Torniamo ai cliché

Pubblicato il 01·08·2007

Era da un po' che non si parlava di religione vero ?

VERO ?

Quando pozzo vedrà questo post si farà quattro risate e mi lascerà il solito commento intellettuale, ma va bene così. Per la prima volta ultimamente, principalmente dovuto alle ( poche ) fotografie e al culo sbattuto forte forte in università, mio padre mi sta degnando di qualche parola in più del solito.

Nel lungo viaggio di ritorno da Cagliari di poco tempo fa la materia era "scienze-pseudoscienze", "ciarlatani" e compagnia cantante. Una cosa che divertiva entrambi e che oltre ad essere una triste verità pare sia un fenomeno in fermento, fortunatamente sempre in un'élite, per usare un eufemismo, è la continua carrellata di seghe mentali epistemologiche sugli argomenti più disparati che venivano pubblicate in varie riviste.

Per arrivare al punto occorre una piccola premessa per profani. Non accennerò minimamente alle scienze naturali perché non ne so un cazzo, quanto più di matematica e fisica. Chiunque abbia studiato un minimo di storia della scienza sa che la scienza moderna in quanto tale inizia pressappoco ( e ha un boom ) nella seconda metà del cinquecento, e così via. I vari Copernico, Galileo, Newton, Keplero, Tycho, che si sono susseguiti a cavallo di un paio di secoli ci hanno dato un sacco di basi interessanti che erano doverose e, soprattutto, comprensibili. Tutto sommato se a una buona parte di quindicenni la meccanica Newtoniana/Galileiana si spiega senza problemi, vuol dire che il termine "comprensibili" è più che legittimo. Dopotutto prima c'era il nulla ( OK, non proprio, ma in confronto al "dopo" ... ). Stessa cosa non si può dire della meccanica Lagrangiana/Hamiltoniana venuta poco tempo dopo, che, a mio parere, è anche quella più "bella", così come il popolo dice che l'integrazione di Lebesgue è più bella di quella di Riemann, e via dicendo. Tuttavia mentre tutti conoscono Galileo e qualcuno di meno conosce Riemann, quasi nessuno ( tranne quelli che ne studiano la teoria ) conoscono Hamilton o Lebesgue. Passi Lagrange per il teoremino che sanno tutti quelli che hanno fatto il quinto di scuola superiore. Andando sempre oltre, arrivano due rivoluzioni: la relatività generale e la meccanica quantistica. Analogamente, tutti conoscono Einstein e nessuno conosce Schrödinger ( magari Bohr per il progetto Manhattan ... ). Perché ? Come sempre, perché fondamentalmente i problemi che hanno portato alla relatività ristretta, e le minime basi della teoria sono più che comprensibili: due macchine vanno in direzioni opposte alla velocità di 20 km/h ciascuna. La differenza di velocità è 40 km/h. Ora, sappiamo più o meno tutti, perché "ce l'hanno detto e ci fidiamo" che se accelerassero fino a 2/3 della velocità della luce succederebbero cose strane perché la differenza di velocità sarebbe maggiore di c. Non vado oltre perché sarebbe lungo e fuori dalla mia portata, ma in ogni caso, you get the idea. Vice versa, fare un discorso analogo per la meccanica quantistica sarebbe infinitamente più difficile, e questo spiega tante cose. Concludendo la nostra carrellata storica, fissione e fusione nucleare sono cose relativamente semplici da capire. In terza media portai all'esame una spiegazione molto alla buona di come funzionavano entrambe, segno che anche uno stupido tredicenne può capirne un sufficiente 0.1%. Dopodiché arrivano i quark e tutta la fisica nucleare/subnucleare della seconda metà del Novecento, il modello standard e questo spettacolare "riempire il simpatico puzzle delle particelle", che contrariamente ai graziosi puzzle di Escher, ha un numero imbarazzante di particelle, e il risultato finale è orribile, nonostante funzioni tutto alla perfezione.

Tutto ciò non è affatto semplice da capire, ma non solo è abbordabile ma anche degno di nota per un telegiornale non scientifico. Ed è per quello che negli anni '70 c'era interesse alla cosa. Tutte queste piccole e nuove particelle, i viaggi nello spazio, i confini dell'universo, e così via.

Finita la premessa che, come prevedevo mentre ne scrivevo la prima riga, non è stata affatto breve, ecco il punto di vista che spiegai appunto giorni fa: mentre quando si fecero le grandi scoperte la cosa non solo faceva notizia ma suscitava anche abbastanza interesse, ora si è giunti ad un punto di non ritorno in cui s'è tutto complicato in maniera abissale, dagli inizi del Novecento, tanto che a causa della specializzazione profonda delle varie teorie, non è alta la percentuale del ramo generale che sa avere una panoramica dello specifico, nel caso di teoria delle stringhe, relatività generale, meccanica quantistica, teoria M e così via. Di conseguenza, se dopo cinque anni di studio della fisica non è affatto garantito che uno conosca in modo accettabile tutte e quattro queste teorie ( persino la relatività generale è un corso non obbligatorio ), è abbastanza intuitivo immaginare quello che succede a chi la fisica non la studia.

E il fattore "complessità" porta a scoraggiare chi sceglie l'università e chi si scontra contro la grande muraglia della matematica. Ed ecco appunto il motivo per cui molta gente che potrebbe suonare portata per le cose cervellotiche dice "fanculo, mi iscrivo a *** che almeno son sicuro che lavoro e mi piacerà".

Tutto ciò ha anche un'altra conseguenza. Siccome le basi di astronomia, di matematica e di fisica bene o male le hanno anche i bambini, arriva la grande cavalcata dei redattori di miriadi di articoli sui "confini dell'universo" e troiate simili che non solo non stanno né in cielo né in terra, ma hanno addirittura meno senso di questo blog. È tutta una specie di neo-astrologia che parte da discorsi su divinità ed echi celestiali per spiegare unità, dualità, molteplicità o deità dell'universo tramite ragionamenti oscuri e, purtroppo, estremamente personali.

Questa è una faccia del grande dado della disinformazione scientifica.

Un'altra faccia è ovviamente quella delle religioni varie, come Cristianesimo o Scientology che educano a modo loro le persone, fallendo, fortunatamente, perché le nozioni di "scienza" che offrono sono ben al di sotto della sottile linea rossa dell'intelligenza media umana: non voglio parlarne, però è bene sapere che c'è e nonostante l'etichetta verde evidenziatore "failure by design", non è ancora stata debellata.

Mi sposto leggermente in un altro settore, che è poi quello di cui dovevo parlare dall'inizio anche se mi son fatto prendere dalla foga ( sono anche le 4 del mattino ):

 Io odio Dan Brown.

Oltre al fatto che la maggior parte delle sue airport novels è "roba di cui non frega niente a nessuno", e oltre ad avere totalmente un approccio sbagliato per le tematiche che tratta, spara puttanate allucinanti.

Non motivo la prima frase, è una mia opinione ma sono moderatamente sicuro di non essere il solo a pensarla così. Per quanto riguarda la seconda, "che me ne dovrebbe fregare se Gesù era sposato o meno ?", nessuno si è mai fatto questioni su Pallade Atena o su Buddha, probabilmente perché sono personaggi mitologici e mai esistiti, o probabilmente perché la "fede" si basa su una serie di lezioni da seguire per sé stessi, e non sulla ricerca della verità su tali principi. E questo sono più che sicuro che un buon 99% dei cattolici ( e un buon 90% di tutti gli altri cristiani ) non capisce, e probabilmente una percentuale lievemente minore non lo condivide. Per questo motivo mi sembra che tutta la montatura sul "Codice da Vinci" sia una lotta contro i mulini a vento. Per quanto riguarda le puttanate, in "Angeli e demoni" si parla di ingenti somme di denaro che il CERN prenderebbe tramite royalties fra brevetti e diritto d'autore. Mi pare molto improbabile che il CERN, che si dichiara "patent-free" ( che poi penso voglia dire "libero da royalties", perché sappiamo tutti che se uno non brevetta qualcosa per fare la persona onesta arriva qualcun altro che lo fa in modo non tanto felice ), possa fare cose simili. Per non parlare dell'imbarazzante quantità di antimateria di cui racconta.

Il problema serio è che il molto onorevole Mr. Brown ha centrato in pieno il bersaglio sulla fronte dell'uomo medio. E ciò che dice su una serie di cose rischia di passare per una serie di assiomi e di verità innate: dopotutto, "se ci credono milioni di persone deve essere vero", e penso che anche Stramaledetto XVI la pensi così.

Purtroppo, siccome la comunità scientifica è totalmente presa dal capire da che verso si debba guardare la grande sfera di cristallo della teoria M, o, per chi sta in laboratorio, dal far girare nelle piste delle particelle una manciata di schifezze nell'attesa che arrivino quegli eleganti visitatori previsti dal modello standard per riempire il sopracitato puzzle ( dopotutto è sempre una conquista quando i dati sperimentali verificano delle "previsioni" ), tutte queste persone che scrivono pagine e pagine sul "come funziona il cervello secondo me e altre tre persone" o "come funziona l'universo secondo me" hanno via libera. E queste persone vanno dai mentecatti con le stigmate, agli astrologi, ad altri laureati che non nomino semplicemente perché alcuni di loro potrebbero pestarmi a sangue, ed è buona cosa, per quello che si può, stanarli.

Purtroppo però mi sembra che fra "riscaldamento globale", "fame nel mondo", "cristianesimo", "guerra in Iraq", "sfruttamento", "islam" e tutti i vari problemi del nostro pianeta, è meglio produrre che distruggere, e salvo casi palesi è meglio farsi i cazzi propri.

Però, e io ne sono un chiaro esempio, prendere per il culo e criticare può essere una cosa molto, molto divertente.

Concludo questo che probabilmente è il post più lungo e sconnesso che abbia mai scritto ( due in uno in pochi minuti oggi, yeah ! ), con una chicca che qualcuno avrà visto, qualcuno no.

E alla fine di religione non ho nemmeno parlato. Mi starò stancando ... in ogni caso c'è anche di meglio del video di cui sopra.


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Detto questo, sono un signore.


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6 commenti per Torniamo ai cliché



  1. Visita Lady M cavolo pure io odio dan brown interessante il tuo blog, credo che ti aggiungerò all'elenco dei link


  2. Visita Giuseppe

    tvb



  3. ahah il servizio di auggias con odifreddi... caz una delle cose più nauseanti che abbia mai visto, altro che meatspin!



  4. Visita pallu Dan Brown é _uno di loro_, se non uno peggio di loro. Ma se ci pensi bene forse per qualcuno é stato utile. Col suo pallosissimo Codice Da VOnci ha gettato la sua seppur modesta e parzialissima palata di cacca sulla chiesa (appunto) Caccolica attaccandola con le sue stesse armi: le Troiate© D.O.C. Spero che anche da quel libro l'input di *WTF* sia arrivato persino a qualche altro celebroleso mangiaostie,ad almeno uno in piú tra coloro i quali, essendo obiettivamente refrattari ai discorsi dotati di senso, non si cibano di altro se non di Troiate© (e ostie). Da ultimo, un enorme OMFGLOLWTFDIEPLZ al "gran finale" di sCorrado Augias con i fulminetti, sguardo incazzato e citazione che non c'entra una madonna (appunto). PS: Finalmente ho avuto tempo di fermarmi (un pomeriggio?) a leggere qualche post del tuo blog, dopo mesi di TL;DR, cmq ora ho anche aggiunto all' uRSS feed reader. Cia'. -pallu


  5. Visita Giulia

    Ho letto il libro di Odifreddi, mi è piaciuto però usa toni che sicuramente ai cattolici permetteranno di dire "non lo leggo perchè ci offende". E' un vero peccato, perchè le idee del professore sono davvero interessanti e andrebbero discusse con più attenzione, non cestinate. Consiglio anche la lettura di "inchiesta su Gesù", scritto da Corrado Augias e Mauro Pesce.



  6. non ha nessun effetto su un cattolico quel libro perché usa una cosa chiamata "logica". comunque sembrerà strano ( a chi mi conosce in vita reale assolutamente no ) ma per quanto possa assillarmi su queste cose in un blog non leggo praticamente niente perché mi interessa poco.

    comunque mi sa che il post parlava di tutt'altro, me lo dovrei rileggere ahah