I DID IT FOR THE LULZ
Encyclopædia Dramatica è molto divertente, lo sappiamo tutti, per certe cose poi hanno il mio stesso senso dell'umorismo, tipo ridere dei ritardati che si suicidano perché gli rubano l'ipod o perché la mamma non gli fa guardare il grande fratello, e cose simili. Durante le solite conversazioni capita la storiella della reazione cocacola / mentos che ormai rasenta la dura linea del cliché, più una cosa che non sapevo, che un ragazzino fosse morto innescando la suddetta reazione nel suo stomaco. Visto che il "kid swallows coke and mentos for the lulz" si prospettava molto interessante per accodarlo alla mia classifica di "persone che liberano il mondo dalla loro stupidità" faccio una ricerca su google e già dal primo risultato si capisce che era una balla. Lo so, non era la notizia più recente, ma non lo sapevo.
Tanto per parlare di cazzi miei visto che posso permettermelo mi piacerebbe sapere non tanto perché ricevo molto ma molto più spam fra commenti e trackback che effettivamente commenti utili, ma più che altro come faccia a riceverne così tanto appunto perché a parte una persona tutti gli altri che han lasciato commenti son tutti miei conoscenti. È un mistero !
Comunque, visto che ne ho fatto un consumo intensivo e mi andava di fare un po' di pubblicità e di sfogare il mio innegabile senso critico, mi piacerebbe parlare un po' di questo album, di prossima uscita ma già presente su P2P. E fra l'altro sono indeciso se acquistarne l'LP o il CD:
Una non tanto breve premessa. non voglio stare dietro a tutte le diatribe sul termine emo e non emo perché prenderebbe tempo e si finirebbe facilmente fuori strada. All'inizio c'erano Fugazi e Rites of Spring, poi ci fu la scissione fra filone Sunny Day Real Estate, Jimmy Eat World e compagnia bella, e gruppi come Still Life, Mohinder, Indian Summer, che hanno portato avanti la "bandiera" della "musica do it yourself" come vari altri gruppi del panorama hardcore punk contemporaneo senza dover fare come Integrity o Unbroken et similia. Tant'è che sono venute fuori un sacco di schifezze sia come conseguenza di quello che si può chiamare "emo pop punk californiano" sia dal "new school hardcore" o "metalcore" séguito appunto degli ultimi gruppi citati. Un po' meno conosciuti erano Indian Summer e compagnia cantante tanto che recuperarne dischi già allora non era semplice, ora ancora peggio, quindi dallo sputtanamento si arrivava all'oblìo senza una via di mezzo.
Nel 97 arrivano i Saetia, senza dubbio uno dei gruppi più significativi della seconda metà anni 90 per il genere, che contrariamente a gruppi come Frail o Honeywell sono diventati un po' gli idoli delle ragazzine di ora, forse anche perché, contrariamente agli altri due, sono ascoltabili. Senza criticare ciò, rimangono comunque un ottimo gruppo, e ad esempio di tutti i loro predecessori o contemporanei ( più eclatanti i Jeromes Dream ) si sciolgono pietosamente dopo una quarantina di concerti o poco più tutti circa davanti a 50 persone al massimo.
Il batterista lo si vede per un breve periodo nella prima formazione degli Interpol, ma subito intorno al 2000/2001 ecco arrivare questa specie di all-star-band con componenti di Saetia, You And I, Neil Perry / Joshua Fit For Battle e Off Minor ( gruppo che aveva già altri due membri dei Saetia ). Sarò complicato ma non mi hanno mai convinto. Ok, Cryonics è un bel disco, però dopo la prima canzone si perde di brutto e non si rianima più di tanto. Lo split con Holy Shroud ha un ottimo pezzo, solo che ovviamente si tratta di un 7" e più che dire "che figo, lo possiedo", non posso giudicarlo un capolavoro, come invece sono, parlando di 7", At The Window of Vulnerability e Kathy, dei Julia.
Non riescono a convincermi tantissimo e Billy non ha perso l'abitudine di un timbro che non ci sta più a fare un cazzo in un nuovo gruppo. Frattanto la Level Plane, l'etichetta del batterista di entrambi i gruppi, è diventata non dico la major del settore ma quasi, quindi del grezzume dei dischi del vecchio gruppo non rimane praticamente niente.
L'impegno DIY ( ahah ) finisce quando l'anno scorso annunciano di aver firmato un contratto con Equal Vision Records. da subito ci rimango un po' così, tuttavia sono costretto a ricordarmi che tale etichetta ha avuto ( anche solo temporaneamente ) un bel po' di gruppi tutt'altro che pessimi, come Boysetsfire, Snapcase, The Fall Of Troy, Converge, Coheed And Cambria, e molti altri. Quindi ci si divide in due gruppi. Quelli che ripudiano gli Hot Cross e quelli che invece rispettano la scelta e aspettano il disco. Io mi colloco fra quelli cui gli Hot Cross non sono mai andati a genio più di tanto ( e difatti possiedo solo Cryonics e quello split ), e aspetto Risk Revival ( sulla registrazione del quale ci sarebbe una storia da scrivere ).
Fatto sta che una settimana fa o poco meno riesco ad entrarne in possesso. Il risultato è sbalorditivo, e nonostante ci manchino i riffoni belli belli di Fortune Teller, Risk Revival è senza dubbio il migliore disco dell'intera carriera del gruppo. La voce è totalmente diversa, e direi che era ora. Ovviamente non si abbandonano i tecnicismi alle chitarre, quindi Existence e Turncoat Revolution ( peccato sia la seconda perché è la migliore del CD ) arrivano a valersi il CD per le sole chitarre. Non sto a dilungarmi su tutti i pezzi come fanno in inutili webzine quelli che non hanno mai ascoltato musica in vita loro, e posso ben dire che questo album è il risultato di una serie di scelte ragionate, come anche quelle dei testi che vanno da pseudopolitici "behold our turncoat revolution" a "fuck off, fuck off because I don't need you" maturare come non sputtanarsi, stessa cosa che pensai dell'ultimo Boysetsfire, e dovetti dirlo a Nathan nelle canoniche due parole dopo un concerto: "se avete deciso di sciogliervi ora, non potevate fare un album di chiusura migliore".
Per quanto riguarda gli Hot Cross quando vennero in Italia l'ultima volta era il 2003 o il 2004 mi pare, e ovviamente non avevo molte chances di spostarmi dalla Sardegna, ma onestamente spero in un tour europeo che segua quello americano dei prossimi giorni, magari supportato da un gruppo di qua che anche se fossero Amanda Woodward o Daïtro, non mi farebbe schifo, soprattutto per i primi che sono uno dei miei gruppi preferiti di sempre e che ho visto solo in un festival e mi piacerebbe buttarci l'occhio in un locale ben più piccolo.
Comunque, Risk Revival uscirà intorno al 20 febbraio, non so quando in Europa. Penso che il giorno stesso farò un'ordinazione da Paranoid. In ogni caso, è un disco che vale la pena almeno solo ascoltare, se non possederlo !