Pop Culture & The O.C.
Giusto oggi una mia amica mi ha passato un più divertente che interessante link ad un articolo comparso ( presumo ) sul Messaggero. Oltre ad una serie di domande a personaggi più o meno noti per gli addetti ai lavori, c'è un bel retroscena che è un po' come quelle tradizioni che stanno andando perdendosi perché forse come diceva Billy Werner "le cose cambiano" con una vaga aria nostalgica.
Così, il popolare intervistato dice: "il feedback che hai sugli ascolti è direttamente proporzionale al tempo che spendi davanti al computer". Che la semplice passione nel fare musica o l'intenzione di portare veramente avanti un messaggio fosse acqua passata lo sappiamo tutti da un pezzo. La cosa meno divertente è che tutto era già stato inventato, a quanto pare, e quindi si arriva a creare questa specie di esercito di mostri che è frutto dell'incontro fra mainstream e underground. Negli anni '90 Internet era un ottimo ed economico modo per fare pubblicazioni offensive e non gratuitamente e liberamente, ma solo per chi aveva un minimo di iniziativa e conoscenze. Ora invece tecnici e spiriti liberi son tutti saltati fuori e grazie a futilità come questa e quest'altra, qualunque cerebroleso può avere il suo spazio sulla Grande Rete con tutti i fronzoli. Ma non basta. La chiamata della natura umana impone che oltre a farsi la propria pagina uno la pubblicizzi fino a sputare sangue. E l'idea geniale di myspace è stata mettere il contatore di "amici" nella home del profilo di ognuno in modo che qualsiasi personalità con un minimo di debolezza tendesse a fare la gara a chi ce l'ha più lungo e riempirsi di tanti e sbrilluccicosi amici. Ma non finisce qui, dato che per commentare su una pagina o per contattare qualcuno non c'è modo dall'esterno - cosa anche intelligente per questioni di privacy - dunque chiunque è costretto a farsi un account e a crearsi il profilo per non lasciarlo vuoto, e magari anche a spammare un pochino. Dopodiché, pubblicità e amici fanno il resto. Se uno è proprio uno sfigato D.O.C. entra in competizione con chi ha un sacco di amici e inizia ad aggiungere gente a caso, a commentare ovunque, finché non diventa l'idolo delle ragazzine - o di sé stesso. Alla fine la cosa si amplia tanto che un amico mi ha detto appena trasferito a Chicago che era imbarazzante come le ragazze non volessero il tuo numero di cellulare ma il tuo ID di myspace.
Per i singoli abbiamo dunque il solito network di sfigati che ha solo cambiato nome e residenza da quando esiste Internet. Tuttavia la cosa si espande ai gruppi musicali e diventa interessante. Mentre un tempo si gareggiava a chi ce l'aveva più lungo con i propri siti web, ora la maggior parte dei gruppi underground non ha nemmeno un sito, e ha questa specie di obrobrio. E la cosa ridicola è che anche gruppi "quasi sconosciuti" sciolti da un pezzo hanno myspace, non si capisce per quale motivo, visto che tutto ciò che c'era di ufficiale da sapere c'era sul loro sito.
Tornando all'articolo, si evidenzia bene come tutto ciò giochi a favore del "promuoversi" e dunque del nome del gruppo. Sarò un po' old-fashioned ma tutto questo bisogno di essere famosi non lo vedo come un principio portante di qualsiasi gruppo hardcore-punk ( secondo la tradizione, ovviamente ), quanto più il nuovo trend, che è quello di diventare famosi in questa specie di metropoli che l'underground è diventato, e l'obiettivo ( dettomi purtroppo anche da persone che rispetto ) pare sia "finire su major".
Pop culture e underground non sono più due mondi paralleli, il secondo è un sottoinsieme del primo, ne siamo coscienti dagli anni '70, e chi se ne frega, però quando "oltre" ai fenomeni di massa si hanno "anche" altre correnti e insieme finiscono in una serie televisiva, in un articolo sul Messaggero o sul Corriere della Sera ( qualcuno ricorda la schifezza sull'emo ? ) arriviamo ad avere un grande spazio denominato "pop culture" o "cultura giovanile" o "quellocheccepiaceannoiggiovani" e niente che ne resta fuori, che vada contro, o parallelamente.
Ci mancherà ? Non saprei.
È giusto che vada così ? Ancora, non so, e non ho voglia di esporre tristissime lamentele da tradizionalista che chiaramente non sono, ma unicuique suum, e non sento che tutto ciò mi appartenga più di tanto.
11·11·2006, alle 19:21
http://myspace.com/veganbrainfuckmachine
=°)
Scusa ma ci voleva.
Baci.
11·11·2006, alle 19:31
mea culpa, comunque come ho scritto, purtroppo certi stronzi sono incontattabili altrove !
14·11·2006, alle 00:43
Visita xnerdx
bagasha la madonna questo è troppo