Deutsche Bahn al rogo
Per tutti i sistemi macroscopici possono essere definiti stati di equilibrio.
Prendendo in giro uno dei postulati della termodinamica è abbastanza notevole come questa congettura valga piuttosto spesso.
In effetti dopo un viaggio passato senza ( troppi ) intoppi burocratici di sorta, al ritorno è arrivata la mazzata: dieci ore di treno con al massimo -2 °C fuori e il riscaldamento guasto nella nostra carrozza. Non lo auguro a nessuno, specialmente date le condizioni meteorologiche delle tratte. Ad aggiungersi è arrivata la principessa Xena bionda alla stazione di Basilea che dopo aver rifiutato qualsiasi metodo di pagamento dei fottuti biglietti per il rientro in patria ha persino tentato di rifilarci un Chiasso-Milano da 40 franchi ciascuno.
La tentazione di chiederle se si chiamasse "Anne Goldberg" era fortissima.

Basilea, Stazione SBB
E una cosa più imbarazzante che già avevo notato altre volte è che parlare Francese in certi Paesi salva il culo, per il trattamento dolce et amoroso riservato agli italiani.
Amsterdam

Amsterdam, Leidsesplein
Non so cosa posso dire di Amsterdam che non sia già stato detto centinaia di volte.
Una considerazione utile è che se legalizzassero la marijuana in Italia l'economia olandese sprofonderebbe nel vuoto, a causa del terrificante sbilanciamento della nazionalità dei turisti. E la cosa divertente è che con le cuffiette Armani e le magliette con le scritte dorate spiccano nella folla e dal dire e dal fare molto spesso s'arriva alla mesta conclusione che è comprensibile il "trattamento dolce et amoroso riservato agli italiani".
Un'altra considerazione utile è che le "ragazze in vetrina" sono spesso dei cessi a pedali.
Un'altra considerazione utile è che farsi le canne in un coffeeshop o nella sala dell'ostello ( se si può fare ) è l'unico modo per socializzare. Dai nostri ricordi infatti non s'è socializzato in altro modo che non riguardasse lo stare seduti ad un tavolo e scambiare quattro chiacchiere col compagno di droga al proprio fianco.
Per il resto dalla mia seconda visita alla città si notano tantissime cose.

Amsterdam, Stadhouderskade
Una è che le viste sono tutte uguali e salvo pochi punti fissi fra piazze ( Stazione, Dam, Nieuwmarkt, Leidsesplein ) e vie ( Nieuwendijk, Kalverstraat, Damrak, Spui, Voorburgwal ( le elenco per comodità ) ) è complicato orientarsi, anche per il fatto che il centro città è bombardato di H&M, coffeeshop e ristoranti "etnici". La struttura radiale non aiuta affatto, e complica non poco le cose.
Un'altra è che Amsterdam è una rabbinata costante, e ce ne si accorge visitando le altre città. Innanzitutto i €3.50 di tangente per le prenotazioni dei biglietti alla stazione sono felicissimi, quando devi pagare poco ( fortunatamente non era il nostro caso ), ai quali magari ci si aggiungono €1.50 più un costo variabile nel caso si prenoti per telefono. Poi, come dicono tutte le guide turistiche, comprare l'acqua è uno scherzo crudele per turisti.
Last but not least, l'organizzazione burocratica delle ferrovie fa relativamente cagare: non c'è modo di fare qualsiasi biglietto internazionale senza fare almeno mezz'ora di fila ( possono diventare una o due ore con un po' di fortuna ) e dopo la rabbinata dei €3.50 non c'è modo di avere dati sulla stazione d'arrivo, cosa che in Italia non avevamo avuto problemi a sapere, in vista anche di eventuali coincidenze da prendere. Ciononostante il servizio ferroviario fa mangiare la merda a Trenitalia, e c'è poco da dire.
Finite le critiche, il capodanno è stato le bordel. Tantissima gente, tanto da girare, c'era movimento persino alle sei del mattino, cosa che non si prospettava affatto, visto l'arrivo alle nove del mattino di un trentun dicembre molto desolato. La notte si è rivelata sede di uno strano scenario apocalittico.


Amsterdam, Niewmarkt
Per il resto, la città è molto bella e nonostante le critiche da dementi vari, è la "blueprint of a free society". Molta poca chiusura mentale, molto "fare quello che ti pare" nei limiti, che quando sono imposti lo sono davvero, al contrario dell'Italia, come nel caso di un fattone del cazzo pescato a rubare qualcosa proprio nella mia camera dell'ostello, scena alla quale però non ha assistito nessuno, tanto che pur avendolo visto sempre nei paraggi non gli si è trovato nulla addosso, però quanto meno lo si è scortato al primo treno fuori da Amsterdam, che pensandoci bene è una cosa piuttosto significativa, dal punto di vista della sicurezza.
Per il resto, "quello che la gente dice" è tutto vero, magari troppo, ed è anche quello che magari lascia un po' l'amaro in bocca.
Rotterdam

Rotterdam, mercato, o giù di lì
Rotterdam fa cagare.
Fa sufficientemente cagare, sembra Genova senza la puzza di porto.
Dalla stazione non ci si può aspettare granché; anche senza i lavori in corso non ha l'aria invitante. Una cosa che invece ci si può aspettare è la quasi-assenza di coffeeshop, accompagnata dai prezzi sensibilmente più bassi rispetto a quelli di Amsterdam.
Dirigendosi verso il centro l'aria è un ibrido fra una città nordica e uno di quei vialoni americani coi palazzi grandi grandi che si vedono nei film, per poi buttarsi sul centro fra fiume e navigli che nonostante tutto non è poi così male.

Rotterdam, Westersingel
Una cosa notevole è che lascia abbastanza posto all'arte moderna, sia per le esposizioni nei musei, che per le sculture che si vedono per le strade.

Rotterdam, Westblaak
Il problema è che mollate le vie principali il panorama non è eccelso, con un'atmosfera da "Rimembranze di Lambrate" un po' più pulita.
Mi riservo dal criticare oltre anche solo per il fatto che era il 2 di gennaio, ma penso di aver reso l'idea e di non essermi discostato molto dalla realtà.
Una visita divertente è stata a Schiedam, che è un po' la Cologno Monzese di Rotterdam. Belle casette con quell'impressione che mi fa venire in mente i paesini irlandesi "visto uno / visti tutti", ma siccome non ne avevamo mai visto uno, una prima volta fa bene.

Schiedam, mulini
E proprio perché gli olandesi riciclano proprio tutto, è divertente vedere che alcuni mulini a vento sono diventati "altre cose".
Leiden

Leiden, Stazione centrale
Leiden è quello che Pavia non diventerà mai.
È un po' più grande, poco meno di una volta e mezza, ma una buona parte della città, come nel caso di Pavia, è costituita da edifici universitari. Analogamente a Pavia, è a due passi dalla "grande città".
E, sempre come Pavia, fatte le dovute proporzioni fra Paesi Bassi e Italia, pullula di biciclette.
Tuttavia, rispetto a Pavia, non è in Italia, e questo porta a numerose conseguenze.
La più immediata è che è una tradizione solo italiana il "non studiare fuori sede", ed è raramente per motivi economici, dunque la città riesce ad essere viva anche nei primi di gennaio.
La seconda è che a quanto pare è abbastanza semplice "mettere su un business" e riempire un po' le vie di negozi e di "robe che piacciono a noi ggiovani", per non rendere così merdoso anche il solo girare per il centro.

Leiden, Stazione centrale
Tutte le altre conseguenze sono abbastanza banali da intuire, e riguardano trasporti, aspetto e "cura" della città ( e del suolo pubblico ) e abitudini della popolazione locale.
Non fosse altro che dopo aver vissuto in due città "a misura d'uomo" come si dice ora, e mi piacerebbe fare l'esperienza della grande città, Leiden è una città molto, molto interessante, da un punto di vista "accademico" e, ovviamente, sociale.
Conclusioni ?
Non ci mancava poi tanto l'Italia, nonostante il gelo nella Ruhr, la scopa nel culo di Basilea e le rabbinate di Amsterdam.
Abbiamo tanto da imparare.
È inutile parlare ancora di cibo, di "ragazze italiane" ( in linea di massima le olandesi sono veramente fighe, anche per il minore tasso di obesità ), di "Don Giovanni" e "O' Sole mio"; pregare di meno e fare di più, perché abbiamo veramente tanto da imparare.
Modifica dell'ultim'ora:
Quasi dimenticavo: a Chiasso siamo stati notati dalla Dogana italiana, che ci ha porto il suo saluto con una bella perquisizione di qualsiasi cosa avessimo fra zaini e tasche di qualsiasi vestito. Fortunatamente non gli si è detto che si veniva da Amsterdam, ma da Basilea ( che era comunque vero, e avrebbero potuto controllare il biglietto ). La cosa divertente è stata la frase "Non avete comprato niente di strano ? No perché io ora vi faccio smontare gli zaini ma il cane non è così tranquillo e vi attacca pure".
Ecco come funzionano le cose in Italia: la dogana perquisisce tre sfigati con gli zaini che fra occhiaie e capelli sporchi era chiaro venissero da un lungo viaggio e quindi era chiaro ( senza bisogno di perquisizioni ) che negli zaini ci sarebbe stata una buona quantità di vestiti, dunque poco spazio per quello che loro volevano cercare. La priorità non è dunque beccare lo spacciatore del cazzo che varca le frontiere con l'auto con valigie piene di coca, ma rompere le palle ad oltranza a chi droga potrebbe persino averne, ma in che misura ? Sarà una cosa ben nota e comune ma almeno ho avuto l'onore di sperimentarla.
Probabilmente se avessero saputo la nostra effettiva città di partenza ci avrebbero fatto scendere fino a farci conoscere i loro simpatici animali, per trattenerci poi ore e non trovare un cazzo.
Viva l'Italia.
04·01·2008, alle 21:51
approved!
05·01·2008, alle 13:23
Visita Tancredi
Appoggio alla grande. Specialmente per l'ultimo punto! Il cibo lo puoi trovare decente anche in altri paesi, se eviti quello inglese e le ragazze, direi che le italiane se la tirano troppo e, a conti fatti valgono meno di qualsiasi svedese, tedesca o slava. Nei paesi nordici le ragazze o sono delle cesse o sono delle fighe, non esiste la via di mezzo, come in Italia, noi abbiamo un sacco di fighette pretenziose. In conclusione penso che a questo punto, l'unica cosa che rende l'Italia migliore degli altri paesi è il bidet.
05·01·2008, alle 16:04
Visita nixel
ne ho lette di descrizioni sull'olanda (anchio vorrei andarci), ma questa è stata la più utile e costruttiva di quelle delle "agenzie". grazie
cmq per "fare" ch eintendi di preciso"
ps: veritiera la postilla sui pregi andati (o forse mai esistiti) dell'italia
05·01·2008, alle 16:17
per dirne qualcuna - sarò monotono - tagliare i venti miliardi di spese militari e darli all'università. far rispettare le leggi sui reati minori, facendo veramente pagare i biglietti dei treni e spaccando il culo a chi butta le cose per strada, e in parallelo migliorare veramente il servizio, decimando i ritardi e pulendo i vari mezzi, il tutto accompagnato da offerte più vantaggiose per studenti ( non ricordo se in olanda la tessera studenti permetta di viaggiare gratis, o quantomeno dia uno sconto tremendo ). la stessa cosa deve valere per le città, ovviamente. dopodiché, una cosa che potremmo copiare dagli stati uniti d'america è il trattamento dei reati finanziari ( anni e anni di carcere ) come quello dei "politici che cagano fuori": ricordo che i vari senatori finiti in scandali a sfondo sessuale provati ( non mi riferisco dunque alla montatura clinton / lewinsky ) sono stati sbattuti fuori a calci in culo da ogni tipo di impiego politico.
comunque detto questo a me non me ne frega un cazzo. l'italia ha due freni: il primo è quello degli eunuchi bianchi che rompono le palle ogni giorno, e il secondo è quello del nano pelato e delle fighe e i cagnolini in tv. queste due cose oramai hanno messo le radici e non è compito mio estirparle. l'economia spagnola ci ha superato, così come ci hanno superato da un pezzo quella irlandese e quella finlandese. e non è colpa di padoa-schioppa, ma dei vari montezemolo e tanzi che se la menano tanto ma non sanno fare il loro lavoro, e non occorre un economista per dirlo.
preferisco andarmene da qualche parte dove non devo bestemmiare ogni giorno contro la tv ( in altri paesi la tv la si guarda senza problemi, quindi "non la guardo" non è una soluzione ma è solo aggirare l'ostacolo ), contro le condizioni della mia università e l'oscenità dei trasporti pubblici.
05·01·2008, alle 16:35
Visita Nixel
sono convinto che con te al potere tutti i treni arriveranno in orario :D
l'esercito è veramente uno spreco, sopratutto per l'uso che ne si fa.
vorresti quindi essere un altro cervello in fuga?
beato te che puoi, a me toccherà rimanere, e se proprio devo star qui, cercherò di non marcire nella mediocrità.
05·01·2008, alle 16:42
mah sai probabilmente sarei andato via anche da un paese come l'olanda, solo per il gusto di "cambiare" e di vedere alteros locos. però ora come ora non c'è proprio nessun motivo di restare qua.
yo !
06·01·2008, alle 01:52
occhio all'uso disinvolto di "rabbinato", che se ti capita sul blog qualche amico di quelli di informazione corretta è un niente essere messi all'indice come perfidi antisemiti...
06·01·2008, alle 10:57
mi mettano in lista nera allora, se li fa star bene !
06·01·2008, alle 11:29
Visita cento
Rabbinato non lo conoscevo :)
Cmq mi è piaciuta molto la recensione, puntale e accompagnata da foto. Non è mai pesante leggerla, e cosi come l'articolo sul macos, diventa indispensabile per una visione "laterale" del problema. Bravo marco ;)
06·01·2008, alle 11:37
sì uhm mi son reso conto che mettendo le foto uno potrebbe dirsi "beh ma rotterdam non sembra così male". in effetti è più pulita di amsterdam ( per motivi di flusso di persone ovviamente ) e anche più tranquilla, e se paragonata a varie città italiane il confronto non regge proprio, però comunque you get the point.
per il resto, sono mediamente convinto che uno si debba basare di più su recensioni obiettive ( tipo questa qua ) o su quello che ha voglia di fare piuttosto che sulla ricerca di informazioni sparse un po' ovunque, perché spesso si finisce anche a taroccare le foto solo per attirare i turisti, anche perché tanto per non fare il razzista e parlare un po' delle mie parti, ad esempio, nessun libro turistico ti dirà che il centro storico di sassari è invivibile perché passano le macchine in ogni anfratto, oppure che la popolazione locale ha delle strane pulsioni a litigare con chiunque quando ne capita l'occasione.
boh vabe' ci siamo capiti, grazie per la lettura etc., come sempre ! :)
10·01·2008, alle 12:44
bella per marco! ma non puntate troppo sulle tedesche, dopo una certa età molte si sformano a forza di bratwurst e crauti!
14·01·2008, alle 19:54
scusami ma nn ho letto tutto il report del tuo capodanno ad amsterdam perchè dall'incipit nn mi sembrava precisamente una novità.
ti lascio due osservazioni:
una sulle "rabbinate", termine con cui credo tu voglia fare riferimento alle speculazioni, quindi ai soldi, quindi agli ebrei...sillogismi degni di un quadrupede!
l'altra sui "cessi a pedali in vetrina"...che ti devo dire?
una massima tipo: "chi parla (scrive) male pensa male" ti sembra adeguata?
p.s. in olanda vige la religione protestante, da cui l'etica capitalista, mai sentito parlare di max weber?
dai emancipati!
14·01·2008, alle 20:03
ho letto solo l'incipit del tuo commento e non mi è sembrato granché interessante.