Quello che su Macity.net non leggerete mai
Qualcosa di cui parlare c'è sempre, e mi piacerebbe fare una rettifica ad un mio post precedente riguardo al "dialogo fra scienze", ma non interesserà tanto quindi non la faccio perché faticherei più di quanto non abbia già fatto fino a questa parola.

Ho avuto modo di procurarmi la nuova versione di Mac OS X, nota un po' a tutti come Leopard.
Devo dire che morivo dalla curiosità, perché a sentire di tutti gli schizzi di sperma fra gli Apple aficionados ( cosa che non mi sembrava affatto una novità ) e le dichiarazioni di Steve Blowjobs su "the most advanced Operating System ever made" un po' l'ardore di pensare "ma sarà davvero così figo ?" viene.
Detto fatto, un po' in ritardo.
Che dire ? Beh, un pochino di cose.
Installazione e prime impressioni
Non mi è piaciuto affatto il fatto che mi abbia costretto a formattare, e anche non formattando non ci sarebbe stato verso di fare un aggiornamento come si deve, poiché la strategia è un po' quella precolombiana di fare "il backup del vecchio sistema in un'altra cartella". Ma fortunatamente questo l'ho scoperto dopo aver fatto un backup di tutta la roba nella mia home elemosinando memoria in giro per la casa, quindi dal "forse posso fare un aggiornamento tranquillo" s'è passati a "mavaffanculo".
Riavviando ci si trova davanti al solito terzo grado, fin qui niente di male.
Prima nota dolente: quando arriva la schermata della connessione ad Internet, noto l'ennesimo taglio al codice del sistema: scompaiono i dettagli del "come devo mettere la password di una wireless". Per cui da abituato al codice esadecimale buttato lì devo ripiegare alla sola "password WEP" che è 0xAABBCCDD ( con lo "0x" all'inizio ) che probabilmente per me e per chi dirà "ma che cazzata" è una cazzata, ma magari non lo è per tutti, e questo fa girare le palle perché non gli costava niente lasciare la selezione.
Ciononostante, bravi bravi, la wireless funziona molto meglio, e sembra avere molti meno problemi di Tiger, e anche la batteria sembra durare un pelino di più.
Interfaccia
Le migliorie all'interfaccia non sono tante, fortunatamente. Quando si stravolge una GUI raramente si ottengono risultati decenti, anche se spesso è l'unico modo per far venire su qualcosa di decente, è molto meglio procedere per piccoli passi, ed è questo quello che l'ha messo nel culo a Windows Vista e che invece ha favorito molto GNOME che, per citare un caso clinico, in tre versioni che apparentemente avevano "non tanti cambiamenti" ha ribaltato dal giorno alla notte il desktop di Tomas. Il mio non tanto perché generalmente curo la grafica, ma quando "non te ne può fregar di meno" vedere che un desktop è "stiloso by default" è un segno che qualcosa sta andando bene.
E Leopard non fa eccezione. La trasparenza della barra, contrariamente ai piccoli sfigati che rimpiangono la tinta piatta ( e che poi cambieranno idea e si inginocchieranno sui ceci ), è una cosa gradevole e leggibile. Inoltre, per fare il verso alle ormai ubique tecnologie di compositing presenti sui sistemi open, è un po' tutto farcito di trasparenze hardware e quelle cose sbrilluccicose che piacciono tanto ai bambini. Inoltre, pochi cazzi, la nuova dock è veramente carina.
Finder è stato totalmente rivisto, ma, onestamente, tutte queste "gran figate" non ce le vedo, ma parlerò di alcune cose a breve. Le icone di default sono infinitamente meglio di quelle di Tiger e di Panther ( per le cartelle, ovviamente, le altre non sono cambiate poi tanto ), mentre la menosità a delta di Dirac centrata delle super-icone 512x512 non ha riscosso tanto successo, perché, insomma, chi se ne frega, tuttavia tutto ciò ha uno scopo, che è appunto il prossimo paragrafo.
QuickLook
"Opening files is so 1990's", dicono. Peccato che QuickLook, oltre ad essere una cosa relativamente merdosa che apre i file "plain text" senza antialiasing ( ci sta anche "non-antialiased text is so 30's" a questo punto ), visualizza l'anteprima solo di un paio di tipi di documenti, fra i quali ovviamente ci sono i PDF ( e di sicuro anche quelli di iWork ), ma non certo, ad esempio, i Déjà-Vu che sono uno standard "di chi legge testi scientifici online". Ovviamente la cosa interessa poco "alla media", ma fa incazzare il fatto che evidentemente fare un plugin sia un palo nel culo. Tale plugin non era disponibile per "anteprima" su Tiger ( il visualizzatore di default ) e non posso minimamente sperare che sia disponibile ora.
Per chi sta pensando "chi se ne frega dei Déjà-Vu" c'è un "ma". Coverflow mi mostra le anteprime dei video, le immagini, i documenti, e le icone giganti delle applicazioni ( wow, utile ), che sono cose apprezzabili. Tuttavia mi sembra una specie di manata in faccia il fatto che se apro un video qualsiasi con quicktime che non sia un mp4 mi chieda qualche codec astruso che su una qualsiasi distribuzione Linux moderna o è in dotazione o è di sicuro molto più semplice da scaricare.
Stendiamo un velo pietoso su QuickTime ovviamente, che nemmeno la versione a pagamento ( ridicolo che la versione in dotazione sia shareware, così era su Tiger, così è su Leopard ) abbia il supporto per le playlist ma possa fare cut-n-paste di video. E stendiamo un velo pietoso sulla totale assenza di codec.
Ma il velo più pietoso va steso su QuickLook che non apre gli XviD dopo aver installato il codec, cosa che sicuramente avrà una soluzione, ma un pacchetto da 129€ non deve avere questi problemi. Analogamente non apre vari file, ma non ci ho perso tanto tempo. Altra nota dolente: le icone dei file di QuickTime ( oltre che di altro ) sono tremendamente sgranate. E il messaggio è "quando dovete pubblicare una nuova feature, assicuratevi che sia integrata". Di solito lo coglievano, ma questa volta se ne sono quasi dimenticati.
Spaces
Spaces è un po' il motivo per cui volevo passare a Leopard. Usavo una schifezza poco integrata che si chiamava VirtueDesktops, quindi volevo qualcosa di figoso e nativo.
My two cents: Spaces fa cagare.
È forse la delusione più forte di Leopard. Non ha nessun tipo di personalizzazione salvo l'angolo di attivazione e la possibilità di scegliare quale modificatore ( melina, alt, ctrl ) premere in contemporanea alle frecce per cambiare desktop, combo che io ho sempre ripudiato perché ti vincola su due mani, e in questo non ci sono né "se" né "ma", se non il fatto che usare la melina può agevolare in quanto si ripiega sulla sola mano destra, ma non va affatto bene visto che si sa che qualsiasi destrorso ha la sinistra molto più sviluppata della destra, su una tastiera di computer, e anche se non fosse così rimane comunque che Spaces fa schifo.
Che cazzo me ne faccio di riordinare i miei desktop e di scegliere quali applicazioni avviare in quali desktop ( unica cosa decente, devilspie su Linux è tremendamente inutilizzabile ), se non posso scegliere né i tasti da usare, né cambiare desktop col mouse in modo rapido, poiché non c'è un applet per la barra menu decente ?
Applicazioni varie
Mail ha avuto numerosi miglioramenti, ma non ho idea di quali siano perché il 75% delle cose pubblicizzate è inutile, il 23% è ridicolo, e il restante 2% probabilmente riguarda alcuni "facelift" dell'interfaccia in sé.
Di buono c'è che l'importazione delle caselle di posta è stata quasi indolore, salvo l'aver dovuto spostare a mano praticamente tutti i messaggi.
Mail tutto sommato mi piace, funziona bene, è leggero e avvia in un paio di secondi, cosa che non fa nessun altro client, probabilmente. Inoltre ha eliminato le solite cartelle che tutti si chiedevano a che cazzo servissero, nel 2007, ossia "bozze" e "posta in uscita", e questa è una delle piccole cose che indica una specie di progresso.
"Anteprima" ( non so come altro chiamarlo ) penso sia stato totalmente riscritto. Permette di fare modifiche basilari delle immagini, anche se ha delle impostazioni di default un po' ridicole. È più che utilizzabile, è molto meglio della versione precedente, thumbs up. Peccato manchi sempre il supporto per i .djvu, ma questo non è un regresso, quanto, uno stallo.
"Stacks" è una specie di idea che soffre del "failure by design" ben noto in casa Microsoft. Non ha nessuna utilità per cartelle numerose, né per quelle non numerose. È tremendamente scomodo, anche se ha un'animazione di attivazione relativamente tamarra.
PhotoBooth ha un po' di novità, ma insomma, chi cazzo se ne frega, è un programma per farsi le foto con la webcam.
È imbarazzante poi vedere che non c'è un editor di testo decente. Non mi aspetto emacs, ma TextEdit ha bisogno di qualche sano miglioramento. Cosa c'è di positivo ? Legge .doc e .rtf, e questa è una cosa piuttosto comoda.
Conclusioni
Cosa manca ? Un sacco di roba. Manca un client IM multiprotocollo decente: non è una novità che Adium sia così usato, e il fatto che Apple stia sfondando in Europa non li ha spinti manco un po' ad aprirsi a reti come MSN molto più usate di AIM, in modo da rendere iChat qualcosa di usabile anziché qualcosa di ridicolo, come invece è ora. Non è una novità infatti che Adium e Skype da soli siano presenti in quasi tutti i mac di tutte le persone che conosco.
Manca un supporto nativo per codec e formati non necessariamente esotici, cosa che non mi aspetto da un pacchetto di software libero, ma esigo da qualcosa di proprietario e studiato nei minimi dettagli come è Mac OS. Inoltre mi farebbe piacere il supporto per un filesystem come ext2 che è "un po' ovunque" ormai, dal successo che sta avendo Linux in qualsiasi ambiente.
Tuttavia: il backend di tutto, a livello kernel e non solo, ha ricevuto miglioramenti imbarazzanti. Non solo la wireless, ma il bilancio energetico e le ottimizzazioni fra avvio ed esecuzione programmi mi hanno sorpreso, e non poco.
Non posso dare stelline, farebbe un po' ridere, ma nonostante abbia detto peste e corna di quasi tutte le novità ( non mi sono espresso su Time Machine che suona abbastanza figo ma non l'ho potuto usare ) sono abbastanza soddisfatto di quest'aggiornamento, è "nuovo nuovo" e ha un sacco di cose che lo fanno notare, come la fluidità nelle animazioni e nel compositing, che è qualcosa che su Linux s'è ben lungi dall'ottenere.
Però mi spiace tanto, perché per quasi 150€, non ci siamo. Non ci siamo affatto.
07·12·2007, alle 10:11
Visita Tancredi
Ho letto tutto il post e siccome sono un nerd umanista che studia psicologia (quindi socialmente inutile) non ci ho capito quasi un cazzo. Il codice wireless ti è assicuro che per me non è una cazzata.
Merito però una stellina per averlo letto tutto fino in fondo...
07·12·2007, alle 12:03
Visita cento
ste recensioni cosi complete sono oro. Aldila del fatto di essere o meno d accordo, so recensioni di cuore, niente di "tecnico" fatto da chi è pagato per guardare un prodotto e scrivere freddamente cosa ne pensa.
Bravo
07·12·2007, alle 13:28
diciamo che, come tutto il blog, è rivolto a un target che è più o meno nelle mie condizioni, nel senso che riesco a immaginare almeno 3 o 4 persone che conosco che leggendo la storiella sulla password della wireless dicono "ma che merda", e lo stesso riguardo a tutte le mie perplessità.
secondariamente, giusto per tirarmela un po', mi piace il fatto di aver messo in luce alcuni fatti che generalmente si trascurano perché non si ha un secondo termine di paragone. ad esempio: non mi son dilungato sul fatto dei desktop virtuali perché so che per chi usava linux sono una cosa ovvia ( l'esistenza, l'efficienza e la "personalizzabilità" ), però comunque appunto, fra mille schizzi di sperma un parere critico è bene averlo.
grazie per averla apprezzata / trovata marginalmente utile :)
08·12·2007, alle 18:30
Visita silvia
hei che bello il tuo blog.. a parte questo post, quell'attimo tecnico per me, profuma particolarmente di roba interessante, mi riservo per i prossimi giorni una lettura più approfondita, quando si spera avrò più tempo.
cosa studi?
tu come mi hai scoperto?
ciao!
08·12·2007, alle 22:43
non me lo ricordo mica, per il resto delle curiosità ti bastano un paio di post per avere risposte !