News dagli strani déjà-vu
Furio Colombo scrive che "non vedremo un film già visto", e Padellaro, dispiaciuto, non evita il classico commento sul "salvare il salvabile", in quanto il PD si conferma come nelle previsioni il primo partito d'Italia.
"È morta la sinistra", dicevano altri.

Tanto per fare lo scassapalle di turno, questa stessa dichiarazione uscì dalla bocca Giovanni Lindo Ferretti a suo tempo, in circostanze diverse, ma mica tanto.
Iniziamo a capire cosa non va, ma prima mettiamo le mani avanti: Veltroni non ha sbagliato una virgola in questa campagna elettorale, bisogna dargliene atto. L'unico errore stupido è stato la solita questione del "voto utile", per il resto, lo ripeto, non ha sbagliato una virgola.
Per questo motivo, dare al Partito Democratico la colpa della "scomparsa della sinistra" non solo è una cazzata, ma è un atto molto immaturo, e si sono sentite anche molte dichiarazioni del tipo "te l'avevo detto", sulla decisione di correre da soli, e sulla "chiusura verso la sinistra radicale", quando qualche motivo dopotutto c'era.
Uno di questi, a mio parere, è la tradizione della sinistra italiana di spalarsi merda reciprocamente, tanto per. È anche divertente notare come questo accada fra sponde adiacenti, ovvero, Rifondazione che spala merda sul PD, Sinistra Critica che spala merda su Rifondazione, e "quegli altri sfigati" che spalano merda su Sinistra Critica, e il climax dei termini usati va dal "moderato" al "servo dei padroni".
Incredibile, no ?
Spezzo una lancia a favore di Bertinotti, che oltre ad essere stato un Presidente della Camera impeccabile, è anche riuscito bene o male a riunire le varie forze di quella che chiamano "sinistra radicale", sebbene con risultati scarsi. E la scarsità di risultati è dovuta al fatto che questa riunione è stata fatta con la colla stick, anziché coi gluoni.
Innanzitutto, il programma. Nessuno sembra essersi reso conto che il programma dell'Arcobaleno non aveva nessun tipo di politica economica "su scala nazionale". Tutto doveva essere incentrato sul benessere di una certa classe sociale che ha fatto fare il pieno alla Lega Nord, e non si capiva come i problemi delle casse dello Stato si sarebbero dovuti risolvere.
Sia ben chiaro, questo è un problema molto più accentuato presso chi governerà questo paesello nei prossimi giorni, perché non si capisce in che modo il "più soldi al nord che produce" ( sono solo cinque le regioni a statuto ordinario in attivo in Italia ), aiutato dalla riduzione delle tasse, possa risanare il bilancio. A tutto questo ovviamente si legano l'emergenza rifiuti, fra cause ed effetti, e la questione meridionale che ormai va avanti da tempo immemore. Non verrà risolto niente di tutto questo, non mi pare che l'incapacità del centrodestra sia mai stata messa in discussione.
Chiusa questa parentesi, sul programma non c'è tanto da dire, se non il fatto che un quinto dei punti inizia con "dignità e diritti nel lavoro", e che ci sono tante idee e poca concretezza, anche se questo era chiaro sin dal principio.
I problemi diventano quindi due, che posso elaborare separatamente:
- È necessario buttare via la spazzatura. Bertinotti si è dimesso, e non possiamo dire "era ora", anche perché al momento non c'è un altro leader decente, e c'è poco da fare. Cosa buona e giusta è che i Verdi si sciolgano definitivamente e che Pecoraro Scanio sparisca dalla politica, perché ha dimostrato la sua totale incapacità sia come "leader di qualcosa" che come tecnico. Non si può dire la stessa cosa, fortunatamente, di molti altri suoi compagni di partito, tuttavia fare dell'ambientalismo cieco una bandiera non fa bene né all'ambientalismo e né all'Italia in sé, perché fare politica ( non so se se ne siano accorti ) deve guardare anche agli interessi del Paese in toto, e non all'Italia dell'abusivismo edilizio, all'Italia dell'inquinamento o a quella della mafia, separatamente. Una cosa analoga si può dire per Marco Rizzo, che è uno scassapalle atroce, così come per le varie altre persone che hanno badato di più a falce e martello e a "Veltroni, tu vuoi correre da solo, vedi come perdi" ( come se si dovesse essere in competizione serrata gli uni con gli altri ), che alla produttività. Flavia D'Angeli dice che Bertinotti ha distrutto la sinistra, e allora si abbia il coraggio di dire "ma vaffanculo, Flavia D'Angeli", che ha preferito staccarsi e rubare qualche voto, perché così almeno non sta coi padroni. Come di consueto, "non contiamo un cazzo e non abbiamo niente di intelligente da dire, ma guarda un po' che simboletto figo che c'abbiamo". Sintesi: quadro dirigente nuovo, e non come età, chi se ne frega dell'età; nuove idee, altrimenti si sta bene così che quelli del PD idee decenti ne hanno.
- È necessario proporre. Abbiamo capito che i lavoratori votano Lega, così come vediamo che molti voti che sono andati all'Arcobaleno venivano anche da persone della mia generazione ( e nella mia condizione ) la cui posizione attuale non veniva assolutamente tutelata, data la totale assenza di cose riguardanti "criteri meritocratici" nelle parti riguardanti l'Università, in favore del solito cieco "diritto allo studio per tutti", come se vivessimo ancora in Etiopia. Altre cose di cui si potrebbe parlare che non piacciono molto, a quanto pare, a quelli di sinistra avveru sono l'innovazione tecnologica e i "problemi minori del mercato del lavoro" ( come il fatto che sta scomparendo la formazione tecnica e professionale ). Siamo nel 2008 e parlare di "sinistra" non fa più figo per gli operai, quindi le scelte sono due: o non ci si rivolge più direttamente agli operai e si cerca di allargare il target, oppure si cambia la sinistra. Si devono fare entrambe queste cose, perché è scandaloso che in Italia esistano il partito dei lavoratori, il partito degli ambientalisti, il partito degli evasori fiscali, e il partito dei puffi bianchi, e l'essere monotematici non rende Rifondazione così diverso dall'UDC, da questo punto di vista: agire anche e nell'interesse dei lavoratori, non principalmente e in prima linea, perché le politiche sociali devono essere qualcosa di vasto e pragmatico, che tocchino tutto, o quasi, dall'Università alle fabbriche, e non ci si deve focalizzare eccessivamente su certi punti ammesso che non siano veramente problematici e di larga scala. È un'eresia da dire a persone che ripugnavano persino il non aver messo falce e martello nel simbolo ( nemmeno Izquierda Unida ce l'ha ), ma non mi pare ci siano grandi alternative. E la questione "sinistra di lotta" contro "sinistra di governo" è veramente da bambini piccoli; mi chiedo perché chi non vuole governare abbia anche solo l'intenzione di candidarsi.
Questo è "quanto", o forse no, ci sarebbe tanto altro da dire.
Mi hanno deluso e questa volta non li ho votati, e non solo perché "se non votiamo il PD vince Berlusconi", ma per molte ragioni, e alcune delle quali le espresse in questi commenti.
Ormai è successo, e l'unica cosa rimane far fruttare questo pit stop forzato, perché di più non si può dire. Per quello che mi riguarda, il simbolo e il progetto d'origine devono rimanere, e questi tre partiti non devono fare altro che unirsi e smetterla di lamentarsi; la realizzazione è andata male, pazienza.
Spero solo che questa non sia una chance che si dà a quelli che dopotutto hanno sempre pensato che dirsi extraparlamentari faccia figo; beh se è così dovrebbero essere contenti: il loro sogno ora è realtà.
15·04·2008, alle 16:59
Visita Edric Ant
Io me l'aspettavo che sarebbe finita così, come ho puntualmente scritto, ma è andata pure peggio del dovuto. Sono molto pessimista.
Riguardo alla "sinistra che non esiste più" sono sicuro che, anche se fosse vero, sarebbe una buona cosa perchè questo genere di sinistra fa cagare, finalmente avremo una buona scusa per costruirne una nuova.
Sono molto pessimista fondamentalmente riguardo a due punti.
Primo: stiamo diventando degli americani.
Questo bipolarismo prevede - come in America - l'esclusione della sinistra, lì uno come Boselli rischierebbe di essere etichettato come un trozkista.
E questa è colpa di Veltroni o volendo di Prodi.
Hanno progettato questo blob politico, Partito Democratico (stesso nome del corrispondente americano guardacaso), che le ideologie di destra di merda definiscono di sinistra, ma che tutt'alpiù è Centro-Sinistra (molto più centro che sinistra).
Il secondo punto si riallaccia alla tua domanda.
Come farà berlusconi a dare più soldi al nord, abbassare le tasse e risolvere il problema della mondezza?
Semplice.
Non risolverà un cazzo e per un anno intero dirà in giro che l'Italia stava peggio di quanto si aspettasse per colpa della sinistra.
15·04·2008, alle 18:53
rispondo ai due punti.
1) secondo me non è un sistema americano, il pdl non è ancora un partito, e non so se ci siano piani perché lo diventi "nei prossimi giorni", anche se conoscendo la coerenza di AN non ci si stupirà qualsiasi cosa succeda. l'italia dei valori e la lega non rinunceranno mai al loro nome e questa è la sostanziale differenza: se la lega fosse stata inglobata nel pdl probabilmente non avrebbero avuto chances perché la lega si è proprio cuccata il "voto operaio".
2) il sud finirà nella merda più totale, non ci sono cazzi. io non ho nessun rispetto per l'intelligenza degli italiani perché l'intelligenza media è molto bassa, però probabilmente anche un bambino di 3 anni si renderebbe conto che se una persona lascia qualcosa in condizioni disastrose per due volte la colpa non è proprio di chi l'ha preceduto. soprattutto ora che di anni ne sono passati solo due, chissà quanto riusciremo a scendere :)
15·04·2008, alle 19:19
Visita pietro_d
condivido la tua analisi dalle sponde del PD...
in Italia c'è Bisogno di qualcosa a Sinistra del PD... ma bisogna essere più a contatto con la gente, cosa che forse non si vede più da molto tempo...ecco la vittaria della lega dove sta!
15·04·2008, alle 19:25
( grazie per il commento )
beh, l'aver perso il contatto con la realtà è qualcosa che si vede da un po'. potevano fare "quelli fighi" e parlare di diritto d'autore e diffusione della cultura, non l'hanno fatto. potevano parlare di riforma seria delle telecomunicazioni, liberalizzazione delle frequenze radio per il wi-fi, non l'hanno fatto. potrei allungare l'elenco di imbarazzanti dimenticanze per un partito di sinistra, ma purtroppo i fatti parlano da sé.
e comunque lo ribadisco, nonostante tutto quello che si possa dire sul PD, veltroni non ha sbagliato una virgola.
15·04·2008, alle 20:00
Visita Giuseppe Gallo
Non condivido tutto. Per esempio, io che ho votato PD credo che Walter qualche errore in campagna elettorale lo abbia fatto: troppo pallida. Inoltre, credo che effettivamente il bipolarismo e il PD fossero destinati presto o tardi a "cannibalizzare" la sinistra radicale (cosa per me positiva, ovviamente). Se vuoi costruire un partito unico del riformismo, come sono il Labour Party o il PSF, in qualche modo devi tagliare le gambe alla tua ala sinistra. Lo so che è brutto dirlo. Ma è così. Certo, non ci aspettavamo che avvenisse così presto. E non pensavamo di farlo in questo modo. Pensavamo a un lento processo di attrazione della parte più responsabile della sinistra radicale.
Ma, a parte queste cose, è un post molto succoso, che fa riflettere. Soprattutto coglie un vizio storico della sinistra: il settarismo (tu lo dici in modo più colorito: "spalarsi merda reciprocamente"). Complimenti.
15·04·2008, alle 20:08
Visita Edric Ant
Il problema non è Veltroni,il problema è il PD.
L'Italia è così profondamente intrisa di merdose ideologie di Destra che non si rende conto che la Sinistra vera in Italia non c'è mai stata e se c'era sicuramente non è mai andata al potere.
Il che favorisce tutte le fantasie di chi inventa cazzate sulla Sinistra e dei polli che ci credono, rende più eclatanti e più credibili le puttanate che si raccontano sui comunisti, spesso etichettando comunisti gente che di comunista ha davvero ben poco.
15·04·2008, alle 20:12
secondo me la campagna elettorale di veltroni è andata sorprendentemente bene. potrei dire che se a pavia avesse evitato 30 minuti di discorsoni sulla seconda guerra mondiale non si sarebbe offeso nessuno, così come potrei dire che se avesse parlato seriamente di "certezza della pena" senza dover per forza citare dell'utri ( che è ora senatore ) o cuffaro ( anche lui, tengo a ricordarlo ), beh, forse sarebbe stato tranquillo. non è successo, ma non ce l'aspettavamo, quindi va - quasi - bene.
sul "tagliare le gambe alla sinistra" non sono d'accordo anche solo per il fatto che "non è così in vari altri paesi"; non ho idea di quanto siano propositivi izquierda unida o la ligue communiste révolutionnaire ( beh, con quel nome ... ), e non so se un eventuale progetto di una sinistra antagonista ma non rompicoglioni, critica nel vero senso della parola ( ma che c'avrà di "critico" sta flavia d'angeli ), beh, non so quanto sarà ben vista dai nostalgici di falce e martello, perché, se questi se ne staccassero di nuovo e si spostassero più a "sinistra" come è costume, si sarebbe proprio punto e a capo
tancredi, dirsi comunisti è dura, e questo è il solito problema che si ha a vivere nel 2008; secondo me però il PD non rappresenta un problema, e una deriva a sinistra proprio del PD, una volta che anche gli ex DC hanno dimostrato ( vedi rosy bindi ) di avere a cuore laicità e diritti civili ...
15·04·2008, alle 21:48
Visita Giuseppe Gallo
Marco, noi ci siamo battuti per il bipartitismo. Vuol dire che vogliamo (tendenzialmente) due partiti: uno solo a destra e uno solo a sinistra. Ce ne possono essere anche altri, certo, come ce ne sono in Gran Bretagna o in Francia. Ma molto minoritari. Lo scopo era comunque isolare Diliberto, Giordano e compagnia bella.
Poi, il nostro amico Edric, nonostante il linguaggio, ha le sue ragioni. Le ideologie vincenti nel mondo, non soltanto in Italia, sono quelle di destra. Per questo, la sinistra dovrebbe fare uno sforzo creativo maggiore. Il PD è nato da poche settimane, non aveva tempo per elaborare idee davvero forti per esempio in materia di politica economica.
16·04·2008, alle 00:53
qui sono in disaccordo su tutte e due le cose. non si può decidere a priori quanti partiti ci debbano essere. vanno male quarantacinque come vanno male due. in america "quelli grossi" sono sempre stati due e non vedo perché debbano aumentare, in italia sono sempre stati tanti, va bene che diminuiscano, ma visto che nel resto del mondo non s'è come in america ( non si dica che è il bipartitismo la scelta vincente degli usa perché è una cazzata immane ) non vedo perché si debba fare così. ha vantaggi e svantaggi, ed è troppo comodo per chi è dentro uno dei due partiti maggiori dire che "così è meglio", dopotutto anche berlusconi diceva che la sua legge sul conflitto d'interessi era una buona legge, viva l'autoreferenzialità.
secondariamente, è dura dire che "sulle idee vince la destra". alla fine l'ago della bilancia è stato in gran parte la lega, visti i risultati. non mi sembra che abbiano idee decenti: federalismo fiscale, lotta all'immigrazione. tutti "a priori" per il bene del paese ? forse, non su questo universo. gli altri punti in più sono fluttuazione statistica, dovuta in gran parte al fatto che nel paese in cui un terzo delle persone credono nell'astrologia, beh, un 5% della popolazione volta per volta non è poi così poco manipolabile come chi parla di "intelligenza degli italiani" vorrebbe far credere.
19·04·2008, alle 16:51
Visita Giuseppe Gallo
Be', Marco, perché troppi partiti non vanno bene lo ha dimostrato il governo Prodi. Non c'è niente da fare: quell'esperienza è stata logorante per la sinistra e per l'Italia. Credo che nessuno ne avrà mai nostalgia.
Poi, chi sta a sinistra deve decidersi: o fa una politica di governo o fa una politica antagonistica (fuori del parlamento). Tutt'e due le cose insieme no. Non si può fare il ministro e andare in manifestazione come ha fatto Pecoraro. Quella è stata una cosa indecente.
19·04·2008, alle 19:02
sono d'accordissimo, ma 4 o 5 non mi pare siano "troppi". non si parla di "tornare a quello che era prima", semplicemente è da evitare che quasi un 10% della popolazione "non abbia rappresentanza in parlamento", oltre al fatto che comunque i partiti di sinistra di altri paesi non sono poi così tanto minoritari.
20·04·2008, alle 13:21
Visita TenderBranson
io ho votato il PCL di Ferrando e ho spiegato sul blog i perchè. Fondamentalmente ho voluto "punire" la Sinistra Arcobaleno, per aver rotto con una certa tradizione (non solo per il simbolo, ma soprattutto per l'allontanamento dai movimenti).
Veltroni non mi rappresenta e non rappresenta tante persone, ma questo lo sai. Tu però mi sembra non abbia colto sufficientemente l'effetto boomerang del suo ritornello "voto utile voto utile voto utile": il PD ha aumentato i consensi rispetto al 2006, a chi ha tolto i voti secondo te? e avere un 3,3% di votanti DI SINISTRA fuori dal Parlamento è davvero meglio per il PD? quale imbecille potrebbe augurarsi di trovarsi a fare opposizione senza rappresentare neanche TUTTA l'opposizione?
secondo punto: io sono di quelli contenti per l'addio di bertinotti, e cerco di spiegarti anche questo. Il programma della SA ha i difetti che hai ben individuato (ci abbiamo fatto una trasmissione in radio, più o meno con contenuti identici): sono i difetti di Bertinotti! è sempre stato un fine intellettuale, ma si perde in troppe troppe discussioni e parcellizzazioni della realtà. Qui ci voleva un programma fortissimo su due punti: PRECARIATO (che si porta dietro università e ricerca) e STATO SOCIALE (che si porta dietro la laicità). La SA secondo me ha pensato troppo alle poltrone e ad inserire nel programma uno spazio per ognuno dei partiti rappresentati e si è dimenticata che bisogna farsi capire dalla gente.
dopodichè per concludere ti invito a rileggerti le liste dei candidati della SA. Nel mio collegio il primo nome al Senato era la Presidente dei Verdi. Hanno pensato a piazzare la dirigenza, di fatto.
non sono le idee DI SINISTRA ad essere sbagliate, l'Italia ha gli stessi problemi di 40 anni fa, una volta il contratto degli operai oggi quello dei precari, c'è sempre un padrone capitalista che se ne fotte della qualità di vita di chi lavora per lui.
ma sono le persone, i rappresentanti a parlare come 40 anni fa.
cosa fare ora?
ricompattare la Sinistra in un partito unico (Rifondazione, Comunisti Italiani, PCL e Sinistra critica e io ci metterei pure il Partito Socialista), vicino ai movimenti, dalle associazioni ai sindacati, dai NO DAL MOLIN alla Val di Susa, e svecchiare la dirigenza (magari ripartendo da Nichi Vendola e proprio la D'Angeli?). Ci serve un partito Socialista di stampo europeo, se vogliamo si può anche soprassedere sui vecchi simboli, ma le idee sono GIUSTE, bisogna cambiare forme e facce. Tornare a parlare per strada e a prendere spunti da chi si impegna per la causa più che per il ruolo. E secondo me è il momento di impegnarsi in prima persona, tutti, smettendo di essere solo un voto ogni 5 anni.
Saluti.
20·04·2008, alle 22:49
non entro nel merito della tua scelta di voto e né della questione di "punire rifondazione"; la questione "voto utile" l'ho già condannata nel post, non mi sembra abbia avuto un effetto catastrofico. chi dice che veltroni ha ucciso la sinistra è uno che non ha capito molto, chi dice che invece è colpa di veltroni se l'arcobaleno non ha preso voti invece non ha capito proprio un cazzo di niente.
mi spiace ma io tutto questo collegamento "università e ricerca" vs. "precariato" non ce lo vedo, se non per la questione dei dottorandi, che però ha mille altri problemi ( lo stipendio in primis, e se anche lo alzassero da 800 a 1000 euro non sarebbe una vittoria così grande ). a sinistra della ricerca poi non è che importi così tanto, tanto che vedi che benché la comunità scientifica tenda a sinistra ( quella vera eh, non i medici :), rappresenta una minima parte dell'elettorato di sinistra: non solo, ma non vengono praticamente mai interpellati, perché se la spagna chiede a rubbia un piano sul solare in italia pecoraro scanio sa tutto quello che gli serve sapere sul nucleare e non ci sono cazzi, non cambierà mai idea. stessa cosa può essere detta sulla tav, e così via.
se essere pro-tav e pro- varie altre cose che sono state contestate ( NON METTIAMO sullo stesso piano la base di vicenza ( sulla quale sono profondamente contrario ) e la tav, perché sappiamo perfettamente che differenza ci sia ), beh se queste cose non si conciliano con un comune essere di sinistra ( non leggasi "centro-sinistra" ), beh, allora forse essere extraparlamentari non è poi tanto squilibrata come pena.
ah, e la d'angeli se ne stia lì dov'è, che i suoi discorsi sulla proprietà privata su marte vanno bene, qui un po' meno.
21·04·2008, alle 10:04
Visita TenderBranson
beh alla fine con i commenti ci si scambia opinioni per capire cosa pensino altre persone, per cui leggo la risposta con qualche perplessità però ho capito il senso generale e il tuo ragionamento fila.
Su un dato però sono più che certo: se la Lega aumenta i consensi (dal 4 all'8%), il PDL li aumenta (2-3% se non sbaglio), l'UDC resta praticamente ferma, il PD aumenta del 2% e di pietro aumenta del 3%, la Sinistra Arcobaleno partiva da un 11% circa e ha ottenuto il 3,3%. A conti fatti è il 70% dell'elettorato della sinistra "radicale" ad aver deciso le elezioni.
non so se riesco a spiegarmi: loro hanno fatto errori su errori e ho cercato di spiegarli anche dal mio punto di vista, su questo non ci piove, perciò tutti a casa e ricostruiamo un'alternativa a sin di veltroni.
Detto questo, se una persona di sinistra si sente tradita da un partito, in teoria se ne dovrebbe trovare un altro di sinistra (come ha fatto un 2% di votanti, divisi tra Socialisti, PCL e Sin. Critica). Invece qui c'è gente che ha "punito" la SA, non si è riconosciuta in questi partitini, ma ha fatto di più: ha rifiutato anche veltroni, altrimenti il PD e Di Pietro avrebbero il 48%!
e su questo secondo me Veltroni ha grosse colpe e deve riflettere, perchè ha fatto capire a tutti che SA era inadeguata ma nel frattempo non è stato capace di convencerli a rimanere nel centro-sinistra. Ha messo la gente in condizione di votare Lega, contestando gli stessi ideali della sinistra.
ah, è un po' contorto il ragionamento sul precariato e l'università, ma fondamentalmente secondo me nel sistema baronale attuale si crea solo sconforto e disoccupazione, si toglie ai giovani uno sbocco professionale che una volta era ambitissimo. Non riguarda solo dottorati, riguarda triple cattedre, mancati pensionamenti, professori fuori ruolo, gente che è titolare di cattedra e non si presenta mai. Gli assistenti sono dei precari, i professori a contratto sono precari, i "privatisti" sono precari. Un po' lo specchio della situazione lavorativa dei professionisti italiani, in poche parole.
saluti e scusa di nuovo per la lunghezza.
21·04·2008, alle 23:05
non so, il fatto che chi si reputa "radicale" od "estremista" rifiuti il partito grande non è una novità. parlan tanto di bipartitismo ma alle presidenziali francesi del 2007 sarkozy ha vinto con meno del 31% al primo turno, il che vuol dire che i partitini ci sono e la gente li vota, indipendentemente dal fatto che il sistema sia diverso da quello italiano.
poi vabe', la questione universitaria è un po' noiosa, ma alla fine nessuno dei vari "de sinistra" c'hanno mai azzeccato appieno, anche solo per il fatto che l'eliminazione di certi atenei inutili è una cosa "contro l'interesse del popolo", dunque malvagia. questa ed altre faccende allungano la lista dei vari conflitti fra le varie idee di sinistra in sé; non pensi che forse sia meglio per ferrando e compagnia bella smettere di fare ostruzionismo e scrivere un programma che non contenga cose come "lotta di classe" e "potere capitalista" in mezzo ? ne viene anche della propria credibilità.
21·04·2008, alle 23:29
Visita TenderBranson
sì, hai ragione sui partitini, però è ugualmente molto grave passare da Rifondazione a Lega Nord, ed andrebbe ben studiato anche da parte della dirigenza del PD, senza liquidarlo come "errore di Bertinotti".
invece per quello che riguarda "lotta di classe" "padronato" e altre amenità, per me sono antiquati solo i termini, visto che l'economia è la stessa da 200 anni, il capitalismo si nutre di sé stesso purtroppo e al massimo inventa nuove forme di sfruttamento. Ma la facessimo UNA BUONA VOLTA sta lotta di classe!!! (e tutti insieme, su questo hai ragione da vendere, da ferrando alla d'angeli a boselli e pecoraro)
21·04·2008, alle 23:38
il pd non c'entra niente, ha guadagnato voti, non ne ha persi. non mi stanno così simpatici ma non gli si può dire niente. questo non implica che una certa persona abbia la colpa, implica solo che non ce l'abbia la dirigenza del pd, almeno da questo lato.
non solo è antiquato il termine, ma anche il concetto. il problema non è il capitalismo, ma quello che "un certo capitalismo" ( che poi ora è identificabile come il capitalismo, chiaro ) arreca, dal lato dell'economia e dei diritti umani; ma che cazzo vogliamo fare noi che ci guardiamo il motogp mentre valentino rossi patteggia col fisco, chi ne ha voglia di parlare di "capitalismo" e di massimi sistemi quando non si riesce nemmeno ad incastrare un cazzo di evasore fiscale ... ?