Free Software Community, mi avete rotto i coglioni
Pubblicato il 25·06·2007
Foto del giornoLampada, 1/6000s di esposizione. Premesso che questo non ha tantissimo a che vedere col fatto che sono temporaneamente passato al lato oscuro, anche se ciò mi ha fornito un bel termine di paragone per quanto riguarda numerose faccende.
Siamo nel 2007, e nel 2007 succedono tante cose: esce Windows Vista, che è la versione di Windows che riscuote meno successo in assoluto riuscendo persino a battere Windows ME, nonostante le mille novità ( funzionanti ? ): e nonostante i mille ritardi i nostri amici della Microsoft hanno avuto il coraggio di rilasciare un sistema operativo con pochissime garanzie di funzionamento nel parco macchine medio di qualsiasi persona ( esempio eclatante è il mio compagno di università che si ritrova una banalissima scheda video nVidia senza i driver ). Apple fa un po' di promesse, non tante, a dire il vero, quali iPhone e Mac OS X Leopard ( 10.5 ), e per quanto non sia attualmente interessato all'iPhone ( diffidiamo dalle "prime generazioni" Apple che è meglio ... ) gliene si deve dare atto: le promesse le mantengono. Per quanto riguarda Leopard non ci sono grosse novità, anche se loro tendono a ingigantire, ma potrò dire qualcosa in più appena avrò messo mano sulla beta. Il terzo fronte è quello del software libero che cavalcando l'onda delle promesse mai mantenute da Microsoft acquista continuamente consensi. Dal 2005, anno in cui inizia ad affermarsi, Ubuntu, sostenuta da una società con palate di soldi ma non un grande nome ( contrariamente a Red Hat o Novell ), è un po' l'antonomasia di questo periodo.;nbsp;Quale è la strategia ? Un sistema desktop senza troppi marchi, l'unico che risuona è quello di "Ubuntu", non utilizzare se possibile ridondanze come "GNOME" o "Linux", giustamente, e puntare tutto sull'usabilità senza contaminazioni strane, che son sempre state la ragione per cui chiunque ha sempre schifato SuSE o Mandriva: molti "power user" e sviluppatori infatti sono passati a Ubuntu. Altra cosa che secondo me ha senso e non lascia il tempo che trova è proprio il fatto di non parlare di "distribuzioni" o di "Debian-based" o cose così delle quali non frega nulla a nessuno. Ad ogni modo, tutte queste cose hanno portato Ubuntu nei computer di tantissime persone ( svariati milioni, e non sono affatto pochi ), e soprattutto, di enti governativi, pubbliche amministrazioni e queste cose qui. Dopo questa digressione storica è bene passare al motivo delle mie ire. Assieme a Ubuntu e a questa vera e propria diffusione di massa del software libero nelle case di chiunque sono arrivati anche i pali nel culo. La nuova figata è "compiz", che è, per dirla tutta, "la roba delle finestre gommose e del cubo che gira". Da un po' di tempo questo giocattolino si è un po' diffuso ovunque e tutti ne parlano. Fin qui tutto OK, sennonché uno non decide di cercare da qualche parte come scaricarsi nuove versioni e addon ufficiali e cosucce così ( esempio, "compiz fusion" ). Lo spettacolo che si ritrova su google è una foresta di blog e di funghetti che spuntano e decidono che è il momento di distribuire pacchetti ( cosa che un tempo si pagava oro ) di tutti questi programmini. Non per fare il vecchio veterano ma qualche tempo fa non c'era tutta questa foga a fare i pacchetti e a volere le release anticipate di qualsiasi cosa per testarle, e oscenità simili. Quello che voglio dire con questo, o meglio, far notare, è che questo blablabla che c'è su Compiz/Beryl/Stocazzo è anche il "vero e proprio modo di sviluppo". Decisioni community-based, dimenticandosi che le comunità online sono come la "vita reale", dunque più persone sono presenti, più ritardati mentali iniziano a contare qualcosa. Il risultato è ben semplice da immaginare e da toccare: una vera schifezza. Mentre nel 2004 vedevo sull'iBook della mia ragazza le ombreggiature e le animazioni nelle finestre ben integrate e funzionanti quello che vedo ora su Linux è il casino più totale perché nessuno prende una cazzo di decisione una volta per tutte su cosa fare e cosa non fare con queste finestre gommose. Spostandoci leggermente, parlavo con un caro amico informatico di KDE4 e le relative novità. Quando il discorso cade sul "beh ma si possono vedere ste cose ?", le conseguenze sono due. La prima è che mi ritrovo sta merda di blog del principiante più famoso on the internets che è un po' la reiterazione del fatto che "se Ron Hubbard ha avuto un seguito possono averlo tutti", che secondo me oltre a non aver mai fatto niente di utile per la Comunità se non per chi usa il suo blog come un aggregatore di notizie, è anche dannoso in quanto spingendo ad usare i suoi pacchetti che lui fa à la Ubuntu way ( con poca esperienza ), spinge anche quelli che li usano a sporcarsi le mani. Parlando appunto di KDE4, è in testa a tutti i motori di ricerca coi suoi post su KDE4 che non dicono praticamente niente di niente. E assieme a lui migliaia di fonti che sicuramente non sono dot.kde.org, quindi la mia curiosità sui piani di KDE va a farsi fottere. Altra cosa, sempre parlando di KDE è l'ingrandimento della babele di immagini e di mockup che ormai sono totalmente indistinguibili e non si capisce cosa è vero e usabile e cosa non lo è. Almeno io ho la coerenza e l'onestà di aver partecipato in lieve misura al tutto scrivendo qualche patch per GNOME ( poche, certo, ma almeno non me la tiravo in modi impressionanti ), facendo vari pacchetti per Debian per svariati mesi ( dopotutto alcuni risultati di ciò li vedono anche su Ubuntu ), ma non mi considero nemmeno un 1% determinante quanto quella macchina vivente che è Loïc Minier che per inciso ha presenza zero in blog e cose simili su internet. Quello che evince da tutto questo è proprio che la "Free Software Community" moderna è un gruppo di ritardati mentali che hanno bisogno di attenzione e che scrivono commenti e recensioni su qualsiasi cosa educati dal modello Ubuntu che, dopotutto, guardiamo in faccia la realtà, è "ricevere senza mai dare nulla in cambio", qualunque sia il motivo, il risultato è questo. E probabilmente se il parere di tutte queste persone non avesse minimamente un ruolo decisionale sarebbe un mondo molto migliore, mentre purtroppo sembra che in certi campi la democrazia, dove per democrazia si intende "tutti decidono, indipendentemente da capacità e contributi", abbia delle grosse falle. E tutto questo va a vantaggio di chi ha capito bene che un nucleo decisionale forte con delle specifiche da IV Reich è la chiave per la "longevità" e per la "consistenza", nel quadro dei "sistemi operativi orientati ai desktop". Chiaramente, se usciamo fuori dagli schemi di "casa e ufficio" non c'è minimamente competizione. Il giorno che vedrò Windows Vista Server in un cluster in un centro di ricerca con le palle magari cambierò idea, ma non c'è la minima possibilità che ciò avvenga. E forte del fatto che Linux ( per dire il migliore unix libero ) è uno standard in ambiente di calcolo e di "high performance computing", bruciarsi così sul desktop vuol dire perdere una grossa opportunità, e a sto punto, a ciascuno il suo.
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29·06·2007, alle 19:26
Visita Luca Hai ragione che per quanto riguarda la roba 3d di compiz e' completamente disorganizzato, io non lo uso. Pollycoke e' una persona che non fa nulla di male, oltre forse di interessare molte persone al passaggio ad Unix (linux). La free software commmunity e' un casino perche' e' sempre stato un casino, lo sara' sempre. Oltre a questo che vuoi che ti dico, io mi diverto comunque a fare quelle poche cose che faccio per la comunita', e saro' sempre coscente che *DOVUNQUE* esiste la spazzatura.
30·06·2007, alle 18:39
Per quanto riguarda l'interessare molte persone al passaggio a Linux non mi esprimo. Non sono d'accordo ma non ho voglia di "argomentare".
Per quanto riguarda invece la "spazzatura": vero, esiste ovunque, e in senso "reale" c'è nelle vie di Napoli come di Copenaghen, ma la "misura" è quella che conta, presumo.
10·07·2007, alle 17:06
Visita pallu
TL;DR