Evolution Revolution Love
Nessun grande intento oggi.
Mi è giusto passata sotto gli occhi una dichiarazione interessante, per quanto datata ( ottobre 2006 ):
È quello che penso realmente della teoria dell'evoluzione: non è vera. Non è il modo nel quale siamo arrivati su questa Terra. Difatti, la vita che possiamo vedere su questo pianeta non è niente altro che un elenco di creature cui Dio ha permesso di vivere. Non siamo creazioni della casualità. Non siamo incidenti di percorso. C'è un Dio, un Creatore, che ha fatto te e me. Noi siamo fatti a Sua immagine e somiglianza, il che ci divide dalle altre creature. Peraltro, senza di lui, io non ho alcun potere. Ma grazie a Lui, dice la Bibbia, io posso fare ogni cosa – e anche voi potete
Volendo fare una critica puntigliosa ci sarebbe tanto da dire, ma c'è chi ha già scritto vari libri in merito, che chiaramente vantano lettori solo fra gli scettici perché la superstizione in genere non ha occhi per leggere.
Mi limito a un'osservazione sola.
"Non siamo incidenti di percorso", sta scritto. Questa è la solita grana che pone qualunque fedele agli aruspici anche dopo mezzo secolo di Cosmologia moderna. Cosa in realtà voglia dire, beh, ci sono numerose sfaccettature.
La Pontificia Accademia delle Scienze, che dunque non è né la Church of Satan, né il pubblico di Ciao Darwin, non ha mai messo in discussione la teoria dell'evoluzione. Mi correggo, non ho idea dell'istante esatto in cui ha smesso di farlo, ma sono mediamente sicuro che è così da almeno 20 anni. Ricordo di una citazione del Papa Giovanni Paolo II riguardo una pubblicazione della suddetta Accademia, che diceva qualcosa come "è ben più che una teoria".
Infatti ora c'è un profondo scisma, perché la scuola europea non ha dubbi sull'origine dell'uomo, a prescindere dalle credenze religiose, mentre negli Stati Uniti c'è un'epidemia di demenza in continua espansione, fra rednecks e personalità pubbliche.
Ma non è tanto questo il mio punto, anche di ciò si potrebbe parlare per ore.
L'ultimo tormentone è il miscuglio feroce di parole come "caos", "ateismo", "determinismo" e "Dio".
Il caos è quella caratteristica matematica di un sistema che date condizioni iniziali leggermente diverse evolve in modi imprevedibili. Ad una perturbazione leggera delle condizioni iniziali corrispondono bruschi cambiamenti nel corso dell'evoluzione.
L'ateismo è semplicemente il "non riconoscere l'esistenza di una entità superiore". Il che ha due lati possibili:
- Non riconoscere l'esistenza di una entità divina superiore
- Negare l'esistenza di una entità superiore
Chiaramente la 2. implica la 1., ma non vice versa.
Il determinismo è, per dirla come Laplace, "datemi le condizioni iniziali di un sistema e vi dico vita, morte e miracoli".
Sulla quarta locuzione non mi pronuncio, ma spero di aver fatto un pochino di chiarezza in più sulle prime tre.
Ora arrivano i problemi. Non essendo un frutto del caos siamo i risultati di un disegno preciso. Dunque:
- In natura i sistemi caotici sono molto frequenti, e non parlo di robaccia complicata come "attrattore di Lorentz" o "problema dei tre corpi", ma semplicemente del fumo di sigaretta, delle onde del mare, della lavalamp sul mio tavolo. Per non parlare poi ( per tornare in tema ) del sistema complesso che è qualsiasi essere vivente. Perché secondo il "determinismo cristiano" del "grande disegno" tutte queste cose non sono contemplate ? Perché mai Dio avrebbe dovuto fare "tutto in sette giorni" per tirare fuori un universo che è una cosa così incasinata da capire, quando magari poteva passarci un paio di settimane in più per avere un risultato migliore ?
- Perché bollare categoricamente qualsiasi cosa che vada contro la visione biblica della Scienza ( sempre che sia ammissibile questo termine ) come "sbagliata" perché va contro il Dio come creatore ? Dopotutto Dio non è qualcosa di ben definito, nemmeno fra i cattolici, perché se così fosse non si capirebbe perché da una parte si sente chi dice "la Scienza spiega il come, la religione spiega il perché" ( niente di più falso ), ammettendo dunque la verità della Scienza nella redazione delle "leggi che governano il mondo", evoluzione compresa, mentre da un'altra parte c'è proprio chi si ostina a parlare di creazionismo nelle scuole senza avere nessuna base, non solo scientifica, ma anche "bibliografica", salvo un libro di dubbia ispirazione divina.
Questi sono i due problemi fondamentali del "non siamo un frutto del caos" anti-evoluzionista. Il caos è quella cosa di cui tutti parlano e fra tutti ben pochi la studiano, però è ben incorniciato quando si ha da sputare sentenze. C'è una frase famosa che citano queste persone, attribuita ad Einstein, che dice pressappoco che "la probabilità che tutto ciò sia frutto del caso è la stessa che avrebbe un uragano su un ammasso di ferraglia di formare una locomotiva perfettamente funzionante". Quello di cui loro non si rendono conto è che il "tutto ciò" di Einstein non era l'esistenza umana ( e oltre ) in toto, ma una serie di eventi ben precisi su scala quantistica, che avevano andamenti strampalati. Un altro dettaglio non trascurabile è il fatto che Einstein non era religioso, ma credeva all'usuale natura o logos pitagorico che dir si voglia, che è ben diverso da "una divinità a caso", per cui questo è un esempio canonico degli errori che si commettono quando si citano le cose senza conoscerne il contesto, perché la zappata che ci si dà in questo caso è molto forte.
I miei due problemi vogliono essere una specie di spunto di riflessione per chiunque abbia un paio di milioni di neuroni da dedicarci; chissà, magari capita che qualcuno li legge e "non ci aveva mai pensato" quindi va ad urlare al mondo la sua felicità, o magari no.
Ad ogni modo, la dichiarazione che ho riportato è di Chuck Norris.
23·12·2007, alle 17:37
Visita umberto
Avevo scritto un commento bellissimo, lunghissimo ed eruditissimo in cui, tra l'altro, fornivo anche in tre semplici passaggi la prova matematica definitiva della non esistenza di Dio e la formula per la pietra filosofale.
Putroppo il messaggio si è cancellato e ora non ricordo più nulla di tutto questo.
Il resto lo posso sintetizzare così:
1. Chuck Norris è una scimmia che reclama la sua indipendenza dalla specie umana. Potevi CITAre qualcuno di un po' meno compromesso con la causa(possibilmente dall' homo abilis in su).
2.il mio punto due risponde al tuo punto uno.
Se fossi cattolico(non lo sono e non ho neanche grandi competenze in materia di religione, quindi può darsi che dica solo una marea di stronzate, però ci provo), ti risponderei che fai un po' troppo fritto misto tra cattolicesimo e protestantesimo.Mi spiego meglio.
La critica al determinismo cristiano ci sta dentro se ti riferisci al protestantesimo, che ha una visione della vita molto più marcatamente determinista.
Il protestantesimo in fondo non è troppo diverso dall'hegelismo.Ogni cosa e ogni singola azione di ogni essere vivente è già stata decisa e stabilita da dio. Questo ovviamente comporta che già dalla nascita ogni uomo è destinato ad essere dannato o salvato dopo la morte.
Perchè vivere, pregare e comportarsi secondo i precetti cristiani dunque se tutto è già deciso?Che senso ha?
Me lo chiedo pure io...Ma pare che i protestanti(i Calvinisti soprattutto) trovino nella vita terrena un'indicazione di quello che sarà la loro vita celeste.
Pertanto al successo sulla terra corrisponde la beatitudine dopo morti e alla miseria corrisponde la dannazione. Sfigati ora e nei secoli dei secoli, amen.
Questo è ciò cha ha fatto dire a Max Weber che la mentalità Calvinista avrebbe influenzato e in parte provocato la nascita del capitalismo.
Ma sto divagando...
Nel cattolicesimo, invece, viene maggiormente sottolineato l'aspetto della libertà di scelta e di azione. Il libero arbitrio insomma.
il dio cattolico, più che un preciso ingegnere, è un gran guardone. Lui crea e poi le cose vanno un po' per i cazzi loro. Quando c'è qualche grana allaga tutto o manda giù il figlio(che poi è sempre lui) a cercare di rattoppare quà e là.
Cazzate a parte, un cattolico non troverebbe contraddizione tra i suoi precetti e i tuoi argomenti. è vero che tutto rientra, in qualche maniera, in un grande progetto che va dalla crezione al giorno del giudizio, ma non è strettamente necessario che ogni singolo passaggio sia perfetto ed ordinato in modo sistematico.
3. il mio punto tre risponde al tuo punto due.
La chiesa ha bisogno di secoli per accettare ogni scoperta scientifica e per accorgersi che, qualunque sia il contenuto della scoperta, non potrà in alcun modo minare il contenuto della religione, poichè non si troverà mai la prova scientifica che dio non esiste(a parte nel mio commento vecchio, ma quello purtroppo è andato perduto per sempre).
La chiesa si preoccupa un po' troppo di perdere fedeli. Ma del resto è innegabile che la scienza sia diventata ormai un nuovo dio, per troppi caproni che non hanno voglia di usare il cervello da soli, o che non hanno mai saputo di averne uno.
Quello che mi sta sul cazzo, è che nonostante il riconoscimento ufficiale della validità dell'evoluzionismo, ad opera di Giovanni Paolo II, ci sia ancora gente che rompe il cazzo con il creazionismo. è semplicemente da idioti.
Mi chiedo se ripristineremo anche il sistema tolemaico.
Forse il problema sta proprio nel fatto che lo scontro Darwin-chiesa non è stato così eclatante quanto quello Galielo-chiesa.
Eppur si evolve...
23·12·2007, alle 17:58
1. chuck norris l'ho tirato fuori non perché sia una personalità di spicco o di chissà quale spessore ma perché è un redneck ( they took our jobs ! ) che molta gente ritiene degno di nota, non solo in america, dunque mi lascia intuire che una parte considerevole dei redneck cristiani americani la pensi in quel modo. dopotutto il fatto che "dica un po' quello che gli pare" senza obiezioni da parte di altri religiosi ne è un indizio.
2. sono relativamente d'accordo sulla questione protestante, che ricorda molto l'influenza giansenista nella letteratura francese ( jean racine su tutti ). il problema è che non risponde al mio punto 1 perché c'entra relativamente. il protestantesimo, come dici tu, cade nel momento in cui "determinismo" non implica più "conoscere il proprio futuro con certezza", ma il cristianesimo trova comunque un'incoerenza nel momento in cui il caos è dominante in strutture "non intelligenti" create da dio. la natura è caotica, forse perché dio ha creato tutto in sette giorni, chi lo sa. ad ogni modo tutto ciò va in contrasto con la perfezione e l'armonia di cui tanto si parla, senza cavare fuori il libero arbitrio. alla fine la natura è quello che è, un misto di simmetrie da elogiare e di caos da quantificare.
dubito di essere stato sufficientemente chiaro.
3. la "religione" la chiesa se l'è costruita nel corso dei secoli, i vangeli hanno subito più ritocchi della homepage di wikipedia, e i vari concili hanno tentato di rattoppare o insabbiare tante cose, per cui costruirne una storia originale non è solo un lavoro tedioso ma è anche inutile, perché sarebbe come dare importanza ad un qualcosa su cui non contano più nemmeno loro. il mio secondo punto è un po' la domanda che si pongono tutti all'interno della comunità scientifica. la tua risposta, condivisibile, è un "tutelare i propri interessi". ma la chiesa in sé non dovrebbe avere niente da tutelare, perché in quanto istituzione divina e portatrice di verità si dovrebbe tutelare da sola senza che nessuno faccia niente.
ma forse ...
25·12·2007, alle 11:07
Che Chuck Norris potesse fare ogni cosa con i suoi calci rotanti lo sapevamo già...e io che pensavo fosse solo un telefilm!
14·01·2008, alle 21:54
Visita anonimo italiano
Vorrei sottolineare una cosa importante: l'evoluzione non avviene per effetto della "casualità" ma attraverso piccolissime mutazioni genetiche che, in un arco di tempo ampio, producono risultati notevolmente differenti. Il caos, con tutto questo, non c'entra nulla. Usando, come metafora, Madre Natura (sia ben chiaro, è una metafora) si potrebbe dire che il processo di evoluzione è un meccanismo di "try and fail": esistono molti organismi, alcuni mutano in un modo, altri in un altro, il più adatto alla sopravvivenza si riproduce, la sua progenie si riproduce, alcuni organismi mutano ancora, e così via, fino ad arrivare ad elevate complessità. Il processo non è casuale.
14·01·2008, alle 22:07
il nocciolo della questione è che il "caos" classifica bene il sistema "natura", data la definizione stessa di caos ( che c'è anche nel post, eh ), e in ogni caso la non-casualità secondo chuck norris non riguarda il nostro "caos deterministico" ( anche se sono contrario al paragone caos / caso ) ma il "motivo" per cui tutte queste cose avvengono, che ha poco a che vedere con la scienza.
grazie per aver alzato il livello delle tue letture :)