Su invenzioni di sana ( o meno ) pianta

Pubblicato il 26·10·2007

Vorrei richiamare l'attenzione su questo.

Si noti come "essere distratti", "non rimanere seduti quando ciò è richiesto", "parlare eccessivamente", risultino dei "sintomi" di una "malattia".

Non bastava l'omeopatia ...


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Detto questo, sono un signore.


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11 commenti per Su invenzioni di sana ( o meno ) pianta



  1. Visita Tancredi

    A difesa del DSM IV sappi che comunque sia psichiatri che psicologi lo prendono molto con le pinze, le sue classificazioni sono puramente descrittive e non vanno assolutamente seguite alla lettera per fare diagnosi e prognosi. Nel mio corso di laurea poi, DSM, ICD e tutto quello che ha a che vedere con categorie psichiatriche è stato bandito e non credo che ne vedrò mai qualcosa. E ti confesso che ogni tanto vorrei che me li facessero studiare, un po' per completare la mia preparazione, ma questa cosa non è mai successa nè succederà...



  2. non basta
    è comunque un documento che nei momenti non-tanto-opportuni viene considerato. è come il discorso che mi fa mia mamma sugli omeopati, che secondo lei non dicono stronzate "perché sono comunque dei medici". quindi l'aver prestato giuramento è una garanzia su tutte le oscenità che uno può andare a dire/fare, e lo stesso si può dire di un documento amato/odiato che comunque è "pur sempre un qualcosa con valore legale".



  3. Visita Tancredi

    Il DSM-IV è per l'appunto la quarta edizione del DSM.
    A ogni riedizione vengono aggiunte nuove patologie ed eliminate quelle che non sono più adatte al contesto nel quale viene aggiornato. Ad esempio (e giustamente ti incazzerai e ti do ragione) nelle versioni precedenti fra le "malattie mentali" era inclusa anche l'omosessualità. Questo vuol dire che quando verrà aggiornato questo documento potrebbero sparire le voci sul deficit attentivo.
    Concludo con due cose che mi scagionano completamente dall'essere coinvolto con questa roba, anche se in alcuni casi la difendo.
    1) Il DSM è un prodotto dell'APA (American Psychiatric Association) e, come ben sai, guardo con disprezzo la maggiorparte dei prodotti di qualunque tipo americani.
    2) Resta un manuale psichiatrico e io studio psicologia in un corso anti-psichiatrico. Oni tanto difendo la psichiatria perchè è troppo demonizzata, ma fondamentalmente è roba con la quale io non c'entro un cazzo.



  4. la cosa che più mi inquieta del mio dsm IV è che c'è questa etichetta sopra "€ 42.00".
    comunque non a difesa dell'incasellamento a tutti i costi o menate simili, ma il DSM nasce (nel 1952, grazie grazie) come strumento di comunicazione consensuale, che poi sia diventato "la bbibbia" è un altro paio di maniche. scommetto che da qualche parte esistono delle sette che venerano lo Zanichelli come summa theologica.



  5. ah si, il perno del discorso era che pro e contro rispetto al dsm non implicano che sia fascista definire un disturbo come l'adhd e realizzare che 'magari' si può fare qualcosa per migliorare la qualità della vita del bimbetto in questione, invece che sbolognarlo via come 'quello un po' bislacco che non sta mai fermo, disturba e non si applica'. affascinante, poi a 12 anni dalla disperazione lo farcisci di ritalin e lì si che sei soddisfatto eh.



  6. non è fascista, è ridicolo. è come definire povertà e "la mia tipa mi ha lasciato" come disturbi.



  7. no, non è che sei parli troppo o non stai seduto ALLORA hai UN PO' di disturbo. funziona che se hai quell'età lì, in una società di quel tipo e presenti 6 o più di quei sintomi PROBABILMENTE non è che te la cavi granchè bene rispetto ai tuoi compagnucci di banco (se hai la fortuna di capitare in un ambiente che accoglie le tue richieste particolari, nessuno verrà mai a dirti che hai qualcosa che non va e il problema non si pone), al che, per convenzione e affinchè io illustre Dott. Salcazzo di Busto Arsizio e tu esimio Dott. Salaminchia di Cliveland abbiamo bene o male in mente che non stiamo parlando di zucchine, si è detto: ma diamo un nome a questo insieme di problematiche che si ripresentano sistematicamente combinate così, et voilà.
    Considerando che prima viene la gente poi il problema e infine l'etichetta, non ci vedo granchè da demonizzare nè da fare i gnègnègnè perchè siamo giovini alterna contro l'incasellamento.
    è uno strumento e finita lì, non è fatto per leggerselo mentre sei sul cesso.



  8. quanta assiduità nel vedere se hai ricevuto risposta o meno, stento a crederci.
    è spassoso vedere che quel metodo può essere applicato anche alla povertà e a "la mia tipa mi ha lasciato", e dare un nome alle cose non sempre è per fare del bene a uno di quei bambini rompicoglioni che presentano 6 di quei sintomi ( dopotutto quanti affetti da povertà cronica presentano un gran numero di sintomi comuni ? ), e dare un nome alle cose non lo si fa se non porta ad un risultato concreto. poi io ne faccio come sempre una questione di forma lessicale perché le malattie vere sono altre, non certo l'ADHD o la depressione, quindi per quello che mi riguarda urge una separazione fra medicina e "il resto".
    purtroppo sputare in faccia alla psicanalisi come stregoneria dell'era moderna non ha nessun risvolto negativo nella mia vita - o in quella di chicchessia - ed è ironico che tutto ciò susciti tanto interesse: ma dopotutto una buona fetta di italiani crede anche nell'oroscopo.
    non so se questo commento è minimamente comprensibile, non sono in ottime condizioni di lucidità mentale.



  9. tenevo uccupate le dita mentre risolvevo il cubo di rubik coi piedi, stupisciti. hai fatto un po' un minestrone. avrei qualche riserva ad usare termini come psicanalisi, dms (o allusioni ad esso) e orosocopo nella stessa frase. secondo me non hai ben chiaro che c'è stata nel tempo una necessità di dare nomi alle cose e che il farlo non necessariamente comporta svilire la realtà. il risultato concreto c'è anche se tu non lo conosci o non lo vedi, idem per la "malattia". io non ne so molto più di te, sia chiaro, ma quel poco di conoscenze che l'insegne unimib mi ha infuso mi porta a pensare che a. la maggior parte delle credenze popolari riguardo alla psicologia (e non pensare alla psicoanalisi che ne rappresenta lo 0,2% più catchy e niente di più) sono frutto dell'ignoranza (che aggroviglia tutt'ora la mia mente) b. nei riguardi dell'essere umano non si possono mai dare risposte o spiegazioni esaustive e inconfutabili, perchè abbiamo una mente grande come una nespola e non siamo in grado di spiegare nemmeno la nespola del nostro vicino. cerco di farmene una ragione minuto per minuto. stop being so naive.


  10. non ho ben capito dove vuoi arrivare però.



  11. Visita Tancredi

    Quello che credo volesse dire è che agli psicologi girano le palle se vengono messi sullo stesso piano di cartomanti, astrologi e merdoni vari. I bravi psicologi (perchè ce ne sono di psicologi idioti) sanno che la psicologia sta in bilico fra l'essere una materia scientifica e una favoletta per bambini e gli strumenti che hanno, se si possono definire strumenti, non li prendono come se fossero la loro salvezza, si affidano principalmente alle loro capacità personali e all'esperienza. Come col DSM. E' uno strumento che aiuta a capire meglio la "malattia mentale" (termine scippato dal campo medico, improprio, ma che uso per semplicità esplicativa). Aiuta, non è uno strumento che risolve tutto. Affidarsi al DSM come se fosse la bibbia sarebbe come usare una bussola per orientarsi e credere che sia precisa nel trovare una certa strada quanto lo è un navigatore satellitare gps. Gli astrologi, i maghi filippini, i preti e le cartomanti, invece, si affidano ai loro strumenti come se fossero infallibili o, almeno, li presentano come tali. Questo è uno dei tanti motivi per i quali io, in quanto psicologo, mi incazzo se qualcuno mi considera al pari del mago Otelma...