Come proteggersi dalle onde magnetiche negative
Premessa:
Il ridicolo di questo sketch riassume perfettamente la ben nota vicenda riguardante le dichiarazioni di Travaglio sul molto venerabile Presidente del Senato: è fottutamente ironico come tutti abbiano gridato allo scandalo per una dichiarazione che ad oggi non ha trovato smentite, mentre nessuno si è cagato l'unica affermazione che poteva essere considerata diffamatoria ( quella riguardo la muffa, guardatevi il video nel caso ).
Due giorni fa c'era una puntata di Report che mi ha un po' lasciato di stucco. In effetti già dalla pubblicità che avevo visto mi son detto "questa enorme vaccata dovrò guardarla" e così in effetti è stato.
Il tema era "le radiazioni elettromagnetiche".
Purtroppo non ho uno script che mi faccia le scritte rosse macchiate di sangue almeno per aggiungere un po' di pathos, però penso di aver reso l'idea.
Le città si stanno riempiendo di antenne wireless che stanno facilitando l'accesso ad Internet per chiunque, ma c'è un piccolo problema: LE RADIAZIONI ELETTROMAGNETICHE.
Certo, se fosse rossa e macchiata di sangue la parola "radiazioni" sarebbe ancora più crudele. Innanzitutto è notevole come certe cose si chiamino "onde" quando sono buone, e "radiazioni" quando sono cattive, perché ci ricordano Chernobyl, e quindi ci ricordano cose brutte, e quindi anche loro sono cose brutte.
La cosa ironica è che benché siano "elettromagnetiche" e non "meccaniche", le onde WiFI, come quelle delle radio e dei cellulari, sono abbastanza paragonabili alle onde sonore, e così via, anche solo per il fatto che sono le soluzioni della stessa equazione, ma "la matematica è difficile, chi se ne frega". Senza parlare di onde dell'altalena però, si potrebbe far notare una cosa abbastanza simpatica.
Se qualcuno s'è già occupato della faccenda almeno una volta lo sa, ma se guarda Report e si spaventa facilmente di sicuro non se n'è mai curato, ma i "fili elettrici di casa nostra" sono delle ottime antenne, e come tali irraggiano un bel po'. Nessuno se n'è mai preoccupato, e il motivo molto semplice. In così tanti anni di corrente alternata a 50-60Hz nelle case si sono alzate l'età media, l'altezza media e, in generale, la qualità della vita, quindi le spiegazioni sono due: o l'effetto negativo di queste onde è totalmente trascurabile, oppure in realtà per altri motivi vivremmo più di 150 anni e saremmo alti 3 metri, ma per colpa della corrente trifase viviamo 50 anni in meno e sono cazzi nostri.
Per quello che mi riguarda io scelgo la prima ipotesi, se volete stare col mago Otelma scegliete la seconda che è meglio.
Il primo campanellino d'allarme dunque era quello della parola "radiazioni". Il secondo invece è il solito complotto sulle "grosse aziende telefoniche che mettono antenne per ucciderci tutti". E qui gli omeopati si uniscono al coro del linciaggio. Nessuno ha dubbi sul fatto che le "grosse aziende" non siano composte da piramidi di Gandhi uno più magnanimo dell'altro, esattamente come nessuno si immolerebbe per un'oscenità come la Bayer, e così via, ma non è così che si ragiona. Non si possono provare i propri argomenti con le cospirazioni, ci vuole un po' più di sostanza.
E sostanza arriva, che bello !
Un momento però, io volevo una presentazione, qualche conto, delle slide, non una fricchettona che vive in una catasta di alluminio, o una che invece vive nei boschi perché è "elettrosensibile". Io l'ho trovata un po' debole come testimonianza, ma forse è anche perché quando messa sotto osservazione sono stati sufficientemente fieri del loro test, dicendo che si è accorta di un'antenna accesa "ben due volte su tre". Due volte su tre potrebbero benissimo essere il risultato migliore di un test la cui media è "una volta su due". Se non ci siete ancora arrivati, c'è la discreta probabilità che abbia semplicemente tirato ad indovinare, anche perché con tutta probabilità hanno fatto i classici test degli omeopati, in cui ipotesi e risultati coincidono senza la minima discussione. Questo, ovviamente, solo ed esclusivamente nei loro laboratori.
Una cosa strana che mi ha lasciato perplesso e per qualche istante mi ha tolto le mani dai capelli per asciugarmi le lacrime è stata la quasi totale assenza di contraddittorio, cosa non tanto strana in Italia, ma sicuramente molto di più per un documentario della BBC ( quindi non di Fedele Confalonieri ).
Come stanno realmente le cose ? Beh, sono state presentate un po' di opinioni, quella del CNR e dell'OMS che dichiaravano un gigantesco "nulla di fatto" son passate in secondo piano, in favore di strane testimonianze di due fricchettone che avevano l'aria un po' wicca a giudicare dai discorsi, e qualche scienziato un po' complottista, un po' troppo in buona fede, o forse sufficientemente furbo da fiutare l'affare. L'opinione della comunità scientifica in realtà è molto diversa.
Abbiamo avuto lo "scandalo di Radio Vaticana", del quale si occuparono tanto tempo fa persino Le Iene. Cosa venne detto ? Venne riportato che nel paese vattelapesca imbevuto nelle antenne di Radio Vaticana il tasso di leucemia infantile si era moltiplicato di trenta volte; ed era vero, tuttavia c'è da considerare che essendo quel tasso veramente basso, è bastato che nascesse un bambino solo con la leucemia, per poter dire che fosse aumentato trenta volte, però a quel punto siamo ben dentro l'errore statistico, e non possiamo dire assolutamente niente con certezza, e infatti poi non si è concluso molto da quel fronte. Quello che era sacrosanto invece, cui non è stato dato molto peso, era che quelle antenne erano comunque fuori legge, perché non solo superavano in modo ridicolo i limiti tollerati di campo elettrico, ma, come molti ricorderanno, quell'orrenda radio si sentiva persino nei citofoni delle case vicine.
Notizie come queste stanno diventando all'ordine del giorno visto che nessuno può fidarsi ciecamente dei giornali ( né tantomeno dei tristissimi Riotta e Mimun ), e tutti si fanno informazione da sé, scrivendo spesso cazzate da far vergognare persino il TG4, e l'area scientifica è quella che probabilmente ne subisce di più in quanto alle voci autorevoli e moralmente autorizzate a parlare non può fregar di meno di andare in televisione; se poi il contraddittorio è rappresentato da un simpaticone come Giorgino sinceramente preferisco il mago Otelma.
Non so voi, ma a me il WiFI non fa venire il mal di schiena, anche se sto campo magnetico terrestre ogni tanto mi rompe le palle.
14·05·2008, alle 00:25
Caso particolare a parte, mi son dovuta ricredere da poco sulla Gabanelli, che reputavo una "persona seria" oltre a una delle poche Giornaliste in Italia, e il fatto che non fosse iscritta all'Ordine me la rendeva ancora più simpatica..
Da certi punti di vista, e' una testa di cazzo pure lei.. Qui ci sono due righe sul trattamento ricevuto da Paolo Rossi Barnard, cofondatore di Report.
http://www.ergosumpress.com/...d=463&Itemid=85
Non per fare i duri e puri, ma da chi si fa simbolo della "libera informazione" e' facile aspettarsi anche una certa quale onestà.
Per tentare un lieto fine.. Aspettiamo le nuove generazioni?
...
Era un tentativo.
Peace
eLi
14·05·2008, alle 08:17
secondo me questo è qualcosa in più di un "caso particolare" perché essendo un programma che ha credibilità presso qualcosa in più di una massa informe di persone rischia di creare allarmismo fra gente che una testa ce l'ha ma di fisica non sa un cazzo, e questi sono più o meno tutti tranne i fisici e gli ingegneri elettronici/informatici/etc., purtroppo. non mi lamento del fatto che non ci fosse contraddittorio, ma già come dice attivissimo quel servizio è già stato contestato in gran bretagna proprio per il modo in cui era fatto, non tanto per le cazzate che diceva ( quello "scettico" era stato fatto passare come un tirapiedi della british telecom ).
purtroppo quando devi dare una colpa politica per cose che di politico non hanno molto la cosa riesce benissimo, infatti è, per dire la solita, l'unico modo che hanno gli omeopati per tirare avanti. il problema è che non dovrebbe funzionare così. per essere in grado di demolire qualcosa è necessario conoscerlo anche tecnicamente, senza fermarsi al fatto che "la matematica è difficile", se no ci siamo buoni tutti.
14·05·2008, alle 08:37
Visita Edric Ant
E' questo il problema della comunicazione per i più.
La gente è stupida e quindi la televisione si adegua, facendo una trasmissione lineare, usano un linguaggio per idioti, solo frasi a effetto, levano percentuali e statistiche perchè troppo difficili, levano perfino il contraddittorio perchè sennò la gente si confonde.
E va a finire che si crea un circolo vizioso nel quale la gente man mano diventa più stupida e i programmi pure per poter essere guardati dagli idioti.
Personalmente è da tempo che non seguo un dibattito televisivo per almeno metà, la cosa mi farebbe venire l'ulcera e, detto fra noi, sto bene così...
14·05·2008, alle 11:00
Visita m.
Più che altro io mi preoccuperei del fottuto LHC.
Lo accendono domani, giusto?
E ad agosto sarà abbastanza carico per iniziare le prime collisioni, giusto?
LARGE HARDON COLLIDER
8=======================D
it was a good ride, my freind.
brb.
14·05·2008, alle 18:44
(USER WAS BANNED FOR THIS POST)
16·05·2008, alle 12:05
Spero che non funzioni anche qui guardare più in basso altrimenti sono fritta..
Ma come sempre ci provo: cazzo evviva report!
E chi se ne frega se hanno preso una cantonata? La matematica è difficile si, e proprio per questo non la studiano tutti si.
Aspetta, rewind, scelgo questo modo per dirla: io penso che in questo caso ( generalizzabilissimo ) sia inutile fare i superiori delusi dalla demenza della gente comune ( cioè di chi con la matematica e la fisica non ci ha a che fare? )... Meglio accettare l'idea che molti non possono sapere tutto e magari insegnargli qualcosa invece di insultarli.
Cazzo ma magari la fottuta Gabanelli aveva quella idea sua e ha chiesto opinioni in quel senso invece che calcare la mano sull'opinione di quei del CNR ( per esempio ) perchè in generale è ormai una povera scettica. Una povera scettica non una stronza! Se l'è rischiata con questo argomento, magari doveva trattare argomenti più vicini a lei... vabbè allora diventiamo una setta massonica cioè non guardiamo più la tv ad esempio, e ok...
Per me la Gabanelli è un esempio del sedicenne primo della classe in una quinta elementare! Nella quinta elementare lo apprezzano tutti perciò se io frequento quella classe o parlo per chi la frequenta devo prendere per forza questo punto di vista e vedere il 16enne come un buon esempio comunque. Altrimenti me ne frego di chi fa la quinta elementare e mi vado al liceo o addirittura all'università in pace, senza criticare dall'alto e senza mettermi nei panni di quella fottuta gente comune!
Non per niente non guardo la tv e se mi capita di farlo non posso mica incazzarmi, IO.
:*
(non si può sostituire nessuna lettera del mio nome con una kappa merda)
16·05·2008, alle 12:14
io non penso che chi non ha a che fare con matematica e fisica sia un demente ( mentre penso che lo sia chi ripudia la matematica ed è fiero di non saperne nulla ), anche perché fra i matematici è pieno di dementi, fra i fisici un po' meno, ma si ridurrebbe la popolazione mondiale ad una quantità preoccupante, e la compagnia non sarebbe grandiosa.
non è la prima volta che la gabanelli "scivola" e in effetti i servizi di report vanno più o meno sempre verso dove vogliono loro. in genere ci azzeccano, perché chiaramente il giornalista antimafia non va a chiedere pareri a bernardo provenzano, né il giornalista scientifico va a chiedere pareri al papa, però qui ci hanno toppato alla grande, ed è più che lecito farglielo notare.
poi vabe', se ognuno dovesse trattare argomenti più vicini a sé io non potrei parlare di politica.
che vuoi che ti dica, come sempre mi dissocio :)
16·05·2008, alle 12:30
Merda, ma io sostengo infatti proprio che quella gente sia l'ultima nella lista di chi rifiuta la matematica... Ma che anzi quella sia davvero la gente che ammira chi ne sa, ma semplicemente preferisce dedicarsi ad altro. Io credo che quelLA lì faccia parte delLA gente critica, altrimenti non farebbe un servizio del genere ( perchè sa che può essere insolente ma se la rischia ) ma per l'appunto si dedicherebbe maggiormente a ciò che già sa ( non credo che alla giornalista vada tanto di fare la fricchettona dell' " evviva l'omeopatia " ), ANZI!
Poi la che la politica non sia la matematica e che noi siamo i più fiCHI naturalmente lo sappiamo! :D e qui si ricollega l'esempio quinta "elementare o università"!
Ti hanno messo il collare?:P
16·05·2008, alle 12:37
tu sei esonerata dalla categoria dei fighi ormai.
16·05·2008, alle 15:05
Fondamentalmente la Gabanelli e' una giornalista, e come tale le cose che dice devono essere vere e ben documentante (ah, Marcolino Travaglio dagli occhi blu, docet). Su questo credo che siamo d'accordo. Non ho visto quella puntata e non so quanto si siano spinti avanti in quelle affermazioni, o se abbiano magari sollevato dei punti di vista lasciando aperta la questione.
La cosa che mi potrebbe far schifo sarebbe sapere che tentano di inventarsi il disastro anche quando non esiste, che a Report si siano ridotti allo scoop allarmista, per quanto intellettualoide, a tutti i costi.
Poi c'e' la questione delle fonti, che mi sembra quella più interessante. Solito discorso, già fatto: non e' che "la matematica e' difficile e quindi non piace". E' che, dioporco, il mondo scientifico non ha dei cosiddetti divulgatori (per cortesia, lasciamo a casa Piero Angela e famiglia). Ed e' sicuramente più semplice e immediato o a volte obbligato tentare di "far da se" e, per spiegare un argomento del genere, prendere delle testimonianze dirette.
Questo e' un problema che tocca la credibilità dei giornalisti o di chi voglia usare la scienza per le proprie argomentazione, ma anche la capacità comunicativa del mondo scientifico.
Per dirlo da testa di cazzo, chiunque si occupa della materia dovrebbe smetterla di chiudersi in torri d'avorio. Fa figo dire che ci si occupa di una cosa "comprensibile a pochi" e fare i geni autistici. "Chi non capisce, cazzi suoi, chi ci prova e sbaglia, altrettanto". No, non e' cosi'. Se hai della conoscenza ma non sai diffonderla o renderla utilizzabile, e' (quasi) come se non avessi niente.
Ergo: chi fa DAVVERO il giornalista ha una sua più che rispettabile professionalità, tanto quanto quella dello scienziato. In Italia i giornalisti capaci son pochi e c'e' da mettersi dubbi su tutti, Gabanelli compresa. Tolta la questione delle capacità e responsabilità di chi racconta, se i cari scienziati uscissero dal loro recinto dorato di lobby e, nonostante le indubbie difficoltà, spendessero un pò di energie a spiegare quel mondo fatato e mistico (evitando di cadere nell'idea che il loro mondo sia quello dei "fighi"), magari le cose andrebbero meglio.
E adesso, bombardatemi pure =D
Peace
~eLi
16·05·2008, alle 15:18
i divulgatori scientifici ci sono ma non fanno audience salvo quelli che ci sono già. come dice appunto il travaglio dagli occhi azzurri, "quelli seri non lavorano". il programma di divulgazione scientifica adesso è roba tipo voyager, perché se non si parla di animali si deve per forza parlare di paranormale che se no non piacciamo a nessuno.
ad esempio, il nostro caro e buon piazzoli è andato a sua volta in vari programmi stupidi da "uno mattina" al "maurizio costanzo show", e per quello che mi riguarda è un ottimo divulgatore scientifico, non leggasi "eccelso", ma "ottimo" nel senso che è una persona che è divertente e si sa far ascoltare quando non parla di cose troppo difficili ( per dire che a lezione lì per lì capisco la metà delle cose che dice ), oltre che, chiaramente, avere dossier molto consistenti, quando parla di cose "un po' controverse". come lui son convinto che ce ne siano molti altri, ma se il marcello cini e il piergiorgio odifreddi mi vengono invitati ad una puntata di porta a porta a parlare con rocco horror e monsignor fisichella, beh, evidentemente in certi programmi qualcosa non va.
il secondo problema, per quanto riguarda la fisica ( che cazzo me ne frega delle altre scienze, suvvia, affari loro ), è che ultimamente le nuove scoperte sono totalmente incomprensibili. tutta la fisica del novecento ha come propedeuticità obbligatoria il "tutto ciò che viene prima" e la "scoperta sensazionale" di luglio ad LHC sarà qualcosa di cui i telegiornali indubbiamente parleranno, ma nessuno ci capirà nulla, quindi per quello che mi riguarda per rendere minimamente comprensibili certe cose non vedo via d'uscita se non riformare il sistema liceale e sacrificare gabriele d'annunzio e giuseppe parini in favore di un'infarinatura di fisica delle particelle, argomento del quale persino lo studente di fisica resta un totale ignorante fino al terzo anno.
il terzo problema, che si lega a quello che ho detto prima, è che "repubblica" parla del puffo bianco argentino che parla di "extraterrestri e fede cristiana" come se fregasse qualcosa a qualcuno [ nessuno, veramente nessuno, ndr ], ma che beneamato CAZZO ci possiamo aspettare che fra extraterrestri, puffi, gesù e oroscopi i giornali e i telegiornali possano anche dare notizie decenti, e tanto per farci incazzare ancora di più: si dà contro travaglio per aver detto delle cose che el país ha persino riportato facendole sue ( quindi assumendosi le responsabilità della loro autenticità ), e noi vogliamo sperare che in questo mondo in cui i giornalisti sono spesso e volentieri l'anello debole della catena si faccia un minimo di divulgazione scientifica ? è un po' come regalare il cellulare al bambino del bangladesh, diciamo.
tornando alla puntata di report, effettivamente, mi piacerebbe che imparata la lezione dell'11 settembre la gabanelli avesse fiutato l'errore del chiamare "persone singole", come quelle ciarlatane "elettrosensibili", e non verificare opportunamente presso il minimo sindacale, che poteva anche essere qualcuno del CNR o del più vicino dipartimento di fisica della più vicina università.
non l'ha fatto, e mo' si becca le critiche :)
16·05·2008, alle 17:01
Ma guarda un po' se dovevate farmi venir voglia di andarmi a riguardare quel pezzo di report.. Dopotutto l'ho visto di sfuggita ed inoltre la parte più bella era quella degli aromi perchè mi ricordava quel troppo orribiltrashfilm che è Profumo:D
Vabbè. Commento #3 (con meno errori, si spera):
Sulla divulgazione scientifica si potrebbe parlare abbastanza. La scienza è difficile, VERO. Non si può pretendere che chi non si spacca il culo su certe cose riesca a capirle osservando dei disegnini. E malgrado questo sia un gran male non è detto che ci sia perforza una soluzione.. ( se funzionasse così per tutti i problemi allora vivremmo in un bel mondo ).
"Se hai della conoscenza ma non sai diffonderla o renderla utilizzabile, e' (quasi) come se non avessi nulla. " : saperla diffondere o renderla utilizzabile sono due cose abbastanza diverse. Tipo mia madre ( io no :D ) usa il cellulare senza sapere cos'è un transistor, ma vai a spiegare ad una che non ne sa nulla che cazzo è! Malgrado metterei alla fine di questa frase un link ad un'altra discussione che riporti il titolo "Problemi etici"...
Similmente, leggo " ma se il marcello cini e il piergiorgio odifreddi mi vengono invitati ad una puntata di porta a porta a parlare con rocco horror e monsignor fisichella, beh, evidentemente in certi programmi qualcosa non va" : estrapolando "in certi programmi c'è qualcosa che non va" ne uscirebbe solo una risata! Ma ampliamoci: credo che ciò non abbia a che fare con la divulgazione scientifica, perchè spiegami cosa appunto possono comunicare in questo modo alla gente oltre che mettere in testa alle persone di potersi creare un'etica fatta in casa che non richiede riflessione e basi ma solo un paio d'ore di tv e pop corn?!
"LHC sarà qualcosa di cui i telegiornali indubbiamente parleranno, ma nessuno ci capirà nulla" questo sarebbe giornalismo duro e crudo: riportare fatti di cronaca, spiegare documentandola la propria idea in un editoriale è un po' diverso. Io il bel travaglio dagli occhietti blu però non l'ho mai sentito parlare di scienza... ( correggetemi, vi prego! ).
Dopotutto chi dovrebbe controllare che la Gabanelli non dica stronzate? La Gabanelli stessa. Mhà. La verità è che la moda del nostro tempo è rifugiarsi nei clichè(..). Altra cosa condannabile. Ma ce ne sono alcuni che sono mejo!
Ps. lo dico un po' ironicamente ma ( a sto punto per me ) evviva la massoneria. Touchè.
16·05·2008, alle 18:01
"giornalismo duro e crudo: riportare fatti di cronaca, spiegare documentandola la propria idea in un editoriale è un po' diverso. Io il bel travaglio dagli occhietti blu però non l'ho mai sentito parlare di scienza... ( correggetemi, vi prego! )."
Travaglio non parlerà mai di scienza perche' non e' di quello che si occupa, purtroppo. Possiamo solo prenderlo come buon esempio di metodo.
"Dopotutto chi dovrebbe controllare che la Gabanelli non dica stronzate? La Gabanelli stessa."
Dovrebbe essere principalmente lo spettatore/lettore a valutare se il giornalista e' convincente, valutare se il tempo che spende a seguirlo e' ben speso o meno, secondo la legge della domanda/offerta per la formazione dei prezzi che funziona quanto la bambola Trippy.. Carenza di informazioni per selezionare e conseguente impossibilità di scelta, e' un problema comune a tantitanti ambiti del vivere attuale.
"saperla diffondere o renderla utilizzabile sono due cose abbastanza diverse. Tipo mia madre ( io no :D ) usa il cellulare senza sapere cos'è un transistor, ma vai a spiegare ad una che non ne sa nulla che cazzo è!"
Con "renderla utilizzabile" intendevo il rendere la conoscenza stessa utilizzabile nel senso di diffondere una cultura della scienza utile a sostenere delle discussioni/ragionamenti più o meno complessi sul tema.. Per l'esempio che hai portato, fondamentalmente, se devo usare un cellulare chissenefrega di come funziona un transistor =P
Il problema dei divulgatori e' che sono chiusi in se stessi, si dimenticano di essere umani e si comportano come umanoidi della specie "scienziato". Non sanno uscire dai loro canoni, dai loro linguaggi, dall'abitudine a un certo tipo di platee d'elite, dal QUEL tipo di esempi e strutturazione dei discorsi.
Con l'idea che la comunità scientifica dovrebbe spendere un pò più d'energie nella divulgazione, intendo dire che dovrebbe crearsi degli organismi di diffusione (case editrici, associazioni che si occupano di eventi, o organismi specializzati) che abbiano il preciso intento di avvicinare la scienza alla cultura comune. La maggior parte delle risorse in merito, in Europa almeno, sono spese per musei sull'argomento "storia della scienza" o in attività per i bambini. Non e' con gli espedienti o per sport che si creano dei canali di comunicazione. Ci vuole qualuno che si metta a riflettere su "Perche' a me PERSONA interessano questi argomenti? Perche' dovrebbero interessare ad altri? Che utilità "culturale" hanno al di fuori delle università?
Insomma, rimboccatevi le maniche, ragasuòl.
eLi
18·05·2008, alle 21:40
sono d'accordo quasi su tutto meno che sui pipponi sulla comunità scientifica e sulla divulgazione.
la comunità scientifica non è un'élite e né una loggia massonica. non lo è in nessun paese civile, non lo è in italia. perché non si costituiscono case editrici e cose simili ? perché fondamentalmente la ricerca è accademica e pubblica e chi la fa non è sufficientemente ricco da fare una casa editrice per mantenersi o non ha il tempo di mettere su una specie di cooperativa tipo "il manifesto". ma dopotutto perché dovrebbero pensarci loro ?
tutti i paesi civili, USA in primis, hanno una stampa decente e i giornali hanno una pagina scientifica con le palle, persino il new york times, criticatissimo perché ultimamente s'è riempito di articoli pro-intelligent design.
piero angela ha dimostrato che non bisogna essere biologi o fisici per parlare di biologia e di fisica, ma basta averne qualcuno nel team, anche se ormai dovrebbe esserci un po' di ricambio - onestamente, che palle piero angela - però come ti ho detto, i programmi divulgativi richiesti sono quella schifezza di voyager, oppure gli animali che scopano nei canali di national geographic.
prendere o lasciare, io a sto punto lascio, tanto cosa non sa la gente non è affar mio, dubito che a non sapere la tabellina del sette si finisca direttamente a votare sega nord.
18·05·2008, alle 22:57
Non capisco di cosa stiamo parlando allora.. Continuamo a far prendere male la gente per le "onde negative" emanate dai fili elettrici e dai microonde, senza lamentele, no?
Mi sembra che ci sia un pò di confusione tra _educazione_ scientifica e _cultura_ scientifica (perche' non stiamo parlando della tabellina del sette, ma oserei dire di una cultura di metodo e uso della razionalità in primis).
E se neanche chi studia la materia sa dire e comunicare perche' e' importante, o interessante, ma lascia a un semplice "cazzi di chi non si informa, e' importante occuparsi di scienza perche' a 14 anni ero bravo in matematica ma ero uno sfigato cronico, avevo i brufoli, l'apparecchio e balbettavo quindi il massimo per me e' rimasto saperne più degli altri" o qualsiasi cosa assimilabile, allora non andiamo da nessuna parte.
E anche quando non ci sono i soldi (che si potrebbero trovare, la prima cosa che mi viene in mente sono i fondi UE, e comunque una divulgazione più human-friendly può essere tranquillamente finanziata con fondi alla cultura, perche' di questo si tratta) un pò di inventiva, ecchecazzo!
Yes, we can.
Risparmio battute a sfondo omosessuale sulla domanda di Giada sul collare =°)
Tschuss
eLi
18·05·2008, alle 23:19
no, la gente non si prende male, perché fondamentalmente nessuno è mai morto ( ergo: non succede niente ), o comunque nessuno ha mai avuto problemi.
la roba del "14enne brufoloso" non solo è uno stereotipo ma è anche falso; come ti ho detto il problema non è solo della scienza ma di "un po' di tutto", e non è un problema mio se la stampa non parla del crac parmalat e la gente che viene inculata da tanzi poi vota berlusconi; chi pubblica e divulga e spiega c'è eccome, lo faceva lo stesso einstein e si continua comunque a farlo. se a te non piace "le scienze" ( ora come ora mica tanto nemmeno a me ) e se non hai voglia di leggerti vari journal anche non troppo tecnici su internet che ne parlano non saprei cosa altro fare se non sperare che qualcun altro metta qualcosa che piaccia di più, se serve hello kitty per avere un minimo di lettori questo paese fa proprio cagare, ma evidentemente lo sapevamo già.
e usare fondi UE per queste cose vuol dire scendere ben al di sotto dei rom nelle priorità dell'europa, non è pensabile che debba essere così, se l'alternativa è il niente io scelgo il niente, non sono io a lamentarmi, io mi limito a criticare.
e qualunque cosa succeda, non sono frocio :D
19·05·2008, alle 02:33
Ah beh, almeno in senso lato riesco finalmente a capire che ti dai da fare! =D Bravo bravo.
Tornando al discorso, non per essere ridondante ma se parliamo del sistema dell'informazione in Italia e' un conto, e' cosi', e farci qualcosa, che i contenuti siano scienza o banane e' alquanto complicato.
Altro discorso e': se la comunità scientifica avesse la volontà di trovare nuovi canali non solo per "passare" cosi' come sono le scoperte, ma anche il metodo e la "cultura" scientifica in senso più lato, lo farebbe, in qualsiasi modo gli fosse possibile. Per la questione dei ROM, anche la Sardegna era Obiettivo 1 fino a pochi anni fa, non disdegnerei i fondi europei a priori se, come dicevi prima, il problema sono i soldi =)
Il 14enne brufoloso era una provocazione (zanzan), per cercare di farmi spiegare da te o da chi altro lettore "addetto ai lavori" un qualsiasi perche' sull'interesse riguardo alla scienza da parte di chi ci vive in mezzo, che sarebbe un buon assioma di partenza per risvegliare l'interesse altrui senza "Hello Kitty".
Non sono io che mi devo interessare, se la scienza e' interessante, e' chi se ne occupa che deve trasmettermi, in qualche modo, questo interesse. Ingenuamente ho pensato che fosse il MODO chiuso e accademico nel quale si divulga ad essere il problema. Forse semplicemente non gli frega una ceppa a nessuno, e allora pace, continuerò a non leggere "Le Scienze", come ho sempre fatto.
eLi
19·05·2008, alle 13:13
eli, non capisco che senso abbia questo accanimento contro la comunità scientifica quando è il resto del mondo a fregarsene, dalla politica alla stampa. quando parisi era intervenuto in difesa di maiani l'hanno preso per sessantottino. maiani stesso non piaceva perché era di sinistra, e così via. a sto punto ce ne si frega. se qualche anima buona vuole fare un minimo di informazione si farà avanti, se no sono pienamente convinto che a chi non vuole sapere che schifani ha avuto amicizie mafiose non interessino più di tanto i condensati di bose-einstein.
non ho manco tanta voglia di continuare la discussione perché tanto sai bene come la penso, e penso che a sto punto l'abbia capito chiunque. il succo è che se una cosa non la trovi interessante, e questo si è capito, non è che te ne debba interessare per forza; non penso che sia grazie alle tue accanite letture a "libero" o "il foglio" ( ahah ) che abbia deciso di occuparti di democrazia partecipativa e di favelas :P
( tanto quanto, del resto, non ho iniziato con la fisica guardando super quark ).