News dagli old media
Non avevo granché idea di chi fosse sto fantomatico sottosegretario alle comunicazioni di cui Repubblica sembra parlare come se tutti lo conoscano.
Titola:
Romani delinea la sua televisione
"Travaglio incompatibile in Rai"
Sembra essere un po' il tormentone del momento, certo che questo Travaglio è proprio un gran bastardo, che va lì in televisione e monta su un casino per argomenti non degni di attenzione. Finalmente qualcuno in RAI dice qualcosa, e dice, precisamente:
Contesto il suo modo di fare informazione. L'intervista in cui attribuiva a Schifani frequentazioni mafiose è stata solo un esempio di come la concepisce. Travaglio ha detto che Schifani avrebbe frequentato dei mafiosi. Mentre, come ormai tutti sanno, queste persone furono indicate come mafiose solo diciotto anni dopo l'incontro con Schifani. Questa precisazione, non proprio secondaria, andava fatta. Travaglio spesso dà informazioni che sono corrotte dalla pura passione politica. Non va bene per il servizio pubblico.
Ah, la solita storia di Schifani, beh, mi sembra un po' debole giudicare sempre dalla stessa vicenda. Però ricordo che lo stesso giornale aveva pubblicato una lettera del diretto interessato che diceva cose leggermente diverse. Ora non la trovo, ma posso presentare la versione di Peter Gomez.
Sì, Gomez è un altro della loggia dei giornalisti sovietici che si arricchiscono mentendo su qualsiasi cosa. Quello che mi sembra lampante, purtroppo, è che o ha ragione Romani, e quindi Travaglio andrebbe via dalla RAI e perderebbe tutta la sua credibilità, oppure han ragione Gomez e Travaglio; se quest'ultima cosa fosse vera non solo perderebbe di creibilità Romani, ma non sarebbe minimamente compatibile con qualsiasi ruolo che abbia a che vedere con la RAI, se non "le pulizie", anche se non tutto è perduto, perché Giorgino è comunque al TG1.
Da notare che queste dichiarazioni sono state rilasciate alla stessa persona con cui Don Marcello Dell'Utri parlava di Mangano e di "retorica della Resistenza".
Altre due cose mi suonano abbastanza divertenti. Una ha a che vedere con "l'abbondare di programmi di satira con un preciso orientamento", che non fa bene al servizio pubblico: è strano che non l'abbia notato, ma gli unici esempi di satira dall'altra parte sono un obeso orribile la cui gag più divertente è strillare "me la ciulo" in film che in Italia sbancano al botteghino perché qui c'è ancora chi crede nelle apparizioni di Padre Pio e nell'astrologia, e un disegnatore che oltre a disegnare malissimo non ha mai fatto ridere nessuno, tanto che l'unico motivo per cui la gente si ricorda di lui è che disegna da un sacco di anni ( leggasi "fa schifo da un sacco di anni" ), e che è l'unico nel suo ambiente, e non vado oltre nel commentare.
Detto questo, se a destra l'unica satira che sanno fare è "Luxuria pisciati addosso", oppure lanciare la carta igienica in Parlamento per festeggiare la caduta del governo, beh, è presto spiegato perché la stragrande maggioranza dei fisici e letterati tenda a sinistra.
L'ultima cosa che mostra quanto ormai dei processi non importi nulla a nessuno, è l'affermazione "Saccà deve tornare al suo posto", nella certezza che "tutto si risolverà nel migliore dei modi". È divertente, perché Repubblica non è che lo dica poi così chiaramente, ma non è che le accuse a Saccà siano così campate per aria. Ci son state intercettazioni e varie testimonianze attendibili; il fatto che chiunque ritratti sulle cose che dice tipo "mi fotto tua madre" / "sono stato frainteso !" implicherà solo che a Saccà verrà quanto meno imputato qualche reato minore.
Quello che è grave è che è lampante il fatto che una persona così non sia assolutamente in grado di rientrare al suo posto, ma come spiegarlo ad uno che dice che "il servizio pubblico deve essere sotto il controllo del Parlamento" ? Luoghi comuni, luoghi comuni ...

20·05·2008, alle 12:35
Visita Edric Ant
La cosa tragica di tutta questa faccenda è che Travaglio è indicato come un giornalista fazioso come se fosse un problema.
Primo: tutti siamo faziosi, anche chi non lo dichiara e in Italia, dove per essere giornalisti spesso si deve essere ammanicati con dei partiti politici, essere faziosi dichiarati è spesso un obbligo.
Secondo.
La democrazia si fonda sull'opinione.
Terzo.
Se permettono l'esistenza di merdoni con opinioni leghiste, fasciste e naziste, allora non vedo perchè uno che la pensa come Travaglio vada attaccato.
Il terzo punto comprende ovviamente una domanda retorica. I suddetti merdoni stanno al potere.
E la cosiddetta opposizione spesso li appoggia.
21·05·2008, alle 11:11
Visita Cockmongler
adesso dimmi perchè cazzo nel tuo nerdissimo muxtape ci sono i postal service.
dimmelo.
se ti vedo sabato sei morto.