AJF #3 - I lost at the internets

Pubblicato il 18·03·2007

Nonostante le mille peripezie che mi han fatto ritrovare 200€ circa in più in cassa, ultimamente un sacco di cose vanno un po' di merda e la voglia di risparmiare per farmi un bel regalo ad aprile mi impedisce di placare le mie ire comprando dischi, che è quello che faccio di solito in questi casi. Tuttavia c'è ancora uno stock di 14 dischi circa che mi dovrà arrivare quindi lo prenderò lo stesso come un bel regalino con un biglietto con su scritto You win the prize !.

In ogni caso, non ho idea di quando fu l'ultima recensione di un gruppo, a quanto vedo fu il 4 marzo, quindi è anche ora di farne un'altra, visto che di roba come si tocca è bene parlarne. Dopo due gruppi pressoché sconosciuti, probabilmente s'è andati in ordine di fama, anche perché il gruppo che questo post venererà è piuttosto famoso. Probabilmente a loro si deve un filone particolare di post punk / punk rock più cazzone ( meno Fugazi o Rites of Spring e simili ) che è quello di gruppi come Hot Water Music e simili, ma non tanto come "la solita roba" che si sente un po' ovunque. Ulteriori figli più o meno legittimi dei suddetti sono Jimmy Eat World e compagnia bella, ma non ho voglia di parlarne.

Jawbreaker, Dear You

Non c'era bisogno di tanto intuito per alcuni ( per chi non li conosceva tanto meglio ), per capire che si parlava dei Jawbreaker, che oltre ad essere il mio ascolto più frequente negli ultimi giorni, sono anche il gruppo "college" punk rock per eccellenza, e probabilmente si potrebbero anche fregiare del titolo di "gruppo punk rock più rilevante degli anni '90", o quantomeno sarebbe una bella lotta !

Nati nel 1988 da tre amici nell'università di New York ( nonostante due di loro fossero californiani ), sono uno dei vari gruppi che si son beccati l'etichetta emo impropriamente, ma va bene così. Non so mai che cazzo scrivere sulle biografie dei gruppi ammesso che non siano davvero rilevanti, comunque, hanno all'attivo quattro album e qualche split ed EP vari, più le solite cose postume allo scioglimento nel 1996.

Come suoni ormai non saprei cosa dire perché cose simili se ne sentono ogni giorno, ma una peculiarità di questo gruppo ( oltre alla rilevanza storica, etc. etc. ) è anche il fatto di unire per la prima volta ire quotidiane studentesche, qualche strillo, e i "soliti riff punk rock" con anche qualche interessante giro di basso cattivello ( che fondamentalmente si sente già dalla prima traccia del primo album perché loro son solo in tre ).

If I believed everything that you said
Then I'd never go outside
And if you completely showed yourself to me
Then I'd never go outside

Fine day if you're not me
Fine day to sleep

If the sun came and it wouldn't go away
Then I'd never go outside
I've got no time for your Sunday afternoons
And I'll never go outside

Fine day ...

( Fine Day, da "Unfun" ( 1990, Shredder ) )

Questo oltre ad essere un bel pezzo è anche uno dei classici esempi di stile Jawbreaker. È opportuno dire anche che i nostri Jawbreaker sono anche diventati un gruppo cult in quanto, a riprova del fatto che la musica divide molto di più di quanto unisca, ci sono le solite fazioni dei piccoli skaters o dei gggiovani alternativi, anche se quando avevo 14 anni io i gggiovani alternativi e i piccoli skaters ascoltavano più i Lagwagon che i My Chemical Romance, e appunto dalle fazioni del primo gruppo citato, che ormai aveva una fama stratosferica, si arrivava a quelle che oltre a gruppi italiani come Grandine, Kina e compagnia bella, si drogava anche di Fugazi, Dag Nasty e appunto Jawbreaker.

Cito anche a sto punto oltre al romano d'adozione che si rivedrà molto nella precedente descrizione, un tipo che fa dei fumetti abbastanza simpatici e molto dentro la scena, che è un po' il culto di tutti quelli che apprezzano tutte queste cose.

Dal lato marketing, contrariamente agli altri due, dei Jawbreaker si trova praticamente tutto, persino su amazon. Ovviamente si parla sempre di album, anche se i 7" non sono introvabili ( sicuramente ne son state fatte varie ristampe ). Consigli per gli acquisti ? Unfun, Dear You, e 24 Hour Revenge Therapy, in quest'ordine, senza discussioni.

Ecco anche un mp3: Want, da Unfun.


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