Se avessi un AK47 un sacco di cose sarebbero diverse
Un paio di settimane fa ho visto un gruppo di Pescara che ha presentato una canzone come una dedica a Giovanni Lindo Ferretti, con un discorso introduttivo che a causa della scarsa qualità del suono ho colto molto a tratti, ma pressappoco andava sul "non ha fatto altro che dire cazzate per decine d'anni e ci ha preso tutti per il culo".
Aprendo una breve parentesi, non sono uno spammer e chi vede questo blog è per lo più gente che conosco di persona, ma chiunque si senta in dovere di dire la sua è libero di comunicarlo. Ho pochissime visite, molte meno di quanto obiettivamente ne meriti, anche se probabilmente il visitatore medio si spaventa dalla lunghezza ( come dargli torto ! ), però se arrivate alla fine, già che ci siete, lasciate un commento. Lo apprezzo davvero, anche se magari vi ritrovate una risposta aggressiva !
Tornando a noi, o a G.L. Ferretti, o a me, quello che magari non si vede ma posso assicurarlo è che io sono una persona relativamente buona, e dal canto mio non posso pensare che Lindo abbia sprecato 30 anni della sua vita ( e più ) prendendo per il culo la gente. Dopotutto avrebbe fatto anche qualcosa dall'altro lato, e invece non compare nelle liste della P2, non era amico di Giusva, né era fra i vari benefattori della CEI ( almeno, prima del 2000, non ho il coraggio di guardare niente di suo dopo quel periodo ).
Molte cose son successe, da "Allah è grande e Gheddafi è il suo profeta", "Compagni cittadini fratelli partigiani", si è passati ai CSI, con suoni e testi più ricercati. Dopodiché va via Zamboni e tutto finisce, e non voglio sentir parlare dei PGR. Qualche tempo dopo dal volo degli uccelli sento che devo frugare nei bassifondi di internet per qualcosa di sensazionale. Ora non la trovo più e dunque non posso citare date ma ricordo si trattasse di un'intervista col solito eunuco ciellino Antonio Socci, nella quale dichiarava la sua conversione al Cattolicesimo e il suo voto al centro-destra. Per la prima, non mi sento di poterlo definire un "ritorno alle proprie radici", perché visto che nella Sardegna prenuragica si facevano ( molti ) sacrifici umani, potrei sacrificare i miei familiari in nome della tradizione. Per la seconda, cito la solita massima qualunquista girata e rigirata: "la sinistra che io conoscevo non esiste più".
Vero.
Ma soprattutto, chi se ne frega. In 50 anni di DC al governo in Italia, esplicitamente o no, Lotta Continua e soci usavano più le parole "capitale" e "padroni" di quanto non respirassero. Poteva dissociarsi e pensare più intelligentemente a cosucce come "massoneria" o "Chiesa Cattolica", ma stranamente dopo la benedizione di Togliatti ai Cattolici nessuno sembrava preoccuparsi di niente. L'effetto più diretto di tutto ciò è che l'anticattolicesimo sta spuntando fuori tutto assieme in questi giorni ed essendo l'Italia un Paese composto per il 99% da ritardati mentali, la cosa perde non solo di credibilità, ma anche di effetto. E mi pare ce ne si renda conto, visto il commento di Piergiorgio Odifreddi nell'intervista che ho appeso un paio di articoli fa in cui comunque dichiara di essere consapevole di combattere contro i mulini a vento.
Anni dopo arriva il PDS coi soliti surrogati. Smontato il PCI che comunque aveva poco da insegnare in fatto di questioni ideologiche e di "sinistritudine" arriva una quercia con un bel "falce e martello" sulle radici. E troviamo che in nome di strani concetti di giustizia si satanizza una nazione intera per un genocidio con un giusto motivo di fondo: ATTENZIONE, fra quanto intendo dire e "il fine giustifica i mezzi" ci passa l'Oceano Atlantico in mezzo; dopotutto Milosević è stato un regalone per la parte albanese del Kosovo, perché poiché in Europa si bada ai fatti e alle cause, scatta il congegno "azione sbagliata implica causa sbagliata", e tutto detona silenziosamente, e il solito 99% se ne strafrega o "si fida" senza minimamente riflettere sulle cose. Potevamo guardare a casa nostra, dove le minoranze "etniche" ( sempre che Sardi, Sloveni, Provenzali e Tirolesi possano considerarsi "etnie" ) hanno ben altro trattamento che non sia la totale indipendenza del loro luogo d'origine.
Ma che ne sanno gli Stati Uniti ... ma dopotutto devono aver ragione, se ci sono accordi internazionali e siamo tutti confusi ma i nostri alleati la pensano così devono avere il loro motivo. E in nome del Patto Atlantico ( che ha rotto le palle a tutti ) in Afghanistan e in Iraq sanno bene cosa è successo.
Fra parentesi, visto che è stato citato Milosević, sono curioso di sapere perché l'attuale pomodoro umano Ariel Sharon non è mai stato giudicato da nessuno.
Quando ero ai primi anni delle superiori avevo il solito concetto di "sinistra" che era un po' il solito essere "contro tutto" senza incongruenze ( cosa che abbonda nei movimenti di subumani di estrema destra ), andare soprattutto contro Berlusconi ma anche contro i vari partiti di centro, con un minimo di giudizio, etc.; ma se mi avessero chiesto un programma politico, delle idee, mi avrebbero trovato spiazzato. In effetti dovendo guardare i vari programmi su temi come famiglia, immigrazione, welfare e quant'altro, scopro di essere piuttosto distante da tutti.
E la cosa ridicola è che il motivo non è che "le ideologie sono morte" o "la sinistra di un tempo non esiste più". Entrambe le cose sono vere, ma girano larghe da quello che è il centro che tutti non riescono a focalizzare.
Sono passati sessant'anni di storia repubblicana italiana, e i partiti non si sono mai evoluti.
Non si può sentire un comunicato CGIL alla televisione che parla di diritti dei lavoratori quando "i lavoratori" non esistono più in quanto "classe operaia" e nessuno è più scontento da problemi "centralizzati", come "il capitale contro la prole" e le solite stronzate che si sentono da due secoli ( ormai sono due, fa venire i brividi, no ? ), ma i problemi sono molto più "banali" e "risolvibili". Incidenti, lotte politiche, contese di vario tipo. Quando la petrolchimica di Porto Torres è stata moralmente demolita non mi pare proprio che ci siano state corse al capitale o slogan contro il "potere".
Ancora non si possono sentire proposte di legge sull'immigrazione basate sulla tutela dei diritti umani da una parte o sulla purezza della razza dall'altra - sono due esagerazioni che rendono l'idea - perché quando si formularono per la prima volta questi concetti, varcare la soglia di casa propria era un grande traguardo, varcare una frontiera era una cosa molto più estrema.
Meno che meno, tutte le valanghe di troiate sulla famiglia sono ancora peggiori. Nessuno può parlare di "famiglia tradizionale" quando la famiglia tradizionale non è mai esistita nemmeno nella mitologia. Apud Graecos si parlava di incesto, omosessualità e tradimenti vari già nei racconti mitologici, senza contare tutti i cattolicissimi tombeurs de femmes che si studiano persino nella nostra "scuola di reduci del '68", come la chiamano i cerebrolesi. Mi spiace per il mio idolo personale Roberto Calderoli, ma spesso nella latinità e nella classicità omosessualità e "perversioni sataniche" erano talmente presenti che gli stessi a parlarne erano persone che dal canto loro si divertivano molto, pure se descrivevano da quel lato ben altre persone. Ma che cazzo ne può sapere di storia un dentista che si sposa con un rito di un popolo puzzone e grossolano come i Celti che l'han presa nel culo da svariati fronti uno dopo l'altro. Un ottimo modello di vita che ( se proprio vogliono attribuirsene l'eredità ) è ben degno di rappresentarli. Aspetto sempre animismo e sacrifici umani, in nome delle tradizioni !
Ora è il 2007 e non ho 14 anni ma vado per i 20. I DS hanno eliminato da tempo falce e martello e ora probabilmente si appresteranno ad eliminare anche il garofano, in questo nuovo e innovativo Partito Democratico che già per il nome non mi va a genio ma nel quale tento di confidare, anche se probabilmente dopo l'esito delle primarie me ne dissuaderò del tutto.
Mi chiedo cosa possa avere di innovativo un partito che abbia comunque una parte di radice cattolica, e questa non è una mia opinione ma un fatto. Cattolicesimo e innovazione non vanno di pari passo, l'abbiamo capito col tanto santificato De Gasperi ( qualcuno mi spieghi perché l'Italia deve più a De Gasperi che a Fermi, e cos'avrà fatto di tanto miracoloso quest'uomo ... ), l'abbiamo capito con Prodi, non penso che nessuno ci sorprenderà. E appunto per questo, peggio ancora, mi chiedo cosa possa avere di innovativo un partito nato dalle ceneri di due correnti politiche senza comunque un ricambio nelle persone, e nelle loro idee ! Dopotutto la scuola non cambia, perché comunque le sezioni giovanili non sono certo circoli impressionisti, espressionisti e futuristi, non sono avanguardie, non si parla di innovazione ma di "occupare posti" e "tirare avanti", perché se si è già impegnati a dover lottare per la spartizione dei beni mi meraviglio dove si trovi il tempo per preoccuparsi del da farsi.
Per citare Buttiglione, è una minestra riscaldata. Ma anche Buttiglione stesso è una minestra riscaldata, come lo è l'UDC, come lo è qualsiasi cosa voglia fare Fabio Mussi che non riguardi il "ritirarsi dalla politica". Se non altro Forza Italia le novità le ha portate, e non è mio volere ora discernere bene e male nell'innovazione Berlusconiana, ma per lo meno nonostante il partito contasse tanti signori nessuno della "vecchia repubblica", le idee di fondo erano totalmente nuove, e che ci piaccia o no Silvio aveva centrato bene il bersaglio, per cazzi suoi.
Chiudo con le mie previsioni del tempo e un paio di considerazioni conclusive. La sciura lecchese che di politico ha poco ma che fortunatamente ha un quoziente intellettivo sufficientemente basso da essere un perfetto sockpuppet del forzista di turno sta iniziando a mettere i primi mattoni di un "nuovo mondo tutto suo", che non è altro che un gioco dell'oca a squadre con l'eredità politica del "cavaliere" in palio. Il fallimento by design di questa iniziativa è che niente cambierà di una virgola. Non si sono nemmeno degnati almeno di cambiare tutte le parole. Ci tengono a mostrare esplicitamente che è una "continuazione naturale delle cose" ma si sono scordati tutto il resto, e infatti di nuovo c'è solo, oltre alla Brambilla, il lato "partecipativo" ( che poi non so nemmeno se sia così, dovrei approfondire la cosa ) del progetto. Per il resto niente di nuovo sul fronte orientale, le solite menate sull'imprenditoria, le solite demagogie zeppe di cliché lombardi, il solito e canonico abuso della parola "libertà". Stavolta non ci casca nessuno, né l'UDC, né la Lega, né AN. E mi diverte anche solo pensare a queste persone che criticano i litigi all'interno del governo, quando ci ritroviamo in un momento in cui l'opposizione non esiste perché tutti vogliono avercelo lungo uguale.
E Lindo aveva ragione. La sinistra degli anni 60-70 non esiste più: e ci mancherebbe altro ! In compenso però non esiste niente di nuovo, e devo ancora uscire di casa fra falci, martelli e garofani consapevole del fatto che nessuno si alzerà un giorno e dirà "ci avete rotto le palle". E tutto questo perché abbiamo varcato l'orizzonte degli eventi della sovrappopolazione, in cui bisogna entrare nel sistema e adeguarsi per avere un minimo di potere, e una volta lì si rischia di perdere il posto facilmente secondo le proposte che si fanno, per poi rischiare magari di ritrovarsi ad aver buttato via 10 anni della propria vita e guardarsi alle spalle e notare che in fondo nulla è cambiato.
Un AK47 non ce l'ho e né lo voglio, ma purtroppo è un modo come un altro per farsi ascoltare, anche se persino in quel caso dubito che le parole abbiano l'effetto che meritano. Soprattutto facendo fuoco, anche nella direzione giusta, perché lì veramente il dirottamento dell'attenzione sarebbe pressappoco di 180 gradi. Se pure ne avessi uno, molte cose sarebbero diverse, ma ho seri dubbi su ciò che riguarda la durata e gli effetti a lungo termine.
C'è chi dice che i teorici che smembrano l'Universo ( o il Multiverso, a scelta ) e decifrano la "teoria del tutto" potrebbero buttare giù la Microsoft o risolvere tutte le magagne politiche, con la testa che hanno. Ma, come tante altre cose che ho elencato, la storia ci ha inesorabilmente insegnato che il gioco non vale minimamente la candela.
23·08·2007, alle 10:09
Visita Tancredi Si richiedono commenti e i commenti arrivano. Sono tornato ieri sera dalla Svezia e per evitare il trauma di un passaggio violento fra due mondi così diversi quali il civile mondo scandinavo e l'italico bordello abbiamo volato su una compagnia etiope in modo da favorire al meglio il processo di transizione. L'Italia, si sa, è il ventre molle d'Europa e la sua tradizione politica fa cagare da tempo. Non è solo una questione di ritardo mentale, l'italiano quadratico medio ha anche una mentalità centrista (va annoverata nella categoria del ritardo mentale, ma è una sfaccettatura diversa) ovvero una mentalità equilibrista che, non volendo scegliere fra il rosso e il nero sceglie una tinta a pois o a macchia di leopardo. Trattasi dell'atteggiamento della puttana politica che cerca di mettere il piede nelle due staffe, l'atteggiamento di chi, per impedire a una legge di entrare in parlamento ,si astiene così sembra che fa un piacere a tutti (anche se in realtà poi fa il gioco di chi vincerà) o, nel' migliore dei casi, di chi è veramente indeciso e si schiera all'ultimo dalla parte di chi sta vincendo. Quel genere di persone che si definiscono "moderati", infangando ignominosamente tale parola, un modo pulito e più lungo per dire che parliamo di uno che dà il culo a tutti. Insomma, DC. Non è un caso che in due guerre mondiali l'Italia sia non solo entrata in guerra (con scarsi e scarsissimi risultati), ma l'abbia fatto con un anno di ritardo, dopo aver deciso con chi conveniva schierarsi, tradendo per ben due volte le alleanze che aveva stipulato. Da qui il malcostume politico di un'italia attaccata come una cozza al feudalesimo, in cui le riforme hanno tempi geologici, perchè se vogliamo far felici tutti e mantenere i culi sulle poltrone non combiniamo una mazza beata. Il problema è che non è colpa solo loro. Anche agli estremi ci sono i cazzoni! A destra, inutile dirlo, abbiamo leghisti e forzanuovisti e mi sembra superfluo spendere altre parole. Ma anche a "sinistra" ci sono i cazzari. Da una parte ci sono i sinistroidi all'acqua di rose, quelli schierati su quella sottile linea rossa che separa la sinistra radicale dal centro. Anche loro prendono posizioni più che altro per dimostrare di essere dei bravi ragazzi, perchè fa molto politicamente corretti, dicono di essere laici ma avere le palle di dire che sono atrei no, figurati, gli atei mangiano i bambini! Una sinistra più annacquata di un bacardi breezeer, anch'essa plagiata dallo stile centrista e senza palle per cambiare le cose in modo concreto. E ora tocca alla famosa sinistra radicale. Secondo me la frase "La Sinistra non esiste più" non è tanto qualunquista, più che altro è un'uscita nostalgica tipica da ex sessantottino. I sessantottini si dividono in tre categorie. Quelli che dalle molotov sono passati ai vestiti firmati (Ferrara & co.); i nostalgici che hanno gettato la spugna, che guardano dall'alto in basso le generazioni successive e che pensano che nessun altro potrà cambiare le cose come hanno fatto loro; quelli che credono di essere ancora nella primavera del '68. I primi sono passati a destra, quindi fanno meno danni dato che sappiamo che sparano quasi sempre cazzate per seguire la loro linea politica. Sono gli altri due quelli pericolosi. I nostalgici hanno in gran parte formato le fila dei DS, pensano "abbiamo fatto casino da giovani ora siamo più moderati", tolgono la falce e il martello e smettono di mangiare i bambini. Quelli che rimangono come erano allora e che hanno attirato le nuove leve vanno a ingrossare le fila di questa terribile "sinistra radicale". Questi cattivoni senza Dio, materialisti e mangiatori di bambini non comanderanno mai, mettiamolo in chiaro, gli italiani sono troppo per bene per votarli in massa! Coscienti o meno di questo fatto questi sinistroidi estremi mettono paletti dappertutto. O pensano di essere in grado di governare da bravi illusi e allora tirano fuori queste proposte che di fatto non avranno mai vita. Oppure sanno che non avranno mai successo tali proposte e si accontentano di avere il ruolo di coloro che si tirano fuori dalle decisioni concrete in quanto le loror non saranno mai prese in considerazione. E' un ruolo comodo perchè preserva la loro dignità ideologica e in più gli para il culo, perchè non si assumeranno mai la responsabilità di una legge che non è apprezzata in quanto tale legge non verrà mai messa in atto. Senza contare che si arrogano il diritto di veto, rompendo i coglioni alla maggioranza di turno e mettendo paletti ovunque con un intransigentismo che piace molto alle teste calde idealiste e con la maglietta del Che. Chiaro esempio di questo stile è questa storia dei DICO. Già gli italiani sono troppo idioti per accettare una coppia di fatto fra eterosessuali e i rifondaroli hanno fra i capi gruppo un transessule e già iniziano a parlare di dare i figli in adozione agli omosessuali. MA parte il fatto che questa seconda cosa a me non mi convince, ma direi: PRIMA FATE PASSARE ALMENO I DICO NO?!? Se quindi, da una parte la sinistra fa un passo in avanti con una lentezza e degli sforzi sovrumani, un po' per colpa dei pusillanimi, un po' per colpa di queste teste calde e la destra e il centro ce ne fanno fare venti indietro ti credo che stiamo così. La colpa alla fin fine non è solo della destra, del centro-destra, del centro, del centro-sinistra o della sinistra. La colpa è di tutti loro e del nostro sistema parlamentarista costruito dalla DC e rafforzato dall'ultimo governo di Centro-Destra. E degli italiani, questo è ovvio.
23·08·2007, alle 13:44
Come darti torto, dopotutto oltre ad avere più o meno sintetizzato i miei pensieri dentro e fuori dal post, soprattutto l'idea delle "tre anime della sinistra" che condivido in linea di massima ...
Per il resto, cose un po' sentite ma ormai non c'è più un cazzo di nuovo da dire !
23·08·2007, alle 16:01
Visita Lady M
ho letto tutto il tuo post e devo dire che non ti si può dare torto, soprattutto quando parli di famiglia, di calderoli, della sinistra che non è più quella di 40 anni fa (e ci mancherebbe altro dici giustamente) invidio la tua dialettica che ti permette di scrivere post così lunghi, poi che la gente li legga tutti o meno sono affari loro (aproposito quando dici che pure buttiglione è la medesima minestra riscaldata che lui stesso cita, ricordo di aver pensato esattamente la stessa cosa) e soprattutto la tua frase finale, dovrebbe essere ormai lo slogan d'italia.
E comunque quando Tancredi dice "prima fate passare almeno i dico" io rispondo che i dico sono una colossale merda, o pacs o niente, come nel resto d'europa, noi italiani dobbiamo sempre nasconderci dietro strane sigle nostrane di aggiramento alla modernità e alla quotidianità europea.
23·08·2007, alle 17:24
Visita Tancredi Lady M. Premetto che il mio linguaggio sui DICO-PACS è povero perchè conosco la questione a grandi linee. Tuttavia rispondo al tuo intervento, in particolare alla frase "o PACS o niente". Certo, aspirare a una riforma veramente concreta e che ci metta al passo con l'Europa è un nobile scopo. Purtroppo, e ora che torno dalla Svezia posso affermare con certezza quant'è vero, l'Italia è troppo indietro rispetto all'Europa. Restiamo un paese troppo arretrato, familista e cattolico, con una tradizione politica scadente, con un sistema parlamentare secondo me bacato e con dei rapporti di maggioranza troppo delicati per poter aspirare a una riforma che possa migliorare il paese in poco tempo e senza rischiare che l'opposizione la sfrutti come pretesto per l'ennesima spallata. Una proposta come i PACS è troppo moderna, troppo ambiziosa, troppo laica per l'Italia. La penso come te io, omosessuali e transessuali facessero come vogliono, il problema è che gran parte degli italiani non sono disposti ad accettare tale cosa. Se hanno fatto due palle così col family day per i DICO, figurati che avrebbero fatto per i PACS. Per questo è meglio una riforma meno ambiziosa, ma con più probabilità di successo e, in seguito, se ne potrà fare un altra, in modo da raggiungere questi fottuti PACS. Però la cosa dev'essere graduale, in modo da permettere agli italiani di accettare la cosa un po' alla volta, perchè non l'accetterebbero tutta in una volta. Il tuo "tutto o niente" tradisce un atteggiamento intransigente che si ancora a un'eccessiva fiducia nell'apertura mentale degli italiani. Lo stesso discorso lo applico a Rifondazione Comunista. Io non ce l'ho con Luxuria, io dico solo che se gli italiani sono così omofobici pensa un po' come possono vedere un transessuale! E la logica che ha permesso a lui/lei di stare dove sta è una logica troppo ottimista, una logica secondo la quale gli italiani sono pronti ad accettare gli omosessuali e i transessuali, cosa che secondo me è ancora lontana. Certo, volere "tutto o niente" ci permette di avere tutto quello che vogliamo, ma rischiamo anche di non ottenere niente...
23·08·2007, alle 19:24
Visita Lady M Tancredi. Il tuo discorso è giusto, ed è lo stesso che fanno in molti, l'italia non è pronta, è uno stato troppo cattolico e fondamentalmente conservatore, bisogna accettare la cosa gradualmente, (anche se dopo l'approvazione di divorzio e aborto negli anni 70 speravo che la strada fosse spianata) però sinceramente questo discorso non mi è mai andato tanto giù, su internet, nelle scuole, nella vita vera, nel mondo reale, non nelle statistiche, la maggior parte della gente non ce l'ha con gli omosessuali, anzi, abito in una città piccolissima e bigotta ma ti assicuro che per quanto poco possa valere io ho sentito pochissime manifestazioni omofobe, e quasi sempre derivavano da pariti di estrema destra. Il vero problema è la partecipazione, la lotta, (sarà un discorso nostalgico) però proprio parlando di divorzio e aborto, le donne sono scese in piazza si incazzavano e di brutto, c'era una massiccia campagna di informazione, facevano dei comizi, dei circoli, addirittura programmi in tv. Oggi cosa fanno arcygay e compagnia bella? manifestazioni con le piume i lustrini e le drag queen...niente contro anzi mi divertono un casino, ma come credono di far passare un messaggio positivo, di normalità e quotidianità? come possono dire "noi siamo come voi abbiamo gli stessi doveri e vogliamo gli stessi diritti" e poi ti vesti da Village People? è ovvio che nessuno ti prenderà sul serio.... vabbè sto uscendo dall'argomento ma quando si parla di gay sono sempre in prima linea
23·08·2007, alle 22:20
Visita Tancredi
Lady M.
Devi sapere che esiste il fattore della desiderabilità sociale per il quale, a un'intervista, la gente non dice quello che pensa, ma quello che vuole far sapere di lui. Per questo motivo qualsiasi fonte, interviste, amici, statistiche, vanno prese con le pinze, a meno che non si tratti di fonte veramente affidabili.
Calcola pure che chi vota centro, da vero moderato, non ti direbbe mai che gli omosessuali vanno mandati al rogo. Per questo io trovo più pericolosi loro rispetto ai cazzari di destra estrema, almeno quelli sono onesti.
Per la storia degli omosessuali che contribuiscono a fregarsi con le loro mani sono pienamente daccordo con te. Chiedo scusa a Marco se tiro fuori un'altra minestra riscaldata, ma un sacco di grandi erano omosessuali, come Alessandro Magno, Cesare, Cleopatra, Leonardo, Michelangelo, Elisabetta di Inghilterra, Caravaggio, Oscar Wilde, Virginia Wolf e compagnia bella. Ora quali personaggi omosessuali abbiamo, oltre a tutti sti' stilisti del cazzo?
24·08·2007, alle 01:26
ti stimo
se scrivi un libro lo compro subito
grim & frostbitten
24·08·2007, alle 12:41
Visita Giulia
Senza voler togliere nulla al post molto interessante di Marco devo dire che il discorso sui gay mi ha davvero appassionato. E' vero che spaventano più i moderati, le cosiddette banderuole al vento che non sai mai da che parte stiano, ma qui bisognerebbe agire sulle menti più ottuse. Non solo sul problema degli omosessuali, ma su tutti i fatti che riguardano la "morale". Si dicono tutti disposti ad accettare, ma parlano parlano e alla fine: "ah, io non ho nulla contro i gay, basta che mi stiano lontani", bisognerebbe far cambiare loro idea a suon di ceffoni (se solo si potesse!!!). Anche su altre materie i cattolici non voglion sentire ragioni; attaccano addirittura i politici che dovrebbero rappresentarli, come la Bindi, non appena loro si dimostrano vagamente laici. La situazione fa schifo.
Giulia
13·10·2007, alle 15:43
Visita Ale
Ciao, premetto che di solito non vado d'accordo con gente di sinistra troppo estrema, io "sarei" (e dico sarei perché non trovo nessun partito che abbia idee sane) di destra, anche se non disprezzo alcune idee della sinistra, infatti ho molti amici sia da una parte che dall'altra. In ogni caso il tuo blog, che ho trovato per caso (volevo sapere se Al Qaeda usa Linux, pensa te!) mi piace e mi diverte. Riguardo al tuo post vorrei dire che al giorno d'oggi non abbiamo più né una destra né una sinistra costruttive e che tutti sono troppo appesi alle loro ideologie (anche tu in certi passi) senza cercare di mediare. Lo si vede bene in parlamento, dove maggioranza e opposizione sono sempre in lotta. La mia opinione è che dobbiamo rimboccarci tutti le maniche e continuare con movimenti come quello di Grillo, che anche se forse ormai sta diventando troppo commerciale, ha avuto i suoi benefici e non è solo distruttivo come dicono i politici. Sai quanta gente, che sia di sinistra, centro o destra, ho visto firmare l'8 settembre??
Dobbiamo lavorare sodo, come hanno fatto in Finlandia nel dopoguerra, e dobbiamo ricordarci che se anche ci porchiamo dietro, alla fine siamo tutti Italiani.
E che l'Italia può ancora essere grande.
20·10·2007, alle 12:05
ale ale ale ...
non e' proprio una questione di stanchezza o che. non e' manco una questione di stare appesi a certi ideali: per me il fatto della "cooperazione" e' una cosa più che sensata a prescindere dalle idee che chiunque possa avere, perche' in ogni caso si tratta di "costruire un mondo migliore" per chiunque, perche' si', mi piacerebbe un sacco un mondo senza filosofi o senza fancazzisti cronici ma purtroppo questo e' e ce lo teniamo.
per quanto riguarda grillo non mi esprimo, non ne ho davvero tanta voglia, sono un po' stanchino. ed e' anche per lo stesso motivo che sono sempre stato il primo a scrivere e parlare d'italia finche' son qui, ma penso proprio che non mi porrò minimamente problemi a dimenticare tutto e andarmene via, perche' fondamentalmente viviamo in un paese di merda: i ricatti della "sinistra radicale" come la chiamano dal 2005 ( non capisco perche' questo termine sia stato coniato di sana pianta dal nulla ) non esistono. sono solo dei "piccoli fastidi" in confronto a tutto il resto. siamo l'unico paese dove i preti anziche' mandarli in galera per qualsiasi cosa ( e non parlo di pedofilia ma di propaganda astensionista ( che e' reato ), di oscurantismo culturale e di propaganda abusiva di qualsiasi tipo in qualsiasi loco ) li si santifica e li si prende come "modello educativo".
parli di finlandia ... noterai che mano a mano che si va a nord oltre che far sparire i vari movimenti sindacali e proteste-per-qualsiasi-cosa spariscono anche le chiese, e non solo ovviamente: se leggi anche gli altri post ( ora non mi son riletto questo ma mi pare di averne parlato anche qui ) capirai che non mi faccio molti peli sulla lingua e credo di aver parlato peggio della sinistra che della destra, anche perche' se uno vuole sentire parlare male della destra può anche leggersi "libero".
comunque leggere un commento onesto fa sempre piacere e ti invito anche a continuare il discorso, se ne hai voglia.