AJF #2
Bah progettavo di farlo da un paio di giorni per rendere settimanale la cadenza, tanto dall'alto della mia cultura musicale anche recensendo un solo genere non mi basterebbero due anni per restare a corto di idee.
Ovvietà a parte, son stati due giorni infernali in compagnia del mio simpatico amico fattone, avanti e indietro da Milano, con stati mentali non sempre accettabili. Sono anche andato a lezione ieri mattina, no comment. In due giorni si son visti due concerti interessanti. Il primo al Dauntaun, con tre gruppi dei quali ne conoscevo solo uno, ma alla fine ne valeva la pena ( Antithesis, Kandinsky, e Don Vito ). Il secondo al Cantiere ( no comment ), con tre gruppi di merda e poi a "chiudere" due gruppi simpatici, uno non noto e uno abbastanza di più, Bokanovsky e Third Memory. Personalmente non sono mai stato un loro grande fan, anche perché la Francia ne sforna spesso gruppi interessanti, nel genere, ma vedere quelle quattro bestie dal vivo è stata una bella esperienza.
È frustrante vedere che mille persone li avessero già visti ma dopotutto c'è chi nasce sfigato ma in posti strategici e chi nasce bello e intelligente ma a Sassari. Non si può avere tutto dalla vita.
Ancora ovvietà a parte, non ho voglia di dilungarmi con la mia inutile vita, per quello c'è sempre possibilità di mandarmi una rosa per posta.

La settimana scorsa s'era parlato di un piccolo gruppo californiano. Dalla California ci spostiamo un po', ma non so bene di quanto visto che dei Julia non si sa quasi un cazzo. Penso stiano fra D.C. e New Jersey a giudicare del morboso rapporto con Bloodlink, ma non ci metterei la mano sul fuoco.Che dire ?
Così su due piedi direi "se non hai sentito at the window of vulnerability non hai idea di cosa sia l'emocore". Fatto sta che quando sti qua stavano per sciogliersi l'Italia aveva appena perso una finale di coppa del mondo che lascio immaginare quale fosse giusto per capire il periodo. E nonostante, come le varie colonne portanti di un genere, non avessero apparentemente dei segni di distinzione dal filone "emotional hardcore primi '90", avevano delle importanti particolarità.
In primis, nei suoni, una disperazione che mi ricorda ( al momento ) solo gli Indian Summer in alcuni pezzi ( ah, beato l'urlare they call me the angry son ! ), quindi già precursori di quello che sarebbe arrivato poi, tanto che come stile e sentimenti nei testi stessi ( per quanto i messaggi fossero totalmente diversi ) se ne sente una minima ombra nei Third Memory che ho visto giusto ieri.
La seconda cosa che fino ad ora non ha trovato analogie, anche se non escludo ce ne siano, è nei testi. Che siano di avventure reali di quando alla bellezza di otto anni qualcuno di loro veniva brutalmente sodomizzato in casa, o varie eleganti metafore per esprimere serenità e malessere tramite una bambina fittizia, molte cose ruotano intorno all'infanzia, ma non in un modo ridicolo come certi gruppi. Difatti lo stesso EP ''"At The Window Of Vulnerability"'', ma non solo, mostra testi simili ( ''My Sister'' ). Ne riporto uno per avere un'idea.
Minority's daughter wants to play in the park
When the sun rises with a hidden intent to fall
The day 3 year old cry in the hospital
Trying to erase the birthmark of oppression
Minority's daughter love of his life of struggle
Learns at an early age she cannot change her color
Opposite
They told her to run home
( Minority, dal primo EP, su River's End )
Un'altra cosa che non ho mai visto in nessun gruppo nel genere - ovviamente non si parla dei vari che hanno acquisito la propria fama per quello - sono i testi riguardo all'omosessualità ( di uno o più dei componenti ), senza fronzoli e senza allegorie attorno. Uno parte proprio con cose come "you want to kill me for feeling love" per poi culminare in "homosexuality is not a crime / and I am not sick". Non c'è tanto bisogno di leggere fra le righe, ma alla fine le prime tre lettere di emocore mostrano con questi simpatici ragazzi di essere qualcosa di totalmente personale e, tanto per aggiungere il peggior cliché che possiate leggere a marzo 2007 ( o dopo, per chi lo leggerà poi ), indipendente dall'orientamento sessuale.
Per quanto riguarda i riff, ce ne sono certi che me lo fanno davvero venire duro ( Holding Back, da At The Window Of Vulnerability ), ma forse son troppo poco imparziale e ne consiglio comunque l'ascolto. In ogni caso è innegabile che abbiano definito un suono che magari nessuno ricicla più, e sarebbe anche palloso visto che è ormai tardi, ma sicuramente ha influenzato moltissimi gruppi ben prima della Myspace era.Per quanto riguarda i conigli per gli acquisti, penso sia abbastanza chiaro quale sia il mio disco preferito, come trovarlo è un altro problema. Penso che ancora da qualche parte ci siano distro che l'hanno ancora, assieme al CD uscito per ''Bloodlink'', che è una ristampa di quell'LP omonimo che uscì su ''Ebullition'' tanti anni fa. Oltre alle due tracce uscite su due compliation che - onestamente - chi se ne frega, ci sono tre EP dei quali uno lo sto ancora cercando, che senza dubbio meritano un ascolto: Kathy, lo split coi Sunshine ( che cerco ), e il primo, che è comunemente chiamato ( soprattutto su Soulseek ) Minority's Child. Son tutti e tre usciti su etichette diverse e in mp3 si trovano un po' dappertutto ( si fa per dire ), mentre fisicamente, beh, il discorso cambia.
Armandosi di pazienza però qualcosa si trova, tipo ora, che volevo giusto cercare un MP3:
Senza titolo, da una delle due comp ( che non ho, per quello non avevo mai sentito sta canzone ).
My two cents: un must, per chi è minimamente dentro il genere, un qualcosa in più, per il resto delle persone.