News da chi è meno fortunato di me

Pubblicato il 04·05·2008

Riporto un articolo di un giornale ignobile:

Chi la fa l'aspetti. L'ultima puntata di "Annozero" ha segnato l'anno zero del servizio pubblico. Lo ha ammesso addirittura, con apprezzabile onestà intellettuale, il presidente della Rai, Claudio Petruccioli. Un'ammissione tardiva, comunque più che opportuna.

Poiché non è dato a nessuno, in nome di una equivoca interpretazione dell'articolo 21 della Costituzione, offendere persone e istituzioni impossibilitate a difendersi. Aver mandato in onda, come ha fatto Michele Santoro, brani di una volgarità inusitata di un discorso del plurimilionario comico Beppe Grillo, scagliatosi per l'ennesima volta contro tutto e tutti, è stata un'operazione che nulla ha che fare con il diritto di cronaca. Il "martire" della televisione, il difensore che reclamava un microfono a tutti i costi ne ha fatto ciò che ha voluto. E quando qualcuno si è permesso di criticarne le gesta, puntualmente s'è dovuto sorbire le reprimende della vera casta, quella che si è arrogata il compito di vigilare sulla libertà d'espressione mancando ad un dovere essenziale: definirne i confini. Confini che, come s'è visto giovedì sera, sono stati abbondantemente travolti da una gestione di "Annozero" a dir poco insultante per tutti gli italiani che pagano il canone e hanno il diritto di assistere a programmi meno velenosi e certamente non ridondanti gratuiti e volgari attacchi a personalità come il presidente Napolitano e al professor Veronesi, oltre che per il contesto francamente inaccettabile sotto il profilo delle elementari norme della civiltà dei rapporti.

Non sarò così stupido da invocare qui censure e sanzioni a carico del responsabile di tale scempio dell'intelligenza: non vorrei che qualcuno tirasse fuori ancora una volta l'icona del martirio massmediale; ma non posso non augurarmi, soprattutto dopo l'intervento di Petruccioli, una profonda riflessione della televisione di Stato sulla qualità dei suoi prodotti. Potrei perfino essere contento del fatto che Santoro, indiscutibile riferimento di una sinistra in disarmo, carichi le sue trasmissioni di tanta inaccettabile ostilità da avvantaggiare oggettivamente la destra. Ma sarebbe meschino da parte di chiunque declinare un episodio così insopportabile a fini di mero tornaconto politico. "Annozero" è semplicemente una trasmissione tipologicamente ascrivibile a una televisione non di servizio pubblico. Del resto, il suo ideatore e conduttore ha sempre rivendicato, contro ogni ragionevole richiesta di controllo da parte delle strutture, piena libertà. Gli è stata data: i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Adesso se ne fa un caso. Santoro se ne gioverà presso quella parte che mastica risentimento dopo la disfatta elettorale. A noi resta l'amaro in bocca per un servizio pubblico televisivo che fornisce esempi contrari al sentire della stragrande maggioranza degli italiani. Qualcuno dovrà occuparsene prima o poi.

Premetto che l'autore si arroga del diritto di dire "non sarò così stupido da ...", e la cosa è un boomerang con le lame, vista la bassezza di interventi come "masticare risentimento dopo la disfatta elettorale", come un tifoso della Fiorentina dopo la sconfitta di oggi. Ma mi pare di aver accennato già una volta all'entità "politica e calcio".

Non ho seguito molto la vicenda, però quest'articolo e i relativi video su YouTube fanno capire un sacco di cose.

La prima cosa è che Il Tempo giudica Umberto Veronesi e Giorgio Napolitano "impossibilitati a difendersi". Probabilmente è perché loro in redazione si sono mantenuti così in forma leccando il culo a chiunque in certi ambienti che pensano che chi abbia compiuto l'ottantesimo anno d'età possa svolgere ruoli istituzionali di spicco ( e, nel caso di Veronesi, fare anche ricerca ), ma non possa prendere in mano una penna, o una tastiera, ed esprimere "rammarico" o "disgusto" a proposito delle dichiarazioni infamanti del Grillo.

Mi piacerebbe anche sapere da questa persona che da bravo editorialista dei tempi di Augusto Pinochet o di Nicolae Ceauşescu non motiva alcuna delle sue affermazioni, quale sia la corretta interpretazione dell'Articolo 21. Per dovere di cronaca ne riporto l'ultimo pezzo:

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.

È abbastanza autoesplicativo. "La legge stabilisce", dice, ma è abbastanza chiaro che la diffusione di uno stralcio di uno spettacolo autorizzato ( e abbastanza partecipato, visto che 50,000 persone sono proprio tante, se poi contiamo le firme raccolte c'è da aggiungere uno zero a destra ) non rappresenti una "manifestazione contraria al buon costume": se così fosse probabilmente dovremmo fare problemi per qualsiasi "manifestazione" di atti osceni, quali la solita esposizione di carne fresca che abbonda apud RAI et Mediaset, le usuali volgarità dei film di De Sica, le usuali volgarità di Bruno Vespa, e così via.

Non voglio fare il discorso del "quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito", ma tutto gravita intorno a quello. Quella puntata di Anno Zero pullulava di abomini di vario tipo, come, ad esempio, una persona che dice "pezzo di merda" ad un'altra persona. Anche questa è diffamazione, e anche questa è penalmente perseguibile, ma non lo voglio dire a quelli del Tempo che potrebbero finire in crisi mistica.

Il giornalista cileno dice che la cosa "non ha a che fare col diritto di cronaca", e invoca ad un controllo della qualità della televisione di Stato. È evidente che la cosa va bene per certe trasmissioni ma non va bene per altro. Intuisco, dato che il leccaculo non ha assolutamente motivato le due affermazioni, che i reality show di qualsiasi tipo siano trasmissioni di qualità, e che allo stesso modo lo siano gli stessi TG1 e TG2, e lo siano sempre stati fra Riotta e Mimun, fra trasmissioni confezionate e servizi truccati, visto che in quel caso non fu mai chiamata in causa la qualità della TV di Stato.

Invito il leccaculo a non riferirsi ad un "noi" che non sia la redazione del Tempo, perché non può costringere chi ha un cervello e delle idee a farsene una colpa.

E ora due righe su quello che io penso della faccenda.

Ho già espresso quello che ritenevo opportuno sul fronte "diffamazioni". Se c'è da intraprendere un'azione legale, la si faccia contro Grillo, non contro Santoro, perché contrariamente a quello che può dire la stampa di Pinochet, ha solo ed esclusivamente riportato dichiarazioni. Se poi ora come ora il "riportare dichiarazioni" coincide col "fare pubblicità" forse sarà meglio riempire i giornali di pagine bianche, così magari s'abbasserà la densità di falsità e di errori grammaticali.

Per il resto, sono mediamente convinto - e spero di non sbagliarmi - che Anno Zero andrà in onda giovedi prossimo, perché un'interruzione del servizio in questo modo sembrerà agli occhi di chiunque un déjà-vu troppo evidente, anche perché nessun insulto a chiunque in questo Paese è visto come offensivo ( come mai Grillo è uno stronzo se insulta Napolitano mentre qualsiasi politico leghista può prendersela quanto vuole con le istituzioni ? ), e quindi forse è meglio anche per un ominide come Petruccioli non dare a credere che questo 2008 sappia troppo di 2002.

In merito, riporto la dichiarazione di Santoro, perché io con la stampa di Ceauşescu non ho un cazzo a che vedere:

Ho fatto come sempre il mio lavoro, con ottimi risultati per l’azienda e portando a termine una trasmissione difficile che ha dovuto sopportare durante il suo svolgimento insulti e provocazioni preordinate. Ritengo di aver esercitato il diritto di cronaca dando conto, come altri programmi, dei momenti più significativi della manifestazione promossa il 25 aprile a Torino da Beppe Grillo.
L’ho fatto nell’esclusivo interesse del pubblico, con un lavoro di edizione che ben risultava dalla messa in onda, ma del quale, se vorrà, il Presidente Petruccioli potrà essere informato ascoltando montatori e giornalisti che lavorano con passione nella nostra redazione e che sono abituati a usare la loro professionalità al servizio del pubblico e non per conto terzi.

Tutti i partecipanti ad Annozero, compreso Marco Travaglio, che aveva preso parte al V-Day, hanno avuto espressioni di critica e avanzato rilievi nei confronti di Grillo; c’è stato anche chi l’ha insultato con estrema violenza. Le affermazioni di Beppe Grillo sul Presidente Napolitano, già presenti nelle cronache di tutti i giornali italiani, sono state riportate senza la volontà di farle proprie. Non riportarle avrebbe rappresentato, a mio parere, una grave omissione e una censura. La stessa considerazione vale per i giudizi sul professor Veronesi e su qualunque altro personaggio pubblico. Poiché Grillo è di fatto un soggetto politico, va attribuita esclusivamente a lui la responsabilità di ogni sua dichiarazione, come confermano recenti sentenze della Corte di Cassazione e come normalmente avviene per Berlusconi, Bossi, Mastella e qualunque altro leader politico. Spetta dunque ai tribunali e non ai giornalisti valutare la portata calunniosa delle affermazioni fatte dai soggetti politici e non mi risulta che ci siano state iniziative in tal senso, perché altrimenti ne avrei dato volentieri conto.

Sono pronto a rispondere in qualsiasi sede della correttezza dei miei comportamenti e resto fiducioso in attesa delle iniziative che intenderà intraprendere il Presidente Petruccioli, ma non ritengo che esse potranno continuare a consentire ai leader dei partiti di dire quello che vogliono nella televisione pubblica, proibendo invece a un unico soggetto politico, Beppe Grillo, di esprimere il proprio pensiero. La Rai appartiene infatti al pubblico e non ai partiti e la libertà d’espressione è tutelata dalla Costituzione Repubblicana.


URL di Trackback

http://noblogs.org/trackback.php?id=99043

Lascia un commento

Non è obbligatorio lasciare commenti. Nel caso vogliate proprio farlo e non ci riusciate potete sempre mandarmi una email prima di scomodare termini da quindicenne ribelle come fascismo e censura.


authimage


5 commenti per News da chi è meno fortunato di me



  1. Visita TenderBranson

    da applausi.
    scusa ma qualsiasi altro commento suonerebbe inutile.



  2. grazie di cuore :)



  3. bu.
    puh il tempo e puh beppe grillo.

    eppoi io... non vedo tv da secoli e non so nulla... ché sono così Fricchettona da farmi far male da tutto... e poi non mi dà ma mi toglie solo, tutto quel blabla

    bu
    :*
    giul



  4. "gnegne io non guardo tv", bah !



  5. evviva!!! che bello, va sempre peggio!!!!

    e figuriamoci che la destra è appena salita al governo, immeginate che fine farà l'informazione fra qualche mese !