Il primo emendamento
Ieri da grande sfigato che sono non avevo voglia di uscire e ne ho approfittato per dare uno sguardo al solito film trash del sabato sera. Anche se nel caso di Vin Diesel parlare di trash è solo volerlo nominare all'Emmy. Gratis.
Finita la parentesi infantile, ho visto la seconda puntata di Decameron. Inutile dire che mi son perso la prima puntata perché da nessuna parte si è parlato di questo strano "rientro di Luttazzi in TV". Il che non mi sorprende più di tanto, ma ho dovuto controllare il GPS per vedere se qualche fluttuazione quantistica mi aveva materializzato altrove.
Peccato.
Comunque, sta di fatto che ho saputo a metà della settimana scorsa questa novità, visto che nel caso s'avesse perso il conto, sono passati sei anni. Più del "governo" Berlusconi, un paio di pagine di fedina penale di Giulio Andreotti, meno della frequenza media delle eclissi parziali di Sole in Italia, mica male.
Lacrimucce, mi sembrava di essere nel 2001.
Nel bene e nel male, visto che guardando Decameron o Satyricon le uniche differenze sono il canale e il layout grafico, che, come nel caso del secondo programma, è sempre molto curato.
Sono profondamente convinto che per Luttazzi la cosa sia una grande vittoria, così come lo è per la satira italiana, che è quella specie di folletto verde i cui letarghi ultimamente erano pluriennali, e si deve essere alzato in tempo per l'anno accademico 2007-08, sperando che abbia energie sufficienti per rimanere.
Tuttavia, nel palinsesto di La7 il programma è collocato alle 23:30 di sabato sera. Nonostante questa "piccola mossa politica" ( c'è da dire che l'Italia forma le persone nel riconoscere queste "piccolezze" ) pare che la prima puntata abbia raccolto un sacco di share.
Un argomento toccato ieri è stato "la vicenda Biagi". La cosa ridicola dietro tutto ciò è che questa stampa delle banane non sembra aver nessun tipo di senso critico nei confronti delle dichiarazioni del primo degli stronzi che capitava in quel momento. "Giornalismo italiano" sa di "christian science" o "girl power", ma a nessun cazzo di giornalista è venuto in mente di chiedere a Berlusconi se qualcuno gli scrivesse le battute o se effettivamente credeva in quello che diceva quando dichiarava che "non c'è stato nessun editto bulgaro" ? E, mi spiace, ma fare del revisionismo di fatti dell'ordine inferiore al lustro viene molto male, in un'epoca con filmati e registrazioni che parlano molto chiaro.
E nessun membro dell'ordine fuffa dei "giornalisti" ha provato a dire nemmeno un "ma veramente ...". La cosa divertente è che "questi poveri giornalisti" sembravano anche dei martiri che facevano il loro lavoro, in documentari come "Viva Zapatero", coi direttori cattivi che li censuravano, però contestare altrove, quello mai. È vero, c'è una condizione in cui vi è uno stato di oppressione incontestabile da parte di un "ente esterno". Si chiama "racket". Ma onestamente uno come Paolo Mieli non ha la faccia di Bernardo Provenzano.
Battuta vecchia, quella di Travaglio, ripresa anche dallo stesso Luttazzi, "l'intervistatore era un giornalista francese, che quindi faceva domande".
Il giornalismo italiano fa molto più ridere di una qualsiasi dichiarazione del cardinale Bertone. Muore Enzo Biagi, che fra l'altro, pace all'anima sua: 87 anni ( e molti bypass, quindi condizioni non esattamente floride di salute ), un curriculum giornalistico da fare impallidire chiunque: direi che non se l'è passata affatto male. Tutti lo ricordano come uno che riusciva ad avere un suo punto di vista con stile.
Solo che non mi pare che al Corriere, al TG1, al TG2, questa lezione l'abbia mai imparata qualcuno.
Perché siamo costretti a vivere in un paese dove, come mi disse Luttazzi quando ( heh ) lo intervistai tempo fa, la gente "deve venire a questi spettacoli per informarsi, perché siamo giunti ad un punto in cui la stampa è come impegnata a fare altro" ? Perché quando si parla di "voce del popolo", piuttosto che sentire i soliti sindacalisti rompicoglioni, chiunque preferisce sentire Grillo ? Perché in temi più ostici in materia di scienza e di etica per avere un punto di vista un minimo intellettuale ci si deve sentire gli scomodissimi ( e rari, per forza di cose ) interventi di uno come Piergiorgio Odifreddi ?
Perché dobbiamo per forza affidarci a comici o matematici solo per "sentire" certe cose ?
Perché questa è l'Italia.
Perché qui non riusciamo a schiodarci la Democrazia Cristiana. Perché qui si criticano i Paesi islamici ma le dichiarazioni di Bertone e Ruini sui rapporti inter civem et fidelis fanno impallidire Ahmadinejad. Che, per inciso, è un laico. Perché siamo l'unico paese dove "alternativo" denota musica, informazione e cultura di stampo neofascista. Perché abbiamo i nostri premi Nobel in vita e anziché dargli l'onoreficenza di Stato che meritano li si tiene ben alla larga dall'Italia. Perché questa è l'Italia, la donna che commette tanti errori e, per noia, li ripete.
Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di provincie, ma bordello!
Quell'anima gentil fu così presta,
sol per lo dolce suon de la sua terra,
di fare al cittadin suo quivi festa;
( Purgatorio, VI, 76-81 )
11·11·2007, alle 13:06
Visita umberto
A metà pezzo ero già eccitato, ma con la citazione di Dante mi sono proprio venuti i capezzoletti turgidi...
la tua anima fricchettona si risveglia!
Compliments anyway, gran bel pezzo!
11·11·2007, alle 13:10
grazie :)
11·11·2007, alle 14:17
Questa è l\'Italia. E noi dove siamo?
P.S.: Ahmadinejad laico?!?
11·11·2007, alle 14:27
non mi pare ahmadinejad abbia preso "gli ordini" o come cavolo si chiamano nella religione islamica.
11·11·2007, alle 17:12
Visita Tancredi
Ti sei perso la prima puntata, ma tanto l'hanno messa sui blog di tutt'Italia praticamente. Io l'ho vista, mi è piaciuta un po' di più dell'ultima.
Riguardo alla laicità ahmadinejad...bhè è una frase un po' provocatoria, sicuramente se lo paragoniamo ai politici nostrani e a bush potresti aver ragione, ma non vale, non possiamo esaltare un coglione perchè sembra un po' meno coglione della media. Per quanto riguardo alla provocazione comunque, ci hai preso, perchè hai attirato teocon che ha lasciato un commento, mi sa...ma non lo censurare sovieticamente, col soprannome che ha lasciato mostra autoironia...
11·11·2007, alle 18:53
Non sono proprio un teocon ;-)
Col mio commento volevo solo dire che va bene lamentarsi (sono d'accordo su praticamente tutto) ma siamo noi che dobbiamo svegliarci e darci una mossa. Lamentarsi a vuoto come, purtroppo, tutti noi facciamo, non serve a molto.
Ahmadinejad non ha "preso i voti" semplicemente perché non esistono nell'Islam... e non lo parogonerei a Bertone...(mamma mia che fatica che sto facendo a difendere la Chiesa).
12·11·2007, alle 16:28
massì, è per fare della volgare dialettica.
non è un "lamentarsi a vuoto" qualunque, è una specie di "richiamo alle armi" da intellettualoidi borghesotti. o forse è solo volgare dialettica.
comunque ahmadinejad non è una guida spirituale ( penso ). se il cardinale bertone fosse messo in un altro contesto farebbe molti più danni di quanti ne fa ora. basta solo collocare le sue idee in un capo di stato di una "repubblica presidenziale" fantoccio ...
tancredi, dire che ahmadinejad è un laico non vuol dire esaltarlo. dopotutto anche pier ferdinando casini è un laico ...
12·11·2007, alle 19:40
Visita Tancredi
Non avevo capito cosa intendessi per laico. Tu intendevi che non era una guida spirituale (imam mullah o cazzoni simili) io avevo capito "laico" in senso buono, ovvero uno che non si fa trascinare da religione e invasati.
Comunque, sono i "laici" che meno tollero. Primo perchè sono di più e quindi più pericolosi. Secondo perchè difendono una religione del cazzo pur essendo i primi a non seguirla concretamente come Casini, che è un baciapile teocratico rotto in culo, ma è anche divorziato. Almeno i preti difendono la Chiesa perchè vi hanno dedicato la vita e, oltretutto, è anche la loro fonte di sostentamento economico perchè a conti fatti sono suoi dipendenti.