull'individuo e sulla sua salvezza. Con ciò ha ristretto l'orizzonte della sua speranza e non ha neppure riconosciuto sufficientemente la grandezza del suo compito – anche se resta grande ciò che ha continuato a fare nella formazione dell'uomo e nella cura dei deboli e dei sofferenti.
 
26. Non è la scienza che redime l'uomo. L'uomo viene redento mediante l'amore. Ciò vale già nell'ambito puramente intramondano. Quando uno nella sua vita fa l'esperienza di un grande amore, quello è un momento di « redenzione » che dà un senso nuovo alla sua vita. Ma ben presto egli si renderà anche conto che l'amore a lui donato non risolve, da solo, il problema della sua vita. È un amore che resta fragile. Può essere distrutto dalla morte. L'essere umano ha bisogno dell'amore incondizionato. Ha bisogno di quella certezza che gli fa dire: « Né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezze né profondità, né alcun'altra creatura potrà mai separarci dall'amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore » (Rm 8,38-39). Se esiste questo amore assoluto con la sua certezza assoluta, allora – soltanto allora – l'uomo è « redento », qualunque cosa gli accada nel caso particolare. È questo che si intende, quando diciamo: Gesù Cristo ci ha « redenti ». Per mezzo di Lui siamo diventati certi di Dio – di un Dio che non costituisce una lontana « causa prima » del mondo, perché il suo Figlio unigenito si è fatto uomo e di Lui ciascuno può dire: « Vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me » (Gal 2,20).
 
27. In questo senso è vero che chi non conosce Dio, pur potendo avere molteplici speranze, in fondo è senza speranza, senza la grande speranza che sorregge tutta la vita (cfr Ef 2,12). La vera, grande speranza dell'uomo, che resiste nonostante tutte le delusioni, può essere solo Dio – il Dio che ci ha amati e ci ama tuttora « sino alla fine », « fino al pieno compimento » (cfr Gv13,1 e 19, 30). Chi viene toccato dall'amore comincia a intuire che cosa propriamente sarebbe « vita ». Comincia a intuire che cosa vuole dire la parola di speranza che abbiamo incontra