News prima delle erezioni
Avevo promesso che avrei scritto qualcosa, non che ne abbia tanta voglia.
Due anni fa si parlava di "coglioni che votano contro il proprio interesse", fu una specie di mossa di marketing ben riuscita - dopotutto non siamo mica nei Paesi Bassi - ma difficile da ripetere. Quest'anno il nostro agente immobiliare dal viso super elastic bubble plastic ci propone un repertorio ormai un po' appassito, sia dal lato oratorio che da quello delle risorse umane.
Pochi furono scandalizzati quando il nulla mediatico in persona ( Klaus Davi, per gli amici ) intervistò Marcello Dell'Utri, noto esponente di Cosa Nostra, e fondatore di Forza Italia, due importantissime organizzazioni cui deve la sua fortuna e la sua libertà, rispettivamente. Furono dette cose molto pericolose che uscirono dalla bocca di entrambi, riguardo, ad esempio, alla ormai marcia e desueta "retorica della resistenza" presente nei libri rossi di storia del liceo.
È ormai ben noto ( 11.09.2003 ) che il Duce non avesse mai ucciso nessuno, è ora che questa verità si rifletta anche nei libri di storia dei nostri liceali che hanno bisogno di imparare davvero quello che è successo. Questo il nostro Dell'Utri lo sa bene, così come, per sfatare altri miti, sa bene che Vittorio Mangano era un fottuto eroe, e il nostro super elastic bubble plastic conferma il fatto che Mangano fosse solo "vittima di qualche disavventura" ( 09.04.2008 ), tanto che non ricevette alcuna condanna.
Baciamo le mani e siate maledetti qualora ciò non fosse vero. La nota enciclopedia libera stalinista mi parla di ergastolo per due omicidi a sfondo mafioso, più le solite attività ricreative di cui si occupano i soci del Dell'Utri, ma non quelli intellettuali con un sacco di libri, quelli un po' più pragmatici, e, diciamocelo, anche un po' più stupidi. Fortuna che una risposta arriva, e da una persona piuttosto in gamba, anche se probabilmente non fosse stato per the google non l'avrei mai scoperta.
Apriamo una parentesi sul "brand dell'antimafia" ( quanto è figo usare termini stranieri ): è chiaro che chi il "conflitto di interessi" non sa nemmeno che cosa sia non abbia nessuna difficoltà a parlare male in pubblico di chi ne ha esatto una condanna proprio "per quelle cose lì"; quello che invece è meno chiaro è "dove fossero tutti gli altri" mentre Don Dell'Utri secerneva quelle oscenità.
Facciamo un passo indietro, e smettiamo anche di parlare di mafia, ma per super elastic bubble plastic farò un'eccezione. È vero che persino Demente Mastella s'abbassò allo stesso punto ( non è incongruente che la parte lesa di Tangentopoli si lamenti di chi aveva avuto da ridire sull'illegalità di certi giri ), ma sentire parlare di "esami di sanità mentale ai PM" ( 08.04.2008 ) da parte di super elastic bubble plastic fa un po' strano. Non solo perché ho difficoltà a credere che Tweedledum e Tweedledee che rispondono al nome di Bon-dee e Bon-aiuti, che a scanso di equivoci sono le persone che intervengono ( inspiegabilmente ) più id frequente, beh, ho difficoltà a credere che queste due persone messe assieme superino il 30% dei miei neuroni ( e molto probabilmente è proprio così ), e dunque non sarebbero gli ultimi ad aver bisogno di un esame di sanità mentale; quello che ancora una volta mi stupisce è che sia il solito forcaiolo Di Pietro ad intervenire, accompagnato da qualche altra voce fioca. Dove sono i giornalisti in questo Paese ? Forse sono a masturbarsi sull'ultima foto di Carla Bruni. Già, gran bella gnocca, e meno male che si dice che l'Italia non esporta più niente.
Non voglio andare a rivangare degli elementi di un estremamente buio passato repubblicano, nel quale sono apparse varie guest stars del calibro di Clemente J. Mimun, Bruno Vespa, Deborah Bergamini ( lei sì che è un modello per i giovani, ma chi cazzo è ? ), mentre le parti lese sono state tante; bei tempi quelli, dal kapo alla seduzione delle donne nordiche, alle già citate vacanze mussoliniane.
"Tanto non gliela do", disse Giulietta, e super elastic bubble plastic, deluso dall'atteggiamento non troppo libertino della più italiana di tutte, non può fare altro che lanciare improperi contro un calciatore che ha diffuso la sua intenzione di voto. Era dal Rocco Horror Picture Show, credo, che la stampa estera non si interessava così tanto del nostro Belpaese. Il Times ( quale onore ) dice "perché la politica in Italia è quella che è, ma il calcio è un'altra cosa".
Mi spiace per il Times, ma questa volta non hanno capito proprio un cazzo. Parlano di una separazione fra politica e calcio, sbagliano inesorabilmente, esattamente come sbagliarono quelli del PPE ai tempi di Buttiglione quasi commissario europeo.
Ce ne sarebbero tante di cose da dire, vecchie e nuove, ma molti ne hanno già parlato più e meglio di me.
Mi accodo a Marco Travaglio, non perché io sia un fan di certe persone, ma perché io voto a Sassari e a me Arturo Parisi non piace affatto, né mi piacciono molti altri presenti ai primi posti di quella lista; quello che importa è che sappiamo un po' quello che ci capitò per tanto tempo, conosciamo bene super elastic bubble plastic. Ora ha qualche anno in più e rappresenta un pericolo maggiore per un pugno di motivi.
Forse guarderò lo spoglio, la curiosità rimane, anche se alla fine penso che s'avrà poco da ridere.
NEVAR FORGET
13·04·2008, alle 12:39
Visita TenderBranson
pensi di non votare quindi?
che differenza c'è col dare il voto ad un piccolo partito che però magari col tuo voto potrebbe dare un segnale di esistenza? (non per convincerti, è proprio avversione all'astensionismo puro e semplice, che è troppo facile da liquidare per tutti, politici e giornalistucoli)
un saluto!
13·04·2008, alle 12:47
ma che hai capito ? :)
13·04·2008, alle 14:27
Visita Edric Ant
Io temo il peggio per queste elezioni.
L'Italia ha i governatori che merita come hai detto tempo fa e questa affermazione temo che si rivelerà vera.
Io il male minore l'ho scelto stamattina e spero ardentamente che le mie previsioni pessimistiche non si rivelino fondate.
Rinnovo comunque l'invito del mio blog.
Se volete che il vostro contributo si faccia realmente sentire a queste elezioni, scorreggiate in cabina elettorale prima di cedere il posto al prossimo elettore (sperando che voti PdL).
13·04·2008, alle 21:05
Visita TenderBranson
ora che leggo meglio...
avrei preferito continuare a non capire!
:)
lo sapevo che creando un acronimo identico a quello di una bestemmia avrebbero avuto un sacco di vantaggi, subdoli che non sono altro!
13·04·2008, alle 22:09
mah, non ho votato PD, ma ci sono andato vicino. non mi sento molto rappresentato da chi non fa altro che parlare di diritti dei lavoratori e non ha fatto molto per la nota loggia massonica degli studenti universitari nemmeno avendo il ministero ( vedi colui che mai si vide al MIUR, per sua stessa ammissione ). su ferrando e la d'angeli non ho molto da dire perché la loro matura decisione di "staccarsi" per tenere falce e martello fa capire lo spessore politico di quelle persone.
è dura cercare di contare qualcosa quando ci si ritrova ad essere costretti a guardare in faccia un essere ripugnante come paola binetti, mentre è molto più facile andare fieri delle proprie idee, staccarsi dal "grosso", continuare a non contare un cazzo, e pensare di cambiare qualcosa.
più pragmatici di così ... :)