Sulle cifre e chi le usa

Pubblicato il 24·11·2007

2+2=4 e non si discute, ammesso non ci si collochi in un campo che il 4 non ce l'ha. Ma questo è un caso che ricopre poche persone con una vita sociale, per il resto è sempre valido. 

E magari fra le cifre fosse tutto così chiaro, ci sarebbero molti meno problemi per tutti.

Ho ritenuto degni di discussione due casi in particolare.

Il primo è un povero e triste napoletano che va in giro come troll per vari blog a tirare fuori insulti casuali e a riprova del frenetico momento di spin della sua coppia di neuroni tiene un "suo" blog che è tutto un programma.

Contiene solo due post, purtroppo, perché uno è un articolo comparso su Il Foglio ( soprassediamo ). Innanzitutto un commento all'articolo, il quale muove due critiche.

La prima riguarda la seguente dichiarazione di Piergiorgio Odifreddi ( che è anche bersaglio di tutta l'elegante presa per il culo, come si può intuire ):

[...] come insegna la statistica, metà della popolazione mondiale ha un’intelligenza inferiore alla media [...]

Il fatto che tale giornalista scimmiotti una "dimenticanza" di Odifreddi che pare abbia confuso "media" con "mediana" è imbarazzante. Evidentemente nei corsi di statistica che ha frequentato il signor Zincone non si insegnano né il Teorema del limite centrale né, probabilmente, le fluttuazioni statistiche casuali. Dopotutto, perché mai la distribuzione dell'intelligenza dovrebbe essere asimmetrica ? Non ho voglia di parlare di distribuzioni continue o discrete, sappiamo tutti dove si colloca la media in una gaussiana: al centro, e, guarda un po', coincide con la mediana.

La cosa ironica però è il pippone che segue, su come questa misura potesse essere fatta, e sulle inutili domande su una cosa relativamente semplice tipiche proprio di un c(h)rèti(e)n, e dunque "niente di nuovo sul fronte orientale".

La seconda critica campata per aria riguarda il fatto che sia "riduttivo decretare che solo i cristiani siano cretini" ( notare l'uso eccelso delle maiuscole ), che è una cosa che assolutamente non è decretata nel libro, perché, sempre da ogni corso di matematica di base a livello universitario ( e forse persino di scuola media-superiore ) si sa tutti che il fatto che una proposizione P(A) implichi una proposizione P(B) non è generalmente simmetrico, per una proprietà elementare dell'operazione di "implicazione". Ma forse il signor Zincone dormiva, cosa ne vuole sapere uno che conta l'on. Giuliano Ferrara fra i suoi superiori ...

La recensione dell'ultimo post la ometto ma se ne può ricavare una qualunque partendo semplicemente dal fatto che il nostro pulcinella è riuscito a ciccare persino un banale sillogismo. Ma non è un problema, dopotutto la matematica è un'opinione eccome.

Risultato ? Dopo due miei commenti sulle proprietà della distribuzione normale che lo scugnizzo sicuramente ignorava ( questo succede quando si guarda la vita con gli occhi del vangelo ) sono tornato a vedere se mi fosse stata lasciata una risposta, ma, con mia amara delusione, non solo tale risposta non c'era, ma persino i miei commenti erano spariti. Se non fosse che la discussione era già avvenuta la considererei una vittoria a tavolino, e invece è un secco 2-0 che il povero pulcinella avrà assaporato non appena fosse andato a vedersi un paio di cose per lui incomprensibili sulla curva di Gauss.

Sono questi i piccoli piaceri della vita.

Veniamo ora al secondo caso, che riguarda l'abuso delle cifre vero e proprio, che è una delle cose che ultimamente mi interessano di più. Difatti, come Scientology porta i vari segreti della vita con una specie di galvanometro del quale nessuno si meraviglia perché "è scientifico, quindi funziona", si sentono spesso frasi come "studi hanno dimostrato che ..." o "il 30% degli Italiani ...", e ci si fida tutti perché se uno studio dimostra che la nuova linea di vaselina Durex previene la leucemia siamo tutti contenti.

Prima di tutto un aneddoto spassoso per la serie "sdrammatizziamo".

Qualcuno ricorderà la vicenda di Radio Vaticana e delle antenne mistiche che causavano la leucemia. Ora, che le radiazioni non ionizzanti non causino leucemia è cosa quasi nota, entro certi margini di potenza, ma evidentemente qualcuno non lo sa.

La cosa ironica è che i giornali parlassero di un tasso di incidenza di leucemia infantile moltiplicato di trenta volte per colpa delle antenne. In cifre, il tasso, che era "tre su un milione", in un paese di diecimila abitanti, è diventato "un bambino con la leucemia", dunque "uno su diecimila". Una rapida divisione dà appunto trenta come risultato. C'è un piccolo problema di fondo in tutto questo, che molta gente continua ad ignorare.

E allo stesso modo è abbastanza ridicolo come si mostrino sondaggi come "il 30% degli Italiani pensa che il Partito delle Libertà non sia solo un restyling". Mi chiedo che rilevanza può avere. Forse che proprio quelle persone che hanno dat o quella risposta sono dei totali handicappati ? O forse che qualunque cifra si prenda in considerazione non avrà mai nessun valore ? Però è bello tirare le somme e sputare fuori qualche numero ogni tanto, perché ci si fida sempre della matematica anche quando non la si conosce.

È proprio questo il principio che si cela dietro a queste ridicole politiche di marketing: portare cifre insignificanti a chiunque non le sappia interpretare, perché 2 è 2 per tutti, poi che siano due palle o due stronzi o due arance non è affar di chi le tira fuori. D'altra parte io sono sempre del parere che chi si occupa di San Gennaro dovrebbe tenersi il Vangelo che i numeri se li tengono altri, ma purtroppo il mondo precede in modo strano ...

E tanto per concludere con qualcosa di totally unrelated, è proprio vero che in ogni parte del mondo le checche naziste hanno bisogno di misurarsi la verga sui bambini. Onore e fedeltà a sto cazzo, quando il virile e nobile "uno contro uno" diventa una cosa squilibrata e perversa.

Tutto ciò prova che non ci sono mai abbastanza epidemie gravi al mondo.


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Detto questo, sono un signore.


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4 commenti per Sulle cifre e chi le usa



  1. Visita PIZZì

    semplicemente non sono un matematico, ma questo con l'intelligenza di una persona c'entra ben poco. O solo i matematici sono intelligenti? Che poi io sia napoletano, siciliano o tedesco c'entra poco. Così come che tu sia un fanfarone poco importa.

    p.s. grazie della pubblicità, però mi sa che hai poche visite.



  2. è vero, essere un matematico non c'entra con l'intelligenza di una persona ( neppure io sono un matematico ), ma montare una critica priva di logica con implicazioni totalmente inventate è da idioti. io ho dato una prova razionale del fatto che quello che ha scritto il signor zincone è una marea di stronzate: non per niente scrive su il foglio, giornale che "quelli come te", a quanto pare, prendono per oro colato. nonostante ciò tu sei stato il classico sfigato che ha sentito un bruciore al culo quando ha assaporato l'evidenza di avere torto e ha cancellato i miei commenti che ti sputtanavano. parli di media e mediana e pensi di saperne la differenza e quando uno ti dice che nella gaussiana coincidono rispondi con "non sono un matematico" ? abbi almeno la dignità di cancellare il post e dire "dopotutto quel zincone mica c'aveva così ragione", perché ora che ti ho dimostrato che è così ( e te ne sei anche accorto, non negarlo ), quell'articolo è fuorviante per gente che magari non sa un cazzo di statistica e che vuole semplicemente informarsi.

    leggiti un libro di statistica, di matematica, di fisica, fai il cazzo che ti pare, ma abbi un minimo di spirito critico e capisci che magari le idee di odifreddi puoi anche non condividerle, ma dare del contaballe a uno che s'è fatto cinque cazzo di anni di università a non dare niente per scontato ( si vede che tu e gli esami di matematica siete due mondi opposti ) senza leggere il filo dei ragionamenti è un azzardo che, come hai potuto vedere, non ti sei potuto permettere.

    per quanto riguarda la "pubblicità", caro pulcinella, sei proprio un piccolo berlusconi: ti importa di più di avere visite in un blog che parla di vaccate piuttosto che correggerle.



  3. Visita pizzì

    Ti consiglio di stare calmo, molto calmo.
    Ti consiglio, altresì, di moderare il tuo vocabolario.
    Non credere di essere completamente anonimo, mio caro camorristello.



  4. denunciami, oppure chiama la gestapo