La Vergine e l'Ofiuco
La legge è uguale per tutti, dicunt. Non è questo il tema del post ma mi piacerebbe offrire uno spunto di riflessione a voialtri. La ventunenne rumena che ha avuto la bella pensata di infilzare con un ombrello una ragazza a Roma dopo un "futile litigio" si è beccata la bellezza di sedici anni di prigione. Il commento della madre della ragazza è stato impeccabile: "sedici anni possono bastare", e dato che il Codice Penale ne prevede al massimo diciotto, la pena è piuttosto equilibrata. Quanto invece all'omicida in divisa del tifoso laziale, aspetteremo, anche se sappiamo già come andrà a finire.
Un paio di giorni fa ho riso con una persona parlando di un docente universitario di Fisica del tanto amato DFNT di Pavia, che dava in escandescenze sentendo parlare delle tanto amate "arti divinatorie". Non è un discorso di carattere generale, e il riferimento è ben mirato.

Questa schifezza è presente ovunque nella "società occidentale" ( non starò abusando troppo di questo termine ? ), e non c'è verso di estirparla. Ad ogni ora del giorno e in ogni dove si leggono oroscopi, si sentono teste di cazzo che biascicano cose strampalate su "amore", "denaro", "lavoro" e compagnia bella. Non è tanto la questione "idiota che parla" che magari irrita un po' - dopotutto non è cosa rara - ma il fatto che queste persone siano guardate con rispetto, approvazione e ammirazione.
Per chi vivesse nelle favole, l'astrologia è una delle più longeve superstizioni che non hanno un minimo di fondamento scientifico, indegna persino dell'attributo di "pseudoscienza". Mi ricordo una domanda furba sentii tempo fa: "Perché siamo tutti d'accordo che i Mormoni siano matti mentre la 'verità teologica' dei Cattolici non è mai messa in questione ?". Una domanda simile viene ora:
Perché siamo tutti d'accordo con l'inutilità di ghostbusters, medium ed esorcisti mentre la televisione e i giornali pullulano di oroscopi ?
Questa è una domanda aperta che rivolgo a chiunque abbia voglia di rispondermi.
Do una mia contro-risposta ad un possibile "è la logica domanda-offerta: la gente vuole quello e noi glielo diamo". Un sacco di gente potrebbe volere i porno alle sette di sera in canali non pay-per-view, così come molti potrebbero volere sconcezze di qualsiasi genere. Per quello che mi riguarda è molto più grave la diffusione di qualcosa che perpetui incessantemente ignoranza, piuttosto che di qualcosa che "corrompa la morale dei fragili ragazzini" che già ci sguazzano fra i fratelli Vanzina, Enrico Papi e Studio Aperto. Anche se "la gente lo vuole" si può bollare una cosa come "sbagliata" e reprimerne la diffusione, come dovrebbe accadere per l'omeopatia. Ho seri dubbi che in tal caso inizierebbe il mercato nero dell'astrologia. Chi ha voglia di un 899 per l'oroscopo se lo tenga pure, in quel caso sono cazzi suoi, ma vedere queste puttanate in qualsiasi giornale o trasmissione televisiva, con gente pagata fior di milioni, questo è veramente troppo.
Non c'è molto da fare, sulle superstizioni non ci sono compromessi, ma il problema in materia non sono "gli stupidi che leggono pochi giornali", quanto la selezione culturale scarsa di chi li scrive che bada più alle copie che alla qualità della testata o della trasmissione.
È "cattiva informazione", e conviverci non è un'opzione.
18·12·2007, alle 03:18
Visita cento
quando entro in edicola per comprare un quotidiano vedo giovani uscire con la gazzetta dello sport in mano. Sono stravolte le percezioni di cultura e di informazione. A volte parlo con gente che tenta di spiegarmi le basi scientifiche di tale tradizione. Sapresti dirmi che cavolo dovrei rispondere? Neanche riesco ad ignorarli, mi scappano le risate...
18·12·2007, alle 12:40
dare a cesare quel che è di cesare e dare del tonto a chi è tonto. una persona intelligente non crede nell'astrologia perché una persona intelligente non si fida dell'evidenza empirica ( di proporzioni per altro irrilevanti ) e va leggermente più a fondo nella comprensione delle cose. se uno crede in presunti fondamenti scientifici dell'astrologia a) è arrivato 2000 anni in ritardo b) mi piacerebbe conoscere le sue fonti.
a questo punto molto meglio la gazzetta dello sport.
18·12·2007, alle 17:58
Visita Tancredi
La superstizione è un tentativo di controllare la propria vita o di riuscire almeno a prevederla nei suoi eventi. L'astrologia ben si presta a questi scopi. La maggior parte delle persone non vale un cazzo (spesso giustamente) nel mondo della società, del lavoro, della politica, quindi si butta su queste credenze per potersi illudere di avere uno sputo di controlla sulle proprie vite di merda.
E siccome l'idiozia è un terreno più fruttuoso del del nord dell'Iraq, i giornali hanno fiutato l'affare e soddisfatto i bisogni di questi idioti.
Olè!
19·12·2007, alle 09:49
Un post molto bello...però non sono d'accordo su una cosa purtroppo. Secondo me siamo arrivati a livelli ancora più infimi del "la gente lo vuole e noi glielo diamo", perchè questo sottointende una scelta indipendente della massa.
Qui è peggio, una cosa del tipo "noi glielo diamo e quindi la gente lo vuole", l'industria della televisione , dei giornali, della moda riescono in qualche modo intelligente a "decidere" cosa la gente farà. Se si potesse sfruttare questo metodo per divulgare qualche nozione scientifica in più non sarebbe lo stesso mondo
19·12·2007, alle 10:30
è una specie di "noi glielo diamo perché sappiamo che gli piace", un po' come era successo per i reality. non penso che nessuno chieda i reality, o le telenovelas, o i soliti programmi del cazzo.
la divulgazione scientifica non ha successo in questo mondo, ancor meno in italia, e mai lo avrà finché nella maggior parte delle facoltà umanistiche si continuerà a "vivere di rendita" e parlare di "mondo del lavoro". certo che essere in 80 in un corso di laurea intero fa ridere.
22·12·2007, alle 17:47
Visita silvia
no, non sono affatto d'accordo. cerco di spiegarti perchè senza pretendere di riuscirci.
molto banalmente, risparmiandomi qualunque citazione, quello che penso è che non si possa tranciare di netto una pseudoscienza perchè non la puoi spiegare adesso.
il tuo giudizio sull'astrologia poteva essere lo stesso di Dante se gli avessero parlato dei circuiti riverberanti cortico-ponto-cerebello-rubro-corticali come spiegazione della nostra capacità di salire il gradino della porta di casa. questo non per farti una supercazzola ad antani con scappellamento a destra, ma solo per dirti che , dato che ancora non conosciamo l'universo come il nostro occhio, non abbiamo tutti gli elementi per dire che sia una totale cazzata.
e allora una giusta obiezione sarebbe, l'astrologia si e la religione no?
io la penso così, ma lasciando stare quello che penso io, le religioni, tutte, non si sono sprecate molto in simbologia, ma di contro si sono date molto da fare per dirti come comportarti, hanno introdotto superstizioni e paure. anche l'astrologia viene definita 'superstizione' ma in tutta onestà mi sfugge questa necessità linguistica. dato che l'astrologia non ti dice quello che devi fare e solo a livello di paolo fox ti dice ciò che farai domani. al massimo si limita a dirti perchè hai la tendenza a comportarti in un certo modo, ma senza alcun finalismo, anzi in modo paradossalmente deterministico.
per quanto riguarda l'omeopatia,
beh...
tu forse avrai visto l'articolo sul corriere della sera di qualche settimana fa, intitolato : 'l'omeopatia è inutile e può anzi presentare effetti collaterali', non vorrei dilungarmi, ma io cazzo l'ho letto e non aveva alcunchè di logico quell'articolo, non spiegava nulla delle minacce del titolo.
contro l'omeopatia si schierano formidabili interessi economici. si, anche i prodotti omeopatici sono distribuiti da case farmaceutiche (boyron, guna, dolisos, loacker), ma non così potenti come quelle 'allopatiche', Beyer etc...
l'omeopatia Hanemaniana si fonda su presupposti geniali per il positivismo ottocentesco, si libera dalle leggi del ponderale, dalla chimica delle quantità, dall'aspirina. il rimedio omeopatico (similia similibus curantur) fornisce un'informazione al tuo corpo, non un aiutino. perchè è ancora il sistema immunitario (immunità umorale e cellulo mediata) la carta vincente, come può inturire anche chi non sa un cazzo di virologia.
nonostante il linciaggio costante di Veronesi e altri saggi della legge, un sacco di persone continuano a curarsi con l'omeopatia (cosa ben diversa dalla naturopatia) e non sono tutte teste di cazzo.
scusa se sono stata triviale, ma su queste cose mi infervoro...
a presto
22·12·2007, alle 20:18
piccolo appunto sull'astrologia: paolo fox ha lo stipendio di venti dottorandi, tutti sanno cosa sia l'oroscopo ma pochi sanno cosa sia il modello standard. non ci sono né "se" né "ma". se anziché pontificare avessi letto un altro mio post ( non tutti, basta uno a caso ), ti saresti resa conto che "l'astrologia sì e la religione sì". la scienza non è "quella cosa che nega tutto quello che ci va contro", non è una cosa che si aspetta la tua fede, aspetta solo i tuoi occhi, ed è compito di chiunque dare il proprio contributo cercando una spiegazione razionale a cose che sembrano non averne. l'astrologia è una vaccata che manca di spiegazioni quanto di efficacia, e non c'è niente di deterministico nel momento in cui gli "oroscopi" di due giornali diversi non dicono le stesse cose ( l'astrologo si basa sulla probabilità che uno, letto un oroscopo un giorno, non ne legga altri perché ormai è "realizzato" ), e, soprattutto, cosa che mi sembrava superflua per una citazione nel titolo, nel momento in cui i segni zodiacali attuali sono tredici e hanno date ovviamente "spostate", quindi viene meno anche il fondamento pseudoscientifico, end of the story.
sull'omeopatia, l'articolo sul corriere della sera è un estratto da the lancet ( che ovviamente non hai letto ), che dopo aver pubblicato qualsiasi vaccata sull'omeopatia ha detto, mi pare nel 2003, "non pubblicheremo più niente: l'omeopatia non ha basi scientifiche". dopodiché ora è arrivato l'ennesimo esperimento ( del quale il corriere non ha parlato, mi pare ) sul quale lancet ha buttato l'occhio, e via.
la tua elegante citazione latina è solo il primo dei tre principi su cui si basa l'omeopatia, che è anche a grandi linee quello dei vaccini, "il simile cura il simile". ti sei dimenticata però i due principi da chiromante, che sono la "dinamizzazione" ( niente di più stupido ) e la faccenda delle "piccole concentrazioni". non so se hai mai studiato un minimo di fisica senza dire "che palle la fisica", ma evidentemente no, perché se pensi che l'omeopatia faccia qualcosa più di un banale placebo ( e questo non lo pensa più nessuno sano di mente al mondo, inclusa lancet, inclusi tutti quelli che costantemente falliscono in esperimenti non truccati, e così via ) vai contro un banale ragionamento: le concentrazioni di radon e uranio 238 in natura sono dell'ordine delle parti per milione, volendoci male, per miliardo. dunque un litro d'acqua ha uno 0.001 0.01 milligrammi di quella robaccia. siccome il fondo di radiazione naturale non ha mai fatto male a nessuno ( il contrario sarebbe un grosso problema ) siamo piuttosto d'accordo col fatto che quelle concentrazioni non facciano niente. ancor di meno se riduciamo tutto ad una pillola di 1g. le soluzioni medie degli omeopatici superano il numero di avogadro spesso di sette ordini, a volte di trentasette, e l'esperimento di benveniste in materia riportava addirittura una soluzione di principio attivo su 10^120 ( è un 1 seguito da 120 zeri, le particelle subatomiche nell'universo sono 10^80, c'è un fattore di 10^40 in mezzo, non so se capisci l'entità di questi numeri ). tale esperimento è stato facilmente smascherato scambiando le etichette su un po' di flaconi, tanto che benveniste non riuscì più a riconoscere il "rimedio" dall'acqua fresca. il discorso è: se fai un rimedio omeopatico in soluzione da "trenta decimali" come la chiamano loro, ovvero "una molecola su 10^30" ( che è il massimo che riescono a fare, visto che anche 60 è uno stanard ), hai una probabilità su dieci milioni di avere una molecola di principio attivo, che è pressappoco la stessa che hai di trovare una molecola di uranio 238. il che non vuol dire affatto che su dieci milioni di molecole una potrebbe essere di principio attivo, ma: su una mole della tua pillola hai una probabilità su dieci milioni di avere una sola molecola di farmaco. è un discorso probabilistico ma fila.
chi si cura con l'omeopatia è come uno che prega gesù, non è necessariamente una testa di cazzo. fa una cosa che non funziona se non per "autoconvincimento" e finché lo fa a sé stesso va bene, quando però succede come in certi film che prega per suo figlio malato di leucemia senza farlo curare, quello è il problema. ci sono stati sciamani omeopati che hanno fatto una cosa analoga con pazienti con tumori al seno, quindi non è un discorso del tutto campato per aria.
è "bad science", come diceva feynman, pensare che una cosa sia buona perché funziona una volta. ma questo un sacco di gente non lo capisce. fortuna che il mondo va nella direzione opposta.
24·12·2007, alle 17:42
Silvia hai le idee un pochino confuse.
Non mi si può dire che è impossibile "tranciare di netto una pseudoscienza perchè non la puoi spiegare adesso"! Sono quelli che la divulgano che mi devono convincere del contrario (chiamasi meccanismo della falsificazione) ma siccome di differenze tra placebi e gocce omeopatiche non ne hanno ancora trovate (spero nessuno si metta a fare studi statistici sugli oroscopi perchè trovo lapalissiana la loro inutilità) non si può far altro che andare in giro a far complimenti a chi vende l'acqua fresca con poteri curativi.
Non vedo nussun motivo per cui stelle a distanze enormi dovrebbero influire sulla mia vita come Fox insegna...se qualcuno mi convince mi metto nudo cosparso di burro in piazza Duomo a Milano
04·01·2008, alle 16:10
Visita Claudia
D: Perché siamo tutti d'accordo con l'inutilità di ghostbusters, medium ed esorcisti mentre la televisione e i giornali pullulano di oroscopi ?
Questa è una domanda aperta che rivolgo a chiunque abbia voglia di rispondermi.
R: Perché l’oroscopo è intrattenimento. Non tutti hanno una laurea in fisica, o sarebbero in grado di intrattenersi con le transizioni di fase. La maggioranza delle persone ha un timore generico del futuro, e chi non crede in Dio, si butta un po’ su tutto il resto, con la dovuta ironia (speriamo). Dopodiché, l’astrologia è un’invenzione molto antica e molto bella. Compiere scelte a seconda del transito di Saturno è una cosa. Godere della bellezza incontestabile del linguaggio astrologico è altro. Nonostante il mio dottorato e anche se capisco che siate tutti incazzati perché Fox guadagna come venti dottorandi, per passatempo leggo temi natali, e vi assicuro che mi diverto molto, e anche che la maggior parte delle persone si diverte. Non è spazzatura, è un modo per riflettere su insicurezze e timori generici senza passare per lo psichiatra. In risposta a Silvia vorrei dire che l'astrologia non è nemmeno una pseudoscienza. E' puro e semplice intrattenimento, circo, un linguaggio dotto e a volte stupefacente, e a me che modestamente son filologa, è proprio l'affabulazione che affascina. Sarebbe bello se il pubblico, piuttosto che ascoltare Piero Angela o peggio ancora suo figlio, leggesse libri di fisica e di storia. Sarebbe bello che invece che l'oroscopo di Fox o di Sirio, la gente leggesse testi più complessi anche di astrologia.
Per quanto riguarda il " "noi glielo diamo perché sappiamo che gli piace", un po' come era successo per i reality. non penso che nessuno chieda i reality, o le telenovelas, o i soliti programmi del cazzo".
Mha, non sono convinta. Io la televisione non la guardo perché ho di meglio da fare nella vita (tipo leggere temi natali! LOL). Se la gente ascolta con fremito l'oroscopo di Fox è forse perché ha sete di stronzate, altrimenti a) ci sono un sacco di sport e di attività che si possono fare, tipo leggere; b) se proprio proprio uno non può fare a meno dell'astrologia, ci sono testi interessanti e piacevoli per imparare a leggere il proprio tema natale (dico, se uno proprio vuole). Saluti, leggerò poi con calma i vostri insulti
04·01·2008, alle 16:21
non tutti sono ricchissimi ma non per questo vanno tutti a rubare, ognuno ha i suoi modi di intrattenimento, così come i modi di arricchirsi, e come tali sono del tutto criticabili, perché mi spiace, ma de gustibus disputandum est, eccome..
anche l'incontestabilità della bellezza è una tua opinione, visto che per quello che mi riguarda non c'è niente di bello in uno scritto non fine a sé stesso privo di fondamento - non letterario - non fosse altro che per il fatto che i segni zodiacali, per dirne una, sono tredici, anche se non se ne è accorto nessuno.
per quello che mi riguarda riterrei censorio l'abolire questa tanto "elegante forma di intrattenimento", ma da un punto di vista legale la declasserei a "confessione religiosa", considerando gli oroscopi una specie di "propaganda", giusto per levarli dai quotidiani e dai tg: dopotutto mi romperebbe il cazzo ( ancora di più, probabilmente ) se ci fosse la "lettura del vangelo quotidiana" in tv.
poi magari uno può anche laurearsi in fisica, perché no ?
04·01·2008, alle 17:23
Visita Claudia
"non c'è niente di bello in uno scritto non fine a sé stesso privo di fondamento - non letterario - "
volevi dire che non c'è niente di bello in un testo fine a se stesso?
ma un testo letterario è generalmente fine a se stesso. ti sfido a trovare il fine nella chanson de roland, ma anche nella divina commedia. il fine del testo letterario E' la bellezza. (della letteratura di intrattenimento intendo, non certo di quella scientifica, per quanto anche i testi scientifici, per esempio di fisica, abbiano il loro lato puramente estetico, e per quanto anche la letteratura d'intrattenimento abbia, a volte, la sua funzione educatrice). io per esempio sono capitata sul tuo blog, perché cercavo una spiegazione scientifica, e sono rimasta attratta dalla bellezza del testo. il testo scientifico ha la sua innegabile bellezza, anche se sono d'accordo con te che il godimento sia una questione soggettiva, come dimostra il godimento generale davanti a fox, e il mio godimento in presenza di manifestazioni patafisiche.
"non fosse altro che per il fatto che i segni zodiacali, per dirne una, sono tredici, anche se non se ne è accorto nessuno".
come si chiama il tredicesimo?
04·01·2008, alle 17:32
no, volevo dire che "non c'è niente di bello in un testo che oltre a non essere fine a sé stesso ( dunque ha un fine che non sia il "dilettare" della letteratura, che considero appunto "fine a sé stessa" ( come si dice ... "è bella perché è inutile" ) è totalmente privo di fondamento. non mi sembrava così tanto fraintendibile :)
sarebbe l'ottavo, in realtà, e sta nel titolo del post, perché l'altro è il mio, dopo lo shift. e di questo le fatine ne parlano come "argomento dei detrattori all'astrologia", che è una perifrasi per dire "siamo degli idioti".
01·03·2008, alle 16:26
la tua idea che la letteratura sia fine a se stessa lascia il tempo che trova, come dimostrano analisi profonde della società operata da scrittori immensi (per esempio Dostoevskij). leggere romanzi aiuta a capire l'uomo. che poi a te non piaccia leggere, o che tu veda la letteratura esclusivamente come intrattenimento, non ti autorizza a sminuirne il valore. per quanto mi riguarda, anche la fisica è puro intrattenimento, visto che la maggior parte dei meccanismi che regolano i rapporti umani (cioè quello di cui mi occupo io) non hanno granché a che fare con le leggi dell'universo. comunque, giustamente a ognuno i propri interessi. buon proseguimento
01·03·2008, alle 17:27
"per quello che mi riguarda" però è ben diverso dalla realtà dei fatti. sembra che ti sia offesa per qualcosa e abbia iniziato a sparare cazzate così tanto per.
sbollisci, rileggi, e magari commenta di nuovo quando hai voglia :)
02·03·2008, alle 15:05
ammazza che personaggio. qualche problemino di ego?
" "per quello che mi riguarda" però è ben diverso dalla realtà dei fatti.": no, per "quanto" mi riguarda = il mio punto di vista, poi c'è il tuo punto di vista, poi c'è quello del tuo vicino e quello del tuo gatto. non esiste la realtà dei fatti, o meglio esiste nella testa degli arroganti. tu che ti occupi di fisica dovresti avere dimestichezza con la relatività
un'altra cosetta: considera che l'attacco verbale aprioristico ("sbollisci": vivo in montagna in mezzo alla natura, non ho bisogno di sbollire, e i miei toni erano comunque educati. forse tu stai in mezzo al traffico e magari sei tu a dover sbollire un po'?) non è una gran strategia comunicativa. se ti senti attaccato forse hai qualche problema tuo
02·03·2008, alle 20:28
non portare argomenti ( come la relatività ) in contesti dove non ci stanno a fare niente perché la conseguenza più probabile ( dove in questo caso la distribuzione di probabilità è approssimabile a questa qui ) è quella di sparare stronzate immani.
comunque, ti ho chiesto di elaborare una cosa e non l'hai fatto; hai semplicemente continuato con "attacchi ad hominem" ( e con la storia della tua vita ), per cui se non hai niente da scrivere evita.
03·03·2008, alle 21:32
però è bello vedere la relatività di Einstein usata per descrivere il punto di vista di un gatto!
scusate la boiata che sto per dire ma è come usare la "teoria" delle stringhe (le virgolette perchè non lo è) per fare, appunto, l'oroscopo... in altre parole non c'entra un cazzo :D
resta il fatto inaccettabile che a volte è più scienza l'astrologia che l'astronomia (e qui mi girano un pochino) dire che mi comporto in un modo X perchè sono di un segno Y nella nostra società potrebbe avere un senso, ma se provo a dire che il sole non è un pianeta ma una stella e che siamo noi a girarci in torno rischierei di finire al rogo!
a parte questo (anche se molti ancora non lo sanno) a volte la gente fa fatica a credere che il nostro universo si sia creato 13,7miliardi di anni fa e che si riesce a ricostruire la nostra "storia" fin dai primi centesimi di secondo dopo il big beng (evviva i primi tre minuti di Steven Winberg) ma in fondo questo si può quasi perdonare, quasi perchè, ad esempio, anche zichichi non crede alla teoria dell'evoluzionismo di Darwin e se non ci crede lui che purtroppo ha una laurea figuriamoci se quelli che non hanno nemmeno la terza media non debbano credere all'astrologia....
evviva il mito del buon selvaggio!
(scusate il quasi off-topic, e cosa ancor più grave scusate la dislessia)